Pagine

lunedì 14 novembre 2016

Recensione "Abisso" di Alessia Martinis

Ciao a tutti lettori e buon inizio settimana. Io la inauguro con la recensione di un libro edito da Elister Edizioni, con la quale ho iniziato a collaborare. Venite in Friuli con me e Aurora?

Autrice: Alessia Martinis
Titolo: Abisso
Editore: Elister Edizioni
Data di pubblicazione: 6 maggio 2016
Pagine: 97

Trama:
Aurora è una ragazza timida, completamente dedita allo studio e determinata a conseguire una carriera accademica di grande rilievo. 
La sua vita sembra già tutta decisa e impostata, finché non arriva Raphael che la trafigge con i suoi occhi di ghiaccio e la rapisce con il suo fascino surreale. 
Raphael è un vampiro e per questo destinato a vagare tutte le notti alla ricerca di sangue. 
Una notte, però, incontra Aurora che con la sua ingenuità e delicatezza lo incanta, tanto da decidere di non ucciderla ma di trasformarla nella sua compagna per l'eternità. 
Aurora non sa cosa le aspetta, ma Raphael è lì per lei e con il suo amore l'aiuterà a sopravvivere in un mondo fatto di tenebre, passione e sangue. 
Tutto sembra perfetto finché una notte Raphael scompare... 
IL ROMANZO CONTIENE SCENE ESPLICITE DI SESSO ED È CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO.

Alessia Martinis. È nata a Trieste nel 1985, si è laureata alla facoltà di Economia a Trieste e ha conseguito il diploma di pianoforte al Conservatorio di Trieste.
Ha già pubblicato una silloge poetica e un fantasy per ragazzi con Irda Edizioni e, dopo aver vinto un concorso, un romanzo di fantascienza con Infilaindiana Edizioni.
Con il romanzo “Abisso”, l’autrice si è classificata quarta tra i vincitori del concorso letterario “Femme pour femme” – 2015.



Quando ho letto la trama di questo libro mi è venuta subito voglia di leggerlo. Adoro il fantasy e questo tipo in particolare lo leggo sempre volentieri. Qualche anno fa era predominante nelle mie scelte ma ultimamente meno. Avevo quindi voglia di ritornare alla lettura tipica dell'urban fantasy tipo la Ward o la Frost per capirci.
Vi dico subito che se state cercando una lettura simile questo non è il libro giusto. E' un urban fantasy, parla di vampiri ma è tutt'altra cosa. Lo definirei più macabro e introspettivo, che accentua la parte delle emozioni e dei turbamenti interiori più che l'azione. Una volta capito questo la lettura è decollata e in poco tempo l'ho terminata.
Leggere mi aiuta a dimenticare la solitudine, riempie le mie serate prima di coricarmi.
Siamo a Trieste e Aurora è una ragazza molto seria e composta che passa tutto il suo tempo a studiare, ligia alle regole e con l'unico obiettivo di una carriera redditizia. E' molto sola ma non si capisce il perché. Qui c'è la mia prima critica. Mi sarebbe piaciuto scoprire di più della vita di Aurora, c'è un accenno al padre assente e le percezione forte della sua solitudine ma niente altro, nonostante l'autrice si dilunghi molto in altre descrizioni, come l'ambiente e le altre persone che incontra.
Nessuno si è accorto della mia presenza, sono invisibile come al solito,ma non ha importanza.
Una sera incontra Raphael e la sua vita subisce una trasformazione completa. Il suo unico obiettivo diventa lui, il suo creatore e ogni altra cosa perde interesse e valore. E' il racconto di un'ossessione che porta quasi alla follia.
Superato il fatto di non trovarmi di fronte a quello che mi aspettavo la trama mi è piaciuta molto. E' originale in un campo decisamente inflazionato. Mi ha fatta riflettere sulla vita, sui valori, su cosa è giusto e importante e di solito quando leggo di vampiri non lo faccio. Il finale è l'unico possibile anche se inusuale. Bella idea e molto coraggiosa.
Una sensazione di pace mi invade: se lui sarà al mio fianco non mi accadrà nulla, è l'unico in grado di comprendermi.
L'ambientazione friulana è un'altra cosa che ho apprezzato. Ben spiegata nei pregi e nei difetti, come se fosse una fotografia. Non sono mai stata in quei luoghi ma li ho visualizzati in mente senza fatica.
La cosa che mi è piaciuta meno è lo stile dell'autrice. Scrive bene, ma per i miei gusti è troppo descrittiva. Racconta nei dettagli anche cose superflue e, se da un lato mi ha permesso di immedesimarsi nell'ambiente, dall'altro mi ha fatto perdere la concentrazione sulla storia. Avrei tagliato diverse parti in favore di approfondimenti maggiori sulla storia personale sia di Aurora che di Raphael. Ho avuto l'impressione che mi mancassero dei pezzi, per capire meglio i protagonisti.
Abbiamo fatto un patto per l'eternità, in lui ho trovato la mia famiglia, lui è la sicurezza a cui mi aggrappo.
E' comunque un racconto che si legge d'un fiato, che esce completamente dagli stereotipi di questo genere.
Vi piacciono i vampiri? Avete letto questo libro?


4 commenti:

  1. Io ho letto solo il primo di Twilight (ehm) ma mi sa che dovrò espandere un po' i miei orizzonti! :)
    Quindi perché no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è molto diverso da Twilight, quindi, perché no?

      Elimina
  2. E torniamo sempre al solito punto: le lunghe descrizioni che ti fanno perdere un pò la storia. Comunque come trama mi piace un sacco. Magari ci faccio un pensierino ^-*

    RispondiElimina