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lunedì 21 novembre 2016

Recensione "La spia del mare" di Virginia De Winter

Buongiorno, è lunedì e grazie alla programmazione riesco a lasciarvi questo post! Infatti domenica sono andata in giro per Milano, in occasione del Bookcity, spero di raccontarvi presto.
Ci tenevo però a condividere con voi il mio pensiero su questo libro, scritto da un'autrice che seguo e apprezzo molto. Con l'occasione intanto vi anticipo che ospiterò una tappa della rilettura di gruppo di un suo libro precedente, Black Friars 1. L'ordine della spada.
Ma adesso parliamo di Venezia e delle sue maschere, ringrazio ancora la casa editrice Mondadori per la copia digitale ricevuta.

Autrice: Virginia de Winter
Titolo: La spia del mare
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 25 ottobre 2016
Pagine: 404

Trama:
È il 1741. Mentre la scintillante e cosmopolita Repubblica di Venezia si prepara per le celebrazioni del Carnevale, una spia inglese di nome Cordelia Backson si mette sulle tracce di un feroce gruppo di assassini che celano la loro identità dietro le maschere della Commedia dell'Arte.
Cordelia è bella e pericolosa, in grado di maneggiare ogni tipo di arma, esperta di combattimento e di intrighi politici, ma ancora ignora che qualcuno progetta la distruzione della Serenissima. E che l'uomo a capo di questo efferato complotto è profondamente legato alla sua vita e a quella di ogni singolo componente della sua famiglia – i Giustinian. Sarà proprio ricostruendo ciò che è accaduto in passato che Cordelia si troverà a sciogliere gli enigmi che coinvolgono i suoi genitori e la sua gemella Cassandra.
Ma a tormentarla c'è anche altro: Cassian D'Armer, un giovane uomo alto e bruno di sconvolgente bellezza, il cui sguardo fiero e cupo intimidisce chiunque tenti di avvicinarlo e che il caso ha messo sulla sua strada.
Sarà Cassian ad accompagnarla nella sua missione insieme a tre amici: Alain de Mortemart, un aristocratico francese fuggito dalla corte di Versailles, il giovane abate Giacomo Casanova, libertino impenitente, e un nobile spagnolo in esilio volontario. Nessuno di loro è un cittadino gradito alla Repubblica, ognuno nasconde terribili segreti, ma, quando il pericolo incomberà su Venezia, il Doge non esiterà a reclutarli come spie, promettendo in cambio la grazia per i loro delitti e rischiando di portare alla luce il più oscuro tra i misteri che offuscano la storia della Serenissima.
Attraverso un'attenta ricostruzione storica, affiancando con maestria personaggi reali e di finzione, con una scrittura appassionata e accesa di accattivante umorismo, Virginia de Winter dà vita a un thriller incalzante dalle atmosfere tenebrose, portando sulla scena popolata dalle maschere del Carnevale agenti segreti, alchimisti e uomini di Stato. Un romanzo coinvolgente e unico, che è anche un grande omaggio alla città di Venezia.




La città pullulava di spie: quelle del Consiglio dei Dieci, degli Inquisitori, anche Messer Grande - il capitano che coordinava tutte le guardie della Serenissima - aveva una nutrita rete di confidenti sparsi in ogni bottega e calle pronti a riferire se anche un marinaio faceva contrabbando di un sacchetto di spezie.
Questo è un romanzo storico, con i controfiocchi direi. Chi mi conosce già un po' sa che io non amo molto questo genere, soprattutto le descrizioni dettagliate e il contorno che accompagna sempre una storia scritta in quel periodo. Però questo libro l'ho richiesto io e dalla valutazione si capisce pure che mi ha conquistata.
E' pieno di descrizioni? Sì, pure minuziose. Non mi hanno minimamente infastidita.
Il merito è dello stile di questa talentuosa autrice. E' elegante, curato e molto coinvolgente. Riesce a catturami completamente, vengo catapultata nella storia e mi sembra di viverla insieme ai personaggi. Si è confermata una penna veramente meritevole, che rifinisce ogni dettaglio e che sa creare un'atmosfera che semplicemente rapisce.
Non vi racconto la trama, la sinossi la riassume già troppo. Io non ho voluto leggerla prima e ho fatto bene, mi sono goduta gli avvenimenti man mano che succedevano. E spesso ho spalancato la bocca e inveito all'autrice. E' piena di colpi di scena, c'è un mistero alla base di tutto che deve essere risolto.
L'ambientazione è da sogno. Venezia nel 1741-1746, con i suoi vizi e le sue maschere, le gondole e le calle. Ho respirato la sua aria e più volte mi sono toccata il volto alla ricerca della mia maschera.
"E' mai possibile che Venezia sia così vicina e mi manchi di già?"
Monsieur gli rivolse un leggero sorriso. "Giacomo, a volte penso che tu non riesca a legarti a nessuna donna perché sei innamorato soltanto di Venezia."
La caratterizzazione dei personaggi è fatta benissimo, l'autrice si è presa tutto il tempo necessario a descriverli in pieno, sia nel carattere che nell'aspetto.
I protagonisti sono Cordelia e Cassian, ma una parte fondamentale è rappresentata anche dal loro "gruppo": Alain de Mortemart, un aristocratico francese fuggito dalla corte di Versailles, un giovanissimo Giacomo Casanova, proprio lui, e Manuel Alfonso Pérez de Guzmàn y Benavides, nobile spagnolo in esilio volontario. Ma anche James, compare di Cordelia e Cassandra, la sua gemella.
Avrebbe desiderato anche soltanto per una volta fermarsi ad aspettare che qualcuno facesse tutto il lavoro al suo posto; dare per scontato che l'avrebbero protetta, che le avrebbero tolto dalle spalle il peso delle sue responsabilità per il semplice, acclarato motivo che non era in grado di sostenerlo. Per una sola, maledetta volta nella vita avrebbe voluto essere debole.
Ognuno con le proprie caratteristiche, ognuno indispensabile. Mi sono affezionata a tutti loro. Di nuovo ho avuto un debole per il protagonista e per la coppia, come mi era capitato con la saga Black Friars. C'è la storia d'amore, assolutamente fuori da ogni canone, tormentata e per niente scontata. Ho sofferto e gioito con loro, mi sono arrabbiata e poi calmata, ho proprio partecipato alle loro vicende.
Cassian scosse il capo. "Voi" disse "non siete come mi sarei aspettato." 
Tengo a precisare però che non è solo un libro d'amore, secondo me è una parte consistente ma non l'unica. Infatti qui c'è di tutto: storia, mistero, amore, avventura, intrighi politici persino un pizzico di paranormale. Direi che è completo, soddisfa tutte le esigenze.
E' un romanzo corposo che non si può divorare, ma deve essere assaporato pian piano. E credo che una futura rilettura possa permettermi di apprezzarne ancora meglio le varie sfaccettature.
Conoscete l'autrice? Vi piace il genere? Vi ho incuriosito?







Approfitto per ricordarvi anche il gruppo di lettura dell'altra saga scritta da Virginia de Winter che partirà il 1 dicembre. Se volete potete ritornare o conoscere la Vecchia Capitale con noi. Qui sul blog ospiterò la tappa del 29 dicembre.






18 commenti:

  1. I romanzi storici se fatti bene mi piacciono molto, che bella la tua recensione si vede che il libro ti è piaciuto. Ci farò un pensierino

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    1. Grazie Susy! Per me è stato un azzardo, conoscevo lo stile dell'autrice ma il genere di solito mi annoia. Mi ha conquistata in pieno

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  2. Chiara che recensione stupenda, complimentissimi! come sai inizierò a leggere la De Winter grazie al gruppo di lettura a cui partecipiamo ma "la spia del mare" è in wl, anzi diciamo pure che è nella letterina a Babbo Natale XD Non vedo l'ora di leggerlo! <3

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    1. Ciao Ely, io adoro proprio l'autrice, come scrive. Non avrei mai pensato di dare 5 stelle (meritatissime) ad uno storico. Grazie e spero che ti piaccia tanto come a me

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  3. Ciao Chiarè, a me è bastato leggere il primo volume della Black Friars per capire che quest'autrice è letteralmente unica e fantastica e poi come dici tu lei non parla solo d'amore, ma nei suoi libri c'è di tutto e di più. Sono contenta di sapere che lo sia anche per questo e sono davvero ma davvero felice che ti sia piaciuto perché lo sai che mi fido al 100% del tuo giudizio. D'altronde abbiamo gli stessi gusti ^-*
    P.S. Le sue descrizioni le amo anch'io stranamente ;D

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    1. Oh Anna noi ci capiamo! Apprezziamo le stesse cose. E questa autrice è una fra le mie preferite. Leggilo!
      PS se vuoi continuare la lettura di Black Friars partecipa anche tu alla lettura di gruppo, io lo rileggo, 3 capitoli alla settimana

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  4. Dopo Black Friars verrà il suo turno, già lo so u.u

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    1. Bravissima, è fantastica e se ti piace come scrive l'autrice anche questo ti conquisterà

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  5. Sono molto contenta che questo storico ti sia piaciuto!! :)) Io pareggio sempre per questo genere! <3

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    1. Lo so Valentina e per me è ancora più apprezzato perché di solito invece non li apprezzo tanto

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  6. Uh! 5 stelline :) Allora questo romanzo lo avevo adocchiato ma, devo confessarlo, la copertina mi fa associare la storia a qualcosa di altamente erotico, mi sbaglio? Se così fosse sappi che non amo tantissimo il genere ecco perché non l'ho preso in considerazione, nonostante sia uno storico e sai che, invece, è un genere che amo! Insomma aspetto tue notizie per decidere il da farsi :D

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    1. Anna leggilo tranquilla non è per niente un erotico, anzi! La copertina inganna in questo caso, secondo me a te può piacere e anche molto. E' elegante

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    2. Allora segno con molto piacere, tra poco è tempo di fare liste natalizie :)

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    3. bravissima, allunghiamo le letterine!

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  7. Ordinato oggi il cartaceo ...aspetto con ansia che mi arrivi

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    1. Oh che bello Vincenza, spero che tu non debba attendere troppo

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  8. Non sono amante di storici ma mi hai convinta!

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