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domenica 12 febbraio 2017

Recensione "L'illusione delirante di essere amati" di Florence Noiville

Autrice: Florence Noiville
Titolo: L'illusione delirante di essere amati
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 15 settembre 2016
Pagine: 152

Trama:
Laura Wilmote si rende conto che qualcosa non va. Di fronte a lei c’è C., sua amica da quando erano ragazze, ed è vestita esattamente come lei. Laura è una scrittrice e autrice televisiva di successo. Conduce un programma di cultura sulla televisione francese e sta lavorando a una puntata sul tema della gelosia. Da qualche mese C. ha iniziato a lavorare con lei. Laura l'ha rivista per caso e le due donne si sono raccontate gli anni passati dal loro ultimo incontro. C. è una donna insoddisfatta, non è riuscita a realizzare i suoi desideri e ha un lavoro precario. Laura invece ha fatto studi prestigiosi e adesso vive come aveva sempre sognato, grazie alla scrittura. La protagonista, in parte per amicizia, in parte per un inconfessato senso di colpa nei confronti della vecchia amica, le ha procurato un lavoro nella sua emittente. Adesso però C. si sta comportando in modo strano. Vuole essere come Laura. Di più, vuole essere Laura. Finché non rivela il perché di questo atteggiamento: è innamorata di lei, ed è convinta al di là di ogni dubbio che anche Laura nutra gli stessi sentimenti. E non sembra disposta ad arrendersi di fronte alle proteste di Laura, anzi, inizia a farsi sempre più insistente, addirittura inquietante nella sua cecità di fronte alla realtà… Dopo gli intensi romanzi La donazione e Quella sottile affinità, Florence Noiville torna con una storia tutta al femminile. Un romanzo psicologico che si tinge di giallo. Due amiche. Una vicinanza tossica. La storia di un’amicizia che si tramuta in pericolo e ossessione.

Questo libro tratta la sindrome di Clérambault. Porta il nome dello psichiatra francese che per primo l'ha studiata e consiste proprio nell'illusione delirante di essere amati. Il soggetto che ne soffre è convinto che la sua vittima sia innamorato di lui ma non riesca ad esprimerlo per altre cause. Non accetta un no e diventa ossessivo fino alla morte sua o della vittima. Capita spesso che i personaggi famosi ne siano vittime ed è capitato anche a Laura, la nostra protagonista.

C. è un'amica d'infanzia che lei ritrova anni dopo e verso la quale ha qualche senso di colpa per episodi passati. L'aiuta a trovare lavoro presso la sua emittente ma pian piano questa amicizia diventa ossessione, delirio e Laura cerca di correre ai ripari.
Io sono io. E' lei che non è più lei. Ed è proprio questo che mi sgomenta e al tempo stesso mi attrae. 
Questo argomento è molto interessante e anche attuale. Lo stalking in generale è all'ordine del giorno sulla cronaca nera. L'idea alla base del libro è veramente curiosa, unire il thriller psicologico a questa patologia, tuffandosi nell'universo femminile.

Però, almeno per me, non ha funzionato. Ho trovato il libro noioso. Mi è sembrato di studiare un trattato sulla sindrome di Clérambault, con pagine di nozioni, testimonianze, esempi. Nella prima metà del libro manca completamente di trama. Laura inizia a essere tartassata da C. e si informa, scopre immediatamente di quale patologia si tratta e poi è tutto uno studio su questa sindrome. Ad un certo punto prende una decisione e da lì le cose corrono verso la fine.
La seconda parte quindi è più scorrevole ma direi fin troppo. Manca la suspense, è tutto tanto veloce, anche qui sembra più un resoconto che un racconto.

Il problema più grosso secondo me è il fatto che il libro è freddo, non c'è emozione, partecipazione. Onestamente Laura è spocchiosa e antipatica e anche i pochi personaggi secondari sono insulti. Eduardo prima non le crede poi professa amore, ma senza logica né sentimento. L'unica per la quale ho provato un po' si simpatia è proprio C., almeno lei un po' di partecipazione l'ha messa.
C'era mancato poco che gli dicessi: "Sono prigioniera del cervello di un'altra. Ho paura di cosa quel cervello possa fare al mio".
Con un argomento simile secondo me poteva venire fuori qualcosa di molto interessante, peccato, ringrazio ancora comunque la casa editrice per la copia.
Voi l'avete letto? Conoscete l'autrice o l'argomento?


8 commenti:

  1. Che ce l'hai con me? Vabbè, a parte gli scherzi, anche io ebbi le tue stesse impressioni su questo libro. Davvero un peccato!

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    1. ihihih argomento molto attuale per noi! Si, ricordo le tue impressioni, molto simili alle mie, peccato

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  2. No, questo libro non fa proprio per me. Menomale che la tua recensione me lo conferma. La cover è davvero brutta, m'angoscia >_<

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  3. Nooooo ci speravo tanto in questo libro!! :(

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    1. Vale magari a te piacerà, non so che dirti. Non vi viene da consigliarlo ma è anche vero che finché non lo leggi non puoi farti un'opinione tua

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  4. Ciao Chiara! :) Io non ho mai sentito parlare di questo libro, ma sembra davvero interessante! L'ho aggiunto alla mia WL, questi libri che puntano molto sulla psicologia mi prendono tantissimo! c:

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    1. Ciao Mjchela, questo libro è tutto psicologico, spero proprio che ti piaccia

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