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mercoledì 1 marzo 2017

I pensierini - Febbraio

Ciao, oggi vi propongo una nuova rubrica. Ne ho già un sacco, lo so, ma a questa qui sto pensando già da un po' di tempo. Sapete ormai tutti che io leggo forte (ihihih), tanto, ma non tutti i libri vengono recensiti qui sul blog, che mi sembra già molto pieno di post. Ho ancora in piedi la collaborazione con Floriana, per quanto riguarda le serie che ho cominciato e poi sfrutto aNobii quando mi serve un parere e non ho spazio qui.
Così ho pensato che mensilmente vi propongo il mio pensiero (breve) sulle letture non recensite qui (o di cui non ho fatto rubriche apposite).



"Driven 2. Travolti dal sentimento" di K.Bromberg
Secondo libro di questa serie e di nuovo un continuo tira e molla, vorrei ma non posso, ti desidero ma non voglio innamorarmi, accompagnato sempre dall’eterna insicurezza di lei. In questo libro Colton raggiunge dei livelli di cambio umore come se fosse affetto da bipolarismo. E nella prima metà del libro è tutto qui, contornato da tanto, tantissimo sesso. Rylee si apre a lui, accetta la sua natura complicata ma vuole aiutarlo a tutti i costi anche se lui si chiude subito. Da metà in poi però si riprende e succede finalmente anche qualcosa che non sia solo ginnastica sotto le lenzuola; da qui in poi il libro si legge da solo, è tutto un susseguirsi di eventi che portano al finale intenso e di nuovo che lascia a bocca aperta! lo stile dell’autrice. Fluido, accattivante anche quando racconta poco. E’ brava a tenerti sul libro. E le sue citazioni di canzone giuste al momento giusto sono sempre azzeccate e le ho apprezzate di nuovo tanto.
Voto:




"Non c'è gusto senza te" di Gloria Brolatti e Edy Tassi
Che carino questo libro, il classico dell'amore litigarello. Infatti ci sono più scene di battibecchi che di amore. E' stato molto divertente, i loro scambi sono spassosi. Mi è piaciuta la contrapposizione nord/sud, che non è esagerata nei toni, ma anche tra praticità e qualità, eleganza e facilità. E introdurre il personaggio di Anna (no, non è un triangolo, è una figura materna), ha aggiunto un tocco di riflessione. Sì perché dietro tutto fa capire molto sui rapporti genitori-figli, su tutti gli sbagli che si possono fare e su come è giusto a volte passar oltre e rimediare, perché non sempre si ha il tempo. E' scritto bene, è scorrevole e, cosa che ho apprezzato molto, non si concentra solamente sulla love story. Il finale però per me è stato un tantino esagarato.
Una bella lettura guarnita di ottimi consigli culinari.
Voto:





"La vendetta del diavolo" di Joe Hill
Fatico ancora a individuare a che genere appartiene, se horror, thriller o surreale. Un insieme di tutto questo. L'inizio è un po' kafkiano, mi è piaciuto tantissimo, soprattutto la parte in cui il protagonista anche senza volerlo tira fuori tutto il male da tutti. Poi però il libro cambia registro e racconta l'antefatto, l'omicidio di Merrin, per il quale tutti sono convinti che Ig sia colpevole. Mi ha spiazzata questo cambio, anche nella narrazione, diventa molto più lento. L'ho patito un po' in verità, subito non ne capivo il perché. 
Ho adorato tutti i risvolti psicologici, la contrapposizione del bene col male, il fatto che Ig sia il diavolo ma appartiene ai Buoni. E ammetto che non avevo proprio capito tutto di cos'era successo.
Il finale mi ha di nuovo spiazzata, non me l'aspettavo per niente così.
E' un libro strano, stranissimo in cui niente è come appare o come ti aspetti. Anche se tutta questa particolarità per me è stata destabilizzante alla fine l'ho apprezzata. Senza dubbio una storia fuori dal comune, scritta molto bene e che mi ha fatto uscire dai soliti generi a cui sono abituata. 
Voto:



"Il filantropo" di Miss Black
Io ogni tanto ho proprio bisogno di leggere Miss Black. Questo libro è molto più romantico dei suoi soliti, anche se come sempre non lesina le scene di sesso, ormai la si conosce, si parte preparati.
Ho amato moltissimo Eli, un personaggio fragile ma che all'occorrenza tira fuori una forza straordinaria. E Maggie, come sempre per i suoi personaggi femminili, l'ho adorata.
Per staccare la spina è l'ideale, è una lettura leggera ma come sempre molto sensuale. Adoro il fatto che l'amore che ci racconta non è mai banale né scontato. E i personaggi sono sempre imperfetti.
Voto:





"Insieme a te" di Sylvia Day
Inizio col dire che questo è il classico caso di brodo allungato. La Day è bravissima a scrivere e ha creato una serie che secondo me avrebbe funzionato meglio come trilogia. Già da quello prima ho avuto l'impressione che girasse intorno alle cose, che ripetesse sempre le stesse cose. 
La storia non ha quindi niente di nuovo, un rimescolamento di quelli precedenti. Con un finale frettoloso e decisamente deludente. Quindi perché dargli la sufficienza? Perché comunque la storia di Gideon e Eva mi è piaciuta nel suo insieme, perché fa maturare tutti e personaggi e soprattutto perché la Day scrive bene, ti fa incollare il naso alla storia anche quando ti delude.
Voto:



"Senza rimpianto" di Meredith Wild
In questo libro finalmente il passato oscuro di Blake viene fuori e i suoi trascorsi da hacker svelati. Era il tassello che mancava, quello che speravo l’autrice ci palesasse.
Mi è piaciuta molto questa parte, l’azione, il mistero e la rivelazione finale. E’ stato accattivante e ha dato un senso di chiusura a tutta la storia. Ero proprio curiosa questa volta e ho apprezzato le scelte dell’autrice.
Diverso il discorso per la parte delle molte scene di sesso. Una noia mortale. Sbadigliavo proprio, non è più riuscita a coinvolgermi in niente. Le ho trovate banali e ripetitive e considerato che questo è un libro erotico, c’è qualcosa che non va.
Un altro appunto che faccio a questo finale è la necessità che ha avuto l’autrice di chiudere tutto in maniera positiva. Anche qui smaccato, con eccessivo buonismo in tutti. Questa è una cosa che io tollero poco in generale, mi era sempre piaciuto Blake per questo suo animo un po’ contorto e di sicuro non così positivo. Ha voluto inserire cose buone da tutte le parti, anche in cose secondarie, per me inutili.
Voto:




"La camera di sangue" di Jane Nickerson
Che noia questo libro! Peccato perché i retelling di solito mi piacciono un sacco. Questo racconta la favola di Barbablù, ambientato nel Mississipi a metà del 1800. Forse è proprio il periodo storico che mi ha stufata, non amo molto sentir parlare dei vestiti d'epoca, sentirsi dare del Voi e leggere in continuazioni delle convenzioni sociali e di quelle disdicevoli. Ho faticato tantissimo a finirlo, volevo soffocare Sophia quasi ogni pagina, troppo ingenua e frivola e con zero spessore. Ma pure Bernard, il suo padrino dalla barba blu che, sulla carta, avrebbe dovuto essere affascinante, qui mi ha solo infastidita e annoiata.
Lo stile dell'autrice è veramente lento, sarebbe anche interessante la storia ma si perde veramente troppo e alla fine non vedevo l'ora di finirlo ma solo per smettere di leggerlo. Per me un grosso NO.
Voto:



"Revival" di Stephen King
Secondo libro che leggo del re, dopo Ossessione che è però un'altra cosa. Non mi ero ancora cimentata con questo autore, credevo non fosse il mio genere e forse è così.
La storia di questo libro mi è piaciuta tantissimo, percorre diversi anni e affronta molte tematiche, dalla droga alla religione, la musica, la famiglia, la perdita ecc. Ho trovato tutto molto originale.
Ci viene raccontata da Jamie, il protagonista. Anche se è appunto un suo racconto a noi, quindi spazia avanti e indietro nel tempo, è molto interessante da seguire. Ho adorato questo personaggio, uno dei migliori mai letti. Decisamente imperfetto, molto realistico e con quel sarcasmo che amo tanto.
Anche se poi sconfina nella fantasia per tutto il libro la trama è molto reale, possibile e aggiunge ancor più suspense.
Ho però patito, e tantissimo, lo stile. Non picchiatemi per favore ma ho faticato veramente troppo. Si perde lui nel narrare e mi sono persa io nel leggere. Mi distraevo continuamente, faticavo tantissimo a rimanere nella storia, nonostante mi piacesse. Ho avuto problemi proprio col suo modo di scrivere e ci ho impiegato un sacco a finire il libro. E questa cosa mi dispiace molto.
Voto:





Cosa ne pensate di questa nuova rubrica? Vi piace? E' ridondante? Conoscete questi libri?





12 commenti:

  1. Ciao Chiara! Non conosco questi romanzi! "Non c'è gusto senza di te" mi sembra carino. Sylvia Day non mi ha mai ispirato molto, ma se dici che scrive bene potrei fidarmi...

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    1. scrive benissimo ma questa serie è stata allungata troppo. E ho provato a leggere un suo fantasy ma non rende allo stesso modo, per me.
      Non c'è gusto senza te è proprio carino e ci sono diverse buone ricette

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  2. Mi piace moltissimo questa nuova rubrica e mi hai messo la pulce nell'orecchio con qualche titolo, soprattutto quello di Hill di cui non ho ancora letto nulla ma che mi ispira da tantissimo tempo... buon sangue non mente, dicono... vedremo se riuscirò a leggere qualcosa di suo in tempi brevi.

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    1. sono contenta! A me è persino piaciuto più il figlio del padre ihihih

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  3. Cara Chiara... ottima idea questa rubrica!
    Una specie di recap mensile di voti librosi! ;)

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    1. Grazie Jasmine, sì l'idea è quella. Per i libri non recensiti qui

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  4. Ciao Chiara!La vendetta del diavolo l'avevo cominciato a leggere quest'estate, la prima parte mi è piaciuta molto, poi c'è quello stacco narrativo che hai trovato anche tu, e mi sono annoiata tanto da mollarlo. Peccato, perchè Joe Hill è un autore che vorrei mi piacesse! Che peccato anche per La camera di sangue, è nella mia wish lista da tantissimo ç_ç

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    1. Ciao Rosa, ha spiazzato anche te quello stacco? Devo dire che se lo superi il finale è molto molto sorprendente

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  5. A La vendetta del diavolo faccio la corte da quando è uscito il film al cinema (ehm, all'estero... in Italia ovviamente non c'è mai arrivato -_-) e ancora mi ispira come la prima volta che c'ho messo sopra gli occhi... mi fa piacere vedere che ti sia piaciuto! Personalmente spero si decidano a fare un'edizione economica .-.

    La camera di sangue mi ispirava ai tempi che arrivò in libreria... per fortuna poi il mio interesse è andato totalmente a scemare :D meglio così direi!

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    1. La vendetta del diavolo è molto particolare e l'ho letto per una challenge, non è il mio genere solito. Sono però molto contenta di averlo fatto, mi ha sorpresa e in maniera positiva.
      La camera di sangue mi ispirava tantissimo, amo i retelling e quella cover! Invece una fatica immane a finirlo, se non ce l'hai non cercarlo!

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