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sabato 18 marzo 2017

Recensione "Endora. Uomini sottomessi" di Fernanda Romani

Ciao a tutti! Oggi sono in viaggio con mio figlio e la sua squadra di hockey ma grazie alla programmazione riesco a lasciarvi il mio pensiero su questo libro.



Autrice: Fernanda Romani
Titolo: Endora - Uomini sottomessi
Data di pubblicazione: 14 luglio 2014
Pagine: 69
Serie: #1 Endora

Trama:
Il Regno di Endora è una società matriarcale dove gli uomini vivono in condizioni di sottomissione, penalizzati in ogni aspetto della loro vita. Quelli più attraenti vengono avviati alla prostituzione fin da ragazzi diventando così “liberi amanti”, gli unici individui di sesso maschile che hanno la possibilità di diventare ricchi. 
Killiar era uno di loro; ambito e ricchissimo, si è innamorato e ha ceduto al matrimonio con una militare di carriera, Izrhad. È stata un’unione felice ma, alla morte della moglie, in guerra, ha perso tutto.
A Endora gli uomini non hanno diritti ereditari.
Naydeia, ufficiale dell’Armata, Comandante del reggimento “Giglio”, era la migliore amica di Izrhad, la moglie di Killiar, ed è innamorata di lui da prima che loro si conoscessero. Ha sempre vissuto il proprio amore come una condanna; si è allontanata dalla sua amica, incapace di vederla felice assieme all’uomo che anche lei avrebbe voluto, ma gli Dei o il destino hanno deciso di darle un’altra occasione…
Daigo è un Aldair, uno straniero che a Endora può solo fare il mercenario sessuale per le donne dell’esercito che, per evitare di rimanere incinte, usano per il proprio piacere solo uomini di etnie incompatibili con loro. Costretto a prostituirsi per motivi religiosi, Daigo è un guerriero, figlio di un capo tribù. Incontrerà Naydeia e Killiar sulla propria strada e questo potrebbe cambiare il suo destino.
Mentre questi tre personaggi intrecciano le loro vite e i loro sentimenti nel corso di una campagna militare piena di insidie contro i temibili Qanaki, nella capitale, Omira, si dipanano intrighi dove la magia ha un ruolo fondamentale. Yadosh, l’unico uomo di tutto il regno dotato di potere politico, sta cercando una pericolosa verità, nascosta nelle pieghe della Storia. È un individuo senza scrupoli, disposto a tutto pur di migliorare le condizioni sociali degli uomini di Endora, ma dovrà misurarsi con avversarie feroci, ben decise a impedire qualsiasi cambiamento.


Vi avevo già parlato di questo mondo, nella recensione di Indegno (recensione qui), lo spin-off e prequel di questa serie.
Siamo in un mondo immaginario, tormentato dalle guerre, nel regno di Endora dove gli uomini sono appunto sottomessi. Le donne hanno potere su tutto e hanno tutte le responsabilità. Una di loro, Naydeia, è ossessionata da Killiar, uomo bellissimo che una volta era un libero amante, che poi si è sposato con la sua migliore amica e che però poi, in seguito alla morte della moglie si è messo a fare il falegname. C'è da fare una precisazione: gli uomini sono considerati pochissimo, non hanno diritti di nessun tipo, solo quelli molto belli e affascinanti facendo i liberi amanti possono ambire a qualcosa di più. Ma se si sposano tutti i loro averi passano alla moglie, perciò è un evento rarissimo, deve esserci un Legame, cioè vero amore. Inoltre lavorare per gli uomini è degradante e possono fare solo mestieri umili e poco redditizi. 
Un regno dove gli uomini non contavano nulla.
Killiar, rimasto vedovo, ha perso molte doti amatorie e quindi sopravvive come può, ma Naydeia gli fa una proposta.


A complicare il tutto c'è la figura di Daigo, un mercenario del sesso di un'altra etnia che è attratto in maniera inusuale sia da Naydeia che da Killiar.

Ho parlato fin troppo della trama ma credo sia normale per un fantasy o comunque per un primo libro con un mondo inventato. L'ambientazione è particolare e molto interessante, i ruoli come li conosciamo sono ribaltati ed estremizzati. 
E' appunto il primo di una serie e quindi deve presentare tutto, tra cui una realtà completamente diversa dalla nostra. L'autrice lo fa con maestria, mettendo i particolari opportuni al momento giusto e senza esagerare con le descrizioni.

Ho adorato tutti i personaggi, anche se ho un debole per Daigo, forse perché non così definito, né buono né cattivo. Mi piace questa ambiguità che lo contraddistingue in tutto.
La sofferenza e l'amore dei protagonisti, Killiar e Naydeia, mi hanno fatto provare molta empatia per loro. Invece Yadosh non riesco ancora a inquadrarlo bene, è presto secondo me.
I vari personaggi quindi sono molti e caratterizzati benissimo, me li sono proprio immaginati.
Ancora una volta lui dominava i suoi pensieri. Quanti amanti dovevano ancora succedergli prima che lei smettesse di fare confronti? Quanti visi, quanti corpi, quante estasi doveva ancora accumulare per scacciarlo dalla mente, dalle viscere, dal...? Una collera sorda scacciò quell'ultima parola che si rifiutava anche solo di pensare.
Io leggo molti libri autopubblicati, non dico di no a nessuno, magari faccio aspettare ma mi fa piacere dare la mio opinione, che è sempre sincera. Credo sia doppiamente difficile fare tutto da soli, senza una casa editrice alle spalle che si occupa di editing e correzione. Spesso è proprio quello che manca alle opere self. In questo caso non ho assolutamente notato questa mancanza. E' un prodotto di qualità, rifinito nei dettagli, curato al massimo. E' scorrevole ed esaustivo, corretto, accattivante. Il suo modo di scrivere mi ha conquistata, è stata una conferma ai brevi testi letti in precedenza.

Non ho dato la valutazione massima sostanzialmente perché finisce subito, è più una specie di introduzione a Endora. Mi ha lasciata con molti interrogativi e la voglia di saperne ancora, ma qualche pagina in più secondo me era meglio. Ringrazio il fatto che il secondo e il terzo capitolo sono già disponibili altrimenti sarei disperata.
Lo avrebbe voluto vicino a sé, poterlo guardare, sentire l'odore di legno secco dei suoi abiti, sapere che ogni donna in movimento dietro di lei la invidiava. Ma non era possibile, il posto che gli spettava era nelle retrovie, assieme ai carri dei lavoratori e delle vettovaglie.
Dopotutto, era soltanto un uomo
Non posso che consigliarvi questa lettura, magari partendo da Indegno che è pure gratis e permette di capire in poche pagine se è un genere o uno stile che può piacere. Vedrete che vi verrà voglia di saperne di più, è una storia che coinvolge moltissimo.


6 commenti:

  1. Grazie, Chiara! Sono felice che Endora continui a piacerti. Riguardo alla brevità dell'episodio, tutti me l'hanno rimproverata, ma mi sono fatta perdonare con gli altri due, che sono volumi piuttosto corposi. E penso che il quarto e ultimo episodio non sarà da meno.

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    1. Grazie a te Fernanda! Non vedo l'ora di tuffarmi di nuovo nel mondo di Endora, mi ha conquistata

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  2. Non tutti i self vengono per nuocere! XD

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  3. Avevo già letto la tua recensione su Indegno e quindi già scaricato. Cosa ti devo dire? Mi piace anche questo, cioè proprio adesso ho bisogno di questo tipo di libri! Vai in lista! E comunque i libri autopubblicati spesso sono anche meglio di quelli di una CE *-*

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    1. pienamente d'accordo Anna, questo è proprio di qualità. Curiosa di sapere poi la tua opinione, io fra poco attacco il secondo ihihih

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