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martedì 11 aprile 2017

Recensione "A second life: quando la neve si scioglie" di Alice Elle

Buongiorno! E' sempre difficile recensire libri di amiche o persone che si conoscono. L'autrice di questo libro è una collega blogger, ho avuto modo di frequentarla virtualmente per la lettura di gruppo di Black Friars e quando ho scoperto l'uscita del suo libro ho voluto leggerlo subito, perché adoro il suo modo di scrivere recensioni. La parte difficile è poi riuscire a esprimere la propria opinione con obiettività ed eventualmente fare critiche. Alla fine non ho trovato faticoso nulla, perché la storia mi ha rapita facendomi dimenticare tutto il resto!
Autrice: Alice Elle
Titolo: A second life
Data di pubblicazione: 3 aprile 2017
Pagine: 278

Trama:
Una telefonata ha distrutto il matrimonio perfetto di Elena. Una sola frase è bastata perché l’amore per il marito si trasformasse in una ferita infetta, un peso insostenibile che la trascina a fondo. L’unica soluzione sembra prendere un aereo e partire, mettere centinaia di chilometri tra se stessa e una realtà che non è in grado di sopportare, alla ricerca di una pace che sembra inesorabilmente perduta.
Il destino, però, ha in serbo qualcosa di diverso.
Elena approda in una terra ricoperta di ghiaccio e incontra un uomo che in quel gelo ha nascosto la propria anima, per non dimenticare, per espiare… Gli occhi di ghiaccio di Mikhail la scrutano, la inchiodano, la spogliano di ogni maschera.
Tuttavia, quel ghiaccio brucia più del fuoco e, quando la neve si scioglie, la vita è pronta a germogliare.


Questo libro parla di seconde occasioni, come si capisce dal titolo. Di quando la vita ti da uno scossone e tu puoi scegliere se crogiolarti nel dolore o provare a ricominciare. Credo di aver amato Elena dalla prima riga proprio perché non si lagna, non si autocommisera ma cerca di sopravvivere e di dare significato alle sue azioni.
Non sapeva se il suo cuore, che sentiva come congelato nel petto, si sarebbe mai più sciolto e guardava a questa possibilità con più timore che piacere. Era molto più sicuro non provare nulla.
Lei ha subito una perdita improvvisa e devastante e decide di cambiare aria, con la scusa di documentarsi per un progetto, e di andare come volontaria in una clinica che cura i bambini che ancora oggi risentono delle radiazioni di Chernobyl. Io ricordo quando è successo il disastro nucleare, la devastazione che ha prodotto. Ma, purtroppo come molti, non ci penso più perché non fa più notizia.  Fa bene ogni tanto ricordarsi di cosa è accaduto.
Elena andando ad aiutare quei bambini riuscirà a riprendersi dal dolore, grazie anche agli occhi di ghiaccio del dottore Mikhail.
Lui è un uomo serio, votato completamente al lavoro. E' la sua missione, la sua unica ragione di vita. Soffre della sindrome del sopravvissuto, i sensi di colpa non gli permettono di vivere, ma solo di sopravvivere. Finché il ghiaccio non incontra il fuoco.
Se andarsene da casa da un lato l'aveva aiutata, dall'altro le aveva incasinato ancora di più la testa.
Questo è un romance, la storia d'amore è alla base di tutto, ma secondo me è molto di più. Fa riflettere sulla situazione della Bielorussia, su cosa è davvero importante nella vita, su quanto questa è imprevedibile a volte, su quello che si può fare, su ciò che è giusto fare. Non la definirei una lettura leggera, ma molto profonda, ricca di emozioni.
E' scritta benissimo, con un'attenzione precisa alla forma e ai particolari. Non mi aspettavo niente di meno a dir la verità conoscendo appunto il modo di scrivere di Alice, anche se un libro non è una recensione. E' scorrevole ma non frivolo, si legge in un soffio ed è molto coinvolgente. 
La trama è forse a volte un po' prevedibile, ma devo dire che in molte parti mi ha stupito. Il finale l'ho apprezzato particolarmente.
L'ambientazione è decisamente originale e curata. Non conosco molto della cultura di quei paesi e mi è piaciuto leggerne e cambiare prospettiva.
I personaggi sono ben caratterizzati e li ho adorati tutti, sono molto reali. Misha è veramente affascinante e ho avuto un debole per i bambini, in particolar modo per Nikolaj. Una menzione per il personaggio di Lidija, veramente simpatica.
Ed eccolo lì, quel fuoco di ghiaccio che le era tanto mancato. Divampava nei suoi occhi, giungendo ad ondate così potenti da poterle percepire come onde d'urto.
In un periodo di invasione di romance, di cui molti self, il lavoro di Alice si distingue per particolarità e accuratezza. Se avete voglia di leggere una bella storia, un pochino diversa dal solito e che riesce a emozionare ve lo consiglio proprio. Io ne sono rimasta incanta.




10 commenti:

  1. Grazie Chiara!!! Sono così felice di non aver deluso le tue aspettative... Grazie per la tua bellissima recensione. ^_^

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  2. Letto, apprezzato e amato! :D Alice è decisamente una piacevole scoperta del mondo self ;)

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  3. Dopo la tua bella recensione sono ancora più curiosa di leggere questo libro e spero di farlo presto.
    p.s. La nuova header mi piace moltissimo

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  4. Il libro lo devo leggere anche io e ora sono ancora più motivata!
    Grafica nuova? Bella bella bella, andi Divina :P

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    1. Della Divina c'è lo zampino, senza sono fregata!
      Leggilo Dolci, merita proprio

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  5. Anch'io apprezzo tanto i libri che ci ricordano le tragedie del passato da cui possiamo imparare, questo libro sarebbe proprio da prendere in considerazione già per questo!

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    1. sì lo spunto da cui parte merita già e fa riflettere tanto

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