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sabato 5 agosto 2017

Chi ben comincia - "Dead man. Il fuorilegge della magia nera Vol.1" di Domino Finn

Buongiorno, vi state sciogliendo tutti? Siete già in vacanza? Io fra poco ripartirò, che bello. Oggi torna la rubrica Chi ben comincia e vi propongo l'incipit del primo libro di una serie molto bella e originale, Il fuorilegge della magia nera di Domino Finn. Ho letto questo libro appena uscito (recensione qui) e visto che lunedì uscirà il secondo ho pensato a una ripassatina. Pronti a conoscere Cisco Suarez?

Autore: Domino Finn
Titolo: Dead man
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 3 agosto 2016
Pagine:263
Serie: Il fuorilegge della magia nera Vol.1

Trama:
Il mio nome è Cisco Suarez: negromante, incantatore di ombre, fuorilegge della magia nera. Sembra abbastanza fico, vero? Lo era, fino a quando non mi sono risvegliato mezzo morto in un cassonetto. 
Ho detto mezzo morto? Perché intendevo morto al 100%. Non faccio le cose a metà. 
Perciò eccomi qui, ancora vivo per una qualche ragione, in un altro giorno assolato a Miami. È un paradiso perfetto, se non fosse che mi sono immischiato in qualcosa di brutto. Ricercato dalla polizia, avvolto dal fetore della magia oscura, con creature dell’Altrove che sbucano da tutte le parti... per non parlare delle gang voodoo haitiane. Credetemi, è tutto molto divertente fino a quando non hai un cane zombie alle calcagna. 
Il mio nome è Cisco Suarez: negromante, incantatore di ombre, fuorilegge della magia nera… e sono totalmente fottuto.


REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti





CAPITOLO UNO



L’ultima volta che mi ero svegliato con i postumi di una sbronza del genere, ero nudo, bagnato fradicio e avvolto in una bandiera cubana.
Adesso almeno avevo i vestiti addosso. Nell’oscurità non riuscivo a vederli, ma potevo sentirli. Ero in grado di sentire anche altre cose. Un’emicrania pulsante. Abbastanza rigidità al petto da farmi soffrire a ogni respiro. Avvertivo dieci tipi di dolore diversi.
E c’era dell’altro. Il freddo, l’umidità e lo sporco. Le mosche mi ronzavano intorno al viso, volteggiando nel fetore di morte. Il mio braccio era viscido. Spostai il peso e qualcosa scricchiolò sotto di me. Mani e piedi premevano contro i confini stretti di una scatola.
Puzza di morte e decadimento. Okay. Una specie di bara gigante. Okay. Non sono un matematico ma le cose, sommate insieme, cominciavano a dare un risultato.
Nonostante le prove della mia morte apparente, non mi lasciai prendere dal panico. Vedete, sono un negromante (tra le altre cose) perciò so qualcosa sull’argomento. Non avrei saputo dirvi dove fossi e cosa fosse accaduto quel giorno per farmi arrivare lì, ma avevo il sospetto di essere ancora vivo. Anche se per un soffio.
Provai a mettermi a sedere. Un dolore lancinante mi attraversò il corpo fino a quando non mi rilassai di nuovo. Richiesta respinta.
Okay, era il caso di respirare profondamente. Mi concentrai fino a calmarmi, quindi riaprii gli occhi. Una striscia sottile di luce filtrava dall’alto, ma era troppo debole perché potesse illuminare l’interno.
Per fortuna conoscevo un trucco o due.
Fissai l’oscurità, più profondamente di prima. Non all’interno della bara o in 
qualunque 
posto fisico, ma in un luogo dentro di me. Le pupille cambiarono e le iridi da verdi diventarono nere. Un battito di palpebre dopo, ero in grado di vedere.
E voi che pensavate che essere negromanti significasse solo vestirsi di nero e farsi crescere i capelli. Mi dispiace smontarvi, ma non sono lo stereotipo vivente di un fan del death metal. Non indosso un trench e ho i capelli corti. Vivo a Miami, cazzo. Fa caldo ed è umido anche in inverno. Non ha senso beccarsi un colpo di calore per cercare di sembrare nordico a tutti i costi.
Non solo, ma Cisco Suarez (che poi sarei io) non è soltanto un negromante. È anche un incantatore di ombre. Era quella la magia che avevo appena utilizzato. L’oscurità intorno a me c’era ancora, ma adesso potevo vedere attraverso di essa.

Incuriositi? Avrete presto notizie del seguito.


2 commenti: