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giovedì 24 maggio 2018

I pensierini - Marzo, Aprile e Maggio

Buongiorno a tutti, oggi vi presento finalmente questa rubrica, che non sto più pubblicando mensilmente in quanto leggendo meno riesco a recensire praticamente tutto qui.



"Tra le braccia di uno sconosciuto" di Miss Black
Letto in una sera ho adorato questa storia a modo suo romantica. Punto di forza di nuovo sono i protagonisti, la loro caratterizzazione. Li ho amati entrambi, con le loro particolarità e nonostante fossero tutti e due molto buoni, per i canoni di Miss Black. Decisamente spiccata la parte erotica, non mi ha infastidita per nulla e non l'ho trovata eccessiva.

Mi è piaciuta la trama e anche il fatto che ci sia un epilogo, il dopo. Un sospiro e una pausa che mi ha incollata al kindle.
Voto:


"Victoria" di Daisy Goodwin
Il libro parla dei primi anni del regno della Regina Vittoria. Nei ringraziamenti ho visto che è stato scritto in concomitanza con la sceneggiatura della serie TV e questo spiega molte cose.
Io non ho visto la serie e secondo me questo penalizza molto la lettura. Soprattutto all'inizio dove sembra proprio di trovarci davanti a qualcosa di molto televisivo e poco "libresco". Un continuo elenco di stoffe e vestiti, di acconciature, di gioielli. L'ho trovato frivolo, troppo superficiale. Che poi detto da me è il colmo, perché non amo gli storici non romanzati ma qui è stato troppo. 
Avrei voluto più politica, più intrighi. Le lotte fra conservatori e whig, i disordini provocati dai Cartisti, insomma qualcosa di più di un'organizzazione di un ballo e un amore impossibile.
La figura della regina ai miei occhi quindi non ne è uscita benissimo, anche se poi si riprende. Ha un rapporto conflittuale con la madre, che manco a dirlo avrei preferito più sviluppato, e nessuno crede in lei, perché donna, bassa e troppo giovane. Mi ha fatto tenerezza molte volte però a fine libro l'ho reputata anche io troppo giovane e inesperta. L'empatia c'è stata ma solo per le vicende amorose, che sono il fulcro della storia.
Bello il rapporto con Lord Melboune, lo sviluppo e come è presentato. Il libro è praticamente incentrato su questo e su quello con Alberto. 
La parte prettamente romance mi è piaciuta molto, soprattutto da metà in poi. Sono riuscita ad appassionarmi alle vicende e a fare il tifo per questa piccola regina. 
In sostanza non è un brutto libro ma di sicuro non è quello che mi aspettavo. Sono curiosa ora però di vedere la serie TV, soprattutto per dare un volto ai vari personaggi.
Voto:




"Da quando non ci sei" di Anouska Knight
Holly è vedova da due anni, ha perso l'amore della sua vita e ora si limita a sopravvivere. Si butta anima e corpo nel suo negozio di torte e cerca di soffrire il meno possibile. Un giorno incontra Ciaran, erede del proprietario di una grossa impresa edile, ricco a dismisura. Sembrano agli antipodi ma l'attrazione è immediata ed entrambi sono molto diversi da come appaiono.
Questo libro mi ha attirato subito, per la cover così colorata e golosa. Quello che ho trovato invece è stata una storia che di allegro non ha nulla. È incentrato sulla perdita di Holly, sul suo dolore, sulla fatica ad andare avanti. La sua caratterizzazione quindi è completa ma annoia un po' soprattutto nella prima parte, è spesso molto ripetitiva e non lascia nulla. Di contro quando accadono le cose lo fanno velocissime. Ho patito un po' questo dualismo di ritmo nella narrazione, a volte intere pagine di sofferenze di Holly e subito dopo in mezza pagina succede di tutto. In più si da poco peso al passato di Ciaran, lo si liquida in fretta.
Non sarebbe stato un brutto libro, l'autrice poi ha spesso un tocco di humor che ho apprezzato, però nell'insieme per me non ha funzionato bene e quando l'ho finito mi sono sentita sollevata.
La parte relativa ai dolci poi è marginale, la golosa che è in me avrebbe apprezzato qualcosa di più.
Voto:


"I figli di Apollo" di Thalia Mars
La storia è uno spin-off di quella raccontata ne La chiave di Poseidone. I protagonisti sono diversi dal libro precedente anche se Decklan abbiamo già avuto modo di conoscerlo bene.
Sameera invece ci viene presentata per la prima volta, ma in maniera molto accurata.
Anche se potrebbe essere quasi considerato autoconclusivo consiglio comunque prima la lettura del precedente, alcune cose vengono riprese e sono fondamentali.
Un pregio di questa autrice è che nonostante per me siano passati quasi tre anni non ho faticato a ricordare le cose importanti del libro precedente. Ci sono spiegazioni e riferimenti messi al momento giusto che aiutano i lettori che non leggono di fila, senza però appesantirne lo svolgimento.
Scrive proprio bene Thalia Mars, tiene incollata alla pagine nonostante la mole considerevole. 
Però ho trovato la storia troppo lunga, nel senso che i continui prendi e lascia tra i protagonisti per me sono stati eccessivi. Succedono un mucchio di cose che non permettono quasi di respirare però dopo un po’ alcune di esse le ho trovate ripetitive.
Ho apprezzato molto i riferimenti alla mitologia Greca, alla base della storia. Carina l’idea alla base di tutto, un paranormal romance ambientato nel prossimo futuro in cui gli Dei capricciosi hanno potere sull’umanità che ne ignora l’esistenza.
Ho adorato la caratterizzazione e la maturazione dei personaggi. L’autrice si prende tutto il tempo necessario per presentarteli al meglio e l’evoluzione che compiono mi ha colpita tantissimo.
Ho però un appunto da fare per il finale. E’ troppo simile a quello de La chiave di Poseidone, non posso dire oltre senza fare spoiler. Se la prima volta mi aveva piacevolmente stupita questa volta mi ha fatto cadere le braccia, proprio per la ripetizione.
Voto:



"L'isola che brucia" di Emma Piazza
Credo di non avere capito bene questo libro perché a lettura ultimata, non senza difficoltà, mi ritrovo a non dare un senso alla storia. 
La prima cosa che mi viene da dire è che è assurdo. Una storia assurda, una trama intricata e complicata, spiegata male ma spesso prevedibile. Sembra un controsenso ma ci sono stati diverse cose che ho trovato insensate e nello stesso tempo sapevo dove voleva andare a parare.
C'è un mistero in fondo a tutto, può essere considerato un thriller ma sicuramente è da rilevarsi come psicologico. Infatti è decisamente introspettivo ma visto da una mente, per me, con troppi problemi.
L'ostacolo maggiore però non è dato tanto dalla trama ma proprio dallo stile dell'autrice. Ho patito i capitoli lunghi (4 in tutto), il continuo cambio di POV senza preparazione del lettore e le frasi brevi. Inoltre snocciolava cose e faceva cambi repentini senza motivazioni. Un esempio: la protagonista, Théresè, è incinta (non è spoiler perché viene detto da subito). Nelle prime pagine è la peggiore donna incinta sulla faccia della terra, non vuole quel "feto", lo tratta male, beve ecc. Poi di colpo è tutta un fare attenzione, parlargli, pensare al suo bene, accarezzarsi la pancia. Ci sta di essere confusi e cambiare idea, ma con una spiegazione, anche stringata, di sicuro non in maniera così repentina e senza motivazione neppure apparente.
Ho impiegato molte più energie ad adattarmi a questo stile così acerbo e privo di logica che a seguire la storia. Più volte quindi ho dovuto rileggere pezzi per cercare di capire le motivazioni, tra l'altro fallendo.
Inoltre zero empatia per i personaggi. Avrei pure una domanda da fare all'autrice: ma William che senso ha? Un personaggio, che ha un suo POV, che viene messo fisicamente in mezzo sempre, perché poi non ha nessun ruolo? Io proprio non ho capito.
Tutto da bocciare quindi? Sì, tranne per una cosa: l'ambientazione (da qui il mezzo punto). Da sempre sogno di visitare la Corsica, cosa che prima o poi riuscirò a fare. Qui è descritta benissimo e sembra proprio di viverla, di vederla, assume quasi i toni di un personaggio in più.
Voto:



"Conquistami" e "Proteggimi" di Geneva Lee


Spinta dal Royal wedding (che pure non ho seguito) ho iniziato questi libri sabato pomeriggio. La sera avevo terminato il primo e la domenica pomeriggio il secondo. Forse avevo proprio bisogno di una storia così, di staccare completamente la spina e leggere senza troppi pensieri.
La trama forse è scontata (lo è), ci sono riferimenti ai veri reali (pure troppi) e spesso è proprio un libretto leggero però a me è piaciuto. Colpi di scena, prendi e molla, personaggi forti, cattivi cattivissimi e buoni buonissimi, il bene che comunque trionfa. Tutto molto banale messo così ma a me è piaciuto lo stesso, anzi mi ha fatto bene.
Merito dell'autrice, che scrive benissimo, che cattura l'attenzione e non la molla più. Merito anche del bisogno di storie da favola, della necessità di sognare, soprattutto in questi giorni.
C'è tanto sesso, pure troppo. Gli accenni al BDSM del primo libro qui vengono ampliati ma bene per fortuna, anche se a volte mi hanno stufata.
Voto:



Conoscete qualcuno di questi titoli? Siete d'accordo con me?


10 commenti:

  1. Ciao Chiara! Devo ammettere che non conosco nessuno di questi romanzi, ma i tuoi consigli in merito mi saranno utili :-)

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  2. Victoria di Daisy Goodwin volevo leggerlo ma avevo paura fosse troppo storico, invece sembra tutto il contrario. La serie tv è bellissima, molto romance questo sì, però appassiona. Recuperala! ;) Avevo letto il romance di Anouska Knight, carino dai :3

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    1. Devo recuperare la serie TV di Victoria, sono curiosa. La Knight l'ho trovata piatta, sterile

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  3. Ciao Chiara, la tua è a prima opinione negativa che leggo sul romanzo di Emma Piazza. Io avevo intenzione di recuperarlo in ebook, ma non è tra le mie priorità.

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    1. Ho letto alcuni commenti sia positivi che negativi su quel libro. A me non è proprio piaciuto, non è per niente un libro adatto a me. Inoltre odio quando i capitoli sono così lunghi, sicuramente ha influito

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  4. Visto l'argomento ho da tanto tempo in wishlist i libri di Thalia Mars, mi sa che è la volta buona che li leggo 😅😊

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  5. Ho visto giusto qualche puntata della serie sulla regina Vittoria e mi è sembrata godibilissima :)

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