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venerdì 23 novembre 2018

Recensione "Le Reginette" di Clémentine Beauvais - Perché te lo dico io #9

Buongiorno lettori, dopo tre mesi io e Lea del blog Due lettrici quasi perfette torniamo con questa rubrica, che personalmente adoro e ho trascurato troppo.



E' un'idea che è nata parlando della nostra passione comune: i libri di narrativa per ragazzi. Ogni volta una di noi consiglierà all'altra un titolo, spiegando il perché di quella scelta e ci sarà la recensione. La cadenza sarà del tutto casuale perché noi due in fondo ci sentiamo ancora adolescenti e quindi pubblicheremo quando ci pare e piace!

Lea mi ha consigliato questo libro dicendo:

le Reginette mi è piaciuto moltissimo per l'ironia, l'intelligenza unita ad una certa maleducazione. In questo libro si parla di bullismo e di cyberbullismo e del semplice fatto di essere brutte in una società in cui l'immagine è al primo posto. Superconsigliato.

Autrice: Clémentine Beauvais
Titolo: Le Reginette
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 26 giugno 2018
Pagine: 292

Trama: 
Premiate su Facebook come le tre ragazze più brutte della scuola, Mireille, Astrid e Hakima non perdono tempo a piangerci sopra. Meglio inforcare le biciclette e partire, destinazione Parigi, dove hanno tutta l'intenzione, ciascuna armata di valido motivo, di imbucarsi alla festa che ogni 14 luglio si tiene all'Eliseo. A mano a mano che la notizia del loro viaggio si diffonde, le tre ragazze sono accolte con grande entusiasmo nei paesi in cui si fermano e diventano delle vere e proprie reginette dei social media e della televisione, al punto da ricevere invito formale niente meno che dal Presidente in persona…


Devo ringraziare Lea anche per un'altra cosa, finalmente ho capito un libro francese, e mi è pure piaciuto! Di solito sono super scettica e finisco per non leggere gli autori francesi, è una taratura mia. In questo caso invece è stato feeling a prima riga, quindi grazie Lea, smetterò di snobbarli d'ora in poi.

La trama del libro è semplice: tre ragazze che diventano amiche perché accomunate dall'aver vinto il premio Salsicciotto, come le più brutte della scuola. Proprio grazie a questa spregevole votazione, che sembra non infastidisca nessuno al di fuori di loro e dei loro familiari, scoprono di avere in comune ben di più di un fisico non da copertina e intraprendono un viaggio che le porterà a essere, loro malgrado, decisamente popolari.
"Non capisco perché ci tenete tanto a chiamarvi Salsicciotti!" si secca la mamma. "È una parola orrenda."
"La faremo diventare bella, vedrai. E mal che vada, la faremo diventare potente."
Come ho adorato il messaggio di questo libro, ma tantissimo! E Lea ha fatto benissimo a cercare di divulgarlo nelle scuole, la sua lettura dovrebbe essere obbligatoria per legge.
Il concetto è quello che ripeto quasi giornalmente ai miei figli: se te ne freghi e ignori, il torto perde potere e smette di far male. Facile a dirsi, difficilissimo, quasi impossibile, a farsi, soprattutto nell'adolescenza. Il bullo gode nel veder soffrire la vittima e anche nel vederla reagire con rabbia, mentre non sa come comportarsi di fronte all'indifferenza o addirittura al riderci sopra.
Mireille fa proprio questo, prende la presa in giro, lo scherno e gli toglie il potere, trasformandolo in ironia. E se ci sta male, impossibile non farlo, prova a non pensarci, a renderlo innocuo.

Ho adorato Mireille proprio per il suo coraggio e la voglia di non lasciare che siano gli altri a decidere per te. Agendo così è stata un esempio anche per le amiche.

Bellissimi anche gli scambi con la mamma e in generale i rapporti con le varie famiglie. Una rosa di casistiche che fanno riflettere anche su altri temi oltre il bullismo, tra cui l'immigrazione e il razzismo, l'abbandono, la guerra.

Ma nonostante le tematiche forti resta un libro ideale per i ragazzi, perché lo stile è molto semplice e diretto. Inoltre l'ironia è alla base di tutto e la rende una lettura quasi spensierata. 
Fa riflettere, lascia il segno, ma lo fa con leggerezza e allegria.
Non sono abituata che mi si sorrida. Non sono abituata che mi si chieda come sto. Forse ci si sente così a essere belli.
Credo che dovremmo prendere tutti esempio da Mireille, vivere le cose che ci fanno soffrire come fa lei, con esercizio e metodo, per trasformarle in qualcosa che non fa più male. Io ci proverò.
Voto:

Conoscete questo titolo? 
Siete curiosi di sapere cosa ho fatto leggere a Lea? Trovate il suo post qui.

Alla prossima



14 commenti:

  1. questi sono i titoli che mi piace segnare e proporre alle mie ragazze. brava Lea, brava Chiara.

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  2. Come sono felice che ti sia piaciuto! Un po' di Mireille ci vorrebbe in tutte noi. Alla prossima scelta incrociata: mi piace moltissimo leggere i libri che mi consigli perchè rendi più ampi i miei "orizzonti". Baci da Lea

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    1. anche io adoro leggere i tuoi titoli, funziona come cosa!

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  3. Ecco. Anche a me è molto piaciuto questo libro, adatto sopratutto ai ragazzi, ma assolutamente godibile. Tratta una tematica molto attuale, che non va sottovalutata.

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    1. è vero Baba, tanto attuale e da non sottovalutare. Grazie

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  4. Anche a me questo libro è piaciuto molto e credo che, nonostante la sua semplicità, abbia molto da insegnare :)

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  5. Avevo già adocchiato questo libro, ma non avevo ancora avuto occasione di leggere una recensione sua... dopo la tua sicuramente lo leggerò! Anche perché a me piacciono molto i libri per ragazzi. Adesso recupero tutti gli altri consigli di questa rubrica :))

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    1. Grazie Meshua, questo te lo consiglio proprio, anche io adoro la narrativa per ragazzi

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  6. Mara e Ely mi hanno parlato molto bene di questo libro e le tue parole me lo confermano infatti l'avevo già in lista

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    1. Brava Susy, è un libro particolare assolutamente da leggere

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