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venerdì 22 novembre 2019

Recensione "Il richiamo delle spade" - Review tour "La prima legge. La trilogia" di Joe Abercrombie

Buongiorno, finalmente riesco a parlarvi anche io di questo libro e di questo autore, che stazionavano nella mia lista da diverso tempo.


Ringrazio ancora tanto Ylenia per l'organizzazione e la casa editrice Mondadori per la copia in anteprima (oltre che per la riedizione che mi ha permesso finalmente di recuperarlo).

La trilogia è racchiusa in un libro, edizione Titan. Essendo però tre corposi libri, il tour avrà tre recensioni differenti, una a settimana.
Oggi vi parlo del primo, Il richiamo delle spade.

Autore: Joe Abercrombie
Titolo: La prima legge. La trilogia
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 19 novembre 2019
Pagine: 1152 (in edizione Titan, impaginate doppie)

Trama:
LOGEN NOVEDITA È UN GUERRIERO IN FUGA dal Nord di cui è stato il campione idolatrato tanto dai nemici che lo vorrebbero morto come dagli amici che farebbero meglio a crederlo tale. Perché dentro di lui si annida il Sanguinario, un'ombra per cui orrore, fuoco e morte sono un banchetto al quale invitare tutto e tutti. Glokta l'Inquisitore trascina il proprio corpo torturato nei palazzi del potere, investigando su una cospirazione in grado di ribaltare l'ordine costituito. Il giovane Jezal dan Luthar, che forse si accontenterebbe della propria bellezza, sfacciataggine e abilità nella scherma, scoprirà che qualcuno nutre grandi e pericolosi progetti per lui. Il Maggiore West deve lottare contro la propria sorella, l'idiozia delle gerarchie militari, e la costante feroce emicrania. Nelle vene della misteriosa e intrattabile Ferro Maljinn scorre sangue di demone, e una sete di vendetta che minaccia di travolgere un Impero. I loro cammini sono destinati a incrociarsi nella guerra che chiude le sue fauci sull'Unione da Nord a Sud, mentre alle ombre del passato e ai sortilegi si sommano le nuove, devastanti forze dell'oro e della tecnologia. Con questo grandioso affresco, ricco di pathos e umorismo nero, che comprende rovine ciclopiche e bettole, schermaglie politiche e duelli brutali in un cerchio di scudi, mercenari e prostitute, regine e banchieri, Joe Abercrombie ha portato il fantasy verso nuovi confini, capaci di fondere J.R.R. Tolkien e i noir americani, il realismo di G.R.R. Martin e l'ironia citazionista di Tarantino. Un pilastro della narrativa fantastica contemporanea, dopo il quale niente è stato più come prima.
Questo è il primo libro della trilogia “La prima legge”, che io corteggio già da un po’. Ho cercato in passato di comprare questi libri, senza riuscirci, perché introvabili. La gioia di sapere della sua riedizione è stata grande, anche per il formato, con tutti e tre i libri insieme. 
Immagnine originale

Chi mi conosce sa che amo il fantasy e sa che adoro il non politicamente corretto, nello stile e nei contenuti. Da sempre Abercrombie mi è stato consigliato, citato spesso come uno dei maggiori esponenti del Grimdark fantasy, ero veramente tanto curiosa di scoprirlo e con aspettative alle stelle. Ringrazio quindi ancora la casa editrice Mondadori sia per aver riproposto questo autore, sia per la possibilità di leggerlo, pure in anteprima.

Il richiamo delle spade mi è piaciuto, tanto, anche se a fine lettura ho ringraziato di poter leggere subito il successivo. Non tanto perché lascia in sospeso, quanto perché finalmente si vede un inizio di storia. Mi spiego meglio: ho trovato Il richiamo delle spade una grande ed esaustiva introduzione alla storia. Vengono presentati i vari personaggi e l’ambientazione, ci sono diversi filoni di storie che convergono a un punto e da lì si parte, ma nel libro successivo. Come se fosse un grosso prequel, una spiegazione dei fatti prima della storia stessa. Necessaria, ma che lascia la sensazione di essere ancora all’oscuro dei fatti. 

Immagine originale
Joe Abercrombie mi è piaciuto nello stile, tantissimo. Avevano ragione tutti a consigliarmelo, è proprio il tipo di penna che piace a me, sfacciata e cruda, priva di ogni sorta di buonismo. Non lesina la violenza, né termini forti, ma tutto è inserito benissimo nella giusta condizione. Ho trovato un’attenzione maniacale ai particolari, per rendere il tutto contestualizzato alla perfezione. Niente mi è mai parso eccessivo o che non quadrasse, anzi. 

Il suo punto di forza maggiore è però la caratterizzazione dei personaggi. Essendo questo libro una sorta di introduzione alla vera storia (secondo me), l’autore si è preso tutto il tempo necessario per descriverli, anzi per farli vivere. Ho adorato tutti, in modo particolare l’Inquisitore Glokta, forse tendente allo psicopatico, ma dalle tante sfaccettature, una più interessante dell’altra. Anche Logen Novedita, Jezal e Ferro mi hanno conquistata. Nessuno di loro può essere definito positivo, ma io sono riuscita a provare empatia per tutti, questa è la grandezza di Abercrombie (adesso di fronte a una scalinata mi parte il sogghigno automatico). Ho adorato anche trovare le varie differenze fra i vari personaggi e poter apprezzare quelli che subito sembrano difetti (cosa capitata soprattutto con Jezal, che apparentemente è insopportabile). 

Non è un libro facile, è corposo e ci sono un mucchio di nozioni da imparare e comprendere. Ma non l’ho mai trovato né pesante né noioso, anzi ha catturato la mia attenzione da subito. 

Spero di riuscire a capire meglio il quadro generale e dove vuole portarmi l’autore; nel frattempo, mi godo il viaggio: fatelo anche voi! 
Voto:

La prossima settimana vi parlerò del secondo libro della trilogia, appuntamento il 28!
Conoscete questo autore? Vi ispira? Io sto già cercando gli altri titoli suoi, per recuperare tutto.

8 commenti:

  1. Bella recensione Chiara, mi hai incuriosito un sacco!! Non ho mai letto nulla di Abercrombie, ma mi sa che questo finisce dritto dritto in wishlist… tanto per cambiare devo solo trovare il tempo...

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  2. Come te, ritengo che il bello deve ancora venire. Non vedo l'ora di vedere Logen e Ferro in azione xD

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  3. Ciao Chiara! Sembra molto interessante questo libro, lo terrò in considerazione!

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  4. Ne ho sentito parlare tantissimo e non vedo l'ora di conoscerlo. Solo un po' indecisa però riguardo l'edizione. Belle le titan, ma il fatto che il testo è diviso in due colonne mi urta...

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    1. con il file è ancora più complicato, anche perché è una lettura corposa. Il bello di averli tutti e tre è di non dover aspettare, sarebbe veramente difficile

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