Pagine

martedì 17 dicembre 2019

L'angolo vintage 2.0 - Recensione "In-Dependent" di Naike Ror

Buongiorno lettori, torna puntuale questa rubrica inventata da me che è stata rivista e alla quale si sono aggiunte compagne di viaggio, compresa Ludovica a cui presto questo spazio (questo mese però lei non ci sarà). L'idea sembra piaciuta (ha pure dato spunto ad altri), ne sono veramente felice, questo mese potrete trovarla anche sui blog: La nostra passione non muore ma cambia colore

In cosa consiste la rubrica? Anche se la qualcuno pensa che a noi blogger i libri vengano sempre e solo regalati vi assicuro che non è così, noi ne compriamo e pure tanti! Se poi si è un po' compulsivi, tipo me e le mie socie, ci si ritrova ad avere intere pile di arretrati da leggere.
Quindi ogni mese sceglierò (magari facendomi aiutare con qualche sondaggio sui social) un libro comprato da un po' e non ancora letto e lo recensirò. Sarò in compagnia e pubblicherò ogni 17 del mese.


Per questo mese ho scelto questo libro, avevo bisogno di romance dopo una maratona di epic fantasy.

Autrice: Naike Ror
Titolo: In-Dependent
Editore: Self
Data di pubblicazione: 21 maggio 2019
Pagine: 352

Trama:


Cody Allen Leroy è attratto da tutto quello che crea dipendenza: il gioco d’azzardo, l’alcool, il sesso.Vive, quindi, la vita trincerato dietro un’adorata normalità, tentando di mantenere le distanze da tutto quello che potrebbe attentare alla sua lucidità.Finchè i suoi occhi incontrano quelli della dottoressa Carter, l’esperta incaricata di analizzare i dettagli sulla morte di suo zio, il celebre Duke Leroy.E a quel punto, Cody Allen Leroy, abbassa le difese, senza intuire che Caltha Carter potrebbe diventare la sua nuova droga.“Volevo conoscere Caltha e in parte ci stavo riuscendo:avevo capito che amava il gelato al pistacchio, i libri thriller, che amava il mojito, che sopportava poco il sole e odiava fare sport. Non aveva un cantante preferito ma canzoni preferite e tra tutte quelle informazioni avevo capito che quando parlavo lei mi ascoltava.Cazzo, come avrei voluto davvero entrare nella sua testa per capire cosa si nascondesse dietro ogni risposta bislacca, però al momento avevo l’opportunità di entrare nel suo corpo e di certo ne avrei approfittato.Ne sarei diventato dipendente?Non mi importava.”

IN-Dependent è il primo spin-off nato da una costola di Duke (serie r.u.D.e. volume 3) ed è un CONTEMPORARY ROMANCE. Nonostante sia un volume AUTO-CONCLUSIVO e non ci sia bisogno di avere letto il libro da cui prende spunto, all'interno della storia ci sono comunque spoiler riguardanti Duke stesso. 
 
Questo libro nasce da una costola di Duke e si posiziona cronologicamente tra quello e In-Moral. Di solito preferisco leggere i libri in ordine, stavolta non è andata così, ma dopo aver amato tanto gli altri due non potevo non buttarmi anche su questo, visto che ha aspettato fin troppo (confesso, l’ho comprato da un po’). 
 
In-Dependent racconta la storia di Cody (nella mia testa Cody-boy ma non diteglielo), ex ludopatico ed eterno ragazzo, e Caltha, sorella maggiore che ha dovuto farsi carico del ruolo di madre e che è sopraffatta da questo. Due opposti che insieme si incastrano alla perfezione oppure una nuova dipendenza? 
 
Mi è piaciuto molto questo libro, ho adorato l’evolversi del loro rapporto. Anche se sapevo già come sarebbe finito (avendo io già letto In-Moral), non mi è pesato e sono stata sempre coinvolta. 
 
L’aspetto che mi è piaciuto di più è la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto il fatto che Caltha sia sopra le righe. Forse mi sarebbe piaciuto sapere di più di questi suoi atteggiamenti particolari, anche perché da sempre e per esperienza personale io sono attratta da quelle persone considerate strambe. 
Bella anche la descrizione di Cody, pregi e difetti, soprattutto perché dato il suo passato si capiscono molte sue scelte. 
 
Tanti i personaggi secondari, alcuni per me già noti, stavolta ho adorato tantissimo Catalina, anche se la famiglia Carter ha ormai un posto nel mio cuore, non mi stanco mai di loro (messaggio subliminale per l’autrice: ne voglio ancora, ci sono ancora fratelli di cui narrare). 
 
Lo stile di Naike continua a piacermi molto. È molto curato nei dettagli e non manca mai quel guizzo di ironia che rende tutto per me più godibile. 
 
Questo è un romance, di quelli classici, senza grossi scossoni. Mi piace sempre leggerli, soprattutto quando scritti bene così, forse però mi aspettavo qualcosa di più dal finale, che ho trovato bello ma non così d’impatto. Credo però che sia proprio voluto, una scelta in linea con la storia. 
 
Di nuovo Naike mi ha fatto trascorrere ore piacevoli, questo libro è servito proprio a staccare la spina. Era ora che lo leggessi e ve lo consiglio (magari però dopo aver letto Duke, è meglio). 
Voto:









Passate a leggere anche le altre blogger
 
 

8 commenti:

  1. Ho altri libri di questa autrice nel Kindle. Mi piace come scrive e la infilerò in questa rubrica prima o poi :D

    RispondiElimina
  2. Bella recensione Chiara, questo libro (assieme a tanti suoi altri) è nel kindle in attesa del suo momento...

    RispondiElimina
  3. Ciao! Purtroppo non conosco questo romanzo...ma grazie per l'interessante recensione!

    RispondiElimina