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venerdì 20 dicembre 2019

Recensione "Fuga dal Natale" di John Grisham - Questa volta leggo #21

Buongiorno, torna la rubrica, nata da una mia idea, alla quale si è aggiunta la collaborazione di Dolci.


Ogni mese verrà scelto un argomento e troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, sarà una specie di catena di recensioni, tutte con un comun denominatore.

L'argomento di dicembre è

Un libro ambientato a Natale

In questo periodo siamo monotematici, ma questa è anche l'occasione per recuperare qualche titolo. Avevo bisogno di ridere e ho scelto questo.

Autore: John Grisham
Titolo: Fuga dal Natale
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 2002 (Italia)
Pagine: 153

Trama:
Solo l'anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest'anno papà e mamma Krank si trovano all'aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po' folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank.
Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno. 
 
Questo è un libro che ha già qualche anno, dal quale hanno anche tratto un film. Io non l’avevo ancora letto né ho visto il film, era ora che lo recuperassi, soprattutto visti i molti pareri positivi. Avevo voglia di qualcosa di allegro e questo sicuramente lo è stato, anche se mi aspettavo di più. 
 
Luther e Nora sono una coppia borghese americana molto tradizionale. Lui, che è un contabile (pure tirchio), quando sua figlia parte per il Perù per un anno in missione umanitaria, decide di fuggire letteralmente dal Natale. Vuole rinunciare a tutto ciò che ruota attorno alla festa, decorazioni, addobbi, feste, regali ecc. e concedersi con quei soldi una crociera ai Caraibi, per una volta. Ma non è semplice riuscire a sfuggire alla macchina dei festeggiamenti, soprattutto se tutto rema contro. 
 
Carina la trama e carina l’idea, mi è piaciuta la polemica contro il consumismo smisurato, soprattutto perché nascosta dietro una battuta divertente. Ma credo che abbia un pochino esagerato. 
 
Ho trovato tutto molto retorico, oltre che scontato e infarcito di luoghi comuni. Passatemi il termine, mi è sembrata un’americanata. C’è da dire però che il libro è del 2001 e questa tendenza a far sembrare chi festeggia il Natale figlio del consumismo più sfrenato, e quindi sbagliato, è andata aumentando. Quindi forse l’impressione è questa perché l’ho letto anni in ritardo. 
 
Lo stile però è scorrevole e alcune scene molto divertenti. Mi ha messo voglia di vedere il film, questa è la classica storia che rende molto, secondo me, sullo schermo. 
 
Se state cercando una storia allegra, dalla morale buona, adatta per questi giorni, questo libro è l’ideale. Si legge in fretta e alla fine sono tutti più buoni
Voto:

Voi l'avete letto o visto?

Le altre tappe del mese



22 commenti:

  1. Devo aver visto il film qualche anno fa, e forse letto anche il libro tanto tempo fa...ma onestamente mi ha lasciata indifferente... Non amo troppo le estremizzazioni e le esagerazioni.

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  2. ho letto questo romanzo diversi anni fa e concordo in pieno con quanto hai scritto tu. anche stavolta siamo sulla stessa lunghezza d'onda. eccessivo in alcuni punti e per una che ama il natale come me sicuramente non è stato il romanzo adatto.

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    1. credo che come film renda meglio oppure di essere in ritardo nell'averlo letto

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  3. Ho visto il film ma non ho letto il libro perché non ne sentivo la necessità, storia carina ma niente di eccezionale quindi in un certo senso mi ritrovo con le tue parole

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  4. Ho visto il film: carino, ma non memorabile e quindi non ho avuto voglia di leggere anche il libro. Ciao e buone feste da Lea

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  5. Visto il film e come hai detto tu a proposito del libro, era esageratamente retorico, motivo per il quale non lo leggerò! 🤣

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  6. Segno questo titolo, sembra una lettura piacevole

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  7. Tutti gli anni penso di sceglierlo come lettura natalizia ma poi rimando! Forse ho fatto bene perchè non mi ispira moltissimo. Potrei guardare il film...

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  8. Letto anni fa e visto il film. Molto carino

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  9. Letto e visto! All'epoca non è stata una delle mie letture top -anche il film, alla fine, è "solo" godibile-, ma ne serbo un bel ricordo, forse perché in quel periodo avevo bisogno di un'avventura leggera che sapesse regalarmi un piccolo sorriso ;) E, qui, John Grisham me l'ha donato senza sforzo ^_^

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