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lunedì 16 novembre 2020

Recensione di Ludovica - Tu leggi? Io scelgo! - "Per lanciarsi dalle stelle" di Chiara Parenti

Buongiorno lettori, oggi tocca a Ludovica, per questa rubrica che amo molto, nata dall'idea di Rosaria. Se vi facesse piacere partecipare fatemi un fischio.



La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante. 

Questa volta ha scelto tra le recensioni di Mara del blog Romance e altri rimedi e ha pescato questo titolo.
 
Il libro:
Autrice: Chiara Parenti
Titolo: Per lanciarsi dalle stelle
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 14 giugno 2018
Pagine: 345

Trama:
Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudine e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola.
 

La prima lettura del 2020 è stata un libro di Chiara Parenti, Un intero attimo di beatitudine, ed è stato superlativo, è stato un colpo al cuore, tanto che avevo il terrore di leggere altro di suo, soprattutto se scritto precedentemente.

 

Preso a scatola chiusa un po’ di tempo fa, rispolverato per l’occasione della rubrica (Tu leggi? Io scelgo!), spulciando tra la libreria virtuale di Mara Marinucci.

 

L’idea di fondo mi è piaciuta molto, perché, come la protagonista del romanzo, Sole, anzi Maria Sole, mi sono sempre ritrovata a dover gestire delle paure mie, paure che a volte mi hanno fatto evitare di vivere situazioni ed altre, invece, mi hanno costretto a fronteggiarle, senza potermi soffermare neanche a pensarci. Sole è quasi paralizzata da queste sue paure, anche se a venticinque anni ha imparato a conviverci, anzi, ha imparato a vivere rinunciando a moltissime cose, anche vitali per una ragazza di quell’età. Solo un evento tragico, di una portata drammatica enorme poteva portarla a rivedere la sua vita e per amore della sua migliore amica, Stella, stilare una lista di 100 paure da superare assolutamente.

 

Dicevo, l’idea di fondo mi è piaciuta molto, anche perché una scrittura frizzante e leggera hanno contribuito a farmela apprezzare, personaggi ben sviluppati a renderla più accattivante, però, però c’è qualcosa che non mi ha del tutto convinta.

 

Ho sentito, come dicevo, molto vicine le intenzioni di Sole di rinascere quasi a vita nuova, di ripartire da se stessa, affrontando le sue paure, di darsi delle nuove possibilità, anche di scrollarsi di dosso storie vecchie non vissute, ma c’è stato secondo me poco coinvolgimento emotivo. Sapendo di cosa sia capace l’autrice, visto che con il suo Un intero attimo di beatitudine, mi sono ritrovata il cuore fatto a poltiglia per quanto le sue parole abbiano colpito a fondo, posso affermare con assoluto dispiacere e certezza che qui qualcosa sia mancato.

 

In questo Per lanciarsi dalle stelle, tra l’altro copertina bellissima,  molto coerente con la storia narrata, è mancato a mio avviso un po’ di pathos, pur partendo da un evento tragico, ed anche il tema, che prende spunto da un’idea originale, è stato a tratti trattato con superficialità, risultando scontato e troppo prevedibile.

 

Pur non trovando l’entusiasmo e l’emozione suscitatemi dall’altro suo libro, lo reputo comunque un bell’esperimento ed una bella prova di coraggio e di crescita personale!

Voto:

Le altre tappe
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

10 commenti:

  1. Molto molto in linea con il tuo pensiero. Un intero attimo di beatitudine mi manca ma vorrei leggerlo

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  2. E' un libro che ho spesso guardato da lontano ma che ancora non mi ha completamente preso, anche se la storia mi intriga molto

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    1. La storia è intrigante pure, ma mi aspettavo altro

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  3. Ha una storia che a me è piaciuta molto ma non ho letto altro di suo e non so se vorrei leggerne.

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    1. Questo non mi ha entusiasmato ma Per un intero attimo di beatitudine mi è piaciuto tantissimo!

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  4. Questo libro mi è piaciuto molto e vorrei leggere qualcosa altro di questa scrittrice!

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  5. Non ho mai letto nulla dell'autrice, in effetti non è proprio in linea con il mio genere. Le tue recensioni, però, sono sempre bellissime :)

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