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lunedì 21 dicembre 2020

Recensione "A Babbo morto" di Zerocalcare - Questa volta leggo

Oggi tocca a questa rubrica, con il suo restyling. Da novembre, oltre ad avere arruolato Chicca, abbiamo anche cambiato un po' la modalità, rendendola più adeguata alle nostre esigenze.
 
Come sempre grazie a Dolci, Queen della grafica
 
 
Ogni mese verrà scelta una parola e nell'ultima settimana troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, scelto in relazione alla parola data, tutti con un comun denominatore.

La parola di dicembre è:

N A T A L E

Ho scelto questo titolo, che ho comprato il giorno dell'uscita, curiosa di conoscere questo autore:
Autore: Zerocalcare
Titolo: A Babbo morto
Editore: Bao Publishing
Data di pubblicazione: 12 novembre 2020
Pagine: 82

Trama:
Natale... i regali, il cenone, i parenti... ma ci avete mai pensato alle condizioni di lavoro dei folletti nella fabbrica di Babbo Natale? Zerocalcare sì, e vi racconta per la prima volta la scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali. Bonus! Le anziane rider della Befana scioperano insieme ai minatori sardi (le cui miniere di carbone vengono chiuse perché nelle calze i bambini preferiscono trovare gli orsetti gommosi), per ottenere migliori condizioni di lavoro!
 
 
 
 
 
 
Prima esperienza con questo autore, che volevo proprio recuperare in quanto il 2020 per me è stato l'anno di fumetti e graphic novel. Ho scoperto di amare molto questo genere e non potevo non leggere Zerocalcare, personaggio istrionico e – giustamente – sempre più famoso.
 
A lettura ultimata posso dire che mi è piaciuto, anche se mi aspettavo qualcosa di diverso. La colpa è solo mia, perché non so per quale motivo credevo di trovare ironia e magari qualche frecciatina. A Babbo morto invece è molto più politico di quanto pensassi e col senno di poi avrei dovuto prevederlo. L'autore è decisamente presente sul piano politico, l'ho anche seguito qualche volta in una trasmissione, ed è proprio la persona che attraverso l'arte cerca di far comprendere i problemi e le ingiustizie. Questa è una cosa giusta, che qualche anno fa mi avrebbe esaltata non poco, adesso invece prediligo letture più d'evasione, anche se ogni tanto uno scossone male non fa. 
 
A Babbo morto è secondo me un'allegoria del marciume italiano, con battute d'effetto e uno stile diretto, mi verrebbe da definire "da strada". 
 
L'aggettivo che subito mi viene in mente per descrivere il libro? Cinico. Ho proprio pensato a questo durante la lettura, che alla fine mi ha lasciato l'amaro in bocca. 
 
I disegni mi sono piaciuti molto, così come l'alternanza fra bianco e nero e colore. Strutturalmente è fatto benissimo, è breve ma completo. 
 
Non è la lettura ideale per creare l'atmosfera natalizia canonica, sicuramente però è un modo diverso di porsi nei confronti del Natale. 
 
Mi ha spiazzata, fatto riflettere e resa triste, forse non proprio quello che cercavo io in questo difficile periodo, ma ha lasciato il segno. 
Leggerò sicuramente altro di suo, la sua penna mi ha colpita. 
Voto: 4*

 Conoscete questo autore? Avete un titolo da consigliarmi?
Vi ispira? Cosa ne dite?
Vi piacciono le novità della rubrica?

Le altre recensioni (c'è stata un'inversione di date tra me e Dolci, scusate):

 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

16 commenti:

  1. Lo leggerò a scatola chiusa proprio perché ispirata dal titolo.

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  2. È stato il primo approccio con Zerocalcare anche per me. Sono d'accordo con te, è una lettura molto cinica, lontanissima dal classico spirito natalizio ed il motivo per cui mi è piaciuta molto.
    Leggerò sicuramente altro di suo, mi hanno consigliato Scheletri :)

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    1. Voglio leggere anche io altro di suo, mi segno il titolo

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  3. Aspettavo di leggere la tua recensione e devo dire che mi ispira molto, lo metto in lista

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    1. Brava Susy, anche se non sono così sicura che questa storia sia la tua

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  4. Zerocalcare è un autore che mi manca, ma non è ancora arrivato il suo momento! Questo però me lo segno perché la tua recensione mi è piaciuta :)

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  5. Zerocalcare è una garanzia. Ho letto troppo poco e devo recuperare il resto.

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  6. Letto il giorno della Vigilia, mi è piaciuto tanto!

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  7. Partiamo dal titolo che è già tutto un programma XD Lo leggerei solo per questo, sappilo ahah Però ecco, considerando la moltitudine di programmi che trattano di politica e le mie reazioni a quella parte di mondo, forse è meglio se aspetto tempi migliori per affrontarlo XD Rischio di lanciarlo dalla finestra una volta sì e l'altra pure ahahah

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