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giovedì 14 luglio 2022

I pensierini

Ecco che torno con questa rubrica in cui vi lascio il mio piccolo pensiero su libri letti e non recensiti sul blog in precedenza.




"Desiderio eterno (Demoniaca #2)" di Larissa Ione
Continuo la rilettura di questa serie che mi era tanto piaciuta e di cui mi rendo conto ricordo poco. Stavolta i protagonisti sono Shade, demone Semius, e Runa, umana morsa e divenuta licantropo.
Ho adorato il fratello demone, molto meno la ragazza, che ho trovato lagnosa e indisponente. La loro storia d'amore stavolta non mi ha coinvolta più di tanto, se non da metà in poi, ma la Ione in questo libro ha messo nella trama un sacco di altre cose, tra cui problemi familiari, di razza, di accettazione. Mi è piaciuto tutto questo contorno, la trama funziona e il libro è molto coinvolgente e di azione. Ho adorato di nuovo il voler sottolineare che non per forza i demoni sono cattivi così come gli angeli buoni, principio alla base di questa serie.
Ho adorato ritrovare la grande famiglia dell'ospedale, con tutti i vari personaggi.
La sottostoria di Ky e Gem, che qui continua, mi ha coinvolta tantissimo, più ancora di Shade e Runa.
Proseguirò senza dubbio la rilettura della serie
Voto: 4*





"Grazia e destino (Harbinger #3)" di Jennifer L.Armentrout
Capitolo conclusivo di questa trilogia, spin-off di quella di Roth e Layla, Dark Elements. Il personaggio di Zayne qui subisce un cambiamento, senza però stravolgersi del tutto. Pur continuando a non amare tantissimo il nostro bietolone, ho apprezzato la coerenza. L'altra protagonista, Trinity, mi è piaciuta un sacco, come per gli altri libri.
Trovo che questo libro sia molto molto molto scorrevole, ma alla fine succeda molto poco e anche la battaglia finale è liquidata in fretta, a fronte invece di un maggiore (pure troppo per me) spazio per la parte romance. Per i miei gusti pure troppo sdolcinato.
La Armentrout sa scrivere e per me sa farlo benissimo. Ho trovato un mucchio di situazioni e caratteristiche già viste, lei però ha saputo riderci sopra, l'ho interpretata come citazioni e non copiature e ho apprezzato l'autoironia.
Ho di nuovo amato Roth e in generale i demoni, ma il personaggio di Trin secondo me è fantastico, uno di quelli femminili che più ho preferito in generale.
Se lo scontro finale è stato un po' deludente, diversa è la conclusione personale, che ho amato tantissimo e che non mi aspettavo. Mi è piaciuta e ha senso, ho trovato bella e giusta la scelta dell'autrice.
Sono contenta di aver letto questo libro, questa trilogia, e di averlo fatto in compagnia. Mi sono molto divertita
Voto: 3.5*



"Ho imparato a odiarti" di Vi Keeland e Penelope Ward
Avevo bisogno di una lettura leggera, che mi permettesse di staccare un po' da argomenti e scritti più complessi e ho scelto dal kindle questo titolo, fidandomi delle autrici, che di solito mantengono un loro schema.
Il libro si è rivelato proprio quello che aspettavo, una storia d'amore, con un inizio più leggero e allegro e poi qualche accenno anche a questioni più delicate, il tutto scritto benissimo e molto piacevole da leggere.
Ho adorato i protagonisti, soprattutto Charlotte, un vero uragano e piena di ottimismo. Non mi è dispiaciuto per niente neanche Reed, anche se meno credibile e veramente troppo buono.
Tra tutti però spicca Nonna Iris, un cupido mancato che mi ha conquistata da subito.
In alcune parti la storia è prevedibile, ma non ha dato fastidio, anzi, ho provato quasi un senso di sicurezza, di rassicurazione.
Le due autrici insieme funzionano bene, mi sono di nuovo piaciute un sacco e non ho neppure riscontrato troppi refusi.
Non la storia della vita, ma sicuramente molto godibile
Voto: 4*




"Sangue e cenere (Blood and Ash #1)" di Jennifer L.Armentrout
Nuovo titolo per questa autrice che si cimenta con uno hight fantasy e, anche se in alcune cose si nota l'inesperienza, per me è riuscito molto bene.
Il grosso del merito va sicuramente all'autrice che con il suo stile così scorrevole e avvincente non permette di staccare dalle pagine. Io l'ho letto con un gruppo di lettura e ho faticato, perché l'avrei divorato subito!
Altro grande punto di forza è dato dai personaggi, che sono caratterizzati benissimo e che ho adorato. Poppy, la protagonista, inizialmente non mi ha fatto impazzire, salvo poi amarla sempre di più. Con Hawke invece è stato amore a prima vista, che è andato crescendo ulteriormente.
L'unica critica che mi viene da fare è dettata forse dall'inesperienza del genere, oppure dalla mia adorazione dello stesso. Soprattutto all'inizio sono mancate spiegazioni e descrizioni importanti, si brancola un po' cercando di raccapezzarsi in special modo per quanto riguarda il contesto geo/politico. Sul finale qualche spiegazione arriva, per altre si arriva strada facendo, altre ancora confido di scoprirle nei prossimi volumi, che non vedo l'ora di leggere anche considerato il finale così mozzafiato (mannaggia a lei).
Voto: 4.5*



 Ne conoscete qualcuno? 



4 commenti:

  1. Oh sono contenta di sapere che hai recuperato la Armentrout, a settembre esce il secondo e non vedo l'ora con quel finale da respiro tagliato. Mi è piaciuto molto.
    L'altro invece suo della triologia di Zayne non penso che lo leggo perchè questo personaggio a me non è mai piaciuto mentre invece Roth è Roth

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    1. Roth è ineguagliabile ma sono contenta di aver letto anche lo spin off. Non vedo l'ora di leggere il secondo a settembre!

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  2. Conosco la Armentrout che devo recuperare e la Keeland; rubrica interessante, grazie

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