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sabato 20 aprile 2019

Questa volta leggo - Recensione di Ludovica di "Il marciume" di Siri Pettersen

Buongiorno, è il turno di Ludovica in questa rubrica, nata da una mia idea, alla quale si è aggiunta la collaborazione di Dolci



Ogni mese verrà scelto un argomento e troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, sarà una specie di catena di recensioni, tutte con un comun denominatore.

L'argomento di aprileè

Un fantasy

Lei ha scelto la meraviglia, la perfezione, ciò che per me è il top dei top: il sequel de La figlia di Odino, credo di non dover aggiungere nulla.

Autrice: Siri Pettersen
Titolo: Il marciume
Editore: Multiplayer Edizioni
Data di pubblicazione: 17 maggio 2018
Serie: #2 Raven Rings

Trama:
Immagina di essere braccata in un mondo ignoto. Sei senza identità, senza famiglia, senza soldi. Tutto ciò che hai è un cacciatore di teste, un nato da una carogna, e un’orribile, crescente consapevolezza della tua identità.
Hirka è prigioniera di un mondo morente, divisa tra cacciatori di teste, nati dalle carogne e la nostalgia di Rime: per rivedere il suo amico sacrificherebbe ogni cosa. Nel nostro ambiente urbano è un bersaglio facile. Ma la lotta per la sopravvivenza non è nulla rispetto a ciò che accadrà quando prenderà coscienza della propria identità. La fonte del marciume ha agognato la libertà per mille anni. Una libertà che soltanto Hirka può dare.

«Tutto era uguale. Eppure niente lo era.»

Questo libro, secondo di una trilogia, dopo La figlia di Odino, che mi ha letteralmente invaso della sua scrittura, dei suoi paesaggi, degli indimenticabili personaggi, ha avuto la grande responsabilità di provocarmi un blocco del lettore, durato per ben un mese, in cui ho cercato di tenere fede ad impegni  presi con rubriche varie (Chiara Ropolo mi ha insegnato che, anche a costo di non dormire-non mangiare-non respirare le recensioni si scrivono se si è data la propria parola!), in cui ho privilegiato letture “scelte” e non imposte, proprio per non perdere il mio solito ritmo, ma il risultato non è cambiato: in testa avevo solo Rime ed Hirka (ahimè, forse un “pochino” più Rime di Hirka).

  Ymslanda è la patria in cui Rime ed Hirka sono nati, in cui hanno condiviso momenti di grande spensieratezza, ma anche di grande concitazione e dolore, in cui si sono trovati ai lati opposti di fazioni che invece di allontanarli, li hanno uniti in maniera permanente. Lui è il prescelto, il diretto discendente di una delle dodici famiglie più influenti del Paese, nelle cui sole mani risiede il potere lasciato loro dal Corvo, il Veggente, potere incontrastato, unico Dio. Lei una semplice ragazza del popolo, una guaritrice, che non sa evocare e che non ha neanche una coda a farla sentire uguale a tutti gli altri.
  Ymslanda è la terra da cui Hirka è dovuta fuggire pur di far vivere Rime, per far continuare a lui il grande progetto che insieme avevano caldeggiato e per cui avevano alacremente combattuto: la Verità.
 Ymslanda è il luogo a cui Hirka continua a pensare, nonostante da sei mesi sia stata trasportata, attraverso un viaggio tra le pietre, in un’Inghilterra moderna.

La definizione di questo libro è fantasy epico e la sua grandezza è che in questo secondo volume, nonostante si apra in un’epoca a noi contemporanea, in cui la protagonista deve cavarsela tra oggetti a lei sconosciuti, telefoni, autovetture, ascensori, ed una lingua che niente ha di simile con la sua, ma che lentamente sta imparando a padroneggiare, nonostante quindi una lontananza fisica e mentale da precedenti episodi epici, pieni di pathos ed eroi, riesca comunque a confermarsi un fantasy epico. Completo. Indiscusso. Esemplare.

Inizialmente questo racconto a metà, con un piede insieme ad Hirka, in un’era contemporanea e caotica, ed uno insieme a Rime, in un’Ymslanda sempre più provata da un potere finalmente sovvertito, mi ha destabilizzato. Non che l’autrice non riesca a destreggiarsi benissimo anche in queste due ambientazioni, così diverse e distanti tra loro, ma per tutto il tempo in cui lei seguiva le avventure di Hirka, e sì che anche lontano dalla sua patria sia riuscita più volte a vedersela brutta e a rischiare di morire, io mi scoprivo ad essere un po’ insofferente e a voler solo tornare ad Ymslanda. Ma poi, la trama si è talmente infittita, tanto da ribaltare in poche ed utili frasi, ed ancor più pochi ed utili gesti, tutte le informazioni recepite nel primo libro, che le due ambientazioni, i due personaggi, le due storie non sembravano più alternarsi tra di loro, ma inseguirsi e concatenarsi in un unico e grande disegno.

Volutamente non mi soffermerò né sulla trama del primo né tantomeno del secondo, impossibile riassumere in poche battute più di mille pagine, ma anche impensabile riuscire a mettere su carta ciò che questo romanzo, tutto intero, sia stato in grado di suscitare in me. Acquistato a scatola chiusa, dietro consiglio (ah ah ah) di un’amica blogger, completamente soggiogata dal romanzo, non lessi neanche la trama ed oggi, a distanza di quattro mesi, confermo di aver fatto la scelta giusta: tutto ciò che si legge nella quarta di copertina o nelle recensioni non potrà mai dire tutto quello che questo libro è.

Ciò che lascia, continuamente, senza fiato è il ritmo, perché anche se non è una lettura lineare ed immediata, ma ha bisogno di essere compresa, studiata, metabolizzata, è incalzante, frenetico, febbrile, vertiginoso, a tratti diventa anche opprimente, in agguato sempre più scene che non avresti voluto vedere e parole che mai avresti voluto udire. Nel giro di poche pagine quelli che credevo i “buoni” diventano i cattivi e viceversa, niente è come sembra, eppure la realtà è sempre stata lì, sotto gli occhi di tutti, ma talmente imperscrutabile da non essere neanche riconosciuta tale.

Ciò che non cambia, invece, che resta fedele a se stesso è il sentimento, di attesa, di amore, di concatenamento, di infinito, che i due giovani continuano a portare in loro stessi e continuano a rivolgere all’altro in ogni istante delle loro vite, dei loro cammini, in tutte le scelte e in tutti gli addii. Eppure, ribadisco, non è solo amore, un Amore giovanile a farla da padrone in questo romanzo, l’amore c’è, si respira ad ogni passo, ma le avversarie del romance possono dormire sonni tranquilli: l’amore c’è ma viene descritto con tanta dolcezza e speranza, seppur speranza non si veda, che diventa Poesia più che prosa.

Sono maturati Rime ed Hirka, hanno vissuto cose che non avrebbero mai pensato, hanno compiuto gesti che mai avrebbero voluto scegliere di fare, ma in fondo continuano ad essere quei due ragazzini che si sfidavano continuamente e segnavano le tacche delle loro vittorie sui loro ciondoli! E se La figlia di Odino è stato proprio il libro di Hirka, del viaggio che compie dentro e fuori di sé, della scoperta di se stessa, della conoscenza dei suoi sentimenti, della sua crescita e della sua maturazione, Il marciume è proprio il libro di Rime. Il Rime politico è un Rime ancora più forte, più sicuro, più attraente, più An-Elderin di quanto lui non abbia mai voluto. Il Rime innamorato è disposto a tutto pur di salvare la sua Hirka.

« Rime non trovava riposo, non trovava pace, e non l’avrebbe trovati mai.
Era nel bel mezzo di un cerchio di pietre, lì dove Hirka lo aveva abbandonato.
Prigioniero. Dilaniato tra Manfalla e un luogo che non  conosceva e che non poteva raggiungere.
 Il Dono era con lui, tutto intorno a lui, ma non lo scaldava.
 E sapeva che, per quanto tentasse, non sarebbe mai stato abbastanza forte da aprire le porte.
Non senza di lei.»

Molti personaggi nuovi in questo secondo capitolo della saga, tutti descritti in maniera precisa, minuziosa, realista, tanto da uscire fuori dalle pagine, tanto da farti commuovere, tanto da farti desiderare di non finire il libro. Tanto da farti correre all’ultima riga, e scoprire così che una fine è sempre, sempre l’inizio di altro. Il mio preferito? Svarteld. La sua compostezza. La sua saggezza. La sua amicizia ed un senso di famiglia che va oltre il sangue stesso.

Immagino che si sia compreso quanto questa storia mi sia entrata dentro, quanto abbia condizionato le mie letture e rallentato i miei ritmi, forse ora con la recensione mi sembrerà di aver chiuso un cerchio e sarò pronta ad allontanarmi da Ymslanda, da Hirka, da Rime, ma vorrei ribadirlo in modo chiaro ed inconfutabile. Un libro che ho adorato, ma che ovviamente non è per tutti. È solo per persone disposte a chiudere la vita reale fuori ed aprirsi ad un nuovo mondo, persone disposte a volare alto e a farsi rapire da una scrittura incantata ed una storia perfetta. Perfetta.
Voto:





Le altre tappe del mese:


23 commenti:

  1. Lo avrei voluto leggere anche io questo mese ma ahimè ho dovuto rinunciare all'idea di farlo per dare precedenza ad altri romanzi.

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    1. Se puoi,leggilo quanto prima! Ne vale DAVVERO DAVVERO la pena!

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  2. Mai sentito questo libro e mai sentita nominare l'autrice

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    1. Ah ah ah! Credo che Chiara ti abbia fatto una testa tanta😂😂

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  3. Ho comprato il primo volume. Prima o poi lo devo proprio leggere...ma al momento ho deciso di dare la precedenza a Il sognatore.
    Un caro saluto da lea

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    1. Ho preso i due volumi a scatola chiusa,solo dietro consiglio di Chiara e li ho talmente amati che da ora in poi li consiglierò a tutti!

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  4. Prima o poi chiara mi frusterá per non aver letto ancora Siri

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  5. Ahahahah questa serie mi perseguiterà fino a che non la leggerò temo!

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    1. Questa serie va letta e poi,per carità,mica è detto che piaccia a tutti,ma va letta!

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  6. Lo so che la comandante qui ama questa serie, ma io non riesco proprio a convincermi a leggerla. Passo.

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    1. Io,come la Comandante,non posso fare a meno di consigliarla 🥰🥰🥰🥰

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  7. Devo assolutamente recuperarlo, a maggio esce l'ultimo capitolo della trilogia e quindi non ho più scuse!

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    1. Certo!!! Io sto aspettando con ansia il 9 maggio per buttarmici a capofitto😍😍😍

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  8. Aspetto che la trilogia si completi e poi parto anch'io con la lettura.
    Complimenti per la recensione, sempre accurata e appassionante

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    1. Ehm! Più che appassionante è una recensione da innamorata folle,lievemente di parte 🤣

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  9. Devo ancora recuperarlo e manca così poco all'uscita del terzo ç_ç

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    1. Fai bene ad aspettare che tutti e tre siano usciti...l’attesa è devastante!

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  10. che recensione MERAVIGLIOSA! Il libro non lo conosco ma senz'altro è interessante

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    1. È un fantasy con i contro fiocchi. E la cosa positiva è che tutti e tre i libri sono usciti!!!
      Aspettano solo di essere letti ❤️

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