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mercoledì 24 febbraio 2021

Review Tour "L'ombra del tempo passato" di James Islington

 Ringrazio tanto tanto Silvia per aver organizzato questo evento e la casa editrice Fanucci per la copia digitale (oltre che per aver portato in Italia questa serie). 


Grazie come sempre a Dolci per la grafica.
Il libro:
Autore: James Islington
Titolo: L'ombra del tempo passato
Editore: Fanucci Editore
Data di pubblicazione: 18 febbraio 2021
Pagine: 640
Serie: Licanius Trilogy Vol.1

Trama:
Sono passati vent’anni dalla fine della guerra. Gli Auguri – una volta considerati alla stregua degli dèi – sono stati rovesciati e spazzati via durante il conflitto e i loro poteri, tanto temuti, sono falliti misteriosamente. Coloro che li avevano serviti, uomini e donne con un’abilità conosciuta come il Talento, hanno evitato il loro stesso destino solo perché si sono sottoposti al potere dei Quattro Canoni. Oggi, chiunque usi il Talento è destinato all’obbedienza assoluta.
Da giovane studente dei Talenti, Davian subisce le conseguenze di una guerra combattuta – e persa – prima ancora di nascere. Oltre le mura della scuola, lui e i suoi amici sono disprezzati per il potere magico che esercitano: un potere che Davian, nonostante i suoi migliori sforzi, sembra non riuscire a controllare. Peggio ancora, con la prova finale che si avvicina e le gravi conseguenze di un eventuale fallimento, il tempo per superare le sue ultime difficoltà si sta rapidamente esaurendo.
Ma quando Davian scopre di avere la capacità di esercitare il potere proibito degli Auguri, mette in moto una catena di eventi che cambieranno la sua vita e sconvolgeranno il mondo intero. A nord, un antico nemico a lungo creduto sconfitto comincia a destarsi mentre a ovest un giovane, il cui destino è intrecciato con quello di Davian, si sveglia nella foresta, coperto di sangue e senza alcun ricordo di chi sia...
Che la storia abbia inizio.


Avevo sentito commenti molto positivi su questo libro, le mie aspettative partivano quindi già alte. La lettura però è riuscita a superarle, mi ha conquistata e lasciata con una sensazione di soddisfazione incredibile (e curiosità sui seguiti).

Questo è un fantasy classico, di quelli corposi e ben strutturati. Ha alcuni elementi tipici, quali l’eletto (o gli eletti) e il viaggio dei protagonisti, ma per altri fattori l’ho trovato originale, soprattutto nella costruzione dell’ambientazione e della trama, che in molte cose mi ha stupita non poco.

Il worldbuilding è strutturato e descritto con cura, l’autore si è preso tutto il tempo necessario per creare questo mondo e farlo capire al lettore, sia sul piano fisico che su quello, più complesso, politico. Ho adorato come Islington abbia descritto i meccanismi del potere, di come questo mondo inventato abbia reagito di fronte al diverso, in maniera così simile alla realtà. Mi è piaciuto l’accento posto sulla discriminazione fatta da chi detiene il potere rispetto a chi possiede questi poteri, che l’ignoranza porta a giudicare in maniera frettolosa e sbagliata.
Ho apprezzato inoltre come è intesa la magia, questa specie di energia che viene fornita da ogni cosa vivente. Mi è piaciuta la sua interpretazione e l’uso che ne viene fatto.

Ho apprezzato lo stile, non così ricercato da essere ostico ma neanche eccessivamente semplice da risultare banale. La lettura non è veloce, soprattutto all’inizio è lenta, ma il tipo di storia raccontata richiede questo, tempo per assorbire le varie informazioni.

I punti di forza maggiore però, secondo me, sono dati dalla trama e dai personaggi.

L’evolversi della vicenda mi ha lasciata più volte a bocca aperta. La parte centrale del libro è forse un filino troppo complessa e poco dinamica, ma per il resto spacca, passatemi il termine. L’autore ha avuto una fantasia contorta, viaggiando su piani temporali e “mondi paralleli”, creando una storia per me decisamente originale e soprattutto avvincente, che in molti casi mi ha stupita non poco. Bravissimo.

In assoluto però ho adorato i personaggi che sono molti e tutti con caratteristiche proprie. Anche qui l’autore si è preso il tempo necessario per presentarli e farli conoscere bene e ognuno ha lati oscuri che vengono rivelati man mano. Ho adorato tantissimo il fatto che praticamente tutti i “buoni” non siano così impeccabili, soprattutto se si guarda da un punto di vista diverso, cosa che la narrazione porta a fare. Nonostante ciò però non si può non affezionarsi ai nostri eroi, che sono anche praticamente tutti giovani, quasi a voler sottolineare che spesso le nuove generazioni sono portate a fare grandi cambiamenti.
Il mio preferito è Caedan, il più ambiguo di tutti, di cui ho intuito il mistero, ma che mi ha affascinata tantissimo proprio per il non sapere in che categoria inserirlo.

Ho apprezzato però tutti quanti, sono un gruppo eterogeneo e ognuno con proprie qualità e difetti, cosa che nell’insieme funziona alla grande.
Voto: 5*


Lo leggerete?

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12 commenti:

  1. Bella recensione Chiara, vedo che anche a te questo libro è piaciuto tanto. Aspetto di sentire il parere sugli altri due libri, prima di decidere se inserirlo in lista o meno.

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  2. Davvero un bel fantasy e te lo dice una che non è pratica del genere

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  3. Sto leggendo delle belle recensioni su questo libro, mi ispira!

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  4. Concordo, soprattutto sui personaggi ben costruiti!

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