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lunedì 18 ottobre 2021

Recensione "Umbrella Academy. La suite dell'apocalisse" di Gerald Way e Gabriel Bà - Questa volta leggo

 Oggi tocca a me questa rubrica 
 
Come sempre grazie a Dolci, Queen della grafica
 
 
Ogni mese verrà scelta una parola e nell'ultima settimana troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, scelto in relazione alla parola data, tutti con un comun denominatore.

La parola di ottobre è:

P I O G G I A

Ho deciso di leggere questa graphic novel, il collegamento è sottile, ma è il primo titolo che mi è venuto in mente (ho approfittato per leggerlo finalmente).
Il libro: 
Autore: Gerald Way
Disegnatore: Gabriel Bà
Titolo: Umbrella Academy. La suite dell'apocalisse
Editore: BAO Publishing
Data di pubblicazione: 27 luglio 2017
Pagine: 184
Serie: The Umbrella Academy #1

Trama:
Creato da Gerard Way dei My Chemical Romance, e disegnato da Gabriel Bá, Umbrella Academy è una serie di miniserie incentrata attorno a sette supereroi nati da un evento unico e inspiegabile e in seguito adottati da Sir Reginald Hargreeves, inventore e miliardario, "per salvare il mondo", secondo lui. Profondo, immaginifico, denso di azione e di conflitto interiore, questo primo volume, Suite dell'Apocalisse, ha fatto capire al mondo che il musicista e cantante era più di un appassionato di fumetti. BAO Publishing propone i tre volumi della saga (l'ultimo dei quali sarà pubblicato in contemporanea con gli USA) in altrettanti eleganti, curatissimi cartonati.



Questo è uno dei rari casi in cui la serie su Netflix è meglio del libro, almeno per me. Ho voluto leggere questo fumetto dopo aver amato alla follia la serie, convinta, in cuor mio, di trovare nella storia tutto quello che non è stato possibile trasferire sullo schermo, quello che di solito segna la forte differenza fra libro e trasposizione cinematografica.
Invece ho trovato confusione, una trama abbozzata e la sensazione di averci capito qualcosa solo perché letta dopo aver visto la serie.

L'idea è bella, particolare e l'ho adorata, ma le lacune di questo libro si sono fatte sentire. Io ho capito il senso andando a pescare nei ricordi della serie, guardando quindi alle differenze con curiosità ma anche con scetticismo. Le parti che differenziano i due formati sono stati infatti quelli che non ho capito bene.

Mi sono piaciuti i disegni, trovo che i colori e il tratto siano ideali per questo tipo di storia. Sono supereroi alternativi e ci sta tutto.

Tra i personaggi ho di nuovo amato Numero 5, mentre Klaus (l'altro mio preferito) qui è sottotono e mi dispiace. Quello più stravolto è Vania, che in questo caso perde tutta la questione introspettiva tanto tanto bella e ben trattata nella serie.

L'ho letto piena di aspettativa, ma il paragone non ha retto. Mi dispiace molto, non sono riuscita a separare i due formati e stavolta il libro non ne è uscito vincitore.
Voto: 2.5*


Voi cosa avreste scelto?
Conoscete questo titolo? Avete visto la serie?

Le altre recensioni:






11 commenti:

  1. Mamma mia, pensa a me che non è piaciuta nemmeno la serie su Netflix! Non so se ho iniziato a guardarla nel periodo sbagliato della vita, ma l'ho trovata di una noia così totale, da non permettermi di procedere oltre la seconda puntata. Dici che devo dargli un'altra possibilità?

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    1. se non piace, passa oltre, diventa sempre più complicata

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  2. e pensare che volevo regalare questo volume alle mie figlie. adesso che lo so me ne terrò lontana perchè io come te ho amato tanto la serie e non voglio una cocente delusione

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    1. lasciati il ricordo bello della serie (non ti dico il mio adorato numero 4 come viene bistrattato qui)

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  3. Non conosco né la serie né il fumetto, misà che passo

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  4. Non conosco la serie, tanto meno il libro/fumetto, così penso proprio che passerò oltre

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