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lunedì 22 agosto 2022

Recensione "Una stella senza luce" di Alice Basso

 Il libro:
Autrice: Alice Basso
Titolo: Una stella senza luce
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 12 maggio 2022
Pagine: 320
Serie: #3 Anita

Trama:
Torino, 1935. Il lunedì di lavoro di Anita inizia con una novità: Leo Luminari, il più grande regista italiano, vuole portare sul grande schermo uno dei racconti gialli pubblicati su «Saturnalia», la rivista per cui lei lavora come dattilografa. Il che significa poter curiosa - re dietro le quinte, intervistare gli attori e realizzare un numero speciale. Anita, che subisce il fascino della settima arte, non sta nella pelle. L’entusiasmo, però, dura solo pochi giorni, finché il corpo senza vita del regista viene ritrovato in una camera d’albergo. Con lui, tramonta il sogno di conoscere i segreti del mondo del cinema. Ma c’è anche qualcosa che inizia in quell’esatto istante, qualcosa di molto pericoloso per Anita. Perché dietro la morte di Luminari potrebbe nascondersi la lunga mano della censura di regime. Anita e il suo capo, Sebastiano Satta Ascona, devono evitarlo: hanno troppi segreti da proteggere. Non rimane altro che indagare, ficcando il naso tra spade, parrucche e oggetti di scena. Tra amicizie e dissapori che uniscono e dividono vecchi divi, stelle che, dopo tanti anni lontano dai riflettori, hanno perso la luce. Ogni passo falso può essere un azzardo, ogni meta raggiunta rivelarsi sbagliata. Anita ormai è un’esperta, ma questa volta è più difficile. Forse per colpa di quell’incubo che non le dà pace, un incubo in cui lei indossa l’abito da sposa, ma nero. Perché i giorni passano e portano verso l’adempimento di una promessa, anche se si vuole fare di tutto per impedire l’inevitabile. Non può passare un anno senza un nuovo romanzo di Alice Basso: lo sanno bene le migliaia di lettori che la seguono dagli esordi. Le sue protagoniste creano dipendenza. Una dipendenza buona, fatta di scrittura intelligente, sana leggerezza e immenso amore per la letteratura. Una dipendenza che tutti vogliono avere.




Terzo libro di questa serie, che racconta le avventure di Anita Bo nella Torino del 1935. Avevo un pochino di timore prima di leggerlo (ecco spiegata l’attesa), per via di qualche recensione letta un po’ critica. L’ho affrontato in compagnia, ho sentito gli appunti fatti, ma devo dire che a me è piaciuto veramente un sacco per fortuna.

Primo punto di forza: la Basso. L’autrice scrive benissimo, no anzi di più! Amo tanto tanto tanto il suo stile, allegro, che non manca mai né di ironia né comunque di profondità. Ha una penna che mi incanta, sono proprio rapita dalla prima all’ultima pagina e finito il libro ne vorrei ancora e ancora. Stavolta pure la magia è avvenuta di nuovo, per me è proprio ideale, l’unico inconveniente è che vorrei smettere di fare tutto il resto (anche mangiare, dormire ecc.) per leggere.

Altro punto di forza del libro: l’ambientazione. Questo secondo me della serie è il volume che meglio rappresenta il periodo, quello prima della Guerra. Ci sono già ristrettezze, ma non del tutto, si ha un margine di libertà propria, ma il fascio è già come un grande occhio attento. Attraverso il racconto del Cinema di Torino l’autrice ci fa capire benissimo quanto deve essere stato difficile vivere così, come in attesa, noi sappiamo di cosa, ma i personaggi no. Ho proprio respirato l’aria giusta, mi sono immedesimata in un idealista che si è visto sgretolare tutto davanti al naso e ho capito, compreso, empatizzato.

C’è una sorta di malinconia, da epoca finita, che ho molto apprezzato (cosa rara perché io rifuggo di solito la nostalgia).

I personaggi mi hanno di nuovo convinta molto. Una forte critica a questo libro è l’immobilità del rapporto tra Anita e Sebastiano (ai miei occhi sarà sempre Sattacoso). È vero che non c’è evoluzione, ma è ben spiegato il perché e la motivazione è molto più che plausibile, quindi in realtà io ho apprezzato pure questo.
Inoltre, altro punto a favorissimo, i “rivali” Corrado e Mavi sono personcine deliziose e positive, cosa secondo me importante.

Il giallo stavolta è forse la parte meno marcata, però io ho apprezzato pure questa, per i motivi espressi sopra riguardo la malinconia. Altro non posso dire senza fare spoiler.

Insomma per me questo libro è di nuovo una meraviglia, che mi ha fatta ridere e riflettere, che mi ha coinvolto tantissimo e che ho proprio apprezzato. L’unico inconveniente ora è aspettare un anno per il prossimo!
Voto: 5*

Conoscete questa autrice? Questa serie?



4 commenti:

  1. Ciao Chiara, anch'io amo tantissimo il modo di scrivere di Alice Basso e, come te, ho apprezzato anche questo ultimo volume della serie :-)

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    1. mi fa molto molto piacere, ha avuto diverse critiche, ma io l'ho adorato

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  2. Sembra interessante, ottima recensione, grazie

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