sabato 6 agosto 2016

Recensione "Ora, per sempre e oltre" di Demetrio Verbaro

Ciao a tutti, oggi vi propongo la recensione di questo libro, ringrazio l'autore che me ne ha proposto la lettura.


Autore: Demetrio Verbaro
Titolo: Ora, per sempre e oltre
Editore: Lettere animate
Data di pubblicazione: 17 maggio 2016
Pagine: 122

Trama:
Davide e Giulia sono due ragazzi innamorati che si conoscono fin dall’asilo e che si sposano pieni di speranza per un futuro insieme. Il loro amore è semplice, genuino, profondo. Ma non riescono a diventare genitori e dopo che il dottore conferma che per loro sarà impossibile concepire figli, qualcosa si rompe nel loro rapporto. Entrano in un vortice che li travolge: litigi, tradimenti, risentimenti, divorzio. Ma come la mantide guidata dall’istinto si riproduce pur sapendo di morire alla fine dell’accoppiamento, così uno di loro guidato dall’amore si sacrificherà in per la salvezza dell’altro. Alla fine infatti si scoprirà che il vortice che ha spazzato via il loro matrimonio era stato creato da uno di loro in un gesto d’altruismo estremo.




Ora, per sempre e oltre
Ti amo e ti amerò 
Il non riuscire ad avere un figlio è un argomento per me delicato e che mi fa riflettere sempre, sono madre di due figli e non saprei immaginare la mia vita senza loro, ho anche faticato un po' per avere il primo. Ho iniziato questo libro quindi credendo di trovare le emozioni che accompagnano le persone che non riescono ad avere un bambino, dalla trama avevo capito questo. Invece questo concetto è solo una parte, in realtà il libro parla d'amore, di una storia d'amore di quelli con la A maiuscola, da film. Davide e Giulia si conoscono fin da bambini e attraverso varie esperienze si ritroveranno e scopriranno di essere destinati a stare insieme, ora per sempre e oltre. Ma la vita ha altri progetti per loro.
L'inizio della loro storia è raccontato da Carmela che, in qualità di infermiera, legge la corrispondenza d'amore di Giulia e Davide a lui, malato e infermo. Devo dire che questo inizio mi ha spiazzato, non è ben spiegata la situazione, volutamente perché viene descritta dopo, ma avevo capito che lui fosse più vecchio e che Carmela fosse una narratrice. Poi da metà la storia è raccontata, ma la parte temporale l'ho trovata sempre poco chiara, non sapevo mai se fosse passato o presente. Alla fine si riesce a capire, ma questo cambio di narrazione e di tipo di racconto mi ha disorientata. 
La trama è molto romantica, per me anche troppo, in alcuni momenti anche esagerata. Questo è il mio di pensiero, io non prediligo gli innamoramenti così assoluti e zuccherosi. Giulia e Davide poi non mi sono piaciuti, in generale non sono entrata in sintonia con nessuno. I personaggi sono tutti ben descritti e caratterizzati ma per me non credibili. In libri che narrano di situazioni di vita vissuta mi aspetto un riscontro con personaggi autentici, invece mi hanno dato tutti un'impressione falsa, costruita. 
Ho visto che posso essere felice anche senza di te, e so che tu puoi essere felice senza di me, ma io scelgo il nostro amore.
Lo stile dell'autore è molto fluido e scorrevole, mi è sembrato anche decisamente curato. Avrei preferito qualche descrizione inutile in meno e qualche approfondimento in più sulle emozioni degli attori ma nell'insieme è un libro che si fa leggere in fretta e facilmente, nonostante gli argomenti decisamente tristi. 
Un libro che consiglio a chi ama le storie d'amore stile Nicholas Sparks, me l'ha ricordato molto sia come stile che come trama. 
Conoscete l'autore? Vi incuriosisce?



venerdì 5 agosto 2016

Liebster Award 2016

Ciao a tutti! Sono stata nominata. Ebbene sì anche se non è il grande fratello ho avuto la mia nomination. Ringrazio di cuore Erielle Gaudì del blog Le storie di Erielle per aver nominato il mio blog per i Liebster Award 2016.
Come molti sapranno (io finora ne ero all'oscuro), si tratta di un premio virtuale dato ai blog piccoli ma di qualità, per farli conoscere a più persone.





Regolamento
Ringraziare chi ti ha premiato.

Rispondere alle 11 domande.
Scrivere a piacere 11 cose su di te.
Nominare 11 blog con meno di 200 followers.
Porre 11 domande per gli 11 blog nominati.
Contattare gli 11 blog nominati.
Ecco le domande che mi ha posto Erielle:

Che cosa ti ha spinto ad aprire un blog? La domanda giusta sarebbe chi! Da aprile 2015 collaboro con il blog La biblioteca del libraio e negli ultimi mesi sempre più spesso ho sentito l'esigenza di un angolino solo mio in cui riversare tutte le emozioni che i libri mi fanno provare. L'incontro con Laura e Baba al Salone del libro quest'anno è stato decisivo.

Come hai scelto il nome? Me l'ha suggerito mio marito. Per me leggere è evasione, è come stare sulle nuvole.

Parlaci della tua vita da blogger: gioie e dolori. Dopo poco più di un mese mi sembra prematuro. Per il momento solo gioie e anche tante. Conoscere, anche solo virtualmente, così tante persone ed instaurare con loro un rapporto d'amicizia legato alla comune passione non ha prezzo. 

Qual è il tuo genere preferito? Cambio idea talmente spesso e soprattutto non mi fossilizzo su un solo genere, la monogamia mi annoia. Amo la narrativa italiana e straniera ma anche il fantasy e ogni tanto ho bisogno di romance. I thriller a piccole dosi. Ultimamente sono attratta dalla fantascienza, vorrei ritornare a leggere qualcosa.
Quali sono i tuoi autori preferiti? Tiffany Reisz, Jojo Moyes, Susan Elizabeth Phillips, Megan Hart, Marissa Meyer, Laini Taylor, Sara J.Maas, Anthony Ryan, Kerstin Gier. Ultimamente alla lista ho aggiunto: Alice Basso, Lorenzo Marone, Diego De Silva, Loredana Limone, Barbara Fiorio. E credo di averne dimenticati molti.

Quant'è importante la lettura nella tua vita? Fondamentale per la sopravvivenza.
Come ti definiresti in tre parole? Positiva, insicura, costante

Ebook o cartaceo? Ebook tranne per i preferiti che li vorrei cartacei

C'è un libro che ti ha cambiato la vita? 1984 di Orwell, Fahreneit 451 di Bradbury, Buio a mezzogiorno di Koestler sono state letture fondamentali per il mio credo e la mia personalità. Ma tutto ha avuto inizio con Rosa Confetto, la storia di un elefantino che si sentiva diverso, che ho letto il primo giorno di prima elementare con mia mamma.

In quale periodo storico ti piacerebbe vivere? Nel futuro. Si può?


E ora undici cose di me:
  1. Ho una mania per i numeri dispari, possibilmente primi. La mia sveglia è alle 6.59 o alle 7.01 mai alle 7.00, è più forte di me. Se devo scegliere scelgo sempre un numero primo, sono nata il 29 e mi sono sposata il 17. 
  2. Mio fratello non solo capisce ma condivide pienamente il punto 1. Mi piace parlare di questa cosa con lui anche perché il nostro è il tipico rapporto fraterno di amore/odio e i punti in comune vanno sfruttati.
  3. Fin da piccola ho sempre avuto una predilezione per i cattivi, i buoni mi annoiano, tranne pochi casi. 
  4. In riferimento al punto 3 ho sposato un uomo buono e onesto che in alcune cose somiglia a mio padre. Sono una contraddizione vivente, lo so.
  5. Amo alla follia Star wars. Ma proprio tanto tanto e sto tramandando la passione a mio figlio piccolo. Se non sapete la differenza con Star Trek per favore non ditemelo, la mia stima verso di voi altrimenti cola a picco.
  6. Soffro di emicrania e cefalee, è il mio punto debole.
  7. Ho scoperto da poco che dire la mia su un libro e venire pure letta mi da una soddisfazione come poche altre cose. Potrei parlare di libri per ore senza stancarmi mai.
  8. Sono molto golosa e una volta amavo cucinare. Poi da quando mio figlio ha iniziato a mangiare senza glutine né caseina mi è passata completamente la voglia e cerco di non farlo mai. Per fortuna a mio marito continua a piacere.
  9. Mio figlio più grande ha un problema di autismo. Lo dico perché mi ha stravolto la vita in tutto, ma questo per me è uno spazio per evadere e quindi non ne parlerò mai molto. Poi non mi piace l'autocommiserazione ed è facile però cadere in tentazione.
  10. Odio la maionese e proprio non mangio i funghi anche se amo raccoglierli. 
  11. Sono pedeautista, rappresentante di classe, membro del consiglio d'istituto, RSU. Insomma se c'è da prendersi un mal di pancia, soprattutto per i figli, io mi offro volontaria e mi fa piacere. 
Forse avrei dovuto essere più concisa ma secondo me questo post serve per farmi conoscere meglio e quindi mi è venuto da spiegarmi di più!

Elenco dei blog che nomino a mia volta:


Le domande per i blog nominati:
  • Quanto è importante per te il blog?
  • Qual è la cosa che più ti soddisfa del tuo blog?
  • Qual è l'elemento che ti fa scegliere di comprare un libro?
  • Com'è il tuo rapporto con i social?
  • La tua famiglia ti supporta nella tua passione?
  • Quando compri ti fai condizionare dalla Casa Editrice?
  • Qual è il libro più brutto che hai letto?
  • Ti piace guardare la trasposizione cinematografica dei libri?
  • Ultimo libro letto?
  • Autori preferiti?
  • Gelati: creme o frutta?
Dovrei aver fatto tutto, ora vado ad avvisare i blog nominati. Se avete letto tutto (che pazienza!) vi ringrazio e spero di non avervi annoiato.


mercoledì 3 agosto 2016

Chi ben comincia #5

Ciao, siete prossimi alla partenza? Fatte le valigie? Io parto sabato ma non ho ancora pensato a niente, credo che me ne occuperò venerdì. Oggi ritorna la rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri, Chi ben comincia, che era già un po' che non facevo.

REGOLE:


- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato

- Aspettate i commenti

Oggi vi lascio l'incipit di un libro che ho preso durante l'incontro con Diego De Silva. L'ho fatto autografare e ho pensato ad una sorpresa per il blog, al rientro dalle vacanze ve ne parlerò. Il libro è "Mia suocera beve" di Diego De Silva, ed. Einaudi.



SULL'INOPPORTUNITA' DELLE DOMANDE A PIACERE

    Se c'è una cosa che non bisognerebbe assolutamente fare quando una storia d'amore comincia ad annuvolarsi, è chiedere alla propria donna cosa c'è che non va.
    Perché se con quella domanda (che fra l'altro è una domanda ambigua, e come tutte le domande ambigue genera come risposta un'altra domanda) pensavi di sondare il terreno e magari approdare a un colloquio risolutivo di un problema che se ne stava lì buono e si sarebbe risolto da solo se il cretino di turno non l'avesse sollevato, allora vuol dire che non hai neanche capito che il cretino in questione sei tu.
    Vuoi sapere come andrà la discussione, ma proprio battuta per battuta, se commetti quella leggerezza? Allora leggi.

   Tu: Cosa c'è che non va?
   Lei: Ma che domanda è?
   Tu: Una semplice domanda.
   Lei: Una semplice domanda.
   Tu: Sì.
   Lei: Non è una semplice domanda.
   Tu: Come vuoi.
   Lei (venendoti dietro, visto che a quel punto starai già uscendo dalla stanza): Perché, a te sembra che ci sia qualcosa che non va fra noi?
   Tu: Io non ho chiesto se c'è qualcosa che non va fra noi.
   Lei: E cos'è che hai chiesto? Cosa c'è che non va in me?
   Tu (che hai già cominciato ad accaldarti; dettaglio di cui lei s'è prontamente accorta, conoscendoti): Non c'è niente che non va in te.
   Lei: Allora che razza di domanda hai fatto?

    A quel punto garantito che entro due o tre mesi vi lasciate.
    Io, manco a dirlo, quella domanda l'ho fatta.


Allora che ne pensate? Io ho già voglia di iniziarlo. Conoscete il libro? L'autore? Vi incuriosisce?


lunedì 1 agosto 2016

Recensione "L'armadio dei vestiti dimenticati" di Riikka Pulkkinen

Bentrovati a tutti, è arrivato anche agosto! Fra un po' finalmente andrò in vacanza, sto provando a scegliere le letture, una sorta di TBR, ma come al solito in questo sono una frana, vedrò sul momento cosa scegliere. Voi avete già stilato una lista? Se volete scartare a priori un titolo vi lascio il mio commento a questo libro, dire che non mi è piaciuto è riduttivo.

Autrice: Rikka Pulkkinen
Titolo: L'armadio dei vestiti dimenticati
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 10 gennaio 2013
Pagine: 308

Trama:
La stanza è invasa dalla polvere e dalla luce. Sono passati anni, ma a casa della nonna Elsa non è cambiato nulla: la bambola, il cavallo a dondolo e poi il vecchio armadio. Ad Anna, sua nipote, basta aprirlo per tornare di colpo bambina, quando insieme alla nonna giocava a vestirsi da grande. Gli abiti ci sono ancora tutti e Anna li riconosce; stoffe che sanno di festa e di risate. Eppure c'è un vestito che la giovane non ricorda: ha la gonna ampia e un nastro alto in vita. Uno stile molto diverso da quello della nonna. Anna lo prova. Basta quel semplice gesto perché il suo mondo cambi per sempre. Quando sua nonna la vede con quell'abito, bella come non mai, capisce che è giunto il momento sfuggito tanto a lungo. Ora che le rimangono pochi giorni di vita, non può più mentire. Lo deve a sé stessa ma anche a sua nipote, deve dirle la verità. Deve confessare a chi appartiene quell'abito, deve pronunciare quel nome taciuto da anni, Eeva. Un nome che Anna non conosce. Il nome di una donna dimenticata nel silenzio, di cui non esistono nemmeno fotografie. Un nome che affonda le radici in un segreto forse incomprensibile. Spetta ad Anna capirlo. Ma per farlo deve tornare indietro a un tempo antico, a una storia di perdono, di tradimento e di bugie. Ma soprattutto alla storia di un amore unico come quelli che lega indissolubilmente una madre e una figlia, nel bene e nel male. Un amore in cui tutto, a volte, può essere perdonato.


Ho ricevuto questo libro grazie a una'iniziativa meravigliosa: Il libro geograficamente sparpagliato. Se mi conoscete un po' sapete che seguo i blog e le iniziative delle quattro Lettrici Geograficamente Sparpagliate (La libridinosaDesperate bookswifeUn libro per amicoLa biblioteca di Eliza). Hanno avuto la splendida idea di creare una specie di catena di lettura di libri. In ordine di iscrizione riceviamo il libro, lo commentiamo con note a margine e biglietti in fondo e lo inviamo alla successiva. La trovo un'idea proprio bella, permette di condividere non solo il libro, proprio tutti i contorni della lettura, commenti, sensazioni ecc. Questo libro in particolare mi incuriosiva molto, ultimamente gli scrittori nordici mi attraggono tantissimo. 
Inizio piena di speranza questo tomo e subito mi areno. Lo stile proprio non mi prende, fatico a stare concentrata, alterno fra tristezza e noia. Perché inizialmente tutto ruota intorno alla malattia di Elsa, che è terminale e sembra abbia i minuti contati. Parlare di malattia non è mai una cosa felice, ma c'è modo e modo di farlo, anche con tristezza. In questo caso arrivata a pagina 35 già non vedevo l'ora che morisse. Sono una brutta persona ma non ne potevo più, praticamente la trattavano già da morta e nei suoi confronti zero empatia. Il libro è pieno di protagonisti. Ci sono Elsa e su marito Martii, la figlia Eleoonora e la sua di figlia,  Anna. C'è poi anche Eeva che non fa parte della famiglia ma è collegata ad essa e pian piano la sua storia viene svelata.
Sebbene i vivi non sappiano nulla della morte, essa, da evento senza clamore qual è, si insinua nella loro vita. Il tempo rallenta, la realtà si rinchiude nelle mura della sofferenza, all'interno delle quali il morente e coloro che gli sono accanto celebrano i loro ferventi riti.
Credo che il libro sia una introspezione dei vari personaggi di fronte alla morte, un riguardare al passato per chiudere con esso. Dico credo perché non ne sono per nulla sicura. A fine libro posso dire di non averne affatto afferrato il significato, di non aver capito il messaggio che voleva comunicare. 
Lo stile, come dicevo prima, proprio non mi è piaciuto, non mi sono abituata man mano come è capitato con altri scrittori nordici. Mi ha annoiato sempre e pure tanto. Dopo poche pagine inevitabilmente mi perdevo, pensavo ad altro. Infatti ho pensato di mollarlo, poi però mi sono incaponita a finirlo, ne ho fatto una questione personale. Entravo in casa, mi fermavo sulla soglia e fissavo il libro, mi mancava solo la musichetta western in sottofondo.
E ho vinto, l'ho finito! Ero convinta che a la fine mi avrebbe fatto capire il senso del libro, o almeno che spiegasse qualcosa sulla storia o sui perché. Niente! Assolutamente niente. E' una non-fine. Semplicemente l'autrice ha messo fine alla mia agonia smettendo di scrivere, ma non è concluso. Verso il finale le storie si sono sovrapposte, c'è stata confusione dei personaggi, credo voluta per far capire che hanno avuto la stessa esperienza, ma ad un certo punto non capivo più nulla. Ho dovuto rileggere alcuni passaggi (sì, lo so, masochismo) per cercare di dare un senso a quanto scritto. Solo che un senso io non l'ho visto, ho solo trovato tante persone molto egoiste che vivono le esperienze pensando solo a sé stessi e facendosele scivolare addosso. 
Peccato perché l'argomento era interessante così come lo spunto di riflessione sul passato che condiziona il presente, sul perdono.
"Una volta ho pensato che Eeva amasse in maniera smisurata. Gliel'ho anche detto. Non sempre capivo i suoi sentimenti. Lei mi chiese:<Come si può amare moderatamente? E perché poi? Una cosa simile non esiste>. Io ritenevo che ognuno di noi dovesse fare in modo da non annullarsi in un'altra persona, da non vivere completamente la vita degli altri. Sono cose che si devono imparare per sopravvivere. Nessun altro deve rappresentare la condizione essenziale per la propria esistenza".
Ho faticato a finire questo libro come poche altre volte mi è capitato. L'unica cosa che mi ha salvato sono state le annotazioni fatte dalle lettrici precedenti nella lista, che mi hanno confortata. Ho apprezzato anche molto i segnalibri spediti insieme al libro e tutto il contorno. Ottima iniziativa, pessimo libro.
Mi piacerebbe a questo punto parlare con qualcuno che l'ha amato, anche per farmi spiegare tutta una serie di cose che non ho capito neanche a fine lettura. E' il classico caso secondo me adatto ad un gruppo di lettura, perché ho sentito il bisogno di parlarne per tutto il tempo.
Conoscevate questo titolo? L'avete letto? Lo farete? 



sabato 30 luglio 2016

Spazio al self #3 - Recensione "Dreams Collection" di Christiana V, A.I.Cudil, S.M.May, Giulia Borgato, Ledra

Bentrovati a tutti, fresco di uscita, giovedì, oggi vi propongo il mio pensiero su Dreams Collection, la raccolta di racconti che vi ho presentato qui, di queste cinque bravissime autrici italiane. Ho deciso di impostare la recensione in maniera diversa dal solito, per riuscire a commentare ciascun racconto a sé e fare cinque piccole riflessioni.



Autrici: Christiana V, A.I.Cudil, S.M.May, Giulia Borgato, Ledra
Titolo: Dreams Collection
Data di pubblicazione: 28 luglio 2016
Pagine: 370

Trama:
Cinque autrici 
Cinque storie ricche di amore, passione e tenerezza 
in un unico volume 
Se avete già letto Crudele come il sole di Christiana V, non potrete perdervi un ulteriore scorcio nella tempestosa relazione di Clizia e Jacopo. E se non lo avete ancora letto, sarete troppo intrigate dallo scoprire cosa è successo prima delle montagne russe su cui vi porterà GRAFFIANTE COME IL SILENZIO. 
Per chi conosce lo stile raffinato di A.I. Cudil e le storie della sua serie Six Senses, sarà una vera gioia ritrovare Adelaide e le sue amiche nell’ambiente BDSM più chic e trasgressivo di Parigi, con DUNGEON. Un nuovo club sta per essere aperto, e voi sarete i primi a conoscerlo.
Se vi piace l’urban-fantasy e non disdegnate i protagonisti maschili sexy, tenebrosi, e con qualche potere “speciale”, preparatevi al primo episodio di una serie ironica, soprannaturale, e molto… legal-paranormal (Devils & Partners), con A VOLTE LA MORTE MORDE di S.M. May. 
Ma se preferite il romance contemporaneo e un’ambientazione tutta italiana, Giulia Borgato vi porta a conoscere i protagonisti del suo prossimo libro (Il mio mondo nei tuoi occhi) con il prequel IL MIO SEGRETO. Un amore intenso, dubbi e rimorsi, un potenziale tradimento dietro l’angolo. Imperdibile. 
E, infine, se il vostro cuore ha bisogno di riprendersi con tanta dolcezza e romanticismo, arriva la sorpresa di Ledra: un incredibile incrocio tra la serie dei Bacigalupi e quella dei Piloti (di cui già conoscete Puzzle di Cuori). Perché amore è anche un lungo sospiro, un semplice bacio, e continuare a sognare a occhi aperti in STRAGE DI CUORI. 
Siete incuriosite? Venite a leggerci…



Graffiante come il silenzio
(Sole&Stelle #1,5)
 di Christiana V

Riprendo subito le vicende di Jacopo e Clizia dopo aver appena terminato Crudele come il sole. Mi ha fatto piacere leggere questa appendice alla storia e ritrovare i due protagonisti, sempre così diversi e innamorati.
«Il tuo respiro è mio» ringhiò lui, stringendo la presa sul collo. «Il tuo corpo, il piacere. Tutto mi appartiene.»
In questo racconto assistiamo al loro primo vero litigio e vediamo Jacopo che comincia a capire cos'è realmente essere una coppia, gioie e dolori. Il tutto contornato sempre dalla loro carica sessuale che l'autrice come per il primo capitolo, descrive fedelmente senza essere mai volgare. Ho amato molto Jacopo, il suo cambiamento, il suo maturare, è stata una riscossa agli atteggiamenti tremendi avuti precedentemente, pur non uscendo mai dal suo personaggio. Bravissima l'autrice a tratteggiarlo così bene, in poche pagine è riuscita a creare una storia, finirla e far crescere gli attori.


Dungeon
(Dame Blanche #0,5)
di A.I. Cudil

La nascita di un'amicizia, oltre che di un rapporto di lavoro. Ho ritrovato Parigi con il suo six senses e i suoi dipendenti, ma anche il Rouge Club e il suo misterioso Marchese. Ci tengo a dire che anche senza aver letto le opere precedenti questo racconto ha un suo senso. Io che invece avevo alle spalle già le storie passate, ho avuto una sensazione di chiusura del vecchio e apertura al nuovo, una sorta di passaggio del testimone. E' una cosa molto carina per noi lettori, questo accompagnamento, mi sono sentita presa per mano dall'autrice. Bello.
Mi fermo a pensare alle due mistress, il folletto inarrestabile e la valchiria feroce. Spero di non venire stritolata tra due personalità così dirompenti. Devo ammettere però che parlando con loro ho avvertito una sotterranea voglia di rivincita che ho riconosciuto.
Adelaide, Amélie e Amarante, tre donne completamente diverse accomunate dalla voglia di essere indipendenti e dalla predilezione per il BDSM, sia nell'ambito sessuale che nella vita. Una sottomessa e due Dominatrici con caratteristiche differenti. E anche una manciata di personaggi secondari, per me alcuni già noti, che avranno a che fare con loro. Un racconto che introduce una nuova serie, un contenitore che funge da presentazione. Non mancano le scene di sesso, con le tematiche del caso, sempre molto ben descritte e mai volgari, nonostante l'argomento molto forte. Leggibile anche da chi di solito storce il naso sul BDSM. Adesso non resta che scoprire cosa succederà alle nostre protagoniste nella gestione del loro locale.


A VOLTE LA MORTE MORDE
(DEVILS & PATNERS #1)
di S.M.May

Seguo questa autrice già da un po', ho letto altre cose sue e di genere diverso, è decisamente eclettica, ma posso dire senza paura che con l'urban fantasy ho trovato il mio preferito! E' proprio come piace a me, divertente, ironica, sensuale, con quel pizzico di cuore che non guasta. 
Questo racconto serve a introdurre una nuova serie e nuovi protagonisti. Parliamo di demoni ma non quelli con la zampa caprina e le corna, in questo caso sono affascinanti uomini d'affari dalla parlata sofisticata. Anche se il protagonista, chiamato Gobbo per un'ovvia ragione, non rientra proprio nei canoni dell'uomo bello. Ma quanto l'ho amato! Io adoro i personaggi un po' ambigui e tormentati e lui rientra in pieno in quello che cerco e apprezzo negli uomini descritti nei libri, soprattutto in questo genere. E di Clem non posso lamentarmi. Non è proprio la principessina indifesa, ma una donna moderna, che sa quello che vuole ma piena di contraddizioni, sarcastica e simpaticissima. Mi ha conquistata.
Ma non era il momento di perdersi d’animo. Anche se era una semiumana poveraccia, gravata da zavorre testamentarie, doveva reagire.
In questa storia l'autrice ha gettato le basi per la nuova saga ma comunque non lascia in sospeso. Anche con la quantità ridotta è riuscita ad appagarmi, cosa non facile con i racconti. Però adesso non vedo l'ora di avere il numero due fra le mani, spero proprio di non aspettare troppo.



GIl mio segreto
Prequel del romanzo Il mio mondo nei tuoi occhi
di Giulia Borgato

Non conoscevo ancora questa autrice, è la prima volta che la leggo. Sono rimasta molto soddisfatta dal suo stile, il più introspettivo e serio delle cinque. La storia che racconta, i tormenti di Viviana, è quella più vera, più reale e meno allegra. E' una donna insoddisfatta, che non ha scelto la sua vita ed è succube del marito e del padre. L'incontro/scontro con Fabrizio cambierà l'equilibrio già precario della sua vita e la porterà a domandarsi se è felice (no) e cosa vuole realmente. Ma anche la relazione con Fabrizio non è semplice, complici la distanza e i sensi di colpa. Inoltre pure lui non è libero e quando deve scegliere...
A volte la vita non va come avremmo desiderato, ma per disfare tutto ci vuole un gran coraggio, e io non ce l’ho.
Mi è piaciuto molto, è un'introduzione alla storia futura ma comunque definisce bene i protagonisti, soprattutto Viviana. Sono curiosa di sapere se avrà il coraggio di cambiare e come si evolverà la storia. Inutile dire che leggerò sicuramente Il mio mondo nei tuoi occhi.


Strage di cuori
(I Bacigalupi #0,5; I Piloti #0,5)
di Ledra


Non avevo ancora letto nulla di questa brava autrice, neanche le serie che ha fatto convergere qui. C'è qualche accenno e riferimento ma si legge e si capisce tranquillamente. 
Antonella ha raggiunto sua sorella in Danimarca, decisa a conquistare un vichingo autoctono così da potersi trasferire vicino a lei. Si imbatte però nel genovese Stefano che nonostante la sua faccia da schiaffi le fa battere il cuore come mai era successo prima.
Sperò di riuscire a gestire la situazione perché non era abituato a donne con anche un cervello. E quella ne aveva da vendere.
I continui battibecchi fra i protagonisti mi hanno veramente divertito, questo è il tipo di romance che prediligo, soprattutto d'estate. Allegro e divertente, con la protagonista un po' sopra le righe e veramente tosta. La storia ha una sua conclusione e un epilogo 30 anni dopo, quindi inizia e finisce qui e anche in questo caso nonostante la brevità dello scritto mi ha soddisfatta. Ho apprezzato sia la trama che soprattutto lo stile dell'autrice e, avendo amato anche i personaggi secondari, mi è venuta voglia di leggere la storia di Marc e Anna. Essere andata l'anno scorso in Danimarca, anche a Legoland, mi ha permesso di immaginarmi meglio l'ambientazione e di sicuro mi ha fatto apprezzare il libro ancor di più.





In conclusione ci sono ottime ragioni per leggere questo bundle, il fatto che siano racconti veloci ma esaustivi, il fatto che siano cinque ottime scrittrici attente alla qualità, il fatto che siano cinque storie di cinque generi diversi, per tutti i gusti. Cinque validi motivi o anche più. Vi ho incuriosito? Lo leggerete?



giovedì 28 luglio 2016

Incontro con l'autore #3 - Loredana Limone 24 luglio 2016

Eccomi qui a raccontarvi l'ultimo pezzo di questo fine settimana letterario che ho vissuto. Nell'ambito del festival Una Torre di libri era prevista la presentazione del libro "Un terremoto a Borgo Propizio" di Loredana Limone.


Quando ho scoperto questo ho subito voluto leggere almeno il primo dei suoi libri che ahimè non avevo ancora fatto. Ho così scoperto un'autrice molto dotata, capace di tratteggiare i personaggi e i luoghi come pochi altri sanno fare. Se volete buttare l'occhio sulla recensione è qui.

Dopo aver saputo della sua presenza nei miei posti l'ho contattata su facebook e ho scoperto che è una persona molto simpatica e disponibile. Abbiamo iniziato a chiacchierare e ci siamo scambiate idee. A settembre se volete ci sarà una sorpresa a riguardo.
Arriva il giorno della presentazione e io, ancora scombussolata per l'incontro del giorno prima, mi presento un pochino prima dell'inizio e lei mi accoglie come solo le amiche più care fanno. E' stato bellissimo, mi ha trascinato nei discorsi e trattata come un'addetta ai lavori, mi ha coinvolto in tutto, foto, commenti. Lei è un vulcano di energia e positività.

E' passata in mezzo alla platea presentandosi a tutti e spendendo due parole per ognuno, elargendo sorrisi su sorrisi. Frizzante, piena di vita, allegra, ha conquistato tutti già prima di salire sul palco.
Quando l'ha fatto è stato divertentissimo, abbiamo riso per un'ora di fila, Francesca, la moderatrice, non riusciva quasi a parlare dalle risate. E' stata una chiacchierata e non solo sul palco, ha coinvolto anche il pubblico che spesso e senza bisogno di microfoni o altro faceva domande. Se non avete mai assistito a una sua presentazione vi consiglio con tutto il cuore di rimediare perché l'esperienza è unica e ne vale la pena.
Ha anche letto qualche pezzo del libro, interpretandolo come solo chi l'ha scritto può farlo. Noi del pubblico eravamo tutti rapiti. Quando è finito, dopo la firma dei libri, che è durata più del previsto perché lei ha speso più di una parola per tutti, mi ha concesso una piccola intervista, che vi propongo:





D: Ciao Loredana, il tuo libro “Borgo Propizio”, primo di una trilogia, è ambientato appunto in un paesino piccolo, un po’ decadente ma con la voglia di rinascere. Provieni da un’esperienza così?
R: No: io sono napoletana e ho sposato un meneghino; ho quindi vissuto in una città di mare e ora in una provincia di pianura. I borghi mi piacciono molto e ne ho visitati parecchi, ma solo in occasione di gite veloci. Però, quando a un certo punto della mia vita ho avuto bisogno di evadere dal mio vissuto, mi sono rifugiata a Borgo Propizio.

D: Secondo te è fattibile e utile una rivalutazione del Borgo, in generale di tutti i paesini piccoli che hanno ancora molto da offrire?
R: Se è fattibile dovrà dircelo il Governo. Infatti c’è una legge per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, proposta dall’On. Patrizia Terzoni, ferma in Commissione che spero si sblocchi e sblocchi qualcosa. Più che utile, per me è doveroso un intervento in tal senso.

D: I personaggi dei tuoi libri sono molto particolari e a me hanno ricordato persone reali. Ti sei ispirata a qualcuno per crearli?
R: Si tratta di romanzi di fantasia, però ho iniziato a scriverli a 45 anni, con un notevole vissuto alle spalle che è stato di grande ispirazione. 

D: Qual è il tuo personaggio preferito?
R: Zia Letizia, che considero il mio alter ego; ma ho un debole per le sorelle Mariolina e Marietta. Il loro modo di approcciarsi e interagire è uguale al modo mio e di mia sorella, che adoro.

D: Belinda molla tutto per inseguire un sogno, quello della latteria. Hai fatto anche tu la stessa cosa per la scrittura? 
R: Sì, ero un commerciale estero e ho lasciato un impiego di quelli che oggi non esistono più: a tempo indeterminato! Ma volevo essere una scrittrice a 360° e non me ne sono pentita.

D: Quale consiglio ti senti di dare a chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura?
R: Quello che mi diede il compianto Giuseppe Pederiali in un per me fortunato incontro: avere un romanzo pronto in cui credere e affidarsi a un serio agente letterario. Mi sconsigliò i racconti perché poco graditi dagli editori.

D: Qual è la parte che ami di più del tuo lavoro e quale invece quella peggiore?
R: Oltre alla meraviglia del contatto col pubblico dei lettori (principalmente lettrici, ma si sa su 10 lettori 7 sono donne), con cui spesso intreccio rapporti di amicizia, la cosa che preferisco è scrivere (a mano su carta riciclata) seguendo l’ispirazione. La parte peggiore, ancorché fondamentale, è ricopiare al pc.

D: Ci saranno altri libri di questa serie, oltre ai tre già pubblicati? 
R: Sì, in autunno/inverno uscirà il 4° romanzo, che chiude le vicende borghigiane.

D: Hai in mente altri progetti al di fuori del nostro Borgo? 
R: Ho un progetto letterario di riavvicinamento alla mia citta natia, Napoli, della quale – per motivi non qui dipanabili – fino a poco tempo addietro mi sono sentita figliastra.

D: Qual è il complimento migliore che ti hanno fatto? E la critica peggiore?
R: Il complimento più gradito quando mi dicono di leggere i miei libri con il sorriso sulle labbra. La critica, ma per la quale ringrazio, è definirli libri da ombrellone che fanno ridere un paio d’ore e non di più. Ringrazio, dicevo, perché è una critica che vale più di un complimento: nel terribile mondo in cui ci troviamo a vivere, strappare anche una sola, semplice risata è una gran bella cosa. Io, se qualcuno mi facesse ridere due ore, lo bacerei dalla testa ai piedi e lo riempirei di benedizioni.



Ringrazio ancora tanto Loredana per l'enorme disponibilità e simpatia, una persona che d'ora in poi reputerò amica oltre che grande autrice. Se non conoscete i libri vi consiglio con tutto il cuore di leggerli, lasciano veramente col sorriso sulle labbra. E se avete occasione di incontrare l'autrice fatelo, arricchirà la vostra giornata.


martedì 26 luglio 2016

Incontro con l'autore #2 - Diego De Silva e Marco Malvaldi 23 luglio 2016

Ciao a tutti, finalmente sono riuscita a mettere per scritto le magnifiche emozioni provate sabato scorso, spero ne sia venuto fuori un resoconto abbastanza capibile, è stata una giornata molta particolare e intensa e per me non è facile riuscire a trasmettere il marasma di emozioni che mi ha travolta.



Nel paese vicino al mio ogni anno organizzano un festival letterario ricco di incontri interessanti, Una Torre di libri. Quest'anno ho cercato il programma con maggiore interesse, avevo già in mente l'idea del blog e volevo cercare qualche autore conosciuto o almeno leggibile per me. Il primo nome che mi è saltato all'occhio è stato proprio Diego De Silva in quanto a gennaio avevo letto il suo "Terapia di coppia per amanti" grazie alla challange delle LGS, in quanto era il libro bonus di quella tappa (se volete sbirciare il mio pensiero su aNobii è qui). Il libro mi era piaciuto tantissimo, così come lo stile dell'autore, molto ironico proprio come piace a me. Pensavo quindi di andare a sentire la sua presentazione e magari rubargli una foto, oltre che l'autografo al libro. Invece venerdì (sì, proprio solo il giorno prima della presentazione) mi telefona la mia amica Francesca, che fa parte dell'organizzazione dell'evento.
 Mi chiede se mi fa piacere e me la sento di salire sul palco con il moderatore e di fare qualche domanda all'autore, così da avere anche una visone da parte dei lettori e non solo dagli addetti ai lavori. Col batticuore ho accettato, ero entusiasta, anche se spaventata a morte, non ho mai fatto niente di simile e non sapevo proprio come fare. Ho passato praticamente tutto il venerdì sera e il sabato mattina a rileggermi il libro, ho guardato le recensioni delle altre partecipanti alla challenge, anche quelle non troppo positive per farmi un'idea dell'opinione delle lettrici in generale e ho sperato che andasse tutto bene. Sabato pomeriggio è arrivato, e il tempo rispecchiava il mio scompiglio, infatti sulle nostre teste si è abbattuto un temporale di proporzioni epiche, pioggia, tuoni, lampi, vento e anche freddo, che io non ho provato minimamente perché in preda all'agitazione.
Arrivo sul luogo della presentazione e mezz'ora prima dell'inizio vengo informata che sul palco sarò sola e condurrò io in tutto. Ho preso a sfogliare il libro come un'ossessa poi per fortuna non ho avuto troppo tempo per pensarci ed è cominciata. Ci tengo a dire che Diego De Silva è una persona brillante, che sa parlare bene e sa tenere un pubblico. Ha fatto ridere la gente, partendo da una mia semplice domanda è riuscito a parlare e anche a lungo, ha affrontato molti temi anche impegnativi, è stata una chiacchierata veramente appassionante. 
Chi ha letto il libro sarà felice di sapere che a lui Viviana piace e anche molto e non condivide la mia opinione su di lei. Tra battutine e risate ci siamo dilungati sul rapporto di coppia, sulla fatica di preservarlo, sulle differenze tra uomo e donna e su quelle fra matrimonio e relazione. E' stato molto interessante, è una persona che sentirei parlare per ore. 
Non so dire come sia andata questa mia prima esperienza, mi hanno detto che sono stata brava, ma ero attorniata da persone che mi sostenevano: mia madre, le mie amiche, le mie colleghe (grandi le mie "groupies"). Ho sentito molto l'appoggio e l'incitamento da parte anche di chi non poteva essere presente e tutto questo sostenermi è la cosa che più mi ha riempito il cuore, grazie a tutte.
A fine presentazione c'era la coda per la firma copia, quindi almeno un pochino di curiosità siamo riusciti a trasmetterla, ne sono contenta perché questo libro è veramente interessante e merita di essere più conosciuto.
Subito dopo l'intervento di De Silva è salito sul palco Marco Malvaldi che presentava l'ultimo libro della serie del BarLume (qui la mia recensione del primo), presentato da Simone Sarasso.  E' stato molto divertente, ha raccontato aneddoti della sua famiglia che gli hanno ispirato personaggi e situazioni e ha fatto ridere molto. Io sono riuscita a rilassarmi e a godermi l'incontro e ho persino rubato una  foto con lui, mentre mi facevo firmare i libri.
E' stata un'esperienza bellissima, mi spiace non essere riuscita a prepararmi meglio, ma per essere la prima volta sono contenta già di non aver fatto scena muta sul palco. Mi è piaciuto molto chiacchierare con Diego De Silva, è una persona squisita e ha fatto in modo che l'intervista fosse piacevole e stimolante per entrambi.
Ringrazio ancora Francesca e Massimo per l'opportunità che mi hanno concesso. E soprattutto ringrazio chi mi è stato vicino con una parola, un gesto, un incoraggiamento. Ultimo pensiero a mio marito che ha portato i bambini al mare concedendomi un intero weekend solo per me e la mia passione.
Se siete arrivati fino a qui, vi chiedo scusa per la lunghezza del post, avevo tante cose da dire e non sono sicura di averle espresse al meglio, spero di non avervi annoiato.
Conoscete questi autori? Li avete incontrati? Vi piacerebbe farlo?



lunedì 25 luglio 2016

Spazio al self #2 - Recensione "Crudele come il sole" di Christiana V


Ciao e buon inizio di settimana! Io sono ancora scombussolata per l'emozione che questo weekend letterario mia ha regalato. Mentre mi riprendo e provo a buttare giù un resoconto, vi lascio con una recensione, un libro che ho recuperato di corsa, ancora non l'avevo letto, ma che tenevo a farlo prima di iniziare i racconti presentati in questo post. Venite con me a conoscere Jacopo e Clizia



Autrice: Christiana V
Titolo: Crudele come il sole
Data di pubblicazione: 21 marzo 2016
Pagine: 322
Serie: #1 Sole&Stelle

Trama:
Credeva di poter ottenere tutto... 
Rampollo di una ricca famiglia milanese e proprietario dell'azienda Prism Light, Jacopo Maria Ferrante è un uomo arrogante e ambizioso. Nella vita non ha mai dovuto conquistare nulla ma ora combatterà per realizzare la sua vendetta. 
... ma la sua anima non era in vendita 
Quando Clizia Diamare scopre l'esoso debito contratto dal padre non immagina il prezzo del riscatto: per un anno sarà proprietà esclusiva di Jacopo, in ufficio e tra le lenzuola. 
Per preservare la gemella Elettra e salvare la pasticceria di famiglia e i suoi dipendenti, Clizia sarà costretta a trasferirsi a Milano alle dipendenze di un uomo che disprezza. Niente, però, può prepararla all'insana passione che la invade e che poco a poco si trasforma in un sentimento pericoloso e complesso. 
La resa spesso è una vittoria 
Un uomo difficile, una donna risoluta, una vendetta da consumare, un contratto da onorare. Perché amore e odio sono due facce della stessa medaglia.




Ho divorato questo libro in due giorni, volevo riuscire a leggerlo prima del racconto presente nell'antologia Dreams Collection in quanto quello ne è la prosecuzione e, visto che comunque avrei voluto farlo in ogni caso, mi ci sono fiondata. E senza accorgermene l'ho finito. E' un libro fresco, leggero e piacevole che si fa leggere molto velocemente e lascia col sorriso.

Jacopo Ferrante era il nemico, il farabutto che le avrebbe ridotte a brandelli pur di ottenere quello che gli spettava.

La storia forse non brilla per originalità, lo ammette anche l'autrice, ma è molto divertente e io l'ho letta più che volentieri e volevo scoprire dove andava a parare. 
Jacopo è freddo, calcolatore, pondera ogni azione, ricco e bello ma vuoto dentro. 

Jacopo sapeva bene come trattare le persone, come irretirle e manipolarle. Pur di ottenere quel che voleva, era capace di spremerle come limoni dei loro averi, del loro cuore. Per lui il fine giustificava sempre i mezzi, e non importava se per riuscirci doveva mietere cadaveri, come le due innocenti che si trovava davanti.




Clizia non è bella ma affascinante, dirompente, tutta fuoco e fiamme e ama con tutta se stessa. Per colpa di suo padre è costretta a cedere al ricatto di Jacopo che la usa per la sua personale vendetta. Ma entrambi scopriranno che non si può resistere al sentimento che li lega loro malgrado.




Quella donna era una mistura di prorompente femminilità e determinazione, di voluttà e tenacia. E lui ne era sempre più affascinato.




Il libro è tutto un susseguirsi delle contrapposizioni dei protagonisti, anche la narrazione, nonostante sia in terza persona, è alternata fra loro.
Fuoco e ghiaccio, passione e distacco, Sud e Nord. Infatti Jacopo è di Milano mentre Clizia di Napoli. I protagonisti sono delineati prendendo quasi all'eccesso gli stereotipi di settentrionali e meridionali, ma nell'insieme funziona e non disturba. Io sono piemontese e non mi ha infastidito per niente.
La storia si dipana come dev'essere in un romance fra liti e riappacificazioni, malintesi ed effusioni, fino al lieto fine. E' molto sensuale, rispecchia bene il temperamento dei protagonisti, le scene di sesso sono presenti ma non volgari e mai eccessive. 

L'illusione era l'arma più subdola che l'amore possedeva per piegarla.

Crudele come il sole getta le basi per un proseguo, magari con protagonisti diversi, e io lo spero, ho amato moltissimo il personaggio di Davide e secondo me avrebbe molto da dirci.
Questo libro mi ha permesso di passere piacevolmente il tempo della lettura, mi ha coinvolta, mi ha fatta arrabbiare con Jacopo e soffrire con Clizia, mi ha fatta ridere e sospirare. Lo consiglio proprio a tutti, anche perché è scritto bene, corretto, fluido e curato.
Spero proprio di avervi incuriosito.




sabato 23 luglio 2016

Recensione "Tra due mondi" di Jennifer L.Armentrout

Ciao e buon sabato a tutti. Mentre penso agli incontri libreschi di questo week end (sono emozionatissima!) vi lascio con la recensione di questo libro, che mi ha attirata dal momento della sua uscita e che, nonostante tutto, mi è proprio piaciuto.

Autrice: Jennifer L.Armentrout (J.Lynn)
Titolo: Tra due mondi
Editore: HarperCollins Italia
Data di pubblicazione: 7 luglio 2016
Pagine: 331
Serie: #1 Covenant Series

Trama:
Gli Hematoi discendono dall'unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall'unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece... be', non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando piuttosto che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt'altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e... Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.



All’inizio di questa lettura ho più volte guardato il titolo del libro. Troppi déjà vu. Mi è sembrato di rileggere L’Accademia dei vampiri di Richelle Mead, le similitudini sono tantissime.
Alex è una dhampir mezzosangue, nata cioè da un umano e un moroi puro. Questi sono esseri superiori, discendenti dagli Dei e hanno tutti il potere della compulsione costrizione e possono dominare uno dei quattro elementi (familiare vero?).

Era tutto bellissimo... un posto che amavo e odiavo allo stesso tempo.
I ragazzi vengono addestrati al Covenat, una specie di scuola speciale su un’isola appartata che li prepara per occupare il loro posto nel mondo. Ci sono sentinelle, guardie, guide ecc. e di norma sono i mezzosangue che difendono i puri (anche qui ci ricorda qualcosa vero?). Le loro vite sono messe in pericolo da i stringoi daimon, puri che vengono trasformati in cattivi, perché da ingordi si nutrono dell’etere presente nelle vittime, fino a risucchiarli completamente (…anche questo mi è già noto). Sono il guscio di ciò che erano e non ragionano più, non hanno più valori, vogliono solo nutrirsi.
Aiden è un puro che ha perso presto i genitori per un attacco dei daimon così, al posto di dedicarsi alla politica, è diventato una sentinella. Proprio quella mandata a recuperare Alex nel mondo reale dopo una fuga (sì, davvero!) durata tre anni, in cui sua madre è stata vittima di un attacco dei daimon.
Per chi ha letto la saga dell’accademia tutto quanto è molto, troppo familiare. Anche i personaggi secondari, me l’hanno ricordata, così come le convenzioni sociali: puri e mezzosangue non possono assolutamente stare insieme pena la schiavitù per i secondi, una specie di droga permanente che rende le persone come lobotomizzate.

Aveva ragione. Nascere Mezzosangue voleva dire perdere ogni possibilità di avere una relazione sana e normale. Come aveva detto Caleb, il nostro dovere non ci permetteva di avere legami che potessimo pentirci di dover troncare o di doverci lasciare alle spalle.
In tante cose me l’ha ricordato quindi, anche Aiden è molto simile a Dimitri, come Alex a Rose. Vi starete chiedendo allora perché il voto è così alto. La spiegazione è molto semplice: perché l’ha scritto la Armentrout e lei è bravissima! Nonostante le troppe analogie sono riuscita a immergermi benissimo nella storia e a godermela. Ho sofferto e sorriso con Alex, ho odiato il suo patrigno e quella società così razzista, ho amato i suoi amici. E poi adoro il personaggio di Seth, un mezzosangue potente come un Dio e sarcastico come pochi altri. Così come ho apprezzato i riferimenti alla mitologia greca.

Mi sfregai gli occhi, aggrottando le sopracciglia. Stavo bene. Dovevo stare bene. 

Sono convinta che nei prossimi libri prenderà le distanze dalla saga della Mead, ma anche se così non fosse io la leggerò comunque perché il suo stile mi conquista sempre. È un libro che si divora e lo consiglio a tutti. Questa autrice continua a piacermi sempre molto, in ogni genere che scrive.
E voi l'avete letto? Avete notato queste similitudini? Vi incuriosisce? Fatemi sapere, sono curiosa.




venerdì 22 luglio 2016

Spazio al self #1

Ciao a tutti, sono di nuovo qui a scrivere ma ho avuto l'opportunità di segnalare questa raccolta e così ho deciso di inaugurare una nuova rubrica, con segnalazioni e recensioni rigorosamente self.


Il libro che vado a proporvi oggi è una raccolta di cinque racconti, scritto da cinque autrici italiane di tutto rispetto. Personalmente ho già letto di tre di loro e le apprezzo molto, per l'impegno, la cura e quindi la qualità, che mettono nei loro scritti.
Quindi avete ben cinque ragioni per non farvi sfuggire questa raccolta di racconti.

Dreams Collection
Cinque autrici
Cinque storie ricche di amore,
passione e tenerezza
in un unico volume



Genere: Romance F/M
Pagine: 370
Prezzo: € 2,99 solo ebook prossimamente in cartaceo
Dove acquistarlo: Amazon, Amazon Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 28 luglio 2016





Christiana V
Graffiante come il silenzio
(Sole&Stelle #1,5)
La felicità esiste. Da quando Clizia è tornata nella sua vita, Jacopo può affermarlo con certezza. Lei ha portato con sé luce e calore spazzando via oscurità e incertezze. Ci sono ancora dei dettagli da sistemare,  ma   lui  è  convinto  che  presto raggiungeranno un accordo soddisfacente per entrambi, e quale momento migliore delle feste natalizie per concludere il contratto più prestigioso? Una cena formale, un vile attacco di Beatrice, e a Jacopo sfugge una parola di troppo. Clizia si chiude in un ostinato silenzio per lui così doloroso da sentire i graffi incidergli l’anima. Tra sesso e seduzione, comincia il disperato assedio di Jacopo alla fortezza di Clizia. Riuscirà a fare breccia nelle mura e a reclamarla come sua?


Christiana V
Christiana V, pseudonimo di Cristiana Verazzo, classe 1972, nasce ad Albenga e vive ad Aversa in provincia di Caserta. Sposata e madre di un bambino autistico di 12 anni, ha trovato nella scrittura la giusta valvola di sfogo per i propri eccessi emotivi. Nasce così nel 2011 l'urban fantasy Il Sigillo di Ametista, seguito nel 2012 dalla seconda  parte  della  saga  dei  mezzoumani L'Enigma dell'Opale. Nel maggio 2014 esce Blood Catcher, paranormal erotico di grande successo. Il 21  marzo  2016  esce  il  primo  romance
contemporaneo Crudele come il sole. Ha partecipato all'antologia urban fantasy Elements Tales con il racconto Soffio Vitale; all'antologia Donne Speciali con Fantasiosa; all'antologia 365 giorni d'Amore con La mia luce; all'antologia 365 giorni sotto l'ombrellone con Viaggio di una conchiglia; all'antologia romantic suspence Senza Fiato con Alla conquista di te; all'antologia EWWA Dopo carosello tutte a nanna con La scatola delle meraviglie e a quella ITALIA. TERRA D'AMORI, ARTE E SAPORI con La Janara (la paura fa novanta).Numerose le partecipazioni con racconti in gruppi, forum e blog. Finalista del concorso Verbania for Women e vincitrice del premio speciale per tematica con il racconto 6 gocce di memoria.



A. I. Cudil
Dungeon
(Dame Blanche #0,5)
Quando Yves le dice che Adelaide, l’ex direttrice del Rouge Club, ha deciso di aprire un locale BDSM tutto suo, Amélie non ha un attimo di esitazione, vuole incontrarla e proporsi come socia per il nuovo club  FemDom. Anche Amarante è entusiasta del progetto di Adelaide che le darà l’occasione di iniziare una  nuova vita. Adelaide, Amarante e Amélie sono tre donne determinate, bellissime e decise a rilevare il Dungeon di Nizza. Non si può entrare nel mondo del BDSM senza il consenso del Marchese e dovranno  accettare la sua inaspettata proposta. Ma ne varrà la pena perché il Dungeon diventerà il Dame Blanche, il locale dei loro sogni, un luogo in cui il piacere è pura magia. Dungeon è il prequel della serie Dame Blanche, spin off della serie Six Senses.


A.I. Cudil
«Dati biografici: io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere.  (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all’altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non Le dirò mai la  verità, di questo può star sicura.» (Italo Calvino nella lettera a Germana Pescio Bottino, 9 giugno 1964) Questa è l’indispensabile premessa alla biografia di Antonia Iolanda Cudil. A.I. Cudil vive a Venezia e fa  parte dell’European Writing Women Association. Ha esordito come selfpublisher nel gennaio del 2012 con il  romanzo erotico “La sindrome di Rubens”. Nell'agosto dello stesso anno ha pubblicato “Rouge Club”, un  erotico dalle tinte noir e nel novembre 2012 il romance contemporaneo “Imperfetta”. Nell’arco del 2013 pubblica il romanzo a puntate “Tattoo and Spirit”. La raccolta di racconti d'amore ambientati a Venezia dal titolo “Stagioni d'Amore” è uscito nel 2014. Rue de Castiglione è il romanzo che narra le vicende del Six  Senses Spa ed era stato messo on line nel settembre 2013. I suoi diritti sono stati acquisisti da Giunti Editore  che lo pubblica nel settembre 2014 completamente rivisto e con il nuovo titolo “Solo il tuo sapore”. La serie  prosegue nel 2015 con il racconto gratuito “Solo un assaggio”(Six Senses Series #1.5) e il romanzo “Solo la  tua voce” (Six Senses Series #2) edito di nuovo da Giunti Editore. Nel gennaio 2016  è uscito il romanzo breve “Solo un sussurro” (spin off Six Senses Series #2,5). Dungeons è l’inizio di una  nuova serie: Dame Blanche. 



S.M. MAY
A VOLTE LA MORTE MORDE
(DEVILS & PARTNERS #1)
Mi chiamo Clemenza Montebello e sono appena diventata l’avvocato di fiducia di Sua Signoria, lord Tanith,  un cliente davvero particolare, visto che ha quattro secoli e qualcosa, sembra la copia cattiva del principe  azzurro, e in fatto di sesso è un convinto sostenitore del “più siamo, meglio è”. Se considerate poi che io sono un lascito testamentario, per via di un debito non del tutto onorato di un trisavolo, e che le donne della  mia famiglia hanno il privilegio di poter essere fattrici ufficiali (sì, fattrici, avete capito bene: fornitrici volontarie di nobile prole) della Casa di Ragusia-Selvatia, e se ci aggiungete il fatto che Sua Signoria non è neppure il  più tenebroso in famiglia, perché ha un fratello, detto il Gobbo, a cui ha già progettato di rifilarmi, ecco…  capirete perché, alle soglie dei trentadue anni, la mia vita si profila lievemente complicata. Siete pronti per  entrare in Devils & Partners?
Autentici. Tipi. Diabolici.
Non semplici avvocati.


S. M. May
S.M. May vive nel nord-est d’Italia, cercando di trovare il giusto equilibrio tra lavoro, famiglia, letture e scrittura. Alcune cose le riescono bene, altre meno. Però tutte sono fatte con passione. Potete seguirla sulla  sua pagina Facebook (S.M. May) oppure scrivere a sm.may.books@gmail.com. Altre  pubblicazioni:   GOOD  REFERENCES  e NUVOLE (con Triskell Edizioni); ADDIO E’ SOLO UNA PAROLA (con  Rizzoli – You Feel); la serie Lara Haralds – The Strange Matchmaker che comprende gli episodi CAMBIO  GOMME, NEVE FRESCA, GHIACCIO SALATO e DOPPIO VELO; SECRET FUNDING (self-published).



Giulia Borgato
Il mio segreto
Prequel del romanzo Il mio mondo nei tuoi occhi
Viviana vive la vita perfetta che suo padre e suo marito hanno costruito per lei, ma l’incontro con Fabrizio la  costringe a grattare via la patina dorata con cui avevano ammantato la sua esistenza, e a guardarsi dentro. L’attrazione tra loro è così forte che non possono che assecondarla, andando contro tutto ciò in cui hanno  sempre creduto. Quando la loro relazione, basata per mesi su sms e telefonate, diventa reale, Viviana inizia a  chiedersi se è solo attrazione o se ci sia qualcosa di più. La realtà però, bussa prepotentemente alla loro  porta, interrompendo uno dei pochi momenti che si sono ritagliati per stare insieme. C’è un futuro per  Viviana e Fabrizio, o dovranno tornare alle loro vite di sempre? Il mio segreto è il prequel del romanzo Il mio mondo nei tuoi occhi.


Giulia Borgato
Giulia Borgato si è laureata in Lettere con indirizzo Storia del teatro e dello spettacolo, presentando una tesi  dal titolo Il teatro di Marguerite Yourcenar: Elettra o la caduta delle maschere. Dopo la laurea ha iniziato a  lavorare nelle biblioteche  dell’Università  di  Padova, occupandosi  delle  aperture  serali  delle biblioteche del dipartimento di Storia e di Psicologia. Alcuni mesi dopo è stata contattata dalla responsabile del Bacino bibliografico della Saccisica e del Conselvano e per sette anni ha lavorato  come  catalogatrice  per  le  16 
biblioteche del suddetto bacino. Attualmente è responsabile della biblioteca di Polverara. Nel 2012 è entrata a far parte del progetto Helas Maur che ha dato origine a un’antologia composta da 5 racconti sugli elementi  dal titolo Elements Tales, pubblicata nel 2013. Sempre nel 2013 ha pubblicato in digitale Il poema di Antenore, racconto fantasy-mitologico. A maggio del 2014 è uscito il suo primo romanzo Accanto a un  angelo, un urban fantasy ambientato a Padova e a giugno 2015 Sei parte di me, un romance contemporaneo.



Ledra
Strage di cuori
(I Bacigalupi #0,5; I Piloti #0,5)
Desiderare di sposare un pilota danese e, invece, trovarsi ad avere a che fare con un italiano bello e  intelligente. Come farà Antonella a perseguire il suo obiettivo e a ignorare la tentazione incarnata dal capitano  Stefano Bacigalupi? Il pilota italiano, inoltre, ci mette del suo nel distogliere la ragazza dalla ricerca dell'uomo dei sogni. Tra scontri, battute e situazioni assurde, Antonella capirà che il marito perfetto può avere un'altra  nazionalità. Strage di cuori é un crossover tra le mie due serie: I Piloti e I fratelli Bacigalupi. Antonella, infatti, è la zia dei gemelli Thorsen, protagonisti di Puzzle di cuori, mentre il capitano Bacigalupi é il fratello di Lorenzo, padre dei sette fratelli protagonisti della serie omonima. 


Ledra
Con Delos Digital ha pubblicato il racconto Il Ladro per la collana Senza Sfumature, l’antologia I colori dell’eros nella collana Odissea Digital e L’abete perfetto e Il bigamo per la collana Passioni romantiche. Con  Alcheringa edizioni è uscito il cartaceo Foulard e... vecchi merletti. Come Indi è uscito Puzzle di cuori, primo  volume della serie I Piloti. Con lo pseudonimo Ledra Loi ha scritto, a quattro mani, Il cielo è sempre più rosa  collana Youfeel Rizzoli. Alcuni suoi racconti sono comparsi in riviste, antologie e blog. 


Io ho già voglia di leggerli, e voi?