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lunedì 8 luglio 2019

Sei una lettrice maleducata? Booktag

Buongiorno, si ricomincia dopo le vacanze, finalmente! Iniziamo con un tag che ho visto sul carinissimo blog Libraia in soffitta e ho pensato di farlo, coinvolgendo anche le mie solite colleghe.


Mi divertono un sacco questi tag e a voi piacciono? 



Orecchie alle pagine – Un libro che ti ha fatto svisionare a ogni pagina 

Invictus - Ryan Graudin
Ho inteso svisionare come imprecare, alzare gli occhi al cielo e contestarne il contenuto. Immediatamente mi è venuto in mente questo titolo, che mi ha fatto svisionare già solo per il numero eccessivo della parola Frolla.











sabato 5 gennaio 2019

Cosa vuoi che ti dica #28

Buongiorno lettori, ritorna puntuale l'appuntamento con questa rubrica in collaborazione con Dolci Le mie ossessioni librose, Chicca Librintavola e Erica Libri al caffè e Manuela Letture a pois.




La rubrica avrà cadenza bisettimanale e vi verrà consigliato un libro dell'argomento scelto da voi tramite sondaggio, qui in basso sul blog e in pagina facebook.

L'argomento che ha vinto il sondaggio è:



mercoledì 24 ottobre 2018

Book Tag - My World Award 2018

Buongiorno lettori! In questo periodo sono particolarmente impegnata sul fronte lavorativo e personale, le letture e il blog ne stanno risentendo, spero di rientrare presto nella normalità.
Oggi vi propongo questo book tag, Maria Teresa del blog The Book Seeker mi ha nominata ed eccoci qui. Cercherò di farli ogni volta, mi piacciono ma non sempre ce l'ho fatta.


My World Award 2018

(non ne capisco il nome ma sono dettagli)


Regole

  • Seguire e taggare il blog che ti ha nominato;
  • Rispondere alle sue 10 domande;
  • Nominare a tua volta 10 blogger;
  • Formulare altre 10 domande per i tuoi blogger nominati, che possono essere su vita privata, viaggi, cinema, estetica, musica, serie tv, libri e cibo;
  • Informare i blogger della nomination.

martedì 17 luglio 2018

Recensione "Non dire cazzo" di Francesca Rimondi

Autrice: Francesca Rimondi
Titolo: Non dire cazzo
Editore: Frassinelli
Data di pubblicazione: 26 giugno 2018
Pagine: 340

Trama:
«C'è un grosso equivoco dietro ciò che leggerete, che mi tocca molto da vicino in quanto Figlio Numero Uno, il cui unico ruolo nel romanzo è far sorridere il lettore con le proprie sfighe adolescenziali in mezzo alle tragedie-che-fannopiangere- però-sono-raccontate-con-leggerezza della vita di mia madre, tra cui il filone in perfetto stile 'Quasi Amici' di mio nonno in ospedale, che se lo leggesse so che si incazzerebbe più di me. Mi sento perciò in dovere di precisare alcune cose. Il primo punto è la sottile linea di demarcazione tra autobiografia e finzione letteraria che l'autrice si ostina a dichiarare evidente e scontata. Non vedo come sia possibile, dato che nemmeno io, personaggio partecipe in prima persona, mi accorgo della distinzione. Quindi la mia priorità assoluta è chiarire a tutti che ogni singolo episodio che riguarda me è, per utilizzare i termini da intellettualoide damsiana di mia madre, un espediente narrativo il cui fine è quello di evitare al lettore di tagliarsi le palle tra un monologo depresso di lei sola a lavorare a Clear Valley e un monologo depresso di lei sola a lavorare a Jesi.
Che poi non le mancavano gli espedienti narrativi per strappare due risate. La luna di miele in stile commedia-americana-con-Ben-Stiller dove la mettiamo? E tutti gli episodi della 'pisina'? Mio fratello, Numero Due, praticamente, è un fenomeno da baraccone; non appena crescerà e leggerà questo libro, nella migliore delle ipotesi scapperà di casa, nella peggiore diventerà un serial killer. Per non parlare della possibilità che questa invenzione di pura fantascienza - ci tengo a sottolinearlo - diventi famosa. Io sarei costretto a cambiare paese, per dire. Ma è un'ipotesi molto remota. Voglio dire, senza offesa eh mà, tu scrivi come Foster Wallace e dentro c'è tutto: c'è lo sfoggio del tuo bagaglio musicale con i continui occhiolini che strizzi al lettore, c'è persino la critica sociale attraverso le chat WhatsApp delle mamme... Però è una raccolta di post di Facebook, non può diventare famoso, cazzo, anche se va detto che come lettura da cesso è ottima.
L'unica cosa a cui devo stare attento è che nessuno sotto la soglia dei venticinque anni si impossessi di una copia. Nel frattempo, mi raccomando, in attesa della mia versione più veritiera (Non rompere il cazzo), non datele troppo retta.»

Dalla postfazione di Numero Uno