Buon lunedì a tutti, cominciamo la settimana con una recensione? Oggi vi parlo di questo libro che ho letto in due giorni. L'avevate visto?
Autrice: Sophie Jordan
Titolo: L'inizio del gioco
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 5 luglio 2016
Pagine: 242
Serie: #1 The Ivy Chronicles series
Trama:
Autrice: Sophie Jordan
Titolo: L'inizio del gioco
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 5 luglio 2016
Pagine: 242
Serie: #1 The Ivy Chronicles series
Trama:
Fin da quando riesce a ricordare, Pepper è innamorata del fratello della sua migliore amica. Hunter è l’uomo perfetto, la chiave per ottenere tutto ciò che lei ha sempre desiderato: sicurezza, stabilità, una famiglia. Ma se vuole realizzare i suoi sogni, Pepper deve fare in modo che Hunter si accorga di lei, che smetta di vederla solo come “l’amica di sua sorella” e che inizi a considerarla una vera donna. Certo lei non può contare su una grande esperienza in fatto di uomini, ma ha intenzione di rimediare passando da principiante a esperta del sesso con l’aiuto di qualcuno che sa il fatto suo. E le sue compagne di università sembrano avere il candidato ideale. Solo che il barman Reece non è affatto come Pepper se l’aspettava. È fantastico, d’accordo, ma è anche pericoloso, profondo, con un passato tormentato. Presto le “lezioni di seduzione” iniziano a sconvolgere le vite di entrambi, perché nessuno sa cosa può succedere quando si superano i preliminari e si fa sul serio…
Era proprio quello il problema. Io non conoscevo le regole. Non sapevo come fare qualsiasi cosa che potesse attirare un ragazzo. Non flirtavo. Non uscivo con nessuno. Non pomiciavo e non scopavo con ragazzi scelti a caso come altre.
Ho iniziato a leggere questo
libro pensando che fosse un altro genere, tratta in inganno dalla cover e dal
titolo. È un new adult, come genere, ambientato al college.
Pepper è una ragazza di diciannove
anni con un passato difficile. Abbandonata dalla madre, orfana di padre,
insegue i suoi sogni o quelli che ritiene tali. Da sempre innamorata di Hunter,
il fratello della sua migliore amica, sogna un futuro fatto di casetta con
staccionata bianca e bambini, nei panni di sua moglie. Lui rappresenta l’ideale marito
perfetto, è un bravo ragazzo e ha alle spalle una famiglia meravigliosa. C’è
solo un problema: la vede come una sorellina. Pepper non ha esperienze con i
ragazzi, è troppo concentrata sulla scuola e sui lavoretti che fa per mantenersi,
per poter perdere tempo in divertimenti. Ma quando Hunter e la sua ragazza
storica si mollano non può non cogliere l’occasione e, spinta dalle amiche e
compagne di dormitorio, decide di “fare esperienza”, così una sera le
accompagna in un locale famoso per il suo barista.
Era come il vampiro oscuro dei film che ossessionava le ragazze. Quello combattuto tra il desiderio di mangiarsi l'eroina e la voglia di baciarla. Io preferivo sempre il mortale gentile e non capivo mai perché la protagonista non scegliesse lui. Oscuro, pericoloso e sexy non facevano per me.
Reece è ombroso, non da
confidenza e non ama flirtare, a differenza del suo più popolare fratello, ma Pepper
riesce in qualche modo a fare breccia e pian piano inizieranno a capire che non
sempre ciò che immaginiamo come futuro sia proprio la cosa migliore.
La trama di questo libro è
decisamente già vista, ragazza ingenua con passato difficile, ragazzo bello e
misterioso, tatuaggi, a sua volta con un passato ombroso. Credo che se avessi
letto bene la trama non l’avrei iniziato, sono un pochino stufa di questi cliché. Invece devo ammettere che mi è piaciuto. Sì è scontato, sì la trama è
quella, però ho avuto voglia di finirlo e l’ho fatto in fretta.
Lo stile è molto scorrevole, è
scritto in prima persona dalla parte di Pepper, così permette di conoscere bene
i suoi sentimenti e le sue paure. I personaggi sono ben caratterizzati, anche i
secondari, soprattutto Emerson (la mia preferita) e Georgia, le sue compagne. Credo
che per loro l’autrice dedicherà altri libri. Infatti questo è il primo di una
serie, però è conclusivo, nel senso che la storia di Pepper e Reece ha una
fine, non lascia in sospeso. Per fortuna. Anche se nel finale perde un po' mordente, mi aspettavo qualcosina in più.
"Ma qualche volta ciò che vuoi non è ciò di cui hai davvero bisogno"



