Buongiorno e buon lunedì! Per una volta la settimana comincia bene, infatti oggi continua la gita al Borgo più amato d'Italia, quello Propizio, nato dalla penna di Loredana Limone. Proprio lei oggi incontreremo, all'interno del nuovo negozio di abbigliamento Amandissima, la boutique più grintosa del circondario, che dispensa consigli anche su accessori, trucco e pettinatura.
Abbiamo già visitato la latteria di Belinda con Laura de La biblioteca di Eliza, il Castelluccio con Anna Rita di Appunti di una giovane reader e rivissuto il terremoto con le Due lettrici quasi perfette. Oggi è tempo di shopping, come in ogni buona gita che si rispetti, e di una chiacchierata con Loredana.
Chiara: Oh ciao Loredana, anche tu qui
all'Amandissima? Stai cercando qualcosa di particolare, magari proprio quel
vestito da sposa a sirena maculato?
Loredana: Ciao,
Chiara. Certo che sono qui anch’io, è il mio negozio preferito (Belinda non me
ne voglia)! No, no, niente abito da sposa, già fatto a suo tempo! Quello che
vende Amadissima è di Gemma, anche se sta ingrassando notevolmente e a ogni
prova le mancano nuovi centimetri di stoffa. Sai che non può dormire perché di
notte sente dei passi? Pare che ci sia un nuovo fantasma in giro (o almeno lei
così crede…). E dunque non appare affatto gaudente come una donna presto sposa
dovrebbe.
Io sto
cercando qualcosa di carino da indossare per la prima presentazione de “La
felicità vuole essere vissuta”. Amanda mi sta proponendo qualcosa di adatto, ma
non so scegliere. Che bella questa boutique. E pensare che l’alternativa era un
franchising di mozzarelle che voleva farle aprire Nello, il suo bizzarro fidanzato
napoletano.
C: Che bello essere di nuovo al
Borgo. Come è stato per te questo ritorno? Quali emozioni ti ha dato?
L: È stato
fantastico, c’è scappata pure la lacrimuccia. Anzi, più di una! Non pensavo di
trovare tante novità. E poi il borgo ricostruito è meraviglioso. C’è aria di nuovo ma anche di antico e… quanti
turisti! Venendo qui ho incontrato due giapponesi che mi hanno chiesto di
fotografarli.
Hai visto il Municipio
completamente
ricostruito e tinteggiato di un bel color perlaceo? E il pavé a coda di pavone
ancora più elegante del precedente? Per non parlare della fontana che,
ricostruita in uno stile moderno, si produce in giochi d’acqua mirabolanti come
mai in passato. Purtroppo è stata oggetto di critiche da parte di qualcuno, ma
ci stanno anche quelle.
C: C'è gente che critica e basta, non me ne parlare guarda. Adoro la ricostruzione del Borgo. Che brutta cosa il terremoto e
quanti danni!
Prima di questa sciagura erano
tutti insoddisfatti, come se presagissero qualcosa. Trovi anche tu? Che poi
adesso sembra quasi una rinascita dalle ceneri, cosa ne pensi?
L: Non
dirmelo! Erano venuti fuori gli aspetti negativi dell’anima dei borghigiani. Il
terremoto, infatti, non era solo sismico, ma anche interiore. Padre Tobia non
riusciva più a sopportare il peso della croce con gli scandali emersi e le
confessioni che erano vergogna allo stato puro, e pensava di lasciare, di andarsene
in Vaticano.
C: Ma basta parlare di cose brutte,
senti un po'. Hai notato l'eleganza del Sindaco e della consorte? Che poi a me
pare strano ancora adesso lui è così, così… e lei... Suo cognato mi è più
simpatico e anche quella cara ragazza di Belinda. Tu con chi ti trovi meglio
qui?
L: Oh, il
sindaco è un elegantone, anche se a volte mette insieme un po’ troppi
colori, non sei d’accordo? Ma se a
Marietta, che lo ha ben accettato, piace così…
Io mi
trovo benissimo un po’ con tutti. Certo, a dare una preferenza, ti dirò che
adoro la compagnia della consorteria muliebre, ovvero il gruppo delle amiche:
Mariolina, Ornella, Belinda e Antonia la quale, a lato della sua attività di
architetto, sta scrivendo un interessante libro su Rolanda la Minuta, l’antica
sovrana del borgo che fu la donna intelligente dietro il grande uomo che era
Aldighiero il Cortese e, così, ci fa conoscere anche un poco di storia del
Rinascimento. Personalmente non sapevo che nel Quattrocento i mariti non approvassero
l’allattamento e per questo molte donne della nobiltà e del patriziato dovevano
dare i bambini a balia.
C: Ma che interessante, non lo sapevo proprio. Speriamo di leggere presto il suo libro, non vedo l'ora di conoscere nuove cose di questo Borgo, anche passate. Oh buongiorno Dora, anche lei
qui?
Ssssst parliamo piano, è una gran
chiacchierona, sempre a sparlare, lei!
L: Be’, però
lei è quella che sa tutto di tutti, dalla privilegiata posizione della sua
edicola. Perciò magari potrebbe raccontarci qualcosa sulla conferenza stampa che ha tenuto James
Joy, il regista che farà un film su Borgo Propizio. Tutti in paese attendono
questo evento, è il tema portante del nuovo romanzo. E pare che lui abbia
pronunciato una frase sibillina ma significativa: “Viene sempre il momento di
rendere ciò che si è preso”. Forse Dora sa cosa intendeva…
C: Dopo magari faccio un salto in edicola allora, mi serve giusto una rivista! Mi hanno detto che hai finito un
percorso lavorativo durato già qualche anno, che progetti hai per il futuro?
L: Finito
per il momento il percorso borghigiano, sì,
perché ho chiuso tutti i cerchi, specie – e mi stavano molto a cuore – due cose
relative a Felice Rondinella e a Bartolomeo Saltalamacchia… Ma non posso
svelare nulla.
Poi magari
i personaggi continueranno a parlarmi e io li ascolterò volentieri. J
Intanto
sono in lavorazione con qualcosa extra borgo, tanto sentimento e lo sfondo di
una città bella e reale.
C: Ho un'idea di quale città sia e sono impaziente di saperne di più, ti telefonerò spesso, ho una reputazione da stalker da mantenere ormai. Ora però devo darmi una mossa,
fra poco mi attende un'inaugurazione, la scuola! Devo scegliermi la mise,
rigorosamente maculata. Cosa mi consigli? E a quelle ciospe delle mie colleghe
che, uffa, sono pure in ritardo?
L: Vero, hai
ragione, andiamo all’inaugurazione, è stata invitata tutta la cittadinanza. Felice
Rondinella ha fortemente voluto la riapertura della scuola dove ormai facevano
lezione solo topi e scarafaggi, ed è riuscito a realizzarla, nonostante in un
primo momento si parlasse di abbatterla e spostarla. Hai visto com’è bella così
ristrutturata? E Belinda è felice, perché la sua bambina, la piccola Letizia,
ha giusto tre anni e deve andare alla materna.
Ma torniamo ai nostri acquisti. Quasi quasi io prenderei una
camicetta uguale a quella di Marietta, color sottobosco in crêpe Georgette, con la
civettuola cravattina light animalier e pantaloni palazzo color burro. A te non
piacerebbe il vestito di Mariolina? È delizioso quell’abitino a ruota in
tessuto tecnico e tulle stretch, collana a catena, con perle e roselline di gros grain. Certo non deve esserle costato poco…
C: Certo che no, ma lei non bada a spese! Prendo solo più questo foulard maculato per Laura Eliza, so che lo cercava da tanto, questo coprispalle con le paillettes per Anna Rita, si abbina alla sua carnagione candida, Un paio di occhiali a specchio, graduati ormai ha la sua età, per Stefania e la spilla con la farfalla che so che stava cercando Lea, mentre alla Libridinosa il golfino rosa shocking. Dovrei avere fatto tutto, ci si vede e ci sente presto, ciao Loredana, in bocca al lupo per tutto!
Quante novità ci sono, non vedo l'ora di scoprirle nel nuovo libro, La felicità vuole essere vissuta, in uscita giovedì, intanto vi lascio l'appuntamento proprio giovedì da La libridinosa per sapere il suo pensiero sul libro.
Vi ricordo che per partecipare all'estrazione di una copia cartacea del nuovo libro, accompagnata da una borsina del BlogTour, dovrete commentare tutte le tappe del Tour, entro e non oltre le ore 12 di domenica 21 maggio!



