Ciao a tutti e buon inizio settimana. Perché non cominciarla con una recensione non proprio positiva?
Autrice: Anjali Banerjee
Titolo: La libreria dei nuovi inizi
Editore: BUR
Data di pubblicazione: 14 marzo 2012
Pagine: 338
Trama:
Jasmine, trentenne in carriera col cuore spezzato, accetta l’invito della zia e si trasferisce per un mese a Shelter Island, al largo di Seattle, per occuparsi di una piccola libreria. Qui riscopre il gusto della lettura e poco per volta si accorge di uno strano fenomeno: i libri del negozio sembrano stregati, sanno “chiamare” i clienti per aiutarli a realizzare i loro desideri. C’è chi ritrova il sorriso, chi il coraggio di fare un passo rischioso. Quando ormai comincia a sospettare che le voci sui fantasmi che infestano la libreria siano vere, anche Jasmine si imbatte nel suo libro, quello di cui aveva disperatamente bisogno e che le cambierà la vita.Una storia dolce e forte come un abbraccio, intessuta di sortilegi e meraviglie.


Ho letto questo libro perché bonus della ormai famosa challange delle LGS. Di norma io rifuggo dai titoli con librerie, libri ecc, ma non ero partita così poi prevenuta perché consigliato da Laura del blog
La biblioteca di Eliza la quale ha sempre scelto bonus stupendi. Eccezione che conferma la regola.
Ci ho messo quasi due settimane a finirlo, ad un certo punto mi imponevo un capitolo al giorno, tipo medicina.
La sinossi del libro spiega bene la trama, io non mi dilungo più, non serve.
"Prenditi tutto il tempo che ti serve. Ricorda, a volte bisogna buttarsi, rischiare, prendere in mano la vita, fosse anche per un giorno soltato".
Questa lettura mi ha ricordato da subito un'altra fatta questa estate,
Olivia ovvero la lista dei sogni possibili di Paola Calvetti. Come in quel caso l'odio per la protagonista è stato viscerale. Jasmine è insopportabile. E ci credo che il marito l'ha lasciata! Ok, questa è cattiva ma io non l'ho sopportata mai, neanche quando si è "redenta". Lei rappresenta tutto ciò che non reggo nelle persone: eccessiva fiducia in sé, egoismo, snobismo, pessimismo e zero senso dell'umorismo. E si lamenta in continuazione. Ha una famiglia unita che le vuole bene, ha scelto male il compagno e lo fa scontare a tutti.
La parte più magica è forse quella che meno ho detestato anche se in questa storia stonava tanto. E poi il mistero era prevedibilissimo, si capiva dall'inizio!
Il personaggio secondario della zia è quello un po' fuori dalle righe che di solito adoro. Non mi è stata simpatica neanche lei. Erano tutti forzati, li ho trovati esageratamente irreali, non stava bene con questo tipo di storia.
Il finale anche è stato prevedibile, e per me esagerato. Avrei preferito qualche dispettuccio all'ex o almeno non leggere proprio le ultime righe.
Ho trovato il tutto troppo pieno di sentimenti positivi, troppo impregnato di buonismo. Avevo il prurito, anche in questo periodo in cui una dose di zucchero in più non mi dispiace.
Ricordati: segui il tuo cuore. Siamo tutti parte di qualcosa di più grande di noi.
Un'altra cosa che non mi è piaciuta è l'assenza di significato sul fatto che la protagonista, e la sua famiglia, è indiana. A parte qualche piatto e qualche capo d'abbigliamento non è significativo. Peccato, avrei sperato in una connotazione diversa, in un qualcosa in più.
Sono stata tentata di abbandonarlo spesso e non sarebbe stato poi così grave. E' stata una lettura no dall'inizio alla fine, non salverei praticamente nulla, solo le citazioni di amore infinito per i libri, su quello non ho nulla da eccepire!
Ora sono certa che nei libri ci sia un mondo da scoprire, in cui potrò sempre rifugiarmi, qualunque cosa accada.
E voi lo conoscete questo libro?