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giovedì 30 aprile 2026

Recensione di Ludovica - Tu leggi? Io scelgo! - "La vita a volte capita" di Lorenzo Marone

Buongiorno lettori, oggi tocca a Ludovica, per questa rubrica che amo molto, nata dall'idea di Rosaria e ora gestita da me e Chicca. Se vi facesse piacere partecipare fatemi un fischio.


La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante. 

Questa volta ha scelto tra le recensioni di Chicca e ha scelto questo titolo.
Il libro:
Autore: Lorenzo Marone
Titolo: La vita a volte capita
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 5 novembre 2024
Pagine: 314

Trama:
Brontolone, cinico, bugiardo: Cesare Annunziata, vedovo ottantenne, non ha nessuna voglia di affrontare un agosto in città. Nel condominio al Vomero sono rimasti in pochi: c’è la dirimpettaia gattara, l’amico di una vita con cui gioca da anni la stessa partita a scacchi, e Lady Blonde, una ragazza che non stacca mai gli occhi dal cellulare. Ma soprattutto, a fargli compagnia, ci sono ricordi acquattati in ogni angolo, domande e dubbi che Cesare vorrebbe tanto togliersi di dosso. Forse nella vita avrebbe dovuto essere più accogliente? Avrebbe dovuto trovare il coraggio di lasciare la moglie? Passare più tempo con i figli? Insomma: se avesse sbagliato tutto? Finché un giorno, nel parco dove porta il cane, il vecchio nota una ragazza dai capelli spruzzati di viola. Si chiama Iris e ha negli occhi qualcosa di fragile. È l’inizio di una goffa amicizia, in cui Cesare trova inaspettato conforto. D’un tratto, ci sono persone di cui deve, e vuole, occuparsi. D’un tratto, non c’è più da pensare, ma da agire. Perché la vita a volte capita, e bisogna trovare il coraggio di afferrarla al volo.



mercoledì 24 giugno 2020

Recensione di Ludovica - Tu leggi? Io scelgo! - "

Buongiorno lettori, oggi tocca a Ludovica, per questa rubrica che amo molto, nata dall'idea di Rosaria. Se vi facesse piacere partecipare fatemi un fischio.


La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante. 

A lei questa volta è capitata Chicca del blog Librintavola e ha scelto questo libro.

Autore: Lorenzo Marone
Titolo: Tutto sarà perfetto
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 30 maggio 2019
Pagine: 298

Trama:
La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c’è di mezzo la famiglia.
Quarantenne single e ancora ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero Scotto, ex comandante di navi, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due figlie e con un chiaro problema di ansia da controllo.
Quando però Marina è costretta a partire lasciando il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone.
È l’inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di fumare imposto da Marina è solo una delle tante regole che vengono infrante.
Tallonato da Cane Pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre ottantenne che non ha affatto intenzione di farsi trattare da infermo, Andrea sbarca a Procida e torna dopo anni sui luoghi dell’infanzia, sulla spiaggia nera vulcanica che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d’amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine.
E in quei contrasti, in quell’imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre o dal brontolio familiare della vecchia Diane gialla della madre, Andrea troverà il suo equilibrio. 


sabato 16 marzo 2019

Cosa vuoi che ti dica #33

Buongiorno lettori, ritorna puntuale l'appuntamento con questa rubrica in collaborazione con Dolci Le mie ossessioni librose, Chicca Librintavola, Erica Libri al caffè e Manuela Letture a pois.




La rubrica avrà cadenza bisettimanale e vi verrà consigliato un libro dell'argomento scelto da voi tramite sondaggio, qui in basso sul blog e in pagina facebook.

L'argomento che ha vinto il sondaggio è:



venerdì 2 febbraio 2018

5 cose che... 5 libri che vorrei vedere sul grande schermo

È venerdì quindi rubrica


Ideata da Twins books lovers ogni settimana viene scelto un argomento e si devono indicare le varie preferenze.

L'argomento di oggi è:    libri che vorrei vedere sul grande schermo

Limitarsi a 5 è stato difficilissimo. Praticamente di ogni libro che ho amato vorrei vederne il film, anche se poi protesto perché "è meglio il libro". Siete contorti anche voi così?

Pronti? Via!

giovedì 1 febbraio 2018

Questa volta leggo... #1

Ciao a tutti, oggi sono felice di parlarvi di questa nuova rubrica nata da un'idea mia e di Laura la Libridinosa, sempre con il supporto della mia socia in tutto Dolci. Nata dall'esigenza di avere una rubrica condivisa con altre blogger (magari serie e puntuali), tenendo conto però anche del bisogno mio di serietà e organizzazione.


Ogni mese verrà scelto un argomento e troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, sarà una specie di catena di recensioni, tutte con un comun denominatore.

venerdì 12 gennaio 2018

5 cose che... 5 libri che vorrei leggere nel 2018

Buongiorno! Oggi è venerdì e riprendo questa rubrica che adoro


Ideata da Twins books lovers ogni settimana viene scelto un argomento e si devono indicare le varie preferenze.

L'argomento di oggi è:            libri che vorrei leggere nel 2018

Di nuovo limitare la scelta solo a 5 è stata dura, questi sono i primi che mi sono venuti in mente.

Pronti? Via!

lunedì 24 luglio 2017

#bancarellablogger a Pontremoli - La Ropolo c'era

Ciao a tutti, oggi sono qui per provare a raccontarvi l'incredibile esperienza vissuta nel weekend scorso quando, insieme alle mie socie, ho partecipato, in qualità di #bancarellablogger, alla serata conclusiva in cui è stato assegnato il 65° Premio Bancarella, a Pontremoli.


Il progetto bancarella blogger nasce a fine febbraio quando Amanda, libraia facente parte del direttivo dell'associazione librai indipendenti, ha contattato Laura La Libridinosa e le ha chiesto di formare una squadra che seguisse la manifestazione anche sui social e sui blog. Io sono stata inclusa in questo gruppo e non potrò mai ringraziarle abbastanza per la fiducia che hanno riposto in me, ne sono onorata e commossa.


In questi mesi abbiamo fatto diversi post, tra recensioni, interviste, spiegazioni sul premio ecc. e il 16 luglio c'è stata la premiazione. Saprete ormai tutti che il vincitore è stato Matteo Strukul con "I Medici. Una dinastia al potere", edito Newton Compton, a cui vanno i nostri complimenti.

Vorrei raccontarvi come ho vissuto io questi giorni, che sono stati magici e indimenticabili.

Sono partita da casa in compagnia della mia famiglia che mi ha accompagnata e ne ha approfittato per passare del tempo in un campeggio, al fresco e in piscina. Mi sono stati vicini lasciandomi però libera di vivere questo evento senza preoccupazioni, quindi non posso che ringraziarli per il sostegno!

Sono arrivata il sabato e dopo cinque minuti mi sembrava di essere in gita scolastica, insieme alle mie migliori amiche. Laura mi ha fatto le unghie e abbiamo chiacchierato senza sosta. Non solo con lei, con tutte, pure con Amanda che ho sempre visto come un capo e alla cui approvazione ho sempre ambito.
La cosa che più mi ha colpito, di nuovo, è questo senso di appartenenza, di comunione. Persone che ho visto dal vivo pochissime volte o, addirittura, per la prima volta; amiche però che ho sentito vicine come se ci incontrassimo ogni giorno. L'amicizia virtuale può esistere, ve lo assicuro! Ho trovato le sorelle che mi sono sempre mancate, delle complici. Abbiamo una grande passione comune e questa esperienza ci ha legate e unite in una maniera che fatico a spiegare. Laura, Stefania e Lea, Cristina, Deborah vi adoro!

Tornando al resoconto, sabato sera abbiamo cenato a Montereggio, il paese dei librai. E' un borgo stupendo, molto suggestivo, con le vie e le piazze intitolate agli editori. Abbiamo mangiato molto (pure troppo povera la mia dieta!), assaggiando anche i testaroli al pesto, piatto tipico locale, e concludendo la serata in terrazza a casa di un libraio sorseggiando vino e piluccando gorgonzola.
E' stato interessante osservare qualche dinamica interna alla Fondazione e all'associazione dei librai ed è cresciuta la mia ammirazione per Amanda e i suoi colleghi e per la passione che ci mettono.
Fin da questa serata ho riscontrato la considerazione che hanno avuto per noi. Ci hanno trattate come professioniste (sì, lo so, sono la prima a esserne stupita). Ci hanno ringraziate tantissimo (loro!) e siamo state incluse nella manifestazione proprio come parte integrante. Non sono neanche in grado di dirvi quanto questo è stato appagante, la mia paresi penso abbia raggiunto livelli critici di non ritorno.

Il giorno dopo abbiamo visitato Pontremoli che è un paese molto bello, ricco di storia e di scorci interessanti. La vista dal castello è stupenda. Abbiamo passato la giornata a prepararci all'evento della serata, sia psicologicamente che fisicamente.
Il cameratismo di nuovo era al massimo: trucco, parrucco, prove generali per il discorso della serata, siamo state frenetiche. Abbiamo riso e scherzato, sempre supportate dal nostro Sherpa, il compagno di Deborah che ci ha sostenute e accompagnate come un perfetto badante (hai un futuro, sappilo!).
E poi è arrivata la sera. Che emozione, a pensarci ho ancora le palpitazioni. La piazza era pronta, gli autori arrivati tutti tesi e sorridenti, uffici stampa, agenti, tecnici, librai, tutti insieme per gli ultimi preparativi. Abbiamo anche recuperato Anna Rita e Alberto Zuccalà (autore delle graforecensioni) e ci siamo sistemati in seconda fila, tutte pronte a salire sul palco.

Sì perché ognuna di noi ha presentato un autore, raccontando in meno di due minuti il libro. Dire che ero tesa è minimizzare, ero pietrificata, nonostante Dario Vergassola, che conduceva la serata, sia un grande artista e sappia gestire benissimo gli interventi.


Laura è salita per prima, ha raccontato del nostro progetto, invece io ho introdotto il libro di Cristina Caboni, che è una persona stupenda.
La serata poi è proseguita con lo spoglio dei voti e dopo tutto quanto con la cena. E' stata lunga, intensa, entusiasmante. Noi #bancarallablogger siamo piaciute, così ci è stato riferito, ma non potete immaginare quanto noi l'abbiamo apprezzato. Ci siamo sentite parte del progetto, ci hanno fatto sentire volute, apprezzate è tutto ciò davvero non ha prezzo.



Ma bando ai sentimentalismi, all'inizio del progetto vi avevamo annunciato che noi #bancarellablogger avremmo effettuato una nostra votazione, lo Sbancarella. L'abbiamo fatta prima della serata del 16 e il nostro vincitore è stato Lorenzo Marone con Magari domani resto ed. Feltrinelli.

Poco più di un anno fa ho aperto il blog, mi sembrava la giusta evoluzione di questa passione che mi riempie le giornate. Mi auguravo di poter incontrare qualche autore, di partecipare a qualche evento, ma neanche nella migliore delle mie speranze avrei immaginato di far parte di questo. E' stato magico!
La cosa che più mi ha colpita è come noi, io, Laura, Stefania, Lea, Deborah, Cristina, ma anche Amanda e lo Sherpa, siamo diventati una squadra. Siete un'altra famiglia per me.
Questa esperienza è stata eccezionale, mi sono sentita apprezzata e credo che ve ne parlerò ancora per molto. Sono grata per questa opportunità ed estremamente felice di essere riuscita a parteciparvi.

detta anche La Popolo

mercoledì 19 luglio 2017

Premio Bancarella - Le graforecensioni

Buon pomeriggio a tutti, oggi torno di nuovo in veste di #bancarellablogger. Come ormai saprete bene ho avuto l'onore di far parte del team di blogger che ha seguito l'evento e la scorsa domenica ero a Pontremoli per la serata della premiazione. Vi racconterò tutto presto, le emozioni sono state fortissime, è stata un'esperienza meravigliosa, fra le più intense che io abbia mai vissuto.
Oggi però voglio parlarvi di Alberto Zuccalà e delle sue Graforecensioni.
Io sono completamente incapace a disegnare, ma non riesco neanche a fare cosine semplici o stilizzate. I bambini dell'asilo fanno un lavoro migliore del mio, non sono solo negata molto di più!
Quindi quando guardo queste cose rimango a bocca aperta, perché per me è incredibile.
Alberto è bravissimo a disegnare ma anche a catturare l'essenza del libro stesso, io vi consiglio proprio di seguirlo, rimarrete ammirati come me. (Pagina facebook)


Alberto ha graforecensito anche i sei libri finalisti del Premio Bancarella 2017. Cliccando sotto la cover del libro rimanda al video su facebook.

































Bravissimo Alberto, le adoro! E a voi piacciono? 


lunedì 27 marzo 2017

Recensione "Magari domani resto" di Lorenzo Marone

Buongiorno! Come ormai anche i muri sanno (non l'ho detto in giro, no no) questo blog è tra quelli designati a seguire il premio Bancarella (qui presentazione).
Dopo l'annuncio della sestina finalista (se non ve li ricordate qui c'è il post) ci siamo organizzati in modo da arrivare al giorno dell'annuncio del vincitore sapendo di più su questo premio e soprattutto leggendo i sei libri in concorso.
Oggi vi lascio il mio pensiero sul primo letto e se sono tutti così sarà durissima scegliere.

Vi ricordo inoltre che sui vari social i post relativi a questo evento avranno questo hastag: #bancarellablogger

Autore: Lorenzo Marone
Titolo: Magari domani resto
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 9 febbraio 2017
Pagine:315
Finalista premio Bancarella 2017

Trama:
Luce, una trentenne napoletana, vive nei Quartieri Spagnoli ed è una giovane onesta, combattiva, abituata a prendere a schiaffi la vita. Fa l’avvocato, sempre in jeans, anfibi e capelli corti alla maschiaccio. Il padre ha abbandonato lei, la madre e un fratello, che poi ha deciso a sua volta di andarsene di casa e vivere al Nord.
Così Luce è rimasta bloccata nella sua realtà abitata da una madre bigotta e infelice, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un capo viscido e ambiguo, un avvocato cascamorto con il pelo sullo stomaco. Come conforto, le passeggiate sul lungomare con Alleria, il suo cane superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con il suo anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle.
Un giorno a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore, e qualcosa inizia a cambiare. All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. 
La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma forse è l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere un po’ d’ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito il vento che gli diceva di fuggire, o magari restare?



Siamo a Napoli, Quartieri Spagnoli. Io vivo qui. Il mio nome è Luce. E sono donna.
Questo è il terzo libro che leggo di questo autore e posso affermare questo: soffro dell'effetto Marone. Questa patologia è rappresentata sostanzialmente da tre sintomi:
1. non sapere più cosa leggere dopo, tutti i generi non vanno, il libro che capita parte sfortunato (io ne ho scelto uno che già non mi prendeva tanto prima);
2. sottolineare praticamente tutto il libro e avere quindi debiti con la cartoleria di fiducia per i post-it che segnano i passaggi importanti (ved.foto, ho iniziato già dalla primissima pagina);
3. immedesimarsi sempre e comunque, provare un livello di empatia altissimo, anche quando all'apparenza le cose in comune sono minime (sono piemontese, sposata con figli, nell'infanzia ho avuto entrambi i genitori presenti e mio fratello è tremendo, ma Luce spesso sono io!).
Mi è successo di nuovo, ormai sono preparata.
"La felicità è silenziosa, Luce, ricordalo. Se fai troppo casino, lei ti passa sulla testa e nemmeno la senti".
Luce ha superato i trenta, vive a Napoli nei Quartieri Spagnoli dove lavora come avvocato in uno studio specializzato in cause di truffe alle assicurazioni. E' appena stata mollata dal compagno, troppo spaventato dalle responsabilità e dalle abitudini però ci ha guadagnato un cane, Alleria, chiamato anche Cane Superiore, che riempie un vuoto affettivo che non immaginava neanche di avere. Ma sarà l'incontro con un bambino, Kevìn, che darà una scossa alla sua vita, che la farà riflettere su ciò che vuole veramente, su ciò che nella vita conta.
Ho sempre creduto alla favola (anche un po' dequalificante, a dirla tutta) che prima o poi nella mia vita sarebbe giunto n'omm, come diceva sempre mio padre, a farmi sentire davvero femmina, davvero realizzata. Invece è arrivato un bambino.
Rispetto ai due libri precedenti di Marone, ho notato un cambiamento. C'è molta più ironia e anche più divagazione. Ho sentito delle critiche su questo, personalmente non mi ha minimamente infastidita perché poi si tornava sempre sul pezzo. E il sarcasmo io lo apprezzo sempre. Ho trovato anzi questo libro più confidenziale.
Ho letto quindi il libro con un sogghigno perenne, Luce è un personaggio particolare che non si può non amare. Lei ha la cazzimma, è tosta, combattiva, orgogliosa e onesta, è una petite femme du sud, per citare il francesino. Siamo di fronte a una protagonista molto forte, descritta egregiamente, mi sembrava quasi di conoscerla. A volte nei suoi atteggiamenti ho visto me stessa o alcune amiche, ma come ho detto prima questa è una peculiarità dell'autore.
La vita è un continuo cambiare abitudini, amicizie, modi di fare e di pensare, ideali, amori, addirittura fede, tuttavia quando poi ti ritrovi per caso dinanzi a una vecchia abitudine, solo allora capisci quanto ti sia mancata, quanto ti abbia marchiato la pelle senza che tu te ne accorgessi. 
Anche i personaggi secondari sono caratterizzati benissimo, dal primo all'ultimo e rappresentano ogni categoria di persone con cui viviamo. Don Vittorio, il padre e Manuel (sì, ho un debole per lui) sono i miei preferiti ma tutti meritano molto. Pure qui quello che li contraddistingue è la veridicità, non sono estremizzati o assurdi ma in loro ho rivisto persone a me care (tanto per cambiare). Ad esempio la figura del padre di Luce è la descrizione di mio nonno, uguale uguale, con pregi e difetti.
La cosa che adoro è appunto che sono ben evidenziati anche i difetti, fanno parte del personaggio e dopo un po' non danno neanche fastidio, ma rendono più simpatica la figura.
"Va bene comunque nenné... bisogna avere il coraggio di mettere le mani nel fango, se vuoi trovare l'oro".
Non si può parlare di questa storia senza citare l'ambientazione. Napoli, e precisamente i Quartieri Spagnoli, sono parte integrante del libro, sono la base al quale è appoggiato. L'autore ha voluto far conoscere bene questi posti, anche grazie al dialetto, molto presente nel testo, per me persino troppo. Questo tipo di scrittura a me personalmente affatica, soprattutto all'inizio ho avuto difficoltà. Però rende l'idea perfettamente, mi sembrava di camminare mentre schizzechea, sentendo gli odori (sì, pure di fritto) e guardando il mare da lontano, senza poterlo raggiungere.

I temi che tratta sono molti. Ovviamente la famiglia, per questo autore ormai argomento indispensabile, e quanto un certo tipo di attenzione può fare la differenza, così come la mancanza. Ma anche quella che si può definire come famiglia, composta da vicini, amici, compagni.
Ma parla anche del groppo in gola che ti assale e al quale non sai, o non vuoi, dar nome; della voglia di maternità che arriva all'improvviso; del voler cambiare ma aver paura, del non voler scappare ma essere tentati di farlo; delle aspettative che si hanno nei confronti della vita e quelle invece che gli altri ripongono in te; della malinconia che ogni tanto si prova quando ci si accorge del tempo che passa; del bisogno di accettarsi per come si è.
"Mi stanno sulle palle quelli che credono di aver compreso come gira il mondo. Io non so se andare o restare, cosa sia meglio per me, e solo per me, di certo non credo che chi resti, chi tenti di aggiustare le cose, chi si fa il mazzo tutti i giorni per cambiare il proprio piccolo pezzettino di mondo sia meno coraggioso di chi manda tutto all'aria!".
Il libro è uno dei sei finalisti per il Premio Bancarella e devo dire che questa candidatura è meritatissima, ne consiglio la lettura veramente a tutti.

Questa storia, tanto per cambiare, mi ha fatto riflettere tantissimo, ho sorriso e mi sono commossa. Ho sentito anche io il groppo in gola, ma alla fine un pochino è sceso, fuochino.




Abbiamo deciso di fare anche una domanda agli autori della sestina, non proprio un'intervista perché siamo 9 blog e rischiamo di diventare eccessivi e ripetitivi.


Per questo libro la mia domanda è:

D.In questo libro la protagonista è Luce. Cosa ha significato per te cercare di entrare nel pensiero femminile? E' stato difficile?

R. Non è stato difficile, perché Luce, seppur donna, si porta dentro le stesse mancanze dei miei altri personaggi. È una donna che è stata costretta a costruirsi una corazza per far fronte alla vita e al contesto difficile nel quale è nata, ma dentro è piena di sole, alleria, positvità e "luce". E, poi, credo di avere una sensibilità femminile che mi ha aiutato in tal senso.



lunedì 13 marzo 2017

65.ma edizione premio selezione Bancarella - L'annuncio dei finalisti

Ciao a tutti, è lunedì ma io sono ancora piena di energia e di entusiasmo da venerdì. Come vi ho già accennato qui partecipo a questa splendida iniziativa relativa al Premio Bancarella, insieme ad altri nove blogger.

Venerdì scorso a Novara c'è stata la presentazione della Sestina Premio Selezione Bancarella 2017, alla quale io ho partecipato insieme a Laura, che appena posso seguo, non a caso sono la sua stalker! Dire che è stata un'esperienza straordinaria è minimizzare, spero di riuscire a raccontarvela al meglio.
Nel pomeriggio ho raggiunto la sede della conferenza stampa, dentro l'edificio del Conservatorio "Guido Cantelli". Il posto è veramente molto bello e abbiamo avuto anche un basso sottofondo musicale, decisamente piacevole.
Quando sono arrivata ho incontrato Amanda, la nostra referente per questo progetto, che è molto carina e disponibile e mi ha accolto come un'amica. E quando finalmente è arrivata Laura (che qui lo dico era in ritardo!) mi sono sentita veramente speciale. Noi due siamo state trattate con molto rispetto, come se fossimo vere professioniste del mestiere. Sono stati tutti molto carini.
Mi ha fatto tanto piacere notare che tutti quanti prestano attenzione al mondo del blog e dei social. Lo vedono come un investimento e non hanno minimizzato il lavoro che facciamo, anzi ne hanno riconosciuto i meriti. Questo è stato veramente gratificante.

E' poi iniziata la conferenza stampa, dopo una breve introduzione delle autorità, Sindaco di Novara, Sindaco di Pontremoli, rappresentanti della Fondazione Città del Libro, Associazione dei Librai del Premio Bancarella e Circolo dei lettori, si è passati a presentare ufficialmente i sei finalisti. L'evento è stato condotto dallo scrittore Marco Cubeddu e il Presidente del Premio Bancarella 2017 è Marcello Simoni.
Mi sono sentita veramente giovane, perché appena hanno iniziato a snocciolare nomi io e Laura siamo partite con un tam tam sui social, dove le altre nostre colleghe aspettavano per condividere. Io non sono così tanto sciolta, diciamo che mi sto allenando, ma ho digitato più # e @ in quel momento che in tutta la vita. Abbiamo fatto in modo che questo evento fosse mediatico e condiviso in tempo reale. 

Delle modalità di selezione e svolgimento di questo premio parleremo in questi mesi insieme agli altri blog coinvolti. Venerdì era la giornata di presentazione della Sestina.

I libri in concorso sono: 

- "Il giardino dei fiori segreti" di Cristina Caboni ed. Garzanti
- "I medici" di Matteo Strukul ed. Newton Compton
- "Gocce di veleno" di Valeria Benatti ed. Giunti
- "La guardia, il poeta e l'investigatore" di Jung-myung Lee ed. Sellerio
- "La locanda dell'ultima solitudine" di Alessandro Barbaglia ed. Mondadori
- "Magari domani resto" di Lorenzo Marone ed. Feltrinelli

Dopo la presentazione ufficiale sono riuscita a conoscere tutti gli autori, tranne Jung-myung Lee che non è potuto venire, ho scambiato qualche parola e sono riuscita anche a fare qualche foto con loro. 
E' sempre un'esperienza per me riuscire a incontrare di persona gli autori, scambiare due parole, questa volta il tutto è stato amplificato da questo progetto e la mia emozione questa volta si è mischiata alla loro, quindi se vi sembra che nelle foto io abbia una paresi non è così, è solamente felicità allo stato puro!

Finita questa parte che vedeva coinvolti solo gli addetti ai lavori ci siamo spostati in Auditorium dove dopo un breve concerto di percussioni a cura degli artisti del Conservatorio si è passati all'incontro con il pubblico. Qui ho salutato la mia amica e socia che è dovuta rientrare, mentre io ammetto di essermi un pochino distratta perché mandavo messaggi anche a mio figlio (prove pratiche di adolescenza). 
Finita la parte musicale la Sestina è stata presentata al pubblico ma in una maniera particolare. Ogni libro è stato introdotto da un testimonial che lo ha descritto come se si trattasse di vino, abbinandogliene anche uno. Decisamente un modo originale! Inoltre i vari autori hanno poi letto una parte dei loro lavori, cosa che è sempre molto emozionante da sentire.


Terminato questo io ho preferito rinunciare al buffet, visto che mi aspettavano ancora due ore di macchina. Posso dire però che la contentezza non mi ha abbandonata e che se avete visto sulla Torino Milano una pazza che cantava col sorriso stampato ero io! 
Questa prima esperienza da #bancarellablogger (ormai sono lanciatissima) finisce qui ma nelle prossime settimane fino alla serata conclusiva del 16 luglio io e gli altri blog coinvolti vi terremo compagnia con notizie sul premio e ovviamente le recensioni della Sestina. 


Non vedo l'ora di cominciare a leggerli, grazie ancora Amanda per avercene dati copia. 
Spero di essere riuscita a trasmettervi l'emozione che tutt'ora mi accompagna per questo incontro e questo progetto. Inoltre, come premio aggiuntivo, tutto questo mi permette di vedere e stalkerare maggiormente Laura, ed è sempre una cosa bella. Se volete leggere il suo parere lo trovate qui.
Alla prossima


sabato 24 dicembre 2016

Racconti per Natale

Ciao a tutti! Siamo giunti alla vigilia di Natale, siete fra quelli che corrono a comprare tutto oggi o avete già tutto pronto?
Siccome le feste sono intense a livello di vita sociale, di solito, ho pensato di lasciarvi come consiglio dei racconti, delle letture brevi, per approfittare di ogni momento di pausa senza dover seguire una storia più corposa.

Autore: Lorenzo Marone
Titolo: Le feste non vengono mai da sole
Editore: Self
Data di pubblicazione: 17 dicembre 2012
Pagine: 36

Trama:
Questa storia inizia con una fine. E' l'ultimo dell'anno, infatti, quando a casa di Antonio Esposito, per tutti Antò, protagonista e voce narrante, accade l'imprevisto. Da quel momento la narrazione prosegue a ritroso e fra passato e presente, fra personaggi bizzarri e inquietanti, ci mostra lo stravagante mondo di Antò, la sua esilarante ironia, l'originale modo di vedere la vita. Perché è di questo che si parla: di vita.



Che questo autore mi piaccia ormai è noto, non sapevo però che avesse scritto un racconto natalizio. L'ho letto da pochissimo ma vi consiglio con tutto  il cuore di farlo al più presto, magari proprio in questi giorni, perché Antonio Esposito vi farà entrare nel clima natalizio e apprezzare le cose che contano. E vi dispiacerà finirlo, perché purtroppo capita troppo presto! 



Autori: John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle
Titolo: Let it snow. Innamorarsi sotto la neve
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 12 novembre 2015
Pagine: 373

Trama:
È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di… maiali. Grazie a John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori Young Adult, la magia delle vacanze splende su questi tre racconti d’amore, che s’intrecciano tra loro mettendo in scena baci appassionati e avventure esilaranti.


Anche il fatto che io adori la narrativa da ragazzi non è un segreto. Questo libro è composto da tre racconti distinti che però in qualche modo sono intrecciati l'un l'altro, idea molto originale. E' allegro e divertente adatto ai ragazzi ma non solo, lascia una bella morale e il sorriso sulle labbra.





Autrici: J. Probst, E. Chase, K. Proby, M. Anne, K. Meader
Titolo: Baby it's cold outside
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 19 novembre 2015
Pagine: 475

Trama: 
CINQUE AUTRICI BESTSELLER PER CINQUE STORIE ROMANTICHE E SEXY IN UN UNICO VOLUME
In «Voglio te» una donna in carriera e un playboy milionario restano bloccati durante una tempesta di neve e sono costretti a una convivenza forzata: un gustoso spin off della serie «Cuori solitari» di Jennifer Probst
I protagonisti della serie «Tangled» di Emma Chase, Drew e Kate, rivisitano in chiave sexy «Canto di Natale». 
In «Saving Grace», l’imbranatissima Grace Douglas è sicura che non imparerà mai a sciare, finché non cade letteralmente nelle braccia di un affascinante maestro di sci, intenzionato ad andare ben oltre le lezioni convenzionali. 
In «Fra le sue braccia» l’insegnante californiana Natalie Duncan viene trasferita proprio sotto Natale nel Montana, un posto decisamente gelido se non fosse per il suo nuovo vicino di casa, l’avvenente e sexy Hawk Winchester. 
Sexy almeno quanto Beck Rivera che in «Più caldo del fuoco» di mestiere spegne i fuochi, ma sa anche come alimentarli nel cuore delle ragazze, fra cui una splendida artista dei tatuaggi.
Cinque scrittrici per cinque storie romantiche, divertenti e molto sexy.


Questo libro racchiude 5 racconti non tutti ambientati a Natale ma comunque con le atmosfere giuste e suggestive. Credo siano tutti spin off di diverse serie. Alcune le conosco, altre no, ma sono leggibili tranquillamente da soli. Per chi ama le storie d'amore, sia romantiche che divertenti, è il libro ideale.



Questi sono i miei consigli, se volete trovare la giusta atmosfera, magari con qualcosa di corto che non richiede particolare costanza. Di sicuro a me sono piaciuti e mi hanno fatto sentire di più il clima di festa di questo periodo.

Spero di essere stata utile, anche magari per un regalo dell'ultimo minuto. Buona vigilia