Buongiorno,
torna oggi la rubrica ideata insieme alla mia collaboratrice, ma soprattutto amica Jules.
Nome ideato da Jules, banner come sempre grazie a Dolci.
Rubrica a cadenza casuale in cui io e Jules ci facciamo una chiacchierata su un libro appena letto da entrambe.
Questa volta mi sono tirata la zappa sui piedi, perché il titolo l'ho scelto io, ma poi ho proprio faticato a leggerlo, soprattutto all'inizio (questo e solo questo il motivo della distanza tra le letture della rubrica). Anche se poi non mi è dispiaciuto affatto.
Autrice: Madeline Miller
Titolo: La canzone di Achille
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 24 aprile 2013
Pagine: 382
Trama:
Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d’armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.




