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venerdì 11 ottobre 2024

Recensione "The Atlas Complex" di Olivie Blake

Il libro:
Autrice: Olivie Blake
Titolo: The Atlas Complex
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 28 maggio 2024
Pagine: 560
Serie: #3 The Atlas

Trama:
Un ritorno traumatico ed esplosivo alla biblioteca porta i sei maghi alessandrini a fare i conti con le proprie vulnerabilità. Le vecchie alleanze si rompono rapidamente man mano che gli iniziati adottano strategie opposte per affrontare il patto che finora non sono riusciti a mantenere.
Coloro che rimangono negli archivi si confrontano con le conseguenze etiche dei loro poteri astronomici, mentre altrove qualcuno della Società vuole influenzare la politica su scala globale. Il mondo esterno si mobilita per distruggerli, e il Custode Atlas Blakely potrebbe ancora ottenere il successo che tanto desidera grazie a un piano in cui la posta in gioco è molto alta.
Quella degli iniziati è una corsa per la sopravvivenza. Che cosa sono disposti a distruggere per ottenere un potere illimitato? Chi verrà annientato lungo il percorso?
The Atlas Complex è il capitolo finale della trilogia bestseller The Atlas Six, fenomeno mondiale di TikTok, tradotto in tutto il mondo.

venerdì 27 novembre 2020

Questa volta leggo - Recensione di Ludovica di "L'ultimo respiro" di Eleonora Gaggero

Anche per Ludovica è arrivato il turno di questa rubrica, rinnovata da questo mese. 

Come sempre grazie a Dolci, Queen della grafica
 
 
Ogni mese verrà scelta una parola e nell'ultima settimana troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, scelto in relazione alla parola data, tutti con un comun denominatore.

La parola di novembre è:

P I O G G I A

Ludovica ha scelto questo titolo, il riferimento alla parola è presente nella cover:
Autrice: Eleonora Gaggero
Titolo: L'ultimo respiro
Editore: Fabbri Editore
Data di pubblicazione: 28 maggio 2019
Pagine: 180

Trama:
Da quando un dramma ha sconvolto la sua famiglia, Cass ha un vuoto dentro, e solo a caro prezzo, negli anni, è riuscita a riconquistare un equilibrio precario. Per quello che ha già vissuto, Cass si sente più grande, più matura dei suoi diciotto anni. Ma qualche volta vorrebbe un po' della spensierata leggerezza di April, la sua migliore amica. Vorrebbe innamorarsi, sentire quelle famose farfalle nello stomaco… una sensazione che finora non ha mai provato. Quando una sera April le chiede di andarla a prendere in un locale perché non sa come tornare a casa, Cass non sa dire no. Mentre aspetta l'amica al bancone del bar, un ragazzo dagli occhi magnetici le si avvicina. Aiden. Il classico bello, dannato e pericoloso. Cass non gli dà corda, ma pochi giorni dopo il destino li fa incontrare di nuovo. Aiden però è coinvolto in giochi molto più grandi di loro, e Cass ancora non sa quanto potrebbe perdere…


Attenzione possibili spoiler!

venerdì 29 novembre 2019

Lettura di gruppo "Half Lost" di Sally Green - Recensione

Alleluia, finalmente siamo giunti al termine di questa serie, che proprio non mi è piaciuta. Ho apprezzato però il fatto di averla letta con un GDL, perché questo è sempre divertente e stimolante.


Il libro:
Autrice: Sally Green
Titolo: Half Lost
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2016
Pagine: 347
Serie: #3 Trilogia Half Life

Trama:
Nathan è ancora una volta in lotta contro il tempo. Soul, il tirannico Incanto Bianco che con un colpo di mano ha assunto il pieno controllo del Consiglio, ha preso di mira l’Alleanza degli Incanti Liberi, ormai ridotta a pochi elementi, in perenne fuga e pericolo di vita. L’unico modo per uscire dall’impasse è sorprendere il nemico, e attaccarlo dove meno se lo aspetta: nel suo cuore strategico, quel palazzo del Giudizio a cui Nathan è legato da tristi ricordi. Per entrarci però non bastano i nuovi Doni che Nathan sta faticosamente tentando di padroneggiare: occorre qualcosa di più, un leggendario amuleto con il potere di rendere invincibile chi lo indossa. Il prezioso artefatto è però nelle mani di Ledger, un Incanto Nero che gioca da battitore libero. Nathan parte per gli Stati Uniti portando con sé le speranze dei ribelli, ma anche le sue ferite.

mercoledì 6 novembre 2019

Le recensioni irriverenti di Jules - #8 "Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza" di Giulia De Lellis

Torna la penna graffiante di Jules, dopo tanto troppo tempo!



La rubrica avrà cadenza casuale e Jules darà il suo parere irriverente stroncando un libro che non le è piaciuto.

Quale titolo migliore per il suo rientro? Quando è uscito questo libro, non ha resistito, ha dovuto leggerlo, è stato più forte di lei (con giusto una spintarella da parte mia)

Autrici: Giulia De Lellis e Stella Pulpo
Titolo: Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 17 settembre 2019
Pagine: 160

Trama:
Quando meno te lo aspetti arriva quella voglia incontrollabile di condividere una storia. Quella storia. Ho fatto un bel respiro…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sono presenti spoiler del libro (forse)

sabato 9 marzo 2019

Le recensioni irriverenti di Jules - #6 "Perfect boy" di Jillian Dodd

Buongiorno! Jules ultimamente sta facendo scorpacciate di libri idonei a questa rubrica, merito anche della sua partecipazione alla challenge Le quattro cavaliere dell'apocalisse, ogni scusa è buona sì sì.



La rubrica avrà cadenza casuale e Jules darà il suo parere irriverente stroncando un libro che non le è piaciuto.

Questo titolo le è stato suggerito da Dolci, o meglio mentre Dolci si lamentava con me durante la lettura io pensavo già alla nascita di questo post, muahhh.

Quindi ecco a voi la recensione dil libro della Dodd, anche chiamato libro Sexy!

Sono presenti piccoli spoiler sull'inizio del libro

Autrice: Jillian Dodd
Titolo: Perfect boy
Titolo Originale: Stalk Me 
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 19 ottobre 2017
Pagine: 412
Serie: Keatyn Series #1

Trama:
East Coast, Hollywood. Keatyn ha tutto ciò che una liceale potrebbe mai desiderare. È la ragazza più carina della scuola, è popolare, viene invitata alle feste migliori e a pranzo il suo tavolo è sempre quello più ambito. La sua vita procede a meraviglia, seguendo un copione perfetto. Eppure Keatyn non è più sicura di volere tutto questo. Perché, in realtà, quell’apparenza scintillante nasconde dei segreti. Il suo fidanzato si ubriaca puntualmente a ogni festa. La sua migliore amica minaccia di rivelare a tutti che la sua relazione è una truffa… Keatyn non ce la fa più a fingersi perfetta, ma è difficile rinunciare a quello che per anni è stato il tuo mondo. Finché il sorriso irresistibile di un surfista non arriva a portare definitivamente scompiglio nella sua vita. Uscire con lui equivarrebbe a un suicidio sociale. Per Keatyn è arrivato il momento di scrivere un nuovo copione. Uno di quelli in cui i pezzi della sua esistenza possano tornare a riunirsi in perfetta armonia. Di certo non si aspetta che ci sia qualcuno pronto a fare di tutto per impedirglielo.

mercoledì 2 gennaio 2019

Recensione di Ludovica - Tu leggi? Io scelgo! - "Bossman" di Vi Keeland

Buongiorno lettori, la prima recensione del 2019 tocca a Ludovica, per questa rubrica che amo molto, nata dall'idea di Rosaria. Se vi facesse piacere partecipare fatemi un fischio.


La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante. A lei questa volta è capitato il blog La biblioteca del libraio e ha scelto questo libro, che ho letto pure io (la mia recensione la trovate qui).

Autrice: Vi Keeland
Titolo: Bossman
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 20 giugno 2017
Pagine: 280

Trama:
È durante il peggior appuntamento della sua vita che Reese incontra per la prima volta Chase Parker. Lei è nascosta nel corridoio del bagno di un ristorante e sta disperatamente chiamando la sua migliore amica perché la salvi da quella serata da incubo. Mentre lui, affascinante, brillante e sfacciato quel tanto che basta, sta ascoltando tutto. Dopo qualche battuta tagliente, i due tornano ai rispettivi tavoli. Reese è molto infastidita, eppure non può fare a meno di spiare di nascosto l'indisponente sconosciuto, seduto all'altro capo della sala. Quando improvvisamente lui si alza e si presenta al tavolo di Reese, è convinta che voglia smascherarla; invece, a sorpresa, lui si siede e, fingendosi un amico d'infanzia, si unisce a lei e al suo accompagnatore, che ancora non ha smesso di parlare della madre. D'un tratto la cena prende tutta un'altra piega. Ma, a fine serata, Reese è decisa comunque a ignorare l'interesse e l'attrazione verso l'intraprendente sconosciuto e a non rivederlo più. È convinta che sia un addio. In fondo, quante possibilità ci sono di imbattersi di nuovo in Chase Parker in una città di otto milioni di persone? Ma soprattutto... quante probabilità ci sono che lui finisca per essere il suo capo un mese dopo? La vita saprà sorprendere Reese con una tentazione irresistibile e una struggente prova d'amore.

mercoledì 31 ottobre 2018

Recensione di Ludovica - Tu leggi? Io scelgo! - "Book Blogger" di Giulia Ciarapica

Buongiorno lettori, oggi torno a cedere il blog a Ludovica, per questa rubrica che amo molto, nata dall'idea di Rosaria. Se vi facesse piacere partecipare fatemi un fischio.


La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante. A lei questa volta è capitato il blog Il giornale del libro e ha scelto questo libro, non un romanzo ma un manuale per noi book blogger.

Autrice: Giulia Ciarapica
Titolo: Book Blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché
Editore: Cesati
Data di pubblicazione: 8 febbraio 2018
Pagine: 144

Chi è il book blogger e cosa fa? Cosa significa oggi fare critica letteraria 2.0? Il libro di Giulia Ciarapica propone un percorso attraverso i diversi modi di raccontare i libri in Rete: dal blog ai social network e YouTube, tutti gli strumenti sono utili per parlare di letteratura e per farlo in modo originale, fresco, ironico e creativo. Senza dimenticare però che dietro ogni blogger c'è prima di tutto un lettore, che ogni giorno si informa, confronta testi e cerca di trasmettere la propria passione al pubblico (piccolo o grande che sia) con un linguaggio chiaro e semplice. Partendo dai ferri del mestiere e dalla scelta dei testi, passando per le fasi della recensione e i relativi stili, senza lesinare consigli pratici e di lettura, Book blogger ci conduce alla scoperta di un mondo in grande fermento, provando anche a tracciare una mappa per orientarcisi: dai primissimi portali e lit-blog italiani alle ultime tendenze sui social, per arrivare ai siti contemporanei più attivi e seguiti e al fenomeno degli youtuber.

giovedì 19 luglio 2018

Intervista con le vamp... blogger - #21 Il giardino delle rose

Buongiorno, ferie in arrivo per voi? Oggi è il 19 e quindi è tempo di vamp!

La rubrica ha cadenza mensile, il 19 e ogni mese risponderemo alle medesime domande, cambierà solo la lettura che potrete scegliere voi fra quelle proposte nel sondaggio in basso.

Rubrica ideata e gestita da me e la mia socia Dolci del blog Le mie ossessioni librose.

Devo dirvi una cosa inquietante, questo mese la vittoria se l'è aggiudicata un secondo libro di una saga. Indovinate quando abbiamo pubblicato l'intervista del primo (sì, letto per questa rubrica)? Esattamente un anno fa, il 19 luglio 2017. 


Il primo della serie, Il giardino delle farfalle, a me era piaciuto tantissimo, qui l'intervista.

Autrice: Dot Hurchison
Titolo: Il giardino delle rose
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 24 maggio 2018
Pagine: 330
Serie: The Collector Series Vol. 2

Trama:
Sono passati quattro mesi dall’esplosione al Giardino, dove giovani donne chiamate “le farfalle” erano tenute prigioniere. Gli agenti dell’FBI devono ancora fare i conti con le conseguenze del tragico episodio, aiutando le sopravvissute a ricostruirsi una vita dopo il trauma. Con l’inverno che sta per volgere al termine, per le farfalle si prospettano giorni più lunghi e più caldi per riprendersi. Per gli agenti, invece, l’imminente arrivo della primavera viene annunciato da una scoperta raccapricciante, uno schema che si ripete: vengono ritrovate delle giovani donne morte,
sempre all’interno di una chiesa, con uno squarcio all’altezza della gola e il corpo interamente circondato da fiori. La sorella di Priya è stata una delle vittime, all’epoca dei fatti. Adesso Priya e sua madre vivono da fuggiasche, spostandosi di continuo alla ricerca di un nuovo inizio. Ma quando la ragazza finisce nel mirino del maniaco, il lavoro degli agenti per proteggerla diventa una drammatica corsa contro il tempo…

L'intervista

mercoledì 2 maggio 2018

Recensione "Tutto per te" di Laura Gay - Lettura con Jules

Buongiorno! Il post di oggi è stato pensato a lungo, perché ero timorosa. Vi spiego: ho letto questo libro e non mi è piaciuto, ne ho perciò rimandato la recensione (avrei dovuto fare il review party ma non mi sembrava corretto pubblicarla il giorno dell'uscita). Nel frattempo ho realizzato che questa sarebbe stata la lettura perfetta per la nuova rubrica con Jules, le sue recensioni irriverenti, e lei l'ha prontamente letto. Però questa volta, visto che l'abbiamo letto in contemporanea, ci tenevo a dire anche la mia, così ho preso in prestito l'idea della lettura a quattr'occhi da La libridinosa e La biblioteca di Eliza, grazie, ed eccoci qui. 

Vi avviso che sarà un po' lunghetta, Jules si è lasciata prendere la mano (tutta colpa sua eh!). Spero vi piaccia e di essere ancora viva stasera.

Autrice: Laura Gay
Titolo: Tutto per te
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 22 marzo 2018
Pagine: 317

Trama:
Un giorno di passione.
Un matrimonio di convenienza.
E se l’epilogo fosse tutto da scrivere?
Il giorno del matrimonio della sua amica Eva, Fiamma finisce a letto con Massimo, un affascinante agente letterario. Nessuno dei due vuole iniziare una storia, tanto più che si tratterebbe di una relazione a distanza: lei a Genova, lui a Milano. Le loro vite prendono quindi strade diverse, finché Fiamma non si presenta nell’ufficio di Massimo per dirgli che è incinta. All’inizio lui la prende male, chi gli assicura che quel figlio sia suo? Ma poi, riflettendoci, pensa di poter sfruttare la situazione a proprio favore: suo zio da tempo lo assilla perché si sposi. Massimo allora propone a Fiamma un accordo: lui la sposerà, riconoscerà il figlio in arrivo, ma lei si accontenterà di un matrimonio di facciata, in cui ciascuno di loro conserverà la propria libertà. Lei accetta e così i due partono alla volta dell’Inghilterra, per raggiungere i parenti di Massimo. Quello che Fiamma non sa è che la famiglia che sta per incontrare ha origini aristocratiche ed è tutt’altro che ben disposta ad accoglierla...

lunedì 19 marzo 2018

Intervista con le vamp... blogger - #17 The Chemist. La specialista

Dlin dlon è il 19!

La rubrica ha cadenza mensile, il 19 e ogni mese risponderemo alle medesime domande, cambierà solo la lettura che potrete scegliere voi fra quelle proposte nel sondaggio in basso.

Rubrica ideata e gestita da me e la mia socia Dolci del blog Le mie ossessioni librose, diffidate delle imitazioni.

Grazie eh, questo mese è stato un inferno finire il libro. Lo so che ve l'ho proposto io, ma un po' ho odiato chi l'ha votato, con qualcuno dovevo pur prendermela!


Autrice: Stephenie Meyer
Titolo: The Chemist. La specialista
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 24 novembre 2016
Pagine: 540

Trama:
Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un'agenzia così segreta che non ha neanche un nome. Sa qualcosa che non dovrebbe sapere e i suoi ex capi la vogliono morta. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, accetta. Ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. Un piacevole imprevisto che però può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza: la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo talento come mai prima. Stephenie Meyer ha creato un'eroina affascinante e feroce e un romanzo potente, che trascina il lettore in un vortice ad alto tasso adrenalinico: crimini, fughe, torture, giochi e doppi giochi di spionaggio, in bilico tra passioni e ragioni assolute.

L'intervista

martedì 19 dicembre 2017

Intervista con le vamp... blogger - #14 La promessa di Natale

È il 19 e quindi si torna con questa rubrica, fatta in collaborazione con Dolci del blog Le mie ossessioni librose.




La rubrica ha cadenza mensile, il 19 e ogni mese risponderemo alle medesime domande, cambierà solo la lettura che potrete scegliere voi fra quelle proposte nel sondaggio in basso.


Questo mese è uscito un libro che ho odiato tipo dalla seconda parola, è stato un supplizio finirlo, quindi preparatevi a una enorme stroncatura.

Autrice: Sue Moorcroft
Titolo: La promessa di Natale
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 16 novembre 2017
Pagine: 383

Trama: 

Ava confeziona cappelli su misura, ma la sua vita è tutt’altro che perfetta. I clienti scarseggiano, ci sono le spese da pagare, un ex fidanzato assillante e, come se non bastasse, il Natale è alle porte. Ava detesta le festività natalizie, soprattutto da quando non c’è più sua nonna, l’unica nella sua famiglia che le abbia mai fatto assaporare lo spirito del Natale. In una fredda sera di dicembre, nella vita di Ava piomba Sam Jermyn, il capo della sua coinquilina Izz. Tra i due volano scintille, e non in senso del tutto positivo. Sam non si lascia scoraggiare dalle resistenze di Ava e, deciso ad aiutarla, le commissiona un cappello per una persona che gli sta molto a cuore. Complice la magia di un Natale che si rivelerà indimenticabile, Ava si ritrova così a impegnarsi in una promessa che le cambierà la vita

L'intervista

mercoledì 30 agosto 2017

Recensione "Time Deal" di Leonardo Patrignani - Domino letterario di Agosto

Ciao a tutti, la recensione di oggi è anche il domino letterario di Agosto, cioè la scelta, insieme ad altri blog, di leggere qualcosa che in qualche modo si ricolleghi alla lettura precedente.
Il mio collegamento questa volta è il titolo in inglese.

Autore: Leonardo Patrignani
Titolo: Time Deal
Editore: DeAgostini
Data di pubblicazione: 13 giugno 2017
Pagine: 475

Trama:
Ci sono promesse che non possono essere mantenute. Come quella che Julian ha fatto ad Aileen. Era solo un bambino quando l’ha vista per la prima volta, e se n’è innamorato perdutamente. Da quel momento ha giurato che non l’avrebbe lasciata mai. Che sarebbe rimasto con lei per sempre. Ma si può davvero promettere per sempre? Non in una città come Aurora. Una metropoli schiacciata da un cielo plumbeo e soffocata dall’inquinamento, in cui l’aspettativa di vita è scesa drasticamente. Almeno fino all’arrivo del Time Deal, un farmaco in grado di arrestare l’invecchiamento cellulare. Nessuno ne conosce i possibili effetti collaterali, solo qualcuno immagina quali possano essere le conseguenze morali e sociali. La città è divisa in due: da una parte chi insegue ciecamente il sogno della vita eterna, dall’altra chi invece rifiuta di manipolare la propria esistenza e preferisce che il tempo scorra secondo natura. Julian è tra questi ultimi. Ma Aileen non ha avuto scelta: figlia di un noto avvocato, che finanzia da sempre la casa farmaceutica del Time Deal, è stata sottoposta al trattamento. Finché qualcosa va storto. Aileen inizia ad accusare disturbi della memoria, e poi sparisce nel nulla. Julian però è disposto a tutto pur di ritrovarla. E di regalarle il loro per sempre. 
Dalla penna di un autore bestseller internazionale, un romanzo dal ritmo serrato e dalla travolgente storia d’amore. Una lettura sorprendente che vi terrà incollati fino all’ultima pagina.


Mi dispiace tanto, ma tanto tanto. Questo libro per me è stata una fatica infinita, non riuscivo a vederne la fine e più andavo avanti peggio era. E il dispiacere è ancora più grande perché parte da un'idea per me geniale.
La gioventù non è il futuro. La vita eterna non è un sogno. La gioventù è il presente. La vita eterna è realtà.
Siamo nel futuro, in un'isola sopravvissuta all'ultima guerra nucleare. Gli abitanti di Aurora sono i soli sopravvissuti e vivono seguendo nuove regole, nuovi calendari, hanno reinventato un po' tutto. La novità più eclatante è il Time Deal, un farmaco capace di arrestare l'invecchiamento. Chiunque lo prenda smette di invecchiare fisicamente, rimane come congelato. E' sinonimo quasi di vita eterna, salvo incidenti, e sono in molti a volerlo, ma non tutti. Ovviamente la casa farmaceutica che detiene il brevetto del TD è diventata molto potente; coloro che assumono il farmaco entrano a far parte di una setta, quasi religiosa. Ma non tutti sono d'accordo e non tutto va secondo i piani.

Io amo i libri distopici, quelli post-apocalittici. Adoro le situazioni portate all'estremo che si basano su perni reali e questo libro è tutto questo, o almeno parte da qui.
Sì perché la premessa è grandiosa ma, sempre per me, non viene sviluppata bene.
Stan aveva ragione, non si poteva discutere su questo: il Time Deal funzionava. Funzionava eccome. E aveva sovvertito l'ordine naturale delle cose.
Per la prima parte del libro mi sono annoiata tantissimo, ma proprio da faticare a restare concentrata. E' vero che deve spiegare un'ambientazione nuova, termini da imparare, abitudini da capire, ambiente da scoprire, ma è noioso, tanto. Lo stile è corretto, impostato e anche abbastanza ricercato ma, per me, piatto, senza emozione. L'ho trovato quasi come un resoconto, non ho provato nessun sentimento, nessuna partecipazione. Asettico se mi passate il termine. Con le premesse date dalla sinossi io mi aspettavo un coinvolgimento pieno e tanta azione.
Tutta questa tecnologia, tutte le innovazioni mediche, cos'erano se non un inganno alla natura dell'uomo?
Tengo a ribadire che ci sono molti libri bellissimi e lenti, non devono per forza essere scorrevoli per piacermi. Secondo me però qui la scarica di adrenalina manca proprio, per come è la storia che la chiede.

Passiamo ai personaggi. Il protagonista è Julian, un ragazzo di 17 anni rimasto orfano che si prende cura della sorellina piccola (malata, abbondiamo pure). Lui è un idealista, vuole invecchiare naturalmente e non sopporta i soprusi e gli inganni. E' innamorato di Aileen da quando l'ha conosciuta da bambina e sogna un futuro con lei. 
Odio totale. Il buonismo di Julian mi ha infastidita dalla prima all'ultima riga, l'ho detestato, quando non mi annoiava. E' esageratamente perfetto, insopportabile. Sembra un maestrino che guarda tutti dall'alto in basso e solo lui sa quel che è giusto.
Ma parliamo di Aileen. Figlia viziatissima di genitori ricchi e potenti che le impongono ogni cosa. Lei si lamenta e si lagna in continuazione, salvo poi non fare nulla e obbedire perché non ha scelta. Sapete già vero cosa penso di lei? L'unico momento in cui mi è piaciuta è quando è sotto effetto di farmaci e diventa aggressiva.

I personaggi secondari sono molto stereotipati: i buoni sono puri e perfetti, i cattivi crudeli e assetati di potere. Non ci sono sfumature e alcuni li ho confusi l'un l'altro, padri e figli, capi e aiutanti ecc. 
Fanno così. Da sempre. Se non sei con loro, non esisti. Se sei con loro, non puoi più andartene. Non puoi cambiare idea. Era questo che contestavo, non la genialità della scoperta medica. 
Anche lo sviluppo della storia mi ha delusa. Aveva un potenziale altissimo invece cade nei cliché soliti in cui il bene deve trionfare e tutti o quasi diventano di colpo buoni e bravi. (Il voltafaccia repentino del padre di Aileen ancora mi sta sul groppo). La trama si dipana in maniera abbastanza scontata così come la fine.
Sul finale aggiungerei che mi sarei aspettata qualche morto in più e sicuramente dei colpi di scena che non sono arrivati se non nell'ultima pagina. Anche questo mi ha indispettita, l'ho trovato un'escamotage per un eventuale seguito.

In conclusione non mi è piaciuto, forse si è capito. Ripeto, mi dispiace molto perché avrebbe avuto del potenziale. Forse anche per quello la delusione è stata così grande.
Voto:


Le altre tappe del Domino:



lunedì 19 dicembre 2016

Intervista con le vamp... blogger - #2 Una fredda mattina d'inverno

Ciao a tutti, oggi è il 19 e torniamo io e Dolci con la nostra rubrica, spero che continui a piacervi. 


La rubrica ha cadenza mensile, il 19 e ogni mese risponderemo alle medesime domande, cambierà solo la lettura che potrete scegliere voi fra quelle proposte nel sondaggio in basso.
Questa volta la scelta vostra, fatta con il sondaggio pubblicato sul post del mese scorso, è ricaduta su questo libro:

Autrice: Barbara Taylor Sissel
Titolo: Una fredda mattina d'inverno
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 17 novembre 2016
Pagine: 334

Trama:
In una fredda mattina di ottobre, Lauren Wilder arriva a un pelo dall’investire Bo Laughlin, che cammina lungo il bordo della strada. Bo, un giovane molto conosciuto nella piccola città di Hardys Walk, sembra non aver riportato danni, anche se il sesto senso di Lauren le suggerisce il contrario. La verità è che la donna non si è più ripresa veramente dall’incidente che ha avuto due anni prima e non è in grado di fare affidamento sulle sue capacità mentali. Succede, però, che Bo scompare e la polizia cerca di appurare se la sparizione possa essere ricollegata a lei. Lauren è terrorizzata, non tanto da quello che ricorda, ma soprattutto da ciò che non riesce a mettere a fuoco. Proprio perché non sa ricostruire cosa sia successo davvero, Lauren inizia la sua indagine personale per trovare la soluzione del mistero della scomparsa di Bo. Ma la verità può rivelarsi scioccante più di qualunque menzogna, e purtroppo non sarà lei la sola ad affrontarne le conseguenze…


L'intervista


D. A quale genere appartiene il libro?
R. Sulla copertina del libro c'è scritto Un grande thriller. Io avrei dei dubbi sia sul grande che proprio sul thriller. Ma un morto c'è.

D.Cosa pensi dei protagonisti?
R. Annie, una ragazza asociale e direi anaffettiva e Lauren una pazza drogata, sì sì sulla via di recupero. Ex tossica allora. E sullo sfondo Bo un ragazzo con tratti autistici. L'inizio mi è piaciuto proprio per questo particolare, ma il tema non è trattato per niente bene e senza alcuna sensibilità. Forse mi tocca da vicino ma avrebbe potuto fare decisamente meglio, c'è proprio una carenza di informazione. Invece sulle dipendenze da farmaci ce n'è fin troppa!

D.Personaggio preferito?
R. Rufus, il cane di Cooper, il ragazzo (?) di Annie. In realtà lui vorrebbe essere il suo ragazzo (ma perché non si sa) ma lei ovviamente non sa bene se gli piace o no. E non è capace a gestire nessun tipo di relazione.

D. Personaggio più odiato?
R. Tara, la sorella di Lauren. Niente al mondo di più fastidioso. Ragazzetta viziata, isterica e immatura. Piagnucolosa.

D. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
R. NOIA. E' noiosissimo, soprattutto all'inizio non succede nulla. E poi anche un po' di fastidio, ho capito la fine diciamo a pagina 30.

D. Punti di forza?
R. Me l'ha regalato la Newton, cartaceo. E rientra negli obiettivi di due challange.

D. Punti deboli?
R. Non è un thriller, neanche psicologico. Non c'è pathos, non ho provato empatia. I personaggi sono tutti antipatici. Ed è troppo prevedibile.

D. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
R. Noioso l'ho detto? 

D. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
R. No, ma neanche con qualcun'altro di secondario. Forse un po' Rufus.

D. Quale aggettivo lo descrive meglio?
R. Noioso (dai?) 

D. A chi lo consigli?
R. A chi ama i thriller psicologici in cui non succede nulla. E a chi fatica ad addormentarsi

D. Quante stelline gli dai?
R. 1, mi dispiace molto ma per me è stata una perdita di tempo, una lettura che non mi ha lasciato nulla


E ora scegliete la prossima lettura, questa volta abbiamo voluto darvi tre generi diversi, tre libri che comunque ci ispirano molto, speriamo!



Passate a vedere il post di Dolci, qui, questa volta le opinioni sono diverse.

Cosa ne pensate? Come sempre se avete qualche domanda che secondo voi deve essere presente, lasciatemi detto nei commenti.



lunedì 12 dicembre 2016

Recensione "La libreria dei nuovi inizi" di Anjali Banerjee

Ciao a tutti e buon inizio settimana. Perché non cominciarla con una recensione non proprio positiva?

Autrice: Anjali Banerjee
Titolo: La libreria dei nuovi inizi
Editore: BUR
Data di pubblicazione: 14 marzo 2012
Pagine: 338

Trama:
Jasmine, trentenne in carriera col cuore spezzato, accetta l’invito della zia e si trasferisce per un mese a Shelter Island, al largo di Seattle, per occuparsi di una piccola libreria. Qui riscopre il gusto della lettura e poco per volta si accorge di uno strano fenomeno: i libri del negozio sembrano stregati, sanno “chiamare” i clienti per aiutarli a realizzare i loro desideri. C’è chi ritrova il sorriso, chi il coraggio di fare un passo rischioso. Quando ormai comincia a sospettare che le voci sui fantasmi che infestano la libreria siano vere, anche Jasmine si imbatte nel suo libro, quello di cui aveva disperatamente bisogno e che le cambierà la vita.Una storia dolce e forte come un abbraccio, intessuta di sortilegi e meraviglie.


Ho letto questo libro perché bonus della ormai famosa challange delle LGS. Di norma io rifuggo dai titoli con librerie, libri ecc, ma non ero partita così poi prevenuta perché consigliato da Laura del blog La biblioteca di Eliza la quale ha sempre scelto bonus stupendi. Eccezione che conferma la regola.
Ci ho messo quasi due settimane a finirlo, ad un certo punto mi imponevo un capitolo al giorno, tipo medicina.
La sinossi del libro spiega bene la trama, io non mi dilungo più, non serve.
"Prenditi tutto il tempo che ti serve. Ricorda, a volte bisogna buttarsi, rischiare, prendere in mano la vita, fosse anche per un giorno soltato".
Questa lettura mi ha ricordato da subito un'altra fatta questa estate, Olivia ovvero la lista dei sogni possibili di Paola Calvetti. Come in quel caso l'odio per la protagonista è stato viscerale. Jasmine è insopportabile. E ci credo che il marito l'ha lasciata! Ok, questa è cattiva ma io non l'ho sopportata mai, neanche quando si è "redenta". Lei rappresenta tutto ciò che non reggo nelle persone: eccessiva fiducia in sé, egoismo, snobismo, pessimismo e zero senso dell'umorismo. E si lamenta in continuazione. Ha una famiglia unita che le vuole bene, ha scelto male il compagno e lo fa scontare a tutti.
La parte più magica è forse quella che meno ho detestato anche se in questa storia stonava tanto. E poi il mistero era prevedibilissimo, si capiva dall'inizio!
Il personaggio secondario della zia è quello un po' fuori dalle righe che di solito adoro. Non mi è stata simpatica neanche lei. Erano tutti forzati, li ho trovati esageratamente irreali, non stava bene con questo tipo di storia.
Il finale anche è stato prevedibile, e per me esagerato. Avrei preferito qualche dispettuccio all'ex o almeno non leggere proprio le ultime righe.
Ho trovato il tutto troppo pieno di sentimenti positivi, troppo impregnato di buonismo. Avevo il prurito, anche in questo periodo in cui una dose di zucchero in più non mi dispiace.
Ricordati: segui il tuo cuore. Siamo tutti parte di qualcosa di più grande di noi.
Un'altra cosa che non mi è piaciuta è l'assenza di significato sul fatto che la protagonista, e la sua famiglia, è indiana. A parte qualche piatto e qualche capo d'abbigliamento non è significativo. Peccato, avrei sperato in una connotazione diversa, in un qualcosa in più.
Sono stata tentata di abbandonarlo spesso e non sarebbe stato poi così grave. E' stata una lettura no dall'inizio alla fine, non salverei praticamente nulla, solo le citazioni di amore infinito per i libri, su quello non ho nulla da eccepire!
Ora sono certa che nei libri ci sia un mondo da scoprire, in cui potrò sempre rifugiarmi, qualunque cosa accada.


E voi lo conoscete questo libro? 



lunedì 1 agosto 2016

Recensione "L'armadio dei vestiti dimenticati" di Riikka Pulkkinen

Bentrovati a tutti, è arrivato anche agosto! Fra un po' finalmente andrò in vacanza, sto provando a scegliere le letture, una sorta di TBR, ma come al solito in questo sono una frana, vedrò sul momento cosa scegliere. Voi avete già stilato una lista? Se volete scartare a priori un titolo vi lascio il mio commento a questo libro, dire che non mi è piaciuto è riduttivo.

Autrice: Rikka Pulkkinen
Titolo: L'armadio dei vestiti dimenticati
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 10 gennaio 2013
Pagine: 308

Trama:
La stanza è invasa dalla polvere e dalla luce. Sono passati anni, ma a casa della nonna Elsa non è cambiato nulla: la bambola, il cavallo a dondolo e poi il vecchio armadio. Ad Anna, sua nipote, basta aprirlo per tornare di colpo bambina, quando insieme alla nonna giocava a vestirsi da grande. Gli abiti ci sono ancora tutti e Anna li riconosce; stoffe che sanno di festa e di risate. Eppure c'è un vestito che la giovane non ricorda: ha la gonna ampia e un nastro alto in vita. Uno stile molto diverso da quello della nonna. Anna lo prova. Basta quel semplice gesto perché il suo mondo cambi per sempre. Quando sua nonna la vede con quell'abito, bella come non mai, capisce che è giunto il momento sfuggito tanto a lungo. Ora che le rimangono pochi giorni di vita, non può più mentire. Lo deve a sé stessa ma anche a sua nipote, deve dirle la verità. Deve confessare a chi appartiene quell'abito, deve pronunciare quel nome taciuto da anni, Eeva. Un nome che Anna non conosce. Il nome di una donna dimenticata nel silenzio, di cui non esistono nemmeno fotografie. Un nome che affonda le radici in un segreto forse incomprensibile. Spetta ad Anna capirlo. Ma per farlo deve tornare indietro a un tempo antico, a una storia di perdono, di tradimento e di bugie. Ma soprattutto alla storia di un amore unico come quelli che lega indissolubilmente una madre e una figlia, nel bene e nel male. Un amore in cui tutto, a volte, può essere perdonato.


Ho ricevuto questo libro grazie a una'iniziativa meravigliosa: Il libro geograficamente sparpagliato. Se mi conoscete un po' sapete che seguo i blog e le iniziative delle quattro Lettrici Geograficamente Sparpagliate (La libridinosaDesperate bookswifeUn libro per amicoLa biblioteca di Eliza). Hanno avuto la splendida idea di creare una specie di catena di lettura di libri. In ordine di iscrizione riceviamo il libro, lo commentiamo con note a margine e biglietti in fondo e lo inviamo alla successiva. La trovo un'idea proprio bella, permette di condividere non solo il libro, proprio tutti i contorni della lettura, commenti, sensazioni ecc. Questo libro in particolare mi incuriosiva molto, ultimamente gli scrittori nordici mi attraggono tantissimo. 
Inizio piena di speranza questo tomo e subito mi areno. Lo stile proprio non mi prende, fatico a stare concentrata, alterno fra tristezza e noia. Perché inizialmente tutto ruota intorno alla malattia di Elsa, che è terminale e sembra abbia i minuti contati. Parlare di malattia non è mai una cosa felice, ma c'è modo e modo di farlo, anche con tristezza. In questo caso arrivata a pagina 35 già non vedevo l'ora che morisse. Sono una brutta persona ma non ne potevo più, praticamente la trattavano già da morta e nei suoi confronti zero empatia. Il libro è pieno di protagonisti. Ci sono Elsa e su marito Martii, la figlia Eleoonora e la sua di figlia,  Anna. C'è poi anche Eeva che non fa parte della famiglia ma è collegata ad essa e pian piano la sua storia viene svelata.
Sebbene i vivi non sappiano nulla della morte, essa, da evento senza clamore qual è, si insinua nella loro vita. Il tempo rallenta, la realtà si rinchiude nelle mura della sofferenza, all'interno delle quali il morente e coloro che gli sono accanto celebrano i loro ferventi riti.
Credo che il libro sia una introspezione dei vari personaggi di fronte alla morte, un riguardare al passato per chiudere con esso. Dico credo perché non ne sono per nulla sicura. A fine libro posso dire di non averne affatto afferrato il significato, di non aver capito il messaggio che voleva comunicare. 
Lo stile, come dicevo prima, proprio non mi è piaciuto, non mi sono abituata man mano come è capitato con altri scrittori nordici. Mi ha annoiato sempre e pure tanto. Dopo poche pagine inevitabilmente mi perdevo, pensavo ad altro. Infatti ho pensato di mollarlo, poi però mi sono incaponita a finirlo, ne ho fatto una questione personale. Entravo in casa, mi fermavo sulla soglia e fissavo il libro, mi mancava solo la musichetta western in sottofondo.
E ho vinto, l'ho finito! Ero convinta che a la fine mi avrebbe fatto capire il senso del libro, o almeno che spiegasse qualcosa sulla storia o sui perché. Niente! Assolutamente niente. E' una non-fine. Semplicemente l'autrice ha messo fine alla mia agonia smettendo di scrivere, ma non è concluso. Verso il finale le storie si sono sovrapposte, c'è stata confusione dei personaggi, credo voluta per far capire che hanno avuto la stessa esperienza, ma ad un certo punto non capivo più nulla. Ho dovuto rileggere alcuni passaggi (sì, lo so, masochismo) per cercare di dare un senso a quanto scritto. Solo che un senso io non l'ho visto, ho solo trovato tante persone molto egoiste che vivono le esperienze pensando solo a sé stessi e facendosele scivolare addosso. 
Peccato perché l'argomento era interessante così come lo spunto di riflessione sul passato che condiziona il presente, sul perdono.
"Una volta ho pensato che Eeva amasse in maniera smisurata. Gliel'ho anche detto. Non sempre capivo i suoi sentimenti. Lei mi chiese:<Come si può amare moderatamente? E perché poi? Una cosa simile non esiste>. Io ritenevo che ognuno di noi dovesse fare in modo da non annullarsi in un'altra persona, da non vivere completamente la vita degli altri. Sono cose che si devono imparare per sopravvivere. Nessun altro deve rappresentare la condizione essenziale per la propria esistenza".
Ho faticato a finire questo libro come poche altre volte mi è capitato. L'unica cosa che mi ha salvato sono state le annotazioni fatte dalle lettrici precedenti nella lista, che mi hanno confortata. Ho apprezzato anche molto i segnalibri spediti insieme al libro e tutto il contorno. Ottima iniziativa, pessimo libro.
Mi piacerebbe a questo punto parlare con qualcuno che l'ha amato, anche per farmi spiegare tutta una serie di cose che non ho capito neanche a fine lettura. E' il classico caso secondo me adatto ad un gruppo di lettura, perché ho sentito il bisogno di parlarne per tutto il tempo.
Conoscevate questo titolo? L'avete letto? Lo farete?