Eccoci qui, con un'altra recensione che fa parte del Advent Blog Tour, in collaborazione con Dolci del blog
Le mie ossessioni librose.
Avete la possibilità di vincere diversi libri, tra cui una sorpresa, come la cover del libro di cui vi parlo oggi. Se volete iscrivervi siete sempre in tempo,
questo il post. Basta lasciare un commento, davvero molto semplice.
Autrice: Cecilia Ahern
Titolo: Il dono
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2009
Pagine: 303
Trama:
Qual è il regalo più grande che puoi fare a te stesso?
“All’inizio vi ho detto che questa storia racconta di una persona che riscopre se stessa, e per la prima volta si rivela agli altri. Pensavate che parlassi di Lou Suffern, giusto?
Sbagliato. Stavo parlando di tutti noi.”
Lou Suffern è un uomo in carriera, in guerra perenne con l’orologio: per lui svegliarsi la mattina vuol dire passare direttamente “dal sonno al lavoro”; vorrebbe, dovrebbe essere sempre in almeno due posti contemporaneamente; e nella sua agenda ormai da anni non ci sono spazi vuoti: nemmeno per i suoi due bambini, che pure amano di un amore testardo quel papà che non c’è. Finché, a pochi giorni dal Natale, ogni cosa cambia. A compiere l’incantesimo è un incontro, inatteso come sanno essere a volte le cose più belle. L’incontro con un uomo misterioso, forse un imbroglione, forse un pazzo, di certo un angelo. Nella notte più magica dell’anno, Lou riceverà da lui il dono più straordinario: un po’ di quel tempo che ha così tenacemente sprecato nella sua vita frenetica, proprio mentre pensava di sfruttarlo il più possibile, dimenticando le cose e le persone importanti. Perché il tempo non possiamo comprarlo o ipotecarlo: possiamo solo condividerlo con quelli che amiamo.
Il nuovo, acclamato romanzo di Cecelia Ahern è una favola romantica, emozionante e piena di sorprese: una storia che commuove e scalda il cuore proprio come un regalo di Natale inaspettato e perfetto.
Un episodio, grande o piccolo che sia, può influenzare una serie di individui. Gli eventi possono unirci.
Lou è un uomo d'affari molto impegnato, per lui il lavoro è tutto. Arrivista, concorre per una promozione e mentre sta facendo una cosa, pensa già a quella successiva. Non si ferma mai e non ha mai tempo per nessuno. Ha una famiglia unita che gli vuole bene ma che sta cominciando a stancarsi della sua assenza. Sua moglie ormai è rassegnata anche alle sue numerose scappatelle. Uno squalo nel suo lavoro e una delusione per tutti gli altri. Quelli che lui crede amici in realtà vogliono qualcosa da lui, nella stessa maniera in cui lui sfrutta gli altri.
Per la maggior parte delle persone normali le dimensioni non contano, ma Lou non voleva essere normale e considerava ciò che possedeva un'espressione della propria identità.
Finché una mattina non offre un caffè a Gabe, un senzatetto infreddolito che avrà il potere di sollecitare la sua coscienza e cambiargli la vita. Ma chi è realmente Gabe? E perché è così interessato a Lou?
Lou Suffren era convinto di sapere già tutto. E invece quello era soltanto l'inizio.
Ho iniziato a leggere questo libro e mi sembrava di avere fra le mani un incrocio fra Una poltrona per due e The Family Man. Molto Natalizio e molto commedia come si vede tanto in questo periodo. Però mi sono dovuta subito ricredere, perché non è così scontato, anzi!
Se state cercando il classico libro pieno di buoni sentimenti, allegro, divertente, prevedibile, questo non è quello giusto. E' ambientato a Natale, parla delle cose importanti nella vita, ma non lo fa in maniera frivola. E' molto profondo, sembra più una riflessione sulle cose veramente importanti della vita.
"Santo cielo, Lou, davvero pensi che un uomo come te possa cambiare in sei mesi?"
Mi è piaciuto anche il fatto che sia una vicenda raccontata. C'è una specie di storia contenitore, collegata direttamente a quella di Lou, che serve allo scopo. Mi ha dato ancor di più il gusto del Natale, dello stare insieme ad ascoltare gli altri.
Lo stile dell'autrice è molto scorrevole e con piacere ho constatato, di nuovo, che è molto versatile. Questo libro si discosta molto da i suoi più famosi, come Scrivimi ancora. Non è un libro d'amore, se non inteso come quello per la famiglia.
Ecco, quello che più mi ha colpito è proprio la diversità dai classici racconti di Natale. E poi il finale. Decisamente inaspettato.
Quel giorno Lou vide il mondo con occhi diversi. Invece che osservarlo dal tredicesimo piano, dietro un vetro fumé rinforzato, e da un'enorme poltrona di pelle, aveva deciso di immergervisi.
Quindi se volete leggere qualcosa di diverso e non prevedibile, che abbia però attinenza a questo particolare periodo io ve lo consiglio con tutto il cuore. Vi verrà voglia di fare una telefonata a qualche parente, di trovare tempo per una parola in più. Nel frattempo però avrete una lettura non sdolcinata ma capace di toccare il cuore.
Che ve ne pare? Vi ho dato un consiglio diverso dai soliti, avevo questo libro da leggere già da un po' e sono proprio contenta di averlo finalmente fatto.
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Aspetto allora i vostri commenti! Avete letto questo libro o altro di questa autrice? Vi incuriosisce?