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mercoledì 20 luglio 2016

Recensione "Casa Rossa" di Francesca Marciano - L'angolo vintage #1

Buon mercoledì a tutti. Oggi al posto della rubrica Chi ben comincia vi lascio la recensione del libro che ha vinto il sondaggio della prima puntata de L'angolo vintage. Anche se la lettura in particolare non mi ha entusiasmata, l'idea della rubrica mi è piaciuta molto e spero anche a voi.

Titolo: Casa rossa
Autrice: Francesca Marciano
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2003
Pagine: 400


Trama:

Sono schegge, frammenti, quelli tra cui si muove Alina Strada mentre si prepara a lasciare per sempre Casa Rossa, la masseria nella campagna pugliese appartenuta alla sua famiglia per oltre sessant'anni. Sono le schegge e i frammenti abbandonati lì dalle quattro donne che hanno amato o odiato quella casa, scegliendola come rifugio oppure vivendola come prigione. E tocca proprio a lei, ad Alina, la più giovane della famiglia, sfidare il silenzio e l'oblio, cercare di ricostituire il quadro, dando voce a quelle domande che per decenni sono rimaste in sospeso.
Le domande su Renée, la nonna, una tunisina bellissima e sfuggente il cui corpo nudo ancora vive nel ritratto tracciato dal marito, sebbene nascosto sotto la vernice rossa del patio. Le domande su Alba, la madre, che attraversa gli anni '50 e '60 - gli anni ingordi e frenetici del «miracolo» - pervasa da un'irrequieta, egoistica brama di vivere e travolge chiunque le stia accanto. Le domande su Isabella, la sorella maggiore, sulle sue scelte di vita e di lotta a fianco dei terroristi, sul suo prepotente desiderio di spingersi sempre oltre, di superare i confini, anche a rischio dell'autodistruzione. E poi ancora le domande su Alina stessa, sul percorso della propria vita, sui sogni realizzati e su quelli infranti, sulle fragili alleanze e sui feroci scontri con la madre e la sorella.






Una casa, anzi una masseria in un paesino della Puglia, immersa nel verde e circondata dagli ulivi. Questa è Casa Rossa, ma in realtà è molto di più. Racchiude la storia della famiglia Strada, la vita delle quattro donne legate a quel luogo. Questo libro abbraccia un secolo di storia, narrato dalle protagoniste: Renée, la nonna tunisina così fuori posto in Puglia; Alba, mamma inquieta e smaniosa di vivere;  Isabella, sorella maggiore così ancorata nelle sue convinzioni; infine Alina, la narratrice di tutto, colei a cui è stato affidato l'incarico di smantellare tutto, ricordi compresi, di sbaraccare Casa Rossa per i nuovi proprietari. E tramite lei la storia della famiglia, e i vari conflitti, vengono alla luce.

"Ci si innamora di un posto allo stesso modo in cui ci si innamora di una persona. Si soffrono le stesse gelosie", mi aveva detto una volta. "Ti convinci di essere l'unica persona al mondo in grado di capirne la bellezza. E' destino, ti dici, siamo fatti l'uno per l'altro. Non appena sono entrato là dentro, è stato un colpo di fulmine".

Questo libro ha una trama che mi è piaciuta subito, nella mia vita ho fatto molti traslochi e la malinconia che traspare quando si chiude una casa mi ha sempre affascinato. E' una svolta, è mettere un punto ad un periodo trascorso, bello o brutto che sia. In più in questo libro c'è un secolo intero e tre generazioni di donne intrecciate, con tutto quel che ne deriva. Mi ha ricordato per certi versi La casa degli spiriti, proprio per la sua struttura.
Però l'autrice non è riuscita a conquistarmi. Ho sofferto proprio il suo stile, troppo descrittivo e prolisso. Ho faticato a leggerlo, mi distraevo e annoiavo continuamente e non ho provato empatia, ma neanche simpatia, per nessun personaggio. L'avrei mollato volentieri e mi dispiace perché l'idea alla base del libro e l'ambientazione sono ottime.
Sono sicura però che a chi apprezza le descrizioni minuziose può piacere e molto. A mia madre ad esempio un libro così piacerebbe senza dubbio. Così come a chi ama le saghe familiari. A dispetto delle aspettative non è il libro che fa per me.
Avete già letto questa autrice? Cosa ne pensate? Io intanto vado a pensare a un nuovo argomento per il prossimo angolo vintage.




sabato 2 luglio 2016

L'angolo vintage #1

Buon sabato a tutti e ben trovati! Oggi sono qui per proporvi una mia idea per una nuova rubrica, spero non sia già stata utilizzata, io non l'ho vista.
Vi capita mai di guardare la vostra pila di libri da leggere e di non saper decidere? Io accumulo senza ritegno, fra cartacei e e-book, e poi spesso non riesco a leggerli subito così sono piena di titoli non proprio attuali da leggere. Ecco allora la mia idea. Mensilmente vi verranno proposti tre titoli non recenti, da votare in un sondaggio a lato nel sidebar. Dopo due settimane leggerò e recensirò il libro che vincerà la sfida.


Per questa prima puntata ho pensato di "sfruttarvi" per scegliere un obiettivo per la challange delle lettrici geograficamente sparpagliate: un libro con più di due donne protagoniste. Spulciando fra i miei titoli in attesa ne ho individuati tre che corrispondono a quanto richiesto:


Titolo: Casa rossa
Autrice: Francesca Marciano
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2003
Pagine: 400

Trama:
Sono schegge, frammenti, quelli tra cui si muove Alina Strada mentre si prepara a lasciare per sempre Casa Rossa, la masseria nella campagna pugliese appartenuta alla sua famiglia per oltre sessant'anni. Sono le schegge e i frammenti abbandonati lì dalle quattro donne che hanno amato o odiato quella casa, scegliendola come rifugio oppure vivendola come prigione. E tocca proprio a lei, ad Alina, la più giovane della famiglia, sfidare il silenzio e l'oblio, cercare di ricostituire il quadro, dando voce a quelle domande che per decenni sono rimaste in sospeso.
Le domande su Renée, la nonna, una tunisina bellissima e sfuggente il cui corpo nudo ancora vive nel ritratto tracciato dal marito, sebbene nascosto sotto la vernice rossa del patio. Le domande su Alba, la madre, che attraversa gli anni '50 e '60 - gli anni ingordi e frenetici del «miracolo» - pervasa da un'irrequieta, egoistica brama di vivere e travolge chiunque le stia accanto. Le domande su Isabella, la sorella maggiore, sulle sue scelte di vita e di lotta a fianco dei terroristi, sul suo prepotente desiderio di spingersi sempre oltre, di superare i confini, anche a rischio dell'autodistruzione. E poi ancora le domande su Alina stessa, sul percorso della propria vita, sui sogni realizzati e su quelli infranti, sulle fragili alleanze e sui feroci scontri con la madre e la sorella.


Titolo: Il club erotico del martedì
Autrice: Lisa Beth Kovetz
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 2 luglio 2009
Pagine: 312

Trama:
Aimee, Margot, Brooke e Lux lavorano nello studio legale Warwick & Warwick di NewYork. Una è una moglie incinta trascurata dal marito, l'altra è una cinquantenne in carriera senza amici, la terza appartiene a una famiglia ricca, infine Lux è la segretaria giovane e bella e perciò oggetto di mille cattiverie: donne diversissime tra loro per stile di vita ed estrazione sociale, hanno in comune la passione per la letteratura e si ritrovano nella pausa pranzo per leggere insieme i loro nuovi componimenti, inevitabilmente di argomento sentimentale ed erotico. Ma questa piccante consuetudine non è che la scintilla che porterà quattro caratteri forti a un confronto con i problemi e le esperienze di vita altrui, fino a che scopriranno, dopo qualche scontro anche molto aspro, l'importanza e la profondità del loro legame.


Titolo: Non tutti gli uomini preferiscono le altre
Autrice: Jane Green
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 28 febbraio 2003
Pagine: 279

Trama:
Tasha è una trentenne brillante, carina, intelligente e con un buon lavoro, ma non riesce a trovare un uomo con cui dividere il proprio futuro. Tutti scappano o, peggio, la tradiscono. Tasha condivide le sue disavventure con tre amiche che affrontano le stesse situazioni. Finché un giorno i sogni sembrano finalmente diventare realtà.






Allora, cosa vi sembra? Li conoscete? Vi va di aiutarmi a scegliere?