Ciao, oggi torno con questa rubrica in collaborazione con Lea del blog Due lettrici quasi perfette
E' un'idea che è nata parlando della nostra passione comune: i libri di narrativa per ragazzi. Ogni volta una di noi consiglierà all'altra un titolo, spiegando il perché di quella scelta e ci sarà la recensione. La cadenza sarà del tutto casuale perché noi due in fondo ci sentiamo ancora adolescenti e quindi pubblicheremo quando ci pare e piace!
Questa volta ci siamo consigliate la stessa autrice e Lea mi ha fatto leggere "Fangirl" di Rainbow Rowell perché:
Non sottovalutate questo libro: non racconta la solita storia ambientata all'università, non è solo un romanzo di formazione o una delicata storia d'amore. E' una storia apparentemente lieve che tocca temi fondamentali quali la famiglia, l'identità, l'abbandono, il conformarsi o meno e, su tutti, la scrittura/lettura, che è questa grande magia che rende la nostra vita più ricca e intensa. Lo consiglio senza riserve.
Autrice: Rainbow Rowell
Titolo: Fangirl
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2016
Pagine: 513
Trama:
Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita...
Oh come mi piace questa autrice! Ha un modo di scrivere, uno stile che ti cattura, ti inchioda alle pagine e non riesci a smettere di leggere. O almeno è quello che capita a me.
Ho iniziato piena di aspettative e devo dire che non sono state deluse. La storia a prima vista sembra una "roba da ragazzini", l'università, i primi amori ecc. Niente di più sbagliato. E sì un romanzo per ragazzi, ma è molto molto di più.
Cath è una ragazza molto riservata che inizia l'università piena di paure. La sua gemella Wren vuole staccarsi un po' da lei, il loro rapporto è troppo stretto, simbiotico. Ma Cath patisce questa sua voglia di indipendenza, non ne comprende il motivo. Per lei la vita va benissimo così, tutta incentrata sulla famiglia e soprattutto la sua fanfiction. Infatti lei da anni porta avanti Carry on, una storia derivata da un grande successo tipo Harry Potter. Ma ha stravolto la storia secondo la sua personale interpretazione, come appunto fa una fanfiction.
Era bello poter scrivere in camera propria, nel proprio letto. Perdersi nel mondo degli Arcimaghi e non tornare più indietro. Non sentire altre voci nella testa eccetto quelle di Simon e Baz. Nemmeno la propria. Era per quello che scriveva. Per quelle ore in cui il loto mondo soppiantava quello reale. In cui poteva permettersi di cavalcare l’onda dei loro sentimenti reciproci, come qualcosa che precipitasse giù a rotta di collo.
Ammetto che io ne so pochissimo di questo, non le ho mai lette né considerate. Perché io in realtà sono ottusa e uscire dagli schemi a cui sono abituata mi destabilizza. Se devo leggere una storia in cui il personaggio è stravolto fatico troppo. Preferisco gli spin-off ecco.
Confesso anche però che la cosa mi affascina non poco. L'idea di partire da basi già note e inventare tutta una storia senza stravolgerla del tutto, ma cambiando parti fondamentali. Ci vuole passione e una buona dose di bravura.
A volte scrivere è come correre in discesa, con le dita che si muovono a scatti dietro di te sulla tastiera come fanno le gambe quando non riescono a stare al passo con la forza di gravità.Soprattutto però capisco il bisogno che spinge Cath a tuffarsi nel mondo tutto suo di Carry on. La necessità di evadere dai problemi quotidiani, di trovare qualcosa che va esattamente come si vuole, la stabilità di ritrovare i personaggi amati e di far realizzare i propri sogni. E' magia, ma è anche rassicurazione, quando la vita ti da uno scossone. Per me la lettura, e il blog, sono proprio questo, quindi mi sono immedesimata tantissimo in lei per questo.
Quello che a prima vista appare appunto come un romanzo leggero nasconde invece dei retroscena che fanno riflettere. Il rapporto complicato tra le gemelle e quello con il padre che fa quello che può ma non è una figura forte né il classico genitore, ha dei problemi anche lui. E pure la madre, la sua assenza prima e la sua presenza sbagliata poi. Fa riflettere molto su quanto i problemi dei genitori si riflettono sui figli e ne condizionino la vita.
Infatti sia Cath che Wren non sono ragazze spensierate. Se Wren vuole vivere all'estremo tutto, Cath si chiude sempre più al mondo e alla gente.
«Dicevo semplicemente che... a volte ci si può anche arrendere, no? Si può anche dire: "basta, è una tortura, io ci rinuncio" non credi?»«Crea un precedente pericoloso.»«Per evitare il dolore?»«Per evitare la vita.»
I personaggi quindi sono caratterizzati benissimo, ognuno con la sua particolarità e non vengono stravolti per ragioni di copione. Infatti Cath rimane sempre la stessa, non sboccia trasformandosi in un cigno. Matura, ma non viene stravolta.
Mi è piaciuta molto anche la storia d'amore. Levi, anche lui con tutti i suoi problemi e difetti, è dolcissimo e anche quando sbaglia mi fa tenerezza. E ho adorato il fatto che il sentimento non sia stato né istantaneo né scontato. Fondamentale, certo, ma il libro non è solo questo.
«Dio, Levi. Ma guardati… tu sei…» Non aveva parole per descriverlo. Era una pittura rupestre. Era Il palloncino rosso. Si alzò sui talloni e lo attirò a sé fino a ritrovarsi il suo viso così vicino da riuscire a guardargli un solo occhio alla volta. «Sei pura magia» gli disse.E ora parliamo del finale non finale. Questo è un tratto distintivo di questa autrice e io me lo aspettavo. Non si è smentita anche se in qualche modo una chiusura c'è stata. Mi ha lasciata con un sentimento di speranza molto forte.
In conclusione ringrazio Lea per la scelta e Ketty per avermelo regalato. E ne consiglio la lettura a tutti, non solo ai ragazzini.
Adesso andate a vedere la recensione del libro che ho fatto leggere a Lea, Eleonor & Park (il primo titolo era Per una volta nella vita), qui il post.
Io e la mia socia intanto stiamo già pensando ai prossimi titoli, spero che continuerete a seguirci.




