Titolo: La voce nascosta delle pietre
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2017
Pagine: 383
Trama:
Luna è una bambina quando il nonno le dice queste parole speciali insegnandole che l’agata infonde coraggio, l’acquamarina dona gioia e la giada diffonde pace e saggezza. E lei è certa che quello sia il suo destino. Ma ora che ha ventinove anni, Luna non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Per lei sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia, mentre il nonno è in giro per il mondo a cercare gemme. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione. Si è fidata delle pietre, di quello che nascondono, di quello che significano. Si è fidata di quel ragazzo di sedici anni che attraverso di loro le parlava di sentimenti. Dell’amicizia che cresceva ogni giorno e racchiudeva in sé la promessa di un amore indistruttibile. Leonardo era l’unico a credere come lei nel fascino dei minerali e dei cristalli. Leonardo che in una notte di molti anni prima l’ha abbandonata, senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato, pezzo dopo pezzo. A fatica lo ha ricostruito, non guardando mai più indietro. Fino a oggi. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Fidarsi nuovamente di lui le sembra impossibile. Ha costruito intorno al suo cuore un muro invalicabile per non soffrire più. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: il quarzo rosa, la pietra del perdono, e il corallo che sconfigge la paura. Solo loro conoscono la strada. Bisogna guardarsi dentro e avere il coraggio di seguirle. Un debutto potente, una storia unica, un mondo affascinante come quello delle pietre.
Un romanzo intenso sulle emozioni. Sulle scelte dettate dalla vita e sul coraggio di sovvertirle per seguire i propri desideri. Perché per ognuno esiste una pietra che può donare la felicità.
Avevo già letto altro di Chiara Parenti, i suoi romanzi più brevi dal tono più allegro, quasi comico. Il suo stile mi piace, lei abbonda in ironia e questo per me è sempre un punto a favore.
Per La voce nascosta delle pietre ho avuto l'impressione che volesse distaccarsi dai precedenti, che volesse essere un libro "serio", passatemi il termine. E' anche più corposo e la storia molto più articolata.
Il suo modo di scrivere schietto è rimasto, l'ironia pure anche se mi ha dato l'impressione di essere "imbrigliata".
Chiedo scusa, questa recensione è tutta piena di virgolette, ma vorrei riuscire a farvi capire il mio pensiero, ogni tanto qualche parola bussa e rende l'idea meglio.
La storia è particolare. Luna proviene da una famiglia in cui le pietre preziose sono il fulcro. Il nonno, e il bisnonno prima di lui, sono stati cercatori di questi tesori. Lei pure ha il dono di "sentire" le pietre, le trasmettono emozioni e sa individuare quella giusta per ogni situazione.
Ma tra un nonno supereroe, la Thailandia e soprattutto il potere delle pietre tutto verrà di nuovo stravolto.
Mi è piaciuta molto l'idea alla base di tutto, l'incentrare ogni cosa sulle pietre e le loro qualità. A mio avviso loro sono le vere protagoniste, fanno accadere tutto. Ogni capitolo poi inizia con una gemma e la sua descrizione, cosa che ho trovato molto interessante. Ammetto che io non sono così spirituale da credere a questo, non mi affascina la magia che la Parenti ha associato a ognuna di loro, però come idea per la trama, come concetto sul quale sviluppare il tutto per me è stato proprio originale.
Poi devo dire che ho provato un odio profondo per Luna, la protagonista. Ma un fastidio che rivaleggia con pochi, talmente era pesante. Ma come si può amare una persona così, io mi chiedo? Tutti la adorano: la madre, il nonno, Alfredo, Leo, Giulio, Britta e ancora non me ne spiego la ragione. A 29 anni si comporta come una dodicenne viziata, tiene il broncio su un fatto accaduto 13 anni prima, lo fa passare come l'inferno sceso in terra! Ciccia, sei stata sedotta e abbandonata, capita! Arrabbiati un mese, anche un anno, a 16 anni è lecito, dopo no, è da psicosi! E tutti a darle ragione, a passarle accanto in punta di piedi, a compatirla. Ma non si rende conto della fortuna che ha avuto? Un'infanzia felice, un nonno da sogno, una madre presente, nessun problema economico, viaggi assicurati e la possibilità di avere contatti nel mondo, quando ti capita la prima delusione tu che fai? Passi dall'apatia a odiare il mondo, dando ovviamente la colpa a tutti gli altri.
Va bene, mi sono sfogata, ma questa protagonista è veramente ai massimi livelli di antipatia. Credo che questo abbia influito molto sul mio apprezzamento del libro nella sua globalità, mi dispiace, ma veramente non facevo il tifo per lei. Avrebbe dovuto ascoltare le parole del nonno:
Un complimento sentito però per la cover e il titolo, molto azzeccati davvero! Ringrazio ancora la casa editrice per la copia ricevuta.
Ho fatto un poema ma quello che volevo dire è che è un libro che io non ho saputo gradire, forse perché per come sono io non ho colto, o non ho gradito, quello che voleva trasmettere. E secondo me l'autrice rende di più quando scrive per far ridere, io la preferisco.
La storia è particolare. Luna proviene da una famiglia in cui le pietre preziose sono il fulcro. Il nonno, e il bisnonno prima di lui, sono stati cercatori di questi tesori. Lei pure ha il dono di "sentire" le pietre, le trasmettono emozioni e sa individuare quella giusta per ogni situazione.
O almeno anche lei era così fino a una notte di tredici anni prima, in cui Leonardo, suo amico d'infanzia e attuale fidanzato le fa perdere ogni contatto con tutto quello che è il suo mondo.Sì, sarei diventata come lui. Audace e indomita, avrei scalato le montagne e attraversato le foreste per calarmi nelle profondità della terra, fino a toccarne il cuore pulsante. Avrei anch’io trovato le mie gemme, preziose amiche dalle incredibili capacità in grado di tirare fuori il meglio di noi stessi.
Ma tra un nonno supereroe, la Thailandia e soprattutto il potere delle pietre tutto verrà di nuovo stravolto.
Mi è piaciuta molto l'idea alla base di tutto, l'incentrare ogni cosa sulle pietre e le loro qualità. A mio avviso loro sono le vere protagoniste, fanno accadere tutto. Ogni capitolo poi inizia con una gemma e la sua descrizione, cosa che ho trovato molto interessante. Ammetto che io non sono così spirituale da credere a questo, non mi affascina la magia che la Parenti ha associato a ognuna di loro, però come idea per la trama, come concetto sul quale sviluppare il tutto per me è stato proprio originale.
Però alla fine mi ha dato l'impressione di leggere un romance un po' particolare, ma comunque una storia d'amore. Sapete che io leggo più che volentieri i romance, mi piacciono molto, ma questo libro partiva in un'altra maniera, l'idea delle pietre l'avrei apprezzata di più se sviluppata diversamente.«La vita con le sue difficoltà trasforma le persone. Come diamanti grezzi, ci taglia, ci smussa, ci lucida. Ma è solo l’amore che ci fa brillare », aggiunse con tono solenne, poi prese l’anello e me lo porse. «Tieni, provalo, Luna.»
Poi devo dire che ho provato un odio profondo per Luna, la protagonista. Ma un fastidio che rivaleggia con pochi, talmente era pesante. Ma come si può amare una persona così, io mi chiedo? Tutti la adorano: la madre, il nonno, Alfredo, Leo, Giulio, Britta e ancora non me ne spiego la ragione. A 29 anni si comporta come una dodicenne viziata, tiene il broncio su un fatto accaduto 13 anni prima, lo fa passare come l'inferno sceso in terra! Ciccia, sei stata sedotta e abbandonata, capita! Arrabbiati un mese, anche un anno, a 16 anni è lecito, dopo no, è da psicosi! E tutti a darle ragione, a passarle accanto in punta di piedi, a compatirla. Ma non si rende conto della fortuna che ha avuto? Un'infanzia felice, un nonno da sogno, una madre presente, nessun problema economico, viaggi assicurati e la possibilità di avere contatti nel mondo, quando ti capita la prima delusione tu che fai? Passi dall'apatia a odiare il mondo, dando ovviamente la colpa a tutti gli altri.
Va bene, mi sono sfogata, ma questa protagonista è veramente ai massimi livelli di antipatia. Credo che questo abbia influito molto sul mio apprezzamento del libro nella sua globalità, mi dispiace, ma veramente non facevo il tifo per lei. Avrebbe dovuto ascoltare le parole del nonno:
Un altro errore secondo me è la definizione dei personaggi: Luna (anche nella sua insopportabilità) presenta tutte caratteristiche belle: tenacia, caparbia, fascino, competenza, voglia di avventura ecc. Leo è praticamente un santo: bellissimo, tenero, che sa ascoltare, ama viaggiare, intelligente, forte, determinato, sensibile ecc. Di contro Giulio: impiegato alla motorizzazione, non va oltre i 60 all'ora, sogna di guardare la TV sul divano, il massimo dell'avventura è andare a casa della sorella! Mi sembra oltremodo esagerata la contrapposizione, rende l'esito troppo scontato.«Il dolore trasforma, Luna, e ti aiuterà a crescere», disse, gli occhi fissi sul mio viso. «Ti forgerà come una gemma preziosa tirando fuori tutta la forza e la bellezza che hai dentro. Adesso fa male, brucia, ma ricorda che è dal fuoco che nascono i diamanti.»
Un complimento sentito però per la cover e il titolo, molto azzeccati davvero! Ringrazio ancora la casa editrice per la copia ricevuta.
Ho fatto un poema ma quello che volevo dire è che è un libro che io non ho saputo gradire, forse perché per come sono io non ho colto, o non ho gradito, quello che voleva trasmettere. E secondo me l'autrice rende di più quando scrive per far ridere, io la preferisco.



