Buongiorno, torno eccezionalmente di domenica a lasciarvi una recensione ma ci tenevo particolarmente perché oggi è il 25 novembre e la giornata contro la violenza sulle donne.
Ci sarebbe da parlare per ore di questo argomento ma io ho scelto di farlo tramite una lettura a tema. Ho subito pensato a questo titolo e, a lettura ultimata, posso dire di aver proprio scelto quello giusto.

Autrice: Margaret Atwood
Titolo: Il racconto dell'ancella
Editore: Ponte alle Grazie
Data di pubblicazione: 1 giugno 2017 (1° pubblicazione italiana 1988)
Pagine: 398
Trama:
In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.
