sabato 26 novembre 2016

Recensione "ORO" di S.M.May - Spazio al self

Ciao a tutti e buon sabato. Oggi torno con un'altra recensione, pensavo di pubblicarla la prossima settimana, ma ho letteralmente divorato questo libro.

Vi avevo già parlato di questo lavoro, con la segnalazione dell'imminente uscita (qui). Avevo grandi aspettative e attendevo di leggerlo già da un po', perché a suo tempo avevo già letto il prequel (la mia recensione qui) e quindi aspettavo la sua evoluzione.
Precisazione: questo libro può essere letto da solo, ma secondo me è meglio se prima si entra nell'ambientazione con "Il sangue non è acqua".
La fantascienza mi piace e mi sta dando molte soddisfazioni. Dopo Illuminae, che ho adorato come pochi altri libri al mondo, avevo quasi timore di leggerne altri, in più aspettavo da un po' di conoscere le vicende di Jen Adur, quindi l'ho iniziato veramente timorosa. Per fortuna tutte paure infondate

Autore: S.M. May 
Titolo: ORO 
Pagine: 270 
Genere: fantascienza, M/M 
Editore: Self-published 
Uscita: 10 novembre 2016 
Formato: e-book su piattaforme Amazon e Kobo – prossimamente cartaceo 
Prezzo: 2,99 € 

Trama:
Il detective di classe A6 Sapphire Crissen non ha mai imparato la sottile arte della diplomazia e del rispetto delle gerarchie. Per questo il suo Distintivo è a rischio, e qualcuno tra i suoi superiori ha deciso di fargliela pagare. Crissen dovrà affiancare un ufficiale della Milizia imperiale per risolvere un caso spinoso sul pianeta di Arces. 
Il capitano Jen Adur appartiene ai nerduriani, un popolo poco conosciuto e su cui circolano parecchie leggende. Di certo, è una creatura tanto affascinante quanto infida, cosa che il detective imparerà ben presto a proprie spese. 
Dalla capitale dell’Impero ai mercati sotterranei di Arces, dalle foreste nere di Nerdur all’arena insanguinata di Pikaen, dalle trame dei contrabbandieri agli intrighi dell’aristocrazia, dalla sofferenza degli schiavi alle lame impietose dello skullball, Sapphire dovrà affrontare una missione delicata, un lungo viaggio per scoprire la verità, ma anche parecchie cose sulla sua stessa natura e su quella del suo capitano.
Lettura consigliata a un pubblico adulto.


Nedur possedeva una propria bellezza oscura e indecifrabile, simile a quella della persona che in quel momento veniva fatta accomodare al suo cospetto.

Ho aspettato di poter tornare in questa galassia strana. Tanto. E posso dire che ne è valsa la pena. Siamo sul pianeta Arces, dove il detective Sapphire Crissen è stato mandato per aiutare a risolvere un delitto. Il suo non è un viaggio premio, piuttosto una punizione. Quest'uomo grande e grosso, pieno di cicatrici sia sul corpo che sull'anima, non è capace a tenere la bocca chiusa e a chinare la testa. Lui si butta, col rischio di pestare i piedi alle persone sbagliate ed è stata la volta di troppo nei confronti della nobiltà. Lui la odia, li ritiene tutti presuntuosi e corrotti, ma quando farà conoscenza con il capitano Jen Adur dovrà ricredersi. In realtà nel prequel è spiegato bene il delitto di cui parlano, quindi quando viene svelato non è più una sorpresa, ma una conferma.
"Ho una certa insana passione per sostenere cause che non interessano a nessuno, e mi prudono le mani quando vedo come i nobili la passano sempre franca."
Jen è originario del pianeta Nedur, ha un fisico androgino e degli occhi oro che sembrano ipnotizzare. La bellezza del suo popolo è famosa e leggendaria ed è anche una condanna. Infatti esiste una tratta di schiavi sessuali che lui vuole fermare, a tutti i costi. Avvalendosi persino dell'aiuto di Shappire, che non è proprio una testa vuota come sembra all'apparenza.
Jen Adur aveva tratti del viso così perfetti da risultare inquietanti [...] Strano e bellissimo, erano gli unici aggettivi che si affacciavano alla sua mente. E pericoloso.
La trama è complessa, tanto. Però viene esposta benissimo, senza annoiare nelle descrizioni, senza dire troppo o troppo poco. Pian piano si entra in questi mondi strani, evoluti ma dove esiste la nobiltà e la schiavitù e dove la vita non vale molto. E' un intreccio politico e poliziesco, unito ovviamente alla componente  m/m. Insomma non è solo fantascienza, di scientifico e tecnico c'è poco, è incentrato soprattutto sulle emozioni dei due protagonisti e sulla storia così particolare.
"Lo sapevo. In questa missione niente è come sembra."
Ecco, l'unico appunto che mi sento di fare è proprio una carenza di informazioni di contorno. Sì, lo so, sono un controsenso, se ho troppe descrizioni storco il naso, ma forse qualcuna in più, soprattutto sulla vita normale, sul quotidiano, sui vari mondi, su come si vive, ecco l'avrei apprezzato. Ma comunque ho divorato il libro in un giorno, quindi vi assicuro che questa riflessione l'ho fatta a posteriori, sul momento scorre proprio bene.
La cosa che più mi è piaciuta è il messaggio trasmesso: 
Cosa aveva detto Jen? "C'è oro nascosto dentro di noi"
La necessità di accettarsi per come si è, con tutti i difetti e le imperfezioni. Il bisogno di accettare il prossimo anche quando è completamente diverso da noi. L'uguaglianza di tutti. Temi importanti che fanno riflettere.
La verità era semplice e amara: lui e il detective erano due idioti identici, pieni di complessi verso se stessi e di pregiudizi verso chiunque non fosse uguale a loro.
Ho amato la storia, è corposa e non scontata. Ho adorato i suoi protagonisti, dalle mille sfaccettature, imperfetti, che crescono e maturano. Ho un debole per Jen, non solo per la bellezza. 
Ma la cosa che più spicca è lo stile. Questo è un lavoro autopubblicato, non ha alle spalle un team che l'ha curato, perfezionato. Ma non si vede la differenza, se non nel prezzo. Questa autrice già la conoscevo, sapevo che è precisa e corretta e ha confermato la mia opinione riguardo. E' un self di classe, elegante, curato nei dettagli. Si è fatta aspettare ma ne è valsa assolutamente la pena.
Oro ha una sua conclusione, non lascia niente in sospeso, ma io spero, e qui lancio un'appello, che questo mondo particolare e soprattutto i suoi protagonisti, tornino, non sono sazia. Perché non è tutto oro quel che luccica ma ho ancora bisogno di immergermi in quegli occhi così particolari, San.
Vi ho incuriosito? Leggete m/m? E fantascienza?



venerdì 25 novembre 2016

Recensione "L'ultima alba" di Chiara Cilli - Spazio al self

Ciao a tutti, è venerdì e da me la pioggia continua a cadere. Mentre siamo chiusi in casa ad aspettare che smetta cosa c'è di meglio che leggere? Vi lascio allora il mio pensiero su un libro da poco.

Autrice: Chiara Cilli
Titolo: L'ultima alba
Data di pubblicazione: 9 agosto 2015
Pagine: 244
Serie: La guerra degli Dei #2

Trama:
La magia esiste.
Io e i miei compagni non riuscivamo a crederci, ma ora è inevitabile.
Siamo i nuovi Protetti degli Dèi che ora vengono venerati su Penthànweald.
Io sono Aër, Protetta del Dio dell'Aria. 
Gli antichi Protetti vogliono impedirci di riprenderci ciò che ci appartiene.
Ciò che racchiude i nostri elementi.
Il nostro compito è recuperare le Arma Magica prima che la Regina Akane utilizzi il loro potere per i suoi scopi malvagi.
Credevo di essere invincibile.
Mi sbagliavo.
Senza la mia squadra non sono niente.
Ma, lo giuro sul mio sangue, lotterò fino alla morte per salvare l'uomo che mi ha amato in silenzio fin dal primo momento in cui mi ha visto.
Porterò a termine la missione, a qualunque prezzo.
Non fallirò.


Io partecipo a diverse challange. Per Trivial pursuit reading challange questo mese dovevo leggere un libro in cui almeno uno dei quattro elementi era fondamentale. Subito mi è venuta in mente questa saga, di cui ho letto il primo qualche mese fa (recensione) così ho avuto la scusa buona per proseguirla.
La magia affiora sempre di più, soprattutto quella legata agli elementi. Cal è Aria, ma ritroviamo anche gli altri, nei suoi compagni.
"Sono una Protetta." Respirai a fondo. "Io, Falas, Dik e Naur siamo i quattro nuovi protetti"
Questa autrice continua a sorprendermi. Ha creato un'ambientazione davvero unica e dei personaggi decisamente originali. Non vi racconto nulla della trama, rischio troppi spoiler, vi dico solo che non c'è nulla di prevedibile o scontato! E' uno scossone unico, un colpo di scena dietro l'altro fino al finale, completamente inaspettato. Devo ammettere che chi l'ha definita sadica qualche ragione ce l'ha, anche se non avrei cambiato nulla nella storia, perfetta così, proprio per la sua imprevedibilità.
E lasciatemi anche dire che Chiara scrive bene. Ti cattura e ti conquista e in poco tempo l'ho finito, divorato. Il suo stile è scorrevole e semplice, corretto, senza troppi fronzoli, diretto. Un po' come la protagonista di questo libro, Cal. 
In questo secondo capitolo l'ho apprezzata forse meno, è più arrogante e frivola anche se poi ha una maturazione. Alla fine ho "fatto pace" col suo personaggio, le ho perdonato diversi atteggiamenti che mi sono piaciuti poco. Credo che l'intento fosse proprio questo, farla partire odiosetta per fartela apprezzare di più dopo.
Non facevo più parte di quel mondo. Nessuno di noi ne faceva più parte. Eravamo l'eredità della leggenda.
La storia non risente del fatto di essere il secondo libro di una serie, ma io ho un po' patito di nuovo la mancanza di alcuni elementi. Credo che il problema sia solo mio, in quanto non ho letto la serie prima di questa, che fungeva da prequel, che ha qualche collegamento. Ci tengo a dire però che non ho avuto l'idea di perdermi totalmente, solo qualche lacuna.
E mi è anche dispiaciuto che siano stati un pochino messi da parte i compagni di squadra di Cal, la sua "famiglia". La trama ha portato a questo, lo capisco, ma ne ho sentito la mancanza.
E adesso sono ancora più curiosa di sapere come proseguirà, dopo tutto quello che è successo in questo libro. Per fortuna ho già pronto sul kindle il terzo capitolo, anche se immagino che rimarrò di stucco, esattamente come successo qui.
Leggete questa autrice? Vi piacciono le storie che vi sorprendono?



giovedì 24 novembre 2016

Incontro con l'autore - BookCity Milano 20 novembre 2016

Ciao a tutti, finalmente riesco a raccontarvi la mia meravigliosa esperienza a Milano in occasione del BookCity a cui io ho partecipato domenica 20 novembre 2016.



Inizio subito col dire che ho incontrato molte autrici ma anche tantissime blogger! Avevo organizzato questa giornata per assistere alla presentazione di Laura la Libridinosa, lei ha partecipato a una tavola rotonda sull'editoria al femminile e poi ha presentato il libro di Monica Coppola. Sono riuscita ad incastrare nella giornata anche l'evento Emma Books intitolato "Il rosa che non ti aspetti", ci tenevo perché seguo quella casa editrice e mi piace molto, così come le sue autrici di cui un bel numero era presente.
Sono arrivata in centro a Milano in mattinata e ho subito cercato la mia amica nonché mentore, Laura. Ormai mi considera (giustamente) la sua stalker ufficiale e io mi sto impegnando per portare avanti questo ruolo, è un duro lavoro, lo so. E' la terza volta che la incontro di persona e ho di nuovo avuto quella sensazione di intimità e conoscenza, come se ci vedessimo tutti i giorni. Lei è a tutti gli effetti una delle mie amiche più importanti, non conta la distanza geografica. Negli ultimi due anni ho conosciuto virtualmente molte persone che ormai fanno parte del mio quotidiano e che sono diventate fondamentali per me. Fine momento zuccheroso.
Dopo aver recuperato anche Monica Coppola, che era agitata ma come sempre deliziosa siamo andate nell'edificio della Borsa dove c'erano già ad aspettarci le partecipanti alla discussione sull'editoria al femminile.
 Ho quindi salutato Alice Basso che ormai è un'habitué e ho anche conosciuto Chirstiana V Verazzo, di cui ho letto i libri e che è proprio simpatica come mi aspettavo. Ho anche conosciuto Francesca Rodella (alias Santa e Benedetta), Mariangela Camocardi (lei non l'ho mai letta ma il suo nome è famoso) e Désirée Pedrinelli, del sito La lettrice al contrario, che ha organizzato il tutto. Ci ha poi raggiunto pure Stefania, una delle due lettrici quasi perfette, che ho finalmente conosciuto!
E' stato bello partecipare a questo evento, ho incontrato autrici e blogger, di lì sono passate Regin, Noemi, Federica e Laura (LMBR). Dopo un pranzo a base di panini e chiacchiere, ho mollato tutte per partecipare all'incontro con le Emme. (Mi dispiace, non sono riuscita a trascinare la libridinosa ad un convegno sul rosa, mi sarebbe piaciuto!) Qui, dopo averle presentate, le molte autrici presenti hanno letto dei brani tratti dai loro libri. Erano presenti: (in rigoroso ordine di apparizione) Rossella Calabrò, Malagoli Elena, Mara Roberti, Sabrina Grementieri, Adele Vieri Castellano, Barbara Solinas, Bianca Garavelli, Monica Lombardi, Paola Gianinetto e Viviana Giorgi. E' stato bellissimo, alcune le conoscevo, le altre senza dubbio le recupererò! Ho adorato sentirle, toccare con mano l'affiatamento che hanno, la mia stima per quella CE è solo salita.
Ma la cosa che più mi ha colpito è stata la maniera in cui mi hanno accolta. Ormai io sono La Ropolo e sono abbastanza conosciuta. Questo per me ha dell'incredibile, ma l'affetto e la partecipazione dimostratomi mi hanno fatta sentire veramente speciale, grazie ancora.
Dopo una corsa trafelata (Stefania ride ancora per il colore che avevo), sono andata alla presentazione del libro Viola, vertigini e vaniglia di Monica Coppola, dove Laura faceva le domande. Se vi siete persi la diretta facebook sulla sua pagina trovate il video, vi consiglio di guardarlo se avete bisogno di sorridere. E' stata un'esperienza intima e simpatica, una chiacchierata fra amici. E la libridinosa è nata per intervistare la gente, è stata bravissima, ma non diteglielo! Ho trascorso una giornata intensa e splendida che porterò nel cuore, mi sono sentita parte di qualcosa oltre che una persona speciale, grazie a tutti quanti per avermi fatto provare queste emozioni.Un pensiero a Loredana che non è potuta venire fisicamente, ma è stata nei pensieri di tutti, sempre!




mercoledì 23 novembre 2016

Il nome del vento - Le cronache dell'assassino del Re Blog Tour. Se ti piace questo allora...

Ciao a tutti, oggi sono molto emozionata perché per la prima volta questo blog ospita una tappa di un blogtour! Il libro in questione è "Il nome del vento. Le cronache dell'assassino del Re" di Patrick Rothfuss.



Questo libro l'ho già letto all'inizio dell'anno, nella precedente versione, spinta dalla passione per l'epic fantasy e da qualche consiglio ricevuto. Sono felice di dirvi che la casa editrice Mondadori ha deciso di ristamparlo e spero di poterne leggere presto i seguiti!

Autore: Patrick Rothfuss
Titolo: Il nome del vento. Le cronache dell'Assassino del Re.
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 25 ottobre 2016
Pagine: 788
Serie: #1 Le cronache dell'Assassino del Re

Trama:
"Ero distante solo due dozzine di piedi, lo vedevo perfettamente nella luce del tramonto. La sua spada era pallida ed elegante, tagliava l'aria con un suono freddo. La sua bellezza quella perfetta della porcellana. Era un Chandrian, un distruttore, e aveva appena massacrato la mia famiglia." Per ritrovare quella mostruosa creatura e vendicare la sua famiglia, Kvothe è pronto a tutto. Costretto ad affrontare la fame e qualsiasi tipo di pericolo, il ragazzo sente crescere dentro di sé un potere magico che lo porterà all'Accademia, una spietata scuola di magia in cui nessun errore è permesso. Ma chi resiste ai duri anni dell'apprendistato poi sarà in grado, forse, di affrontare i propri spietati nemici e gli incubi peggiori.
E Kvothe ora è pronto a vendicare il popolo nomade di attori con cui è cresciuto, massacrati insieme ai genitori dai demoni Chandrian, è pronto a diventare quello che sarà: potente mago, abile ladro, maestro di musica e spietato assassino, l'eroe che ha ispirato migliaia di leggende.


La mia tappa quindi è
Se ti piace questo allora...


"Il canto del sangue" di Anthony Ryan

La saga di Anthony Ryan è quella che mi ha spinta a leggere Rothfuss. Romanzo di formazione, con un'accademia particolare anche lì. Hanno diverse cose in comune e quando ho pensato a questa tappa mi è subito venuto in mente. Anche qui la storia è raccontata e segue due filoni distinti, fra il racconto e cosa accade mentre si narrano le vicende.






"L'apprendista assassino" di Robin Hobb

Il secondo libro a cui ho pensato è la storia di Fitz, assassino al servizio del Re. Come per Kvothe anche lui non è così netto come personaggio, non è così troppo positivo, eroico. Questo particolare mi è piaciuto molto per entrambi.








"Il trono di ghiaccio" di Sarah J.Maas
Un'altra assassina famosa è Celaena, eroina di questa saga avvincente ed epica. I protagonisti si somigliano per l'inquietudine emotiva che provano entrambi e per le lotte quotidiane per la sopravvivenza.








"Il principe dei fulmini" di Mark Lawrence
Questo libro mi è piaciuto meno, ma anche qui il protagonista è un ragazzo molto dotato, alla ricerca del suo posto nel mondo. E i viaggi e le creature oscure me l'hanno fatto ricordare








Conoscete qualcuno di questi libri? Siete d'accordo con me? Vi incuriosisce di più?

Qui sotto le varie tappe del blogtour


Vi piace questo genere? Aspetto i vostri commenti


lunedì 21 novembre 2016

Recensione "La spia del mare" di Virginia De Winter

Buongiorno, è lunedì e grazie alla programmazione riesco a lasciarvi questo post! Infatti domenica sono andata in giro per Milano, in occasione del Bookcity, spero di raccontarvi presto.
Ci tenevo però a condividere con voi il mio pensiero su questo libro, scritto da un'autrice che seguo e apprezzo molto. Con l'occasione intanto vi anticipo che ospiterò una tappa della rilettura di gruppo di un suo libro precedente, Black Friars 1. L'ordine della spada.
Ma adesso parliamo di Venezia e delle sue maschere, ringrazio ancora la casa editrice Mondadori per la copia digitale ricevuta.

Autrice: Virginia de Winter
Titolo: La spia del mare
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 25 ottobre 2016
Pagine: 404

Trama:
È il 1741. Mentre la scintillante e cosmopolita Repubblica di Venezia si prepara per le celebrazioni del Carnevale, una spia inglese di nome Cordelia Backson si mette sulle tracce di un feroce gruppo di assassini che celano la loro identità dietro le maschere della Commedia dell'Arte.
Cordelia è bella e pericolosa, in grado di maneggiare ogni tipo di arma, esperta di combattimento e di intrighi politici, ma ancora ignora che qualcuno progetta la distruzione della Serenissima. E che l'uomo a capo di questo efferato complotto è profondamente legato alla sua vita e a quella di ogni singolo componente della sua famiglia – i Giustinian. Sarà proprio ricostruendo ciò che è accaduto in passato che Cordelia si troverà a sciogliere gli enigmi che coinvolgono i suoi genitori e la sua gemella Cassandra.
Ma a tormentarla c'è anche altro: Cassian D'Armer, un giovane uomo alto e bruno di sconvolgente bellezza, il cui sguardo fiero e cupo intimidisce chiunque tenti di avvicinarlo e che il caso ha messo sulla sua strada.
Sarà Cassian ad accompagnarla nella sua missione insieme a tre amici: Alain de Mortemart, un aristocratico francese fuggito dalla corte di Versailles, il giovane abate Giacomo Casanova, libertino impenitente, e un nobile spagnolo in esilio volontario. Nessuno di loro è un cittadino gradito alla Repubblica, ognuno nasconde terribili segreti, ma, quando il pericolo incomberà su Venezia, il Doge non esiterà a reclutarli come spie, promettendo in cambio la grazia per i loro delitti e rischiando di portare alla luce il più oscuro tra i misteri che offuscano la storia della Serenissima.
Attraverso un'attenta ricostruzione storica, affiancando con maestria personaggi reali e di finzione, con una scrittura appassionata e accesa di accattivante umorismo, Virginia de Winter dà vita a un thriller incalzante dalle atmosfere tenebrose, portando sulla scena popolata dalle maschere del Carnevale agenti segreti, alchimisti e uomini di Stato. Un romanzo coinvolgente e unico, che è anche un grande omaggio alla città di Venezia.




La città pullulava di spie: quelle del Consiglio dei Dieci, degli Inquisitori, anche Messer Grande - il capitano che coordinava tutte le guardie della Serenissima - aveva una nutrita rete di confidenti sparsi in ogni bottega e calle pronti a riferire se anche un marinaio faceva contrabbando di un sacchetto di spezie.
Questo è un romanzo storico, con i controfiocchi direi. Chi mi conosce già un po' sa che io non amo molto questo genere, soprattutto le descrizioni dettagliate e il contorno che accompagna sempre una storia scritta in quel periodo. Però questo libro l'ho richiesto io e dalla valutazione si capisce pure che mi ha conquistata.
E' pieno di descrizioni? Sì, pure minuziose. Non mi hanno minimamente infastidita.
Il merito è dello stile di questa talentuosa autrice. E' elegante, curato e molto coinvolgente. Riesce a catturami completamente, vengo catapultata nella storia e mi sembra di viverla insieme ai personaggi. Si è confermata una penna veramente meritevole, che rifinisce ogni dettaglio e che sa creare un'atmosfera che semplicemente rapisce.
Non vi racconto la trama, la sinossi la riassume già troppo. Io non ho voluto leggerla prima e ho fatto bene, mi sono goduta gli avvenimenti man mano che succedevano. E spesso ho spalancato la bocca e inveito all'autrice. E' piena di colpi di scena, c'è un mistero alla base di tutto che deve essere risolto.
L'ambientazione è da sogno. Venezia nel 1741-1746, con i suoi vizi e le sue maschere, le gondole e le calle. Ho respirato la sua aria e più volte mi sono toccata il volto alla ricerca della mia maschera.
"E' mai possibile che Venezia sia così vicina e mi manchi di già?"
Monsieur gli rivolse un leggero sorriso. "Giacomo, a volte penso che tu non riesca a legarti a nessuna donna perché sei innamorato soltanto di Venezia."
La caratterizzazione dei personaggi è fatta benissimo, l'autrice si è presa tutto il tempo necessario a descriverli in pieno, sia nel carattere che nell'aspetto.
I protagonisti sono Cordelia e Cassian, ma una parte fondamentale è rappresentata anche dal loro "gruppo": Alain de Mortemart, un aristocratico francese fuggito dalla corte di Versailles, un giovanissimo Giacomo Casanova, proprio lui, e Manuel Alfonso Pérez de Guzmàn y Benavides, nobile spagnolo in esilio volontario. Ma anche James, compare di Cordelia e Cassandra, la sua gemella.
Avrebbe desiderato anche soltanto per una volta fermarsi ad aspettare che qualcuno facesse tutto il lavoro al suo posto; dare per scontato che l'avrebbero protetta, che le avrebbero tolto dalle spalle il peso delle sue responsabilità per il semplice, acclarato motivo che non era in grado di sostenerlo. Per una sola, maledetta volta nella vita avrebbe voluto essere debole.
Ognuno con le proprie caratteristiche, ognuno indispensabile. Mi sono affezionata a tutti loro. Di nuovo ho avuto un debole per il protagonista e per la coppia, come mi era capitato con la saga Black Friars. C'è la storia d'amore, assolutamente fuori da ogni canone, tormentata e per niente scontata. Ho sofferto e gioito con loro, mi sono arrabbiata e poi calmata, ho proprio partecipato alle loro vicende.
Cassian scosse il capo. "Voi" disse "non siete come mi sarei aspettato." 
Tengo a precisare però che non è solo un libro d'amore, secondo me è una parte consistente ma non l'unica. Infatti qui c'è di tutto: storia, mistero, amore, avventura, intrighi politici persino un pizzico di paranormale. Direi che è completo, soddisfa tutte le esigenze.
E' un romanzo corposo che non si può divorare, ma deve essere assaporato pian piano. E credo che una futura rilettura possa permettermi di apprezzarne ancora meglio le varie sfaccettature.
Conoscete l'autrice? Vi piace il genere? Vi ho incuriosito?







Approfitto per ricordarvi anche il gruppo di lettura dell'altra saga scritta da Virginia de Winter che partirà il 1 dicembre. Se volete potete ritornare o conoscere la Vecchia Capitale con noi. Qui sul blog ospiterò la tappa del 29 dicembre.






sabato 19 novembre 2016

Intervista con le vamp... blogger - #1 Non tradirmi mai

Buon sabato a tutti! Oggi sono molto contenta perché prende il via una nuova rubrica, in collaborazione con la mia socia e amica blogger Dolci del blog Le mie ossessioni librose. Curiosi?





Abbiamo pensato di leggere entrambe un libro e al posto di fare una recensione doppia o condivisa, di rispondere ad alcune domande, tipo intervista. Non siamo vamp ma ci stiamo lavorando!
La rubrica avrà cadenza mensile, il 19 (indovinate chi ha scelto?), e ogni mese risponderemo alle medesime domande, cambierà solo la lettura che potrete scegliere voi fra quelle proposte nel sondaggio in basso. 
Questo mese abbiamo deciso noi ed è questa:

Autrice: L.E. Bross
Titolo: Non tradirmi mai
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 19 settembre 2016
Pagine: 286
Serie: #1 Second chance series

Trama:
Avery Hartley è la classica brava ragazza ricca che si comporta sempre come gli altri si aspettano che faccia. Quando scopre che il suo ragazzo la tradisce però, perde la testa e gli distrugge la macchina. Viene così condannata a trecento ore di servizi sociali. Seth Hunter è appena uscito di prigione e deve concludere il suo percorso di riabilitazione lavorando come netturbino prima di poter ricominciare da capo. Non chiede granché dalla vita e comunque per adesso la cosa che gli importa di più è proteggere sua sorella dal patrigno, l’uomo che lo ha fatto finire in prigione. Una storia d’amore tra Avery e Seth non è pensabile, sarebbe un disastro totale. Le ragazze come Avery vogliono castelli e cavalli bianchi, e Seth nei panni del principe azzurro non è davvero credibile. E poi è così arrabbiato con il mondo che a volte c’è da aver paura anche solo a stargli vicino. Ma quando Seth si ritrova a passare del tempo con Avery, piano piano comincia a pensare che forse anche lui ha la possibilità di cambiare, di aspirare a qualcosa di diverso da una vita fatta di rabbia e che, addirittura, gli piacerebbe provare a essere felice…

L'intervista


D. A quale genere appartiene il libro?
R. New Adult. Cioè i protagonisti hanno poco più che vent'anni e stanno decidendo del loro futuro. Di solito questo genere ha anche qualche elemento drammatico e una parte più sensuale

D.Cosa pensi dei protagonisti?
R. Sul serio? Due idioti! Sono senza spina dorsale entrambi. Avery è una viziata immatura e Seth sembra sempre in coma. Ma la cosa che più traspare è la loro bontà. Due perfettini, buoni e bravi, anche Seth, la sua è stata solo sfortuna

D.Personaggio preferito?
R. Qui è dura. Se devo proprio fare un nome è Ryan, l'amico fedele e fidato di Seth. L'unico in questo marasma di persone buone e care che non mi ha infastidito sempre.

D. Personaggio più odiato?
R. C'è l'imbarazzo della scelta ma dovendo dirne solo uno allora Avery. Mi è risultata insopportabile dall'inizio alla fine

D. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
R. Perlopiù noia. Si concentra molto sulle emozioni provate dai due protagonisti che non mi sono piaciuti ma non mi hanno neanche fatto arrabbiare. Prurito direi, fastidio, ma non rabbia. Non mi è andato giù il perbenismo di tutti quanti, ma non ho provato emozioni forti.

D. Punti di forza?
R. E' scorrevole, molto. E ha i POV alternati in prima persona, cosa che in questo genere io prediligo. Si legge in fretta.

D. Punti deboli?
R. I personaggi, tutti quanti. La loro caratterizzazione è esagerata, troppo finta. La storia non sarebbe neanche così brutta, anche se scontata, ma i vari attori la rovinano completamente.

D. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
R. Molto semplice e scorrevole, fluida. Non mi è dispiaciuto lo stile, è il contenuto ad avermi dato problemi.

D. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
R. Se hai cinque anni e sogni di essere una principessa forse, altrimenti per niente!

D. Quale aggettivo lo descrive meglio?
R. Insulso, noioso

D. A chi lo consigli?
R. Nessuno? A chi ama le storie romantiche e finte dove tutti sono buoni e belli

D. Quante stelline gli dai?
R. 2 perché lo stile non mi è dispiaciuto. Ah anche perché nonostante faccia parte di una serie la storia ha un finale, è conclusivo.

E ora a voi la scelta per il prossimo titolo e visto che la puntata sarà il 19 dicembre, rimaniamo in tema natalizio:



Passate qui a vedere le risposte di Dolci!

Vi piace questa rubrica? Vi piace l'idea dell'intervista? Se avete qualche domanda che secondo voi deve essere presente, lasciatemi detto nei commenti.


venerdì 18 novembre 2016

Chi ben comincia #11

Ciao a tutti e buon venerdì. Oggi torno con una rubrica che ho un pochino trascurato, Chi ben comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Ma ho in lettura un libro molto chiacchierato in questo periodo e vorrei parlarne anche io.


REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato

- Aspettate i commenti

Il libro in questione è "Pista nera" di Antonio Manzini, Sellerio editore. E' il primo della serie avente per protagonista Rocco schiavone, di cui in questi giorni è uscita anche la serie TV. Questo personaggio ha il suo perché e io devo dire che mi accodo agli "imbecilli" che lo seguono.




Giovedì


Gli sciatori se n’erano andati e il sole, appena sparito dietro le cime rocciose grigio azzurre dove s’era impigliata qualche nuvola, colorava la neve di rosa. La luna aspettava il buio per poter illuminare tutta la valle fino al mattino successivo.
Gli impianti di risalita erano fermi e gli chalet in quota avevano spento le luci. Si sentiva solo il brontolio dei motori dei gatti che andavano su e giù per risistemare il fondo delle piste da sci scavate tra boschi e rocce sulle costole delle montagne.
L’indomani sarebbe cominciato il week-end e la stazione sciistica di Champoluc si sarebbe riempita di turisti pronti a mordere la neve con le lamine. Andava fatto un lavoro certosino.
Ad Amedeo Gunelli era toccata la pista più lunga. La Ostafa. Un chilometro di lunghezza per una sessantina di metri di larghezza. La pista principale di Champoluc, quella che serviva ai maestri di sci con gli allievi alle prime armi come agli sciatori esperti per provare la superconduzione. Era quella che richiedeva più lavoro, che perdeva il manto nevoso già all’ora di pranzo. Infatti era scoperta in più punti. Sassi e terra, soprattutto al centro, la deturpavano.
Amedeo aveva cominciato dall’alto. Faceva questo lavoro da soli tre mesi. Non era difficile. Bastava ricordarsi i comandi del bestione cingolato e la calma. Quella era la cosa più importante. Calma e nessuna fretta.
Aveva infilato le cuffiette dell’iPod con i successi di Ligabue e s’era acceso la canna che gli aveva regalato Luigi Bionaz, il capo dei gattisti, il suo amico più caro. Era grazie a lui se Amedeo aveva un lavoro e portava mille euro al mese a casa. Sul sedile accanto aveva appoggiato la borraccetta con la grappa e il walkie-talkie. Tutto era pronto per le ore di fatica.
Amedeo recuperava la neve dai bordi, la spalmava sui punti più scoperti, la trinciava con la fresa mentre i pettini la appiattivano rendendo la pista una tavola da biliardo. Era bravo Amedeo, solo che stare lì da solo non gli piaceva. Spesso si pensa che la gente di montagna ami la vita solitaria e un po’ forastica. Niente di più falso. O almeno, niente di più falso per Amedeo. A lui piacevano le luci, il casino, la gente e chiacchierare fino all’alba.


Allora che ve ne pare? L'avete già letto tutti o qualcuno come me sta recuperando? O non vi ispira per nulla? Fatemi sapere, intanto vi dico già che presto ci sarà anche la recensione.



mercoledì 16 novembre 2016

Recensione "Dreamology" di Lucy Keating

Ciao a tutti, procede la settimana? Io sto organizzando una sorpresina per sabato, una nuova rubrica con la collaborazione di un'altra blogger, spero vi piaccia.
Oggi invece vi parlo di questo libro che ho ricevuto in omaggio inaspettatamente dalla casa editrice. Queste sorprese fanno veramente piacere! Tra l'altro è uno dei libri consigliati nella mia challange, quindi l'ho letto ancor più volentieri.

Autrice: Lucy Keating
Titolo: Dreamology
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 20 ottobre 2016
Pagine: 284

Trama:
Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?


I sogni sono da sempre un argomento ricco di fascino e mistero, per me. Ho spesso incubi e da bambina ero pure sonnambula, quindi un libro romance che parte dallo spunto di uno studio scientifico sui sogni mi attira tantissimo.
Devo dire che ho apprezzato proprio questo: non è un trattato su come affrontare le paure e i desideri, su cosa fare, ma è un libro per ragazzi. Che parla dei sogni non come un componente quasi fantasy, ma come un dato di fatto, con riferimenti logici e scientifici. L'idea è veramente bella e anche originale. 
E se il ragazzo dei tuoi sogni esistesse davvero?
Altro punto a favore di questa lettura è Alice, la protagonista. E' simpatica e divertente e soprattutto molto possibile. Non è perfetta, si comporta come si dovrebbe comportare una ragazza alla sua età e mi è piaciuta fin da subito.
Diverso il mio approccio con Max, lui non avrebbe potuto diventare il ragazzo dei miei sogni. Ma anche lui nel quadro della storia sta benissimo e il suo atteggiamento è molto giustificabile e conseguente alla sua situazione.
I sogni erano il luogo in cui ero sempre certa di poter essere felice ... il luogo in cui potevo sempre contare su di lui.
Ho amato molto i personaggi secondari, soprattutto Oliver. L'autrice li ha caratterizzati tutti bene.
Ha creato una storia partendo da un elemento impossibile e ha costruito una trama decisamente credibile, ricca di componenti positive.
Lo stile dell'autrice è molto scorrevole, i capitoli sono corti e si legge velocemente.
E' un libro dolce, piacevole, adatto a staccare un po' la spina e perché no, a sognare!
Voi l'avete letto? Cosa ne pensate?




lunedì 14 novembre 2016

Recensione "Abisso" di Alessia Martinis

Ciao a tutti lettori e buon inizio settimana. Io la inauguro con la recensione di un libro edito da Elister Edizioni, con la quale ho iniziato a collaborare. Venite in Friuli con me e Aurora?

Autrice: Alessia Martinis
Titolo: Abisso
Editore: Elister Edizioni
Data di pubblicazione: 6 maggio 2016
Pagine: 97

Trama:
Aurora è una ragazza timida, completamente dedita allo studio e determinata a conseguire una carriera accademica di grande rilievo. 
La sua vita sembra già tutta decisa e impostata, finché non arriva Raphael che la trafigge con i suoi occhi di ghiaccio e la rapisce con il suo fascino surreale. 
Raphael è un vampiro e per questo destinato a vagare tutte le notti alla ricerca di sangue. 
Una notte, però, incontra Aurora che con la sua ingenuità e delicatezza lo incanta, tanto da decidere di non ucciderla ma di trasformarla nella sua compagna per l'eternità. 
Aurora non sa cosa le aspetta, ma Raphael è lì per lei e con il suo amore l'aiuterà a sopravvivere in un mondo fatto di tenebre, passione e sangue. 
Tutto sembra perfetto finché una notte Raphael scompare... 
IL ROMANZO CONTIENE SCENE ESPLICITE DI SESSO ED È CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO.

Alessia Martinis. È nata a Trieste nel 1985, si è laureata alla facoltà di Economia a Trieste e ha conseguito il diploma di pianoforte al Conservatorio di Trieste.
Ha già pubblicato una silloge poetica e un fantasy per ragazzi con Irda Edizioni e, dopo aver vinto un concorso, un romanzo di fantascienza con Infilaindiana Edizioni.
Con il romanzo “Abisso”, l’autrice si è classificata quarta tra i vincitori del concorso letterario “Femme pour femme” – 2015.



Quando ho letto la trama di questo libro mi è venuta subito voglia di leggerlo. Adoro il fantasy e questo tipo in particolare lo leggo sempre volentieri. Qualche anno fa era predominante nelle mie scelte ma ultimamente meno. Avevo quindi voglia di ritornare alla lettura tipica dell'urban fantasy tipo la Ward o la Frost per capirci.
Vi dico subito che se state cercando una lettura simile questo non è il libro giusto. E' un urban fantasy, parla di vampiri ma è tutt'altra cosa. Lo definirei più macabro e introspettivo, che accentua la parte delle emozioni e dei turbamenti interiori più che l'azione. Una volta capito questo la lettura è decollata e in poco tempo l'ho terminata.
Leggere mi aiuta a dimenticare la solitudine, riempie le mie serate prima di coricarmi.
Siamo a Trieste e Aurora è una ragazza molto seria e composta che passa tutto il suo tempo a studiare, ligia alle regole e con l'unico obiettivo di una carriera redditizia. E' molto sola ma non si capisce il perché. Qui c'è la mia prima critica. Mi sarebbe piaciuto scoprire di più della vita di Aurora, c'è un accenno al padre assente e le percezione forte della sua solitudine ma niente altro, nonostante l'autrice si dilunghi molto in altre descrizioni, come l'ambiente e le altre persone che incontra.
Nessuno si è accorto della mia presenza, sono invisibile come al solito,ma non ha importanza.
Una sera incontra Raphael e la sua vita subisce una trasformazione completa. Il suo unico obiettivo diventa lui, il suo creatore e ogni altra cosa perde interesse e valore. E' il racconto di un'ossessione che porta quasi alla follia.
Superato il fatto di non trovarmi di fronte a quello che mi aspettavo la trama mi è piaciuta molto. E' originale in un campo decisamente inflazionato. Mi ha fatta riflettere sulla vita, sui valori, su cosa è giusto e importante e di solito quando leggo di vampiri non lo faccio. Il finale è l'unico possibile anche se inusuale. Bella idea e molto coraggiosa.
Una sensazione di pace mi invade: se lui sarà al mio fianco non mi accadrà nulla, è l'unico in grado di comprendermi.
L'ambientazione friulana è un'altra cosa che ho apprezzato. Ben spiegata nei pregi e nei difetti, come se fosse una fotografia. Non sono mai stata in quei luoghi ma li ho visualizzati in mente senza fatica.
La cosa che mi è piaciuta meno è lo stile dell'autrice. Scrive bene, ma per i miei gusti è troppo descrittiva. Racconta nei dettagli anche cose superflue e, se da un lato mi ha permesso di immedesimarsi nell'ambiente, dall'altro mi ha fatto perdere la concentrazione sulla storia. Avrei tagliato diverse parti in favore di approfondimenti maggiori sulla storia personale sia di Aurora che di Raphael. Ho avuto l'impressione che mi mancassero dei pezzi, per capire meglio i protagonisti.
Abbiamo fatto un patto per l'eternità, in lui ho trovato la mia famiglia, lui è la sicurezza a cui mi aggrappo.
E' comunque un racconto che si legge d'un fiato, che esce completamente dagli stereotipi di questo genere.
Vi piacciono i vampiri? Avete letto questo libro?


sabato 12 novembre 2016

Recensione "Fragile" di Tammara Webber

Ciao e buon sabato! Oggi vi lascio questa recensione, libro letto a settembre. Buon fine settimana a tutti.

Autrice: Tammara Webber
Titolo: Fragile
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 25 agosto 2016
Pagine:373
Serie: #2 Contours of the heart

Trama:
Landon era un bambino felice, la sua vita era perfetta e aveva davanti a sé un futuro pieno di promesse, finché una tragedia non ha distrutto la sua famiglia e messo in dubbio tutto quello in cui aveva sempre creduto. Gli anni difficili dell’adolescenza passano lenti e dolorosi, tra solitudini, risse e sospensioni a scuola, e un rapporto conflittuale con il padre. Lasciarsi tutto alle spalle è impossibile quando si è schiacciati dal rimorso di non aver evitato che quella tragedia accadesse. All’università, Landon diventa uno studente modello, addirittura un tutor. Forse è questo che la vita ha scelto di riservargli. Quando, nel corso dell’ultimo anno, incontra Jacqueline, capisce fin dal primo momento che lei rappresenta tutto quello che ha sempre desiderato. Ma il corso degli eventi è impossibile da determinare, e Landon sa che tutto può essere perso in un solo istante. Quello che nessuno dei due può sapere è che quell’incontro, oltre a cambiare le loro esistenze, li metterà di nuovo di fronte ai traumi del loro passato.
Un racconto intenso e appassionato, la storia emozionante di un ragazzo fragile ma coraggioso, alle prese con l’eterna lotta con il proprio destino.




Easy, primo libro di questa serie che io credevo fosse autoconclusivo, è stato anche il primo libro di questo genere che ho letto. E mi sono innamorata sia della storia che della penna. Avevo timore e qualche remora su Fragile, perché nel frattempo sono passati tre anni, ho letto molti libri simili e i miei gusti sono anche variati, i new adult li leggo ma molto meno frequentemente. Sono quindi stata combattuta fino all'ultimo ma poi non ho resistito al richiamo di Lucas e mi sono buttata. E ho fatto bene.
Era da tanto tempo che non mi concedevo di desiderare qualcosa di così impossibile.
Questo non è un libro che riprende la stessa storia cambiando solo il POV. E' vero che si ripercorre la trama letta in Easy dal punto di vista di Lucas, che fa anche piacere sapere, ma alterna la narrazione con Landon. E lui racconta il passato a partire da quel momento tragico che gli ha fatto dividere la vita in prima e dopo. Ecco Landon racconta il dopo, cosa è successo a quel ragazzino di tredici anni, cosa gli è capitato fino a diventare Lucas. Quindi sì c'è una parte di storia che già si conosce, ma è presente tutta una parte nuova che aiuta a capire e completare un personaggio così complesso come Landon/Lucas.
Aveva evocato l'amore nel cuore di un uomo la cui anima era rimasta congelata per anni, anestetizzata da un dolore e un senso di colpa troppo grandi da sopportare.
Mi piace come scrive l'autrice, riesce a rapirmi. Tratta in maniera delicata temi importanti come la violenza sessuale, i traumi infantili, la droga, i pregiudizi, in maniera non leggera ma neanche da trattato. Affronta il dolore di un ragazzo e non ne giudica le scelte sbagliate. E non da giudizi sugli altri, come il padre di Landon. Mi è piaciuto proprio perché è un libro che parla in maniera romanzata di argomenti molto profondi ed emerge la voglia di riscatto.
La storia d'amore c'è ed è fondamentale, ma non è solo questo.
Ero ancora fragile come tutti gli altri, compresa la ragazza che stringevo fra le braccia. Ma potevo sperare. Ed ero in grado di amare. E, forse, avrei potuto guarire.
Anche se conoscevo il finale ho sofferto e sperato sia con le parti raccontate da Landon che con quelle di Lucas e ho capito molto meglio tutto quanto.
Bello e consigliato soprattutto a chi come me ha amato molto Easy. Non delude. 
Voi avete letto Easy? Vi incuriosisce? 


venerdì 11 novembre 2016

Spazio al self - Cover Reveal - "Razov" di Giovanna Roma


TITOLO: Razov
SERIE: Deceptive Hunters #2
AUTRICE: Giovanna Roma
Self-pubblishing
GENERE: Dark romance
FORMATO: e-book
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 gennaio 2017

SINOSSI:
Poche cose mi interessano davvero: le banconote di grosso taglio e le armi. Tutto quello che non è compreso in queste due categorie e tagliato fuori. Lisa Petrova rientrava nella seconda. Era la scelta
per sbaragliare la concorrenza e rafforzare il mio Impero. Era la garanzia di un caricatore d'arma d'assalto a vita.
Poi mi e esplosa tra le mani. La sicura che la conteneva si e sganciata. Inganni e segreti sono saltati in aria. Il mondo di entrambi si e capovolto. Strano a dirsi, ma non potevamo essere più distanti di così. Era convinta che fossi il mandante della Morte, mentre io concedo, ai popoli in lotta, il potere di difendersi.
Se non lo credete, avete un'errata concezione di ciò che e giusto e sbagliato. Permettetemi di aggiustarvi.

Aggiungetelo alla vostra TBR su Goodreads:
https://www.goodreads.com/book/show/32805614-razov


Volete qualche notizia in più su questa serie? Umm vediamo cosa abbiamo qui... pare proprio che sul gruppo ★Giovanna Roma's News★ ci sia quello che state cercando. 
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