mercoledì 24 maggio 2017

Recensione "Non ditelo allo scrittore" di Alice Basso

Buongiorno a tutti! Vi chiedo già scusa preventivamente per questa recensione, ma è difficile riuscire a trasmettere le emozioni che mi ha suscitato. Alice in questo libro si è superata.

Autrice: Alice Basso
Titolo: Non ditelo allo scrittore
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 18 maggio 2017
Pagine: 316

Trama:
A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c’è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. 
Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l’abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l’unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun’altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l’abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica.
Vani è ormai uno dei personaggi più amati dai lettori italiani. Dopo il successo dell’Imprevedibile piano della scrittrice senza nome e di Scrivere è un mestiere pericoloso, Alice Basso torna con la perfezione e l’originalità di uno stile che le ha portato l’ammirazione della stampa più autorevole. Un nuovo romanzo, stesse caratteristiche imperdibili: libri, indagini, amore e una protagonista che diventerà come un’amica un po’ strana che non riuscirete più ad abbandonare.


A me piacciono poche persone, è un dato di fatto. Quando hanno distribuito tolleranza e stima verso il prossimo sono arrivata tardi perché c'era coda allo sportello del cinismo.
Ok fermi tutti. Era tipo un anno che aspettavo questo libro. Gli altri due prima di questo li avevo semplicemente adorati, nel frattempo ho avuto l'onore di conoscere di persona Alice e ho iniziato il mio hobby di stalkeraggio anche nei suoi confronti, perché oltre a essere una brava autrice e cantante, lei è anche simpaticissima. Quindi le aspettative non erano solo alte, molto di più. E volete saperlo? Non solo non sono state disattese, ma il gradimento è stato ancor più grande di quanto mi aspettassi. 
Prima di passare a questo libro bisogna aver letto i due precedenti, L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome e Scrivere è un mestiere pericoloso. Altrimenti non si può apprezzare in pieno, ma se non l'avete ancora fatto, correte e subito a recuperarli, perché: 1) sono meravigliosi, 2) si leggono in pochissimo tempo, 3) si trovano entrambi in edizione economica, 4) ve lo dico io che, come Vani, sono Una Che Capisce.
Ma a quanto pare quest'empatia del tutto priva di simpatia, se così si può chiamare, mi è sempre venuta naturale, fin da quand'ero piccola, e così ne ho fatto il mio mestiere.
La trama di questo libro è molto interessante ma come per gli altri prima, passa in secondo piano rispetto alla protagonista. Sì perché il punto di forza di tutto è proprio lei, Vani Sarca, professione ghostwriter, dall'aspetto e dai modi di fare simili a Lisbeth Salander (protagonista della Millennium Trilogy di Stieg Larsson). Piccola nota per l'autrice: grazie per il riferimento presente, io l'ho veramente apprezzato.
Al banco è seduto un pipistrello. Un pipistrello enorme oppure un vampiro in miniatura. Una cosa a forma di adolescente ma tutta nera e lucida e chiusa in sé stessa come un origami di vinile. 
Vani questa volta verrà messa di fronte a un'altra persona che fa il suo stesso lavoro, che ha il medesimo approccio verso la gente. Questo incontro è quasi un guardarsi dal di fuori e le farà aprire gli occhi su cosa lei si aspetti dalla vita, non solo su cosa non vuole. Sono sibillina ma non voglio rovinarvi l'esperienza meravigliosa che è scoprirne la trama.
La cosa predominante del libro è proprio la crescita interiore della protagonista. Si mette a nudo, ricordando anche episodi passati che ci permettono di capirla meglio, fa autocritica e finalmente capisce chi è e cosa vuole,  incominciando così ad accettarsi e ad accettare l'affetto che le persone intorno a lei provano costantemente a dimostrale. E' più introspettivo, vengono a galla le fragilità di un personaggio all'apparenza così forte.
Forse inizio ad averne abbastanza di vivere in guerra. Forse a me un po' di pace non farebbe più tanto schifo.
Naturalmente c'è sempre una parte di giallo, un mistero da risolvere. E ritroviamo tutti i personaggi secondari già conosciuti precedentemente: Berganza, Riccardo, Morgana, Ivano, Irma, Enrico, Laura ecc. 
Ma secondo me, oltre alla caratterizzazione dei personaggi, la componente che determina la forza di questo libro è lo stile di Alice. Ironia allo stato puro, un modo accattivante di presentarti le cose, descrivendole bene senza annoiare mai. Io l'ho letto in un momento in cui avevo proprio bisogno di ridere e il suo dovere l'ha svolto perfettamente!
E' veramente seccante essere sempre quella che deve dire ad alta voce ciò che un minimo di attenzione in più basterebbe a svelare. Ambasciator non porta pena. Sì, un cazzo.
Si ride molto in questo libro, anche se non mancano gli spunti di riflessione. Mi è tornato in mente il mio professore di italiano, GDP (sì, ha un suo acronimo), perché come Reale non insegnava soltanto il programma ministeriale, ma dava lezioni di vita. E per me come per Vani è stato fondamentale in quegli anni difficili già da soli senza altre complicazioni.
Gli adolescenti sono così stronzi. Devono sempre criticare per il gusto di criticare, anche quando non lo pensano davvero. Anche lei critica sempre tutto, però lo pensa eccome.
Non credo di avervi fatto capire che tipo di libro sia, ma fidatevi e leggetelo, davvero! E diffondete il verbo.
Voto:
(solo perché di più non esiste, ma meriterebbe altri rinoceronti)

E adesso chi è con me? Bisogna appostarsi e cercare tutte le presentazioni, consigliarlo a tutti, rincorrere, sollecitare e far bene gli stalker perché un anno è lungo e io voglio tipo adesso il nuovo libro. Anzi adesso è già troppo tardi. #escistocazzodiquartolibro


martedì 23 maggio 2017

Gruppo di lettura "Cress - Cronache Lunari" di Marissa Meyer - Capitoli 25-30

Oggi tocca a me la tappa del gruppo di lettura di questo libro, il terzo delle Cronache lunari. (presentazione qui). Abbiamo già sviluppato il primo libro, Cinder (presentazione qui, mia tappa qui, recensione qui) e Scarlet (presentazione qui, mia tappa qui, recensione qui) ora siamo arrivati a Cress.


Riepilogo:
- Cap. 1-6;
- Cap. 7-12;
- Cap. 13-18;
- Cap. 19-24.

Autrice: Marissa Meyer
Titolo: Cress
Editore: Mondadori (Chrysalide)
Data di pubblicazione: 26 aprile 2016
Pagine: 446
Serie: #3 Cronache Lunari

Trama:
Cress ha solo sedici anni e per gran parte della sua vita ha vissuto prigioniera o, come preferisce dire lei, "damigella in difficoltà" su un satellite in orbita nello spazio, dove gli unici contatti con l'esterno sono avvenuti tramite Internet.
Ed è proprio attraverso la Rete che viene contattata dalla Rampion, la nave spaziale del capitano Carswell Thorne, sulla quale viaggiano anche Cinder, Scarlet e Wolf. Cress, infatti, negli anni di isolamento forzato è diventata una hacker eccezionale, e proprio per questo motivo pare l'unica speranza per mettere in atto il piano di Cinder e sconfiggere una volta per tutte la regina Levana e il suo terribile esercito prima che invadano la Terra.
Per farlo, però, Cinder e i suoi devono prima di tutto liberare Cress. Peccato che, una volta approdati sul satellite in cui è imprigionata, il piano non vada esattamente come previsto...
Dopo Cinder e Scarlet, Marissa Meyer ci regala un altro romanzo avvincente, il terzo della saga delle Cronache lunari, dove i colpi di scena si succedono in un mix perfetto di azione, humour e romanticismo. Ma soprattutto, ancora una volta, dà vita a un'eroina che i lettori difficilmente potranno dimenticare.


Premessa: Questo post contiene SPOILER!  Per me è impossibile fare un gruppo di lettura senza raccontare cosa succede quindi se non siete ancora arrivati a questo punto fate attenzione.


RIFLESSIONI CAPITOLI DAL 25 AL 28

In questa parte si comincia subito conoscendo meglio Jacin, la guardia lunare al servizio di Levana che ha tradito la regina in favore della principessa. O meglio vorremmo conoscerlo meglio, ma questo personaggio è sfuggente e misterioso. Si capisce che non ha osato ribellarsi al suo destino di guardia reale perché, in quel caso, familiari o persone vicine vengono perseguitati e uccisi. Per me questa è una rilettura, so cosa si nasconde dietro questo fondamentale passaggio e rileggerlo mi ha ricordato che non avevo capito nulla. Perciò attenzione a questo personaggio, ha molto ancora da dimostrare. A me personalmente piace molto già da qui, ha un non so che di irriverente e quell'ironia velata che adoro.
«È chiaro che Levana non ti ha scelto per il tuo eloquio. Quindi quali sono le qualità che l’hanno spinta a pensare che tu potessi essere una buona guardia?» Sul suo viso tornò a dipingersi un’aria beffarda, come se stesse sorridendo per una battuta che solo lui conosceva. «Il mio fascino» disse. «Non è evidente?»
Senza ombra di dubbio rimane il fatto che Levana è terribile e crudele e non si fa problemi a opprimere il suo popolo.
Il capitolo dopo ci mostra Scarlet che lentamente recupera le facoltà mentali e scopre di essere sulla luna, rapita e manipolata dalla taumaturga Sybil Mira. Lei, che è una persona combattiva, prova subito a scappare ma ovviamente viene fermata immediatamente e il suo futuro non si prospetta così piacevole. Non so voi, ma questa storia della manipolazione mentale continua a darmi i brividi.
Sul fronte del deserto ritroviamo Cress che riemerge dalla febbre e torna a stare meglio. Ma quel simpaticone di Thorne pensa bene di spezzarle il cuore, dandole dell'ingenua e illusa ad aver pensato a lui come un eroe. Capitano, capisco la cecità, ma un po' di tatto! Concordo che è fatto a fin di bene ma mi ha fatto pena. Cress comunque non si perde d'animo, cocciuta pure lei.
Lei deglutì, la bocca divenuta tutto a un tratto secca. Mai avrebbe creduto che delle parole così gentili potessero bruciare tanto, ma non poteva fare a meno di pensare che quel complimento non significava ciò che lei avrebbe voluto.
La carovana che li ha soccorsi arriva a Cufra, un centro abitato caduto nel degrado dopo il diffondersi della peste. Ho amato molto vedere i luoghi attraverso gli occhi di Cress, la sua ammirazione e il suo stupore. Qui i due "sposini" vengono lasciati riposare in un albergo e invitati a raggiungere il resto della compagnia per la serata. Non avete trovato strana la generosità delle persone della carovana? Io quantomeno sospetta. Comunque dopo essersi rinfrescati Thorne va a cercare da mangiare e dei vestiti e a farsi un giro di ricognizione. Vuole andare da solo pur non sapendo muoversi bene. Più che altro sembra una fuga, non si capisce però da cosa.
Si ritorna da Cinder, che sta cercando di rendere meno riconoscibile la Rampion. Durante il lavoro si rendi di nuovo conto che ci sono molte persone che credono in lei, la stimano e addirittura la trovano bella! Lei è sempre stupita da questo, ma anche spaventata oltre che lusingata. 
Wolf finalmente si sveglia ed è fuori pericolo, però quando scopre che Scarlet è stata rapita va in crisi e occorre sedarlo di nuovo.
Lo sentiva ribollire dentro. La paura bruciante e torbida, il panico che si insinuava nel petto, l’istinto animale che si dilatava fino a scatenarsi senza freni. Ma poi il suo respiro divenne faticoso e tutta la sua rabbia si sciolse in un lungo brivido. Crollò sulle ginocchia come se fosse stato colpito mortalmente al cuore, coprendosi la testa con il braccio illeso per tenere il mondo a distanza. Cinder restò immobile a fissarlo. Tutti i suoi sensi erano sintonizzati su quelli di Wolf, concentrati sull’energia e sulle emozioni che si condensavano intorno a lui. Era come guardare una candela spegnersi a poco a poco. Era come vederlo morire.
Cress decide di rendersi utile e provare a rintracciare la Rampion. Mentre scorre le notizie scopre che la loro fuga e il loro atterraggio non sono passati inosservati quindi di sicuro polizia e lunari sono sulle loro tracce. Si spera che pure Cinder abbia scoperto del salvataggio ma nel frattempo è bene non attirare l'attenzione. Decide di comunicare le ultime novità a Thorne, ma quando lo trova scopre che sulle sue ginocchia è seduta una donna bellissima in atteggiamenti decisamente intimi. Sconvolta fugge e viene intercettata da Jina che le offre sostegno, oltre che un bel paio di scarpe, finalmente! La ragazza si confida e ammette di non essere sposata e di essere un guscio lunare. Senza quasi accorgersene viene assalita dai suoi salvatori e gettata in un furgone! Ingenua lo è diciamocelo.
Cosa ne pensate di questi capitoli? Sono stati più tranquilli rispetto all'inizio del libro, così adrenalinico, però la parte finale fa ben sperare. Io amo sempre di più Cinder, la sua crescita, i suoi dubbi, i sensi di colpa, ne fanno un'eroina perfetta. Scarlet devo dire che si sta redimendo ai miei occhi, è una tosta e non ha paura a dimostralo. Wolf è sempre nel mio cuore, la sua sofferenza è tangibile e mi ha commossa. Thorne invece mi sta deludendo, senza la sua ironia e con quel fare pieno di superiorità mi piace meno. Jacin invece mi intriga parecchio.
Non vedo l'ora di proseguire, e voi?


Aspetto i vostri pareri



lunedì 22 maggio 2017

Recensione "Carry on" di Rainbow Rowell

Autrice: Rainbow Rowell
Titolo: Carry On
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 21 marzo 2017
Pagine:538

Trama:
Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l'ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?





Io adoro Rainbow Rowell, di suo ho letto e amato tutto ciò che è stato tradotto in italiano. Mi piace ogni tanto leggere un M/M e apprezzo molto il fantasy e i libri da ragazzi, ho persino una rubrica.
Le premesse c'erano tutte, le aspettative altissime e invece... ho avuto un blocco.
Davvero all'inizio faticavo a credere di avere proprio fra le mani Carry on, non mi sembrava vero. Quanto ho amato Fangirl, quanto ho apprezzato l'idea di questa fan fiction. Oltretutto non ho neanche finito la saga di Harry Potter (la sto leggendo pian piano insieme alla prole) e quindi non ho neppure i paragoni scomodi.
A volte ho l'impressione di cercare da una vita la mappa o la chiave capace di far sì che Watford - che l'intero mondo degli arcimaghi - abbia finalmente un senso. E invece non trovo altro che singoli tasselli del puzzle. Come se fossi in una stanza buia e la poca luce presente mi permettesse di vedere un solo angolo alla volta.
All'inizio del libro davvero la mia delusione e la mia incredulità erano elevatissime, ho persino pensato di mollarlo. Poi per fortuna mi sono imposta di finirlo, perché sì, dopo si riprende. E finalmente è ritornata la penna che adoro, insieme ai personaggi che già avevo amato in Fangirl.
La storia di Simon e Baz ci viene svelata pian piano e come pensavo ho avuto una predilezione per il vampiro. Mentre per il prescelto ho provato solo odio profondo! E' insopportabile, davvero e non ho mai provato simpatia per lui.
Ma quando sentivo che mi stavo allontanando troppo, mi aggrappavo all’unico punto fermo che ho…Occhi blu. Riccioli color bronzo. Al fatto che Simon Snow è il mago più potente tuttora in vita. Che nulla può ferirlo, nemmeno io.Che Simon Snow è in vita, appunto. E che io sono perdutamente innamorato di lui.
Ho adorato le relazioni che intercorrono fra i ragazzi, la profonda amicizia e anche l'amore che non si riesce quasi ad accettare.
Diciamo che questo libro parte male, lento, poi si riprende ma comunque non è ai livelli delle altre cose prodotte da questa autrice. O forse le mie aspettative erano veramente troppo alte.
Voi l'avete letto? La pensate come me?
Voto:



sabato 20 maggio 2017

Recensione "La fioraia del Giambellino" di Rosa Teruzzi

Autrice: Rosa Teruzzi
Titolo: La fioraia del Giambellino
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 18 maggio 2017
Pagine: 176

Trama:
Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. È un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Saranno proprio loro, dopo le iniziali esitazioni, ad andare alla ricerca del misterioso padre. Le tracce, come in una caccia al tesoro di crescente suspense, le condurranno in giro per Milano e nei paesini della Brianza, a rivangare l’oscuro passato della madre di Manuela, custodito nei ricordi e nelle omertà di chi l’ha conosciuta da giovane. E a mano a mano che si avvicineranno alla soluzione del caso, si troveranno di fronte al dilemma: rivelare la scabrosa verità, oppure no?


Che bello tornare al casello, incontrare di nuovo le sue tre abitanti: Iole, Libera e Vittoria. Si perché questo libro è la prosecuzione de La sposa scomparsa (recensione), o meglio è un'altra storia sempre con protagoniste le nostre Miss Marple provette. 
Questa volta, visto il successo nella risoluzione del caso precedente, Libera cerca di scoprire chi è il padre di Manuela, che lo vuole accanto nel giorno delle sue nozze.
Stava per sposarsi e voleva conoscere suo padre. Stava per sposarsi e voleva conoscerlo.
Questa ricerca le smuove qualcosa dentro, anche perché lei stessa ha vissuto questa mancanza. In più nuovi sviluppi relativi all'omicidio di suo marito la sconvolgono non poco e pur di non pensare al passato si butta a capofitto nell'impresa di investigazione. Ha sempre come aiutante la madre Iole e ha sempre da litigare per questo con la figlia, Vittoria, poliziotta di mestiere che mal sopporta il nuovo hobby della madre e della nonna.
E' che mi sento impotente, ammise Libera. Mia figlia mi vuole fuori dalla sua vita, il bigliettino misterioso è lì che aspetta, ma io non so decidermi a mostrarlo a Gabriele. Ho paura che metta in crisi le mie certezze, i fondamenti su cui ho costruito tutti quesiti anni, dopo la morte di Saverio. Quindi sei in ceca di un diversivo?, l'ammonì la vocina. Forse solo di una dilazione.
Ho adorato tornare al casello da Libera, perché è lei la protagonista, di nuovo. Anche se sulla carta il suo personaggio non è perfetto e potrebbe far storcere il naso con tutte le sue insicurezze, sono riuscita a provare un'empatia incredibile nei suoi confronti. La penna dell'autrice mi ha fatto sentire la sua paura come se fosse mia e ho capito e giustificato tutti i suoi comportamenti. Di carattere io agisco di più però le fragilità di Libera sono umane e reali e forse se fossi nella sua situazione le proverei pure io.
Può esistere pace senza verità?
Iole in questo libro è stata fondamentale per me. La sua pazzia, il suo essere sopra le righe, la sua avversione alla biancheria mi hanno fatta sorridere molto e il suo carattere ha smorzato la parte introspettiva che è molto presente.
Invece Vittoria la detesto sempre più. Non so se è questa l'intenzione dell'autrice, ma da questo libro ne viene fuori come una bambina viziata e arrabbiata col mondo, però egoista e troppo intransigente. 
Sempre parlando di personaggi secondari ho apprezzato molto il maggior peso dato a Irene, la giornalista, secondo me ha ancora molto da svelare.
Spesso sono le verità taciute quelle che minano le indagini e permettono agli assassini di farla franca, si disse Libera. Dopo averlo letto in decine di romanzi gialli, ormai lo sapeva.
Per quanto riguarda la trama ho avuto come un'illuminazione all'inizio e ne ho intuito la fine, forse proprio per quell'empatia provata con Libera. Questo però non mi ha minimamente infastidita.
In conclusione Rosa Teruzzi ci ripropone Milano e i suoi personaggi e io devo dire che li ho apprezzati ancora di più della prima volta. L'unico inconveniente ora è aspettare la prossima uscita.
Voto:


Release Blitz "Tander: Dentro di noi l'energia dei fulmini" di Cristina Vichi


Titolo: Tander: Dentro di noi l’energia dei fulmini
Autore: Cristina Vichi
Genere: Urban Fantasy
Editore: Selfpublishing
Pagine: 315
Prezzo Ebook: € 2,99 Aderisce al Kindle Unlimited
Prezzo Cartaceo: € 12.00
Pubblicazione: 20/05/2017

Trama 
Niki ha diciotto anni e, come tutte le ragazze della sua età, si prepara ad affrontare l’ultimo anno delle superiori, con conseguente esame di maturità. 
Da quel primo giorno di scuola, però, di normale nella sua vita rimane ben poco. 
È l’arrivo di Erkan, un ragazzo affascinante e pericoloso, a sconvolgere ogni equilibrio e non solo nel suo cuore. 
Ben presto Niki si ritrova catapultata al centro di segreti che per millenni hanno governato l’universo, senza che gli umani ne avessero mai saputo nulla. 
I Tander e le Dee della Natura sono esseri con doti soprannaturali che vivono sulla terra con leggi e scopi ben precisi. Nelle vene di Erkan scorre l’energia irrefrenabile dei fulmini, e solo quando conosce Niki capisce che la forza dell’amore è ancora più difficile da controllare.

Biografia 
Cristina Vichi vive a Riccione, insieme al marito e tre figli. 
Ha sempre amato molto inventare storie, ma dopo la stesura del primo romanzo la scrittura diventa una passione vera e propria. L’incontro con la Editor Emanuela Navone è illuminante, perché le permette di sperimentare l’universo della scrittura con maggior consapevolezza e nuovi stimoli. 
Quando si conclude un romanzo non conta solo il risultato in sé, ma soprattutto il percorso che l’autore ha compiuto per arrivare a mettere la parola fine alla sua opera. 
Di seguito le sue opere: 
  • “Celeste: L’Ardore di una Donna” (Seconda edizione: 24/07/2016). Romance/Avventura autoconclusivo e prequel di “Celeste: La Forza di una Regina”. 
  • “Destini Ingannati” (Seconda edizione: 06/01/2017). Romance/Mistery autoconclusivo. 
  • “Celeste: La Forza di una Regina” (10/08/2016). Romance/Avventura autoconclusivo e sequel di “Celeste: L’Ardore di una Donna”. 
  • “E se poi te ne penti?!” (01/12/2016). Romance/Humor, autoconclusivo. 
  • “Tander: Dentro di noi l’energia dei Fulmini” (20/05/2017). Urban/Fantasy autoconclusivo. 
Blog Autore: Cristina Vichi Blog
Pagina Facebook: Cristina Vichi Autrice


I PERSONAGGI


Niki è una ragazza di 18 anni alle prese con l’esame di maturità. Vive con la nonna e si reca a scuola in bici perché non ha ancora preso la patente. Dal carattere dolce ma pungente non si lascia intimorire da nessuno e, se si mette in testa una cosa, non cambia idea. 

Dal suo primo incontro con Erkan percepisce sensazioni strane, incomprensibili, che la incuriosiscono e la affascinano oltre le sue aspettative. Non darà tregua al giovane misterioso da cui si sente attratta, e sarà sempre più determinata a scoprire ciò che nasconde.

Arrivata in classe vide Erkan seduto al banco con la testa fra le mani. Si sedette accanto a lui e infierì:
«Scoprirò tutto, prima o dopo».




Erkan dimostra 20 anni. Il suo arrivo non passa inosservato né per la sua bellezza né per le sue abilità fisiche. A tratti si dimostra gentile e socievole, ma il suo umore cambia all’improvviso, senza un motivo apparente. 

Deciso a tenere le distanze da Niki, le rivolge a malapena la parola; eppure quel misto di dolcezza e acidità della ragazza gli rende difficile l’indifferenza. La evita ma la cerca e, con i suoi comportamenti, incentiva ancora di più la curiosità di Niki. 
«Ascoltami, ragazzina», affermò con espressione cupa. «Ognuno di noi due si farà gli affari suoi, intesi?».
«Facile per te», rispose lei alzandosi a sua volta. «Sei tu che hai qualcosa da nascondere, mica io».
Erkan si avvicinò al suo viso.
«È difficile anche per me», sibilò.

Grigio è un vecchio che dimostra 70 anni solo dall’aspetto. È agile e forte, molto forte. La sua cultura è sconfinata, così come la sua ambizione. Parla spesso attraverso proverbi o metafore, soddisfatto di non essere compreso quasi da nessuno. Impossibile capire ciò che pensa dalla sua espressione, possiede un controllo delle emozioni esemplare.

«Risolvo un problema per volta, non sono Dio…», gli scappò un sorrisetto, «…non ancora».

Esmeralda è la nonna di Niki, una signora di 60 anni con la fissa per la matematica. Allegra e con la battuta sempre pronta stupisce persino la nipote con le sue uscite un po’... bizzarre. 
«Non ti preoccupare, è solo una festa tra amici».Esmeralda sorrise.«Fate bene a festeggiare l’inizio della scuola!».

Laila è una delle migliori amiche di Niki, la più seria e responsabile. Convive da sempre con preoccupazioni che l’hanno resa più matura rispetto alla sua età. Spesso è avvolta da una corazza di freddezza con cui si protegge.
 «Oh, non ho intenzione di parlare tutto il giorno di quel tipo, perciò fatela finita!», le zittì Laila.






Emily è la più stravagante del trio. Dal carattere aperto e solare non si lascia sfuggire nessuna occasione per divertirsi. Spesso è la prima a esagerare e sono le amiche a trattenerla o tirarla fuori dai guai.
Stasera c’è una festa!».
«Emily, ti prego, non cominciare...», la zittì Niki.
«Sempre insieme abbiamo detto, no?».




I Blog che partecipano al RELEASE BLITZ sono oltre 60. 

Cliccate sui link per leggere recensioni in anteprima, interviste, estratti e curiosità su Tander: Dentro di noi l’energia dei fulmini. 

Recensioni in anteprima: 
LES FLEURS DU MAL; Capitolo Zero; TantaVogliaDi...Leggere; L'angolo della cultura di Becky; Opinioni librose; LIBRI AL CAFFE; Libri, libretti, libracci; Perché lo dice Krilli; Lo specchio dell'anima; Twins Books Lovers; Esmeralda viaggi e libri; The reading love; Il tempo dei libri; Atelier di una Lettrice Compulsiva

Interviste: 
Emanuela Navone Editor; Il Regno dei Libri; Words of books; I romanzi si raccontano; Hook a Book; Libri e Librai

Estratti e curiosità: 
Cristina Vichi Blog; bookspedia; La libreria di Luce; La spacciatrice di libri; La casa dei libri di Sara; Le mie ossessioni librose; Pretty in Pink Blog; La biblioteca di Eika; Toglietemi tutto, ma non i miei libri; Peccati di Penna; New Adult Italia; Linda Bertasi Blog; 365 Days Of Books; Se ne dicon di parole; L'incanto dei libri; Briciole di Parole; La Fenice Book; Il Salotto del Gatto Libraio; Nel cuore dei libri; La Cercatrice di Storie; La Tartaruga si Muove; Bookish Girl Blog; Ragazza in rosso; Lo scrigno delle letture; Lady Eiry; Un angelo caduto; Fantasticando sui libri; Non solo libri; la biblioteca di Mary; Nicholas ed Evelyn e il Diamante Guardiano; Il rumore dei libri; Emozioni di una Musa; Connie Furnari; Storie attorno al fuoco - blogger; Everpop; Il Baule d'inchiostro; Scheggia tra le Pagine; IL MAGICO MONDO DEI LIBRI; Sweety Reviews; La libreria incantata; La lettrice sulle nuvole; Feeling Reading ღ Le recensioni della libraia; Leggendo Romance


venerdì 19 maggio 2017

Intervista con le vamp... blogger - #7 Tredici

Bentrovati a tutti, oggi è il 19 e come d'abitudine torna la rubrica fatta insieme a Dolci. Vi avviso fin da ora che il prossimo mese l'intervista la faremo il giorno 20 perché per me il 19 giugno è una data importante che andrà festeggiata a dovere!


La rubrica ha cadenza mensile, il 19 e ogni mese risponderemo alle medesime domande, cambierà solo la lettura che potrete scegliere voi fra quelle proposte nel sondaggio in basso.

Questa volta la scelta vostra, fatta con il sondaggio pubblicato sul post del mese scorso, è ricaduta su questo libro, complice anche l'influsso positivo divino (Laura ha detto leggi):

Autore: Jay Asher
Titolo: Tredici
Editore: Mondadori
Data di (ri)pubblicazione: 14 marzo 2017
Pagine: 229

Trama:
"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto."
Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene a Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è scolvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.
Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è da dieci anni uno dei libri più letti dai ragazzi americani.



L'intervista



D. A quale genere appartiene il libro?
R. E' venduto come thriller. Io però lo vedo più come un libro per ragazzi, ideale per chi si relaziona con loro, genitori, insegnati e proprio loro stessi.

D.Cosa pensi dei protagonisti?
R. Quanto tempo ho? Perché all'inizio non potevo sopportare Hannah, la protagonista. Mi veniva da prenderla a sberle. Davvero si è suicidata per due dicerie? E' stata veramente così superficiale? Alla fine del libro mi sentivo in colpa perché la superficiale sono stata io lettrice. Clay invece mi è piaciuto abbastanza e il mio giudizio nei suoi confronti non è mai variato. Sono due ragazzi normali, di quelli che puoi trovare in ogni scuola. 

D.Personaggio preferito?
R. Molto difficile qui. Perché in questo libro non ne esce fuori bene nessuno. Direi Tony, l'unico che in qualche maniera si comporta da amico.

D. Personaggio più odiato?
R. Oh qui invece l'imbarazzo della scelta. Ma se devo proprio indicarne uno direi Courtney. Forse le sue azioni hanno minori conseguenze rispetto ad altre, ma io le persone come lei le detesto con tutto il cuore. Quelle che si vogliono solo far vedere, che vogliono essere perfette, che calpestano chiunque per avere l'immagine dei loro sogni e neanche se ne accorgono. Poi sminuiscono l'accaduto. Ecco.
E non posso non citare il professore. Davvero bastava un suo gesto. Per me questo è inconcepibile.

D. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
R. Come dicevo all'inizio molto fastidio. E un pizzico di noia. A circa il 30% mi è venuta invece una rabbia e un nervoso che avrei dato fuoco a quella scuola. E alla fine una fortissima amarezza e senso di impotenza.

D. Punti di forza?
R. L'idea delle 13 persone, delle audiocassette. E' geniale e originale. E anche il fatto che ogni personaggio è molto reale, possibile.

D. Punti deboli?
R. L'inizio lento? Perché credo che fosse voluto il fastidio iniziale nei confronti di Hannah, il suo sembrare superficiale, il fatto che il motivo del suicidio non stesse in piedi. 

D. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
R. Molto molto scorrevole. Ci sono pochissime descrizioni, va dritto al punto, come un pugno.

D. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
R. All'inizio proprio no. Alla fine sì, tantissimo.

D. Quale aggettivo lo descrive meglio?
R.  Istruttivo. 

D. Frase preferita?
R.  Non si può mai sapere con certezza che tipo d'impatto ognuno di noi può avere sugli altri. Spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Eppure, questo impatto esiste eccome.

D. A chi lo consigli?
R. Ai ragazzi, perché capiscano che ogni azione ha le sue conseguenze. Anche il decidere di non fare nulla. E lo consiglio anche agli insegnanti, ai genitori, agli allenatori. E' facile nascondersi dietro all'ignoranza dei fatti. A volte una sola parola può cambiare tutto.

D. Quante stelline gli dai?
R. 4.5. Mi è piaciuto tantissimo e non l'avrei detto. Avendo due figli che si stanno avvicinando all'adolescenza ora sono terrorizzata, ma è un libro che mi ha lasciato molto, è profondo e purtroppo decisamente reale.


E adesso vi lascio il sondaggio per la scelta della prossima lettura, votate bene mi raccomando. Questo mese abbiamo scelto generi diversi, storico, romance, fantasy e giallo. Ce n'è per tutti i gusti.






Chissà se a Dolci questo libro sarà piaciuto! Il suo post lo trovate qui.

Cosa ne pensate? L'avete letto? Mi consigliate la serie TV? Come sempre se avete qualche domanda che secondo voi deve essere presente, lasciatemi detto nei commenti.


Aspetto i commenti e i voti!


giovedì 18 maggio 2017

Cover Reveal "Puoi fidarti di me" di Susy Tomasiello


Oggi sveliamo la cover del nuovo libro di Susy Tomasiello. Una storia d'amore edita dalla Genesis Publishing intitolata Puoi fidarti di me

Trama

Sara ama il suo gatto e il suo lavoro di maestra elementare. Il palazzo in cui vive è diventato per lei una seconda famiglia e lentamente sta imparando a leccarsi le ferite che la vita le ha inferto.Stefano ha deciso di prendersi cura dell'unica famiglia che gli è rimasta: il suo fratellino Luca. Per farlo, si è trasferito ed ha cambiato casa. Per quanto non sia facile per lui, non è pentito della sua scelta.
Appena Sara e Stefano s'incontrano, tra loro scatta un'antipatia reciproca basata solo sui pregiudizi che inizialmente provano l'uno per l'altra. Stefano non ha mai conosciuto una persona più saccente di Sara, sempre pronta a rimproverarlo per ogni sua mancanza e Sara non sopporta la sua arroganza, non accettando mai consigli da chi vuole solo aiutarla. Decisi a frequentarsi non oltre il dovuto, dovranno fare i conti con le strane effrazioni che colpiscono il palazzo. Perchè hanno puntato Sara? Che cosa centra lei con questi strani avvenimenti?
Sara è spaventata e preoccupata e senza che se ne renda conto finisce con l'appoggiarsi a una persona che comincia a vedere sotto un'altra luce. Il suo problema però, è che da tempo ha smesso di fidarsi degli altri. Riuscirà Stefano con il suo sorriso sempre pronto, a conquistare il suo cuore e soprattutto la sua fiducia?

Estratti con card


"Dovresti avere accanto qualcuno che ti possa rendere felice. Davvero felice, spensieratamente felice".
Sento il mio cuore gonfiarsi nel petto, potrebbe scoppiare da un momento all'altro tanta è la gioia che sento in questo momento.


"Mi sto affidando a lui, mi sto fidando di lui e sono ancora spaventata. Eppure la consapevolezza di questa felicità che mi pervade, è più forte di quella paura e per la prima volta dopo giorni mi sento davvero bene".

Due anime, quelle di Sara e Stefano, che sembravano incompatibili e invece si scoprono perfetti insieme grazie a quella fiducia che lentamente cresce e si trasforma in amore.

Biografia autrice.

Susy Tomasiello amministratrice del blog I miei magici mondi. ama leggere e viaggiare con la mente in mille luoghi diversi.
Adora anche scrivere. Ecco i suoi segreti:
Solo con te non ho paura self publishing
Ritornare a sorridere con la Ragnaela Editore
Serenity Village con Lettere Animate
Voglio solo te con la Sirena Edizioni
Puoi fidarti di me con Genesis Publishing.
Per poterla contattare oltre a visitare il suo blog c'è la sua Pagina Facebook


Il libro sarà disponibile il 20 maggio sui principali store in versione digitale e cartacea.




Lettura di gruppo Black Friars. L'ordine della Croce - Presentazione e Recensione L'ordine della Penna

Ormai il giovedì per me rappresenta Black Friars e capitolo dopo capitolo siamo arrivati all'ultimo libro, L'Ordine della Croce.


Io e la mia compagna fidata in quest'avventura, Alice del blog New Adult Italia, vi accompagneremo nella rilettura di quest'ultimo libro, a conclusione dell'intera saga. C'è un gruppo facebook, dove se non siete ancora iscritti vi invito a farlo, ci divertiamo e possiamo dar sfogo a tutto il nostro apprezzamento!

Quindi sempre il giovedì e il calendario sarà:

Giovedì 25 Maggio • Capitoli 1-7 • Blog New Adult Italia
Giovedì 1 Giugno • Capitoli 8-14 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 8 Giugno • Capitoli 15-21 • Blog New Adult Italia
Giovedì 15 Giugno • Capitoli 22-28 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 22 Giugno • Capitoli 29-35 • Blog New Adult Italia
Giovedì 29 Giugno • Capitoli 36-42 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 6 Luglio • Capitoli 43-49 • Blog New Adult Italia
Giovedì 13 Luglio • Capitoli 50-fine • Blog La lettrice sulle nuvole


Se volete rileggere la mia recensione su L'ordine della Spada è qui, l'ordine della Chiave qui, mentre ora vi lascio il mio pensiero su quello appena finito, L'ordine della Penna.

Autrice: Virginia De Winter
Titolo: Black Friars. L'ordine della Penna
Editore: Fazi Editore (Lain)
Data di pubblicazione: 12 luglio 2012
Pagine: 485

Trama:
Libro terzo: la saga Black Friars è composta da tre libri in formato ebook e cartaceo.
Altieres, una delle antiche dinastie regnanti del Vecchio Continente, si è estinta dopo la violenta morte di tutti i suoi discendenti, e a portare il nome della casata sono rimasti solo i vampiri Blackmore, creature immortali a cui regnare non è permesso. Ma qualcosa ora è cambiato: Sophia, unica erede ancora in vita, creduta morta da anni, è stata ritrovata e le già fragili dinamiche del regno sono vicine a spezzarsi una volta per tutte. Gli oscuri segreti di Altieres stanno tornando a celare ombre sulla Vecchia Capitale, fulcro del potere politico e religioso, e spettri senza volto si aggirano per le strade terrorizzando cittadini e studenti. Intanto Sophia sta imparando a conoscere la sua nuova vita. Essere una Blackmore infatti non significa solo indossare meravigliosi vestiti ed essere un giorno incoronata regina, come innocentemente credeva, ma evitare matrimoni politici e sfuggire a continui attentati alla sua vita, anche da parte degli stessi parenti. Eloise Weiss, coraggiosa eroina protagonista dei due romanzi precedenti, deve affrontare invece forze che nemmeno i suoi poteri possono governare. I morti non riposano più in pace nella Vecchia Capitale, disturbati nel loro eterno sonno da forze oscure e implacabili, forse collegate al ritorno dell’erede di Altieres e alle sconvolgenti verità che i vampiri Blackmore nascondono da secoli e sono ora sfuggite al loro controllo. Eloise, grazie al suo potere di dominare le forze oscure, sarà forse la chiave per riportare l’ordine là dove ormai esiste solo il caos.



Dopo la sofferenza patita con L'ordine della Chiave ci voleva proprio questo libro. E' una boccata d'aria e spesso fa sorridere. Non capite male però, gli elementi che contraddistinguono questa serie rimangono: c'è azione, mistero, suspense e magia, ci sono intrighi politici e svolte amorose e su tutto c'è quest'aura cupa, come la nebbia del Presidio che avanza nella Cittadella.
La particolarità è l'introduzione di molti nuovi personaggi e il fatto che questo libro è incentrato su Sophia, l'erede Blackmore che di colpo si ritrova principessa di un regno che non conosce e in cui non viene accettata.
"Per Altieres puoi struggerti di nostalgia anche senza esserci mai stato", disse Fay seria. "Capisco cosa intendi. Un momento fa ho provato qualcosa di molto simile".
La maturazione di questo personaggio è qualcosa di stupendo, da ragazzina spensierata e indisponente a vera sovrana, sempre testarda ma che mette il bene comune al primo posto. Ammetto che subito io non l'ho presa in simpatia, difficile sostituire una protagonista come Eloise, ma poi si è fatta amare pure lei. Anche perché non è una sostituzione. L'autrice (che io ormai venero) ha questa capacità meravigliosa di ampliare il raggio d'azione, di spostare l'attenzione su altri senza dimenticare nessuno dei precedenti. C'è ancora il mio adorato Axel con Eloise e la storia lo fa penare, di nuovo, non poco.
Axel sollevò lo sguardo sull'angelo, sulle sue mani d'osso protese verso l'alto, e si domandò se fosse possibile trovare la pace in questa vita. Non al momento, pensò, non mentre stava accadendo qualcosa che aveva a che fare con Belladore de Lanchale.
Ma c'è anche Gabriel, il nuovo volto maschile.
Ecco lui rappresenta ciò che di solito amo nei libri: è testardo, tenace, cocciuto e arrogante. Non viene presentato così bene all'inizio e pur mantenendo le sue peculiarità alla fine non si può non amarlo. Proprio per la sua arroganza, per come è.
Ormai avrete capito che adoro questa serie e la trama di questo libro copre alcune lacune lasciate dai precedenti, ma non tutte. Si capiscono però meglio determinate situazioni e alcuni giochi politici in atto dai tempi della Rivolta.
Lo stile è sempre il suo, dosa ironia e passione, intrighi e misteri, con il suo modo poetico di esporre.
"Donne", commentò, sinceramente incredulo e del tutto incurante di averne una davanti. "Campassi cent'anni non le capirei mai e, nel caso dovesse succedere, andrei immediatamente a farmi esorcizzare".
Amo questa autrice, amo questa serie, per me è una rilettura ma appena finito mi viene voglia di ricominciare. Se non conoscete ancora la Vecchia Capitale e i suoi abitanti dovete recuperare, vi assicuro che non ve ne pentirete.
Voto:

E io ora vi aspetto con la Croce!