Dopo anni di assenza, prolungata ulteriormente a causa mia in quanto ho impiegato mesi a pubblicarla, tonra Jules, con le sue recensioni irriverenti.
Torna con questo libro, che le ho regalato io dopo averlo comprato, fatto autografare dall'autrice, iniziato e mollato senza alcun ripensamento. Fortuna vuole che dietro lo pseudonimo si chiami come me, fortuna mia si intende. Ecco a voi, in tutto il suo splendore
La rubrica avrà cadenza casuale e Jules darà il suo parere irriverente stroncando un libro che non le è piaciuto.
P.S. Questo libro è stato ripubblicato (mi pare identico nel contenuto) da Mondadori, ma la mia versione era questa)
Il libro:
Autrice: Rossana Soldano
Titolo: Come anima mai
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 9 maggio 2019
Pagine: 724
Trama:
Inghiltera, 1936.Lewis Ellsworth, figlio del Duca di Buccleuch, è attento a tenere i suoi incontri sessuali lontano dagli ambienti aristocratici. All’inizio del suo secondo anno a Cambridge, però, scopre che il ragazzo con cui si è intrattenuto in un pub è uno studente del suo stesso college. Intelligente, affascinante ed eccentrico, William Chase entra nella sua vita come un tornado, scuotendo certezze e intenzioni.
Due studenti privilegiati, colti e raffinati, ubriachi di arte e letteratura, ebbri di emozioni e ambizioni.
Ma in una società in cui persino al Re non è permesso scegliere di chi innamorarsi, Lewis e William vivono un amore diverso, vietato e voluto, doloroso e intenso, nascosto agli occhi del mondo.
Una storia fatta di coraggio, segreti, passione e contrasti, di crescita e conflitto alla ricerca di una Wonderland nascosta dietro specchi di ipocrisia. Due vite che si incrociano e si salvano, due anime destinate a rincorrersi e perdersi sullo sfondo dell’Europa del secolo scorso. Un’Europa controversa stuprata dalla guera, in cui l’amore crea più scandalo dell’odio, in cui credere alle favole sembra quasi impossibile, ma è l’unica via d’uscita.
Perché, forse, Wonderland non è un dove, ma un quando.
Ci rincorrevamo come sabbia in una clessidra e niente si andava a perdere mai; pieni davvero, solo se insieme
Solo che allora, stretta nei nostri corpi, la felicità pensavamo di poterla tenere con noi per sempre, marchiandocela addosso come l’amore sulla vita.












