giovedì 7 maggio 2026

Recensione "Reminders of him. La parte migliore di te" di Colleen Hoover - Tu leggi? Io scelgo!

Buongiorno lettori, appuntamento con la rubrica nata da un'idea di Rosaria, gestita da me e Chicca, che adoro sempre di più.

La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante

L'ordine di scelta è casuale, abbiamo usato random.org e questa volta mi è capitata Erica.
Tra i suoi libri ho scelto questo, complice anche una challenge alla quale partecipo.

Il libro:
Autrice: Colleen Hoover
Titolo: Reminders of him. La parte migliore di te
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 9 gennaio 2024
Pagine: 336

Trama:
Dopo aver scontato cinque anni di prigione per un tragico errore che è costato la vita al suo grande amore Scotty, Kenna Rowan torna a casa con l'unico desiderio di riabbracciare Diem, la figlia che ha dato alla luce poco prima del carcere. I vecchi rancori sono però duri a morire: parenti e amici della piccola sono determinati a escludere la madre, non importa quanto duramente lavori per dimostrare di essere cambiata. L'unica persona che non le ha chiuso completamente la porta è Ledger Ward, proprietario del bar della città. Ma se qualcuno dovesse scoprire che lui, pian piano, sta diventando una parte importante della sua vita, entrambi rischierebbero di perdere la fiducia di tutti. E se Kenna vuole costruire un futuro con lui e Diem, dovrà trovare un modo per riparare agli errori del passato.



Colleen Hoover scrive benissimo, questo è proprio indubbio. Qualunque libro letto suo per me è stato ben scritto e curato, riesce a essere scorrevole pur trattando argomenti impegnativi e profondi, coinvolge tantissimo il lettore, o almeno con me lo fa sempre.
Anche stavolta è stato così, ho provato una grossa empatia nei confronti dei protagonisti, pur essendo lontana dal loro vissuto. L’autrice ha proprio questa particolarità, riesce a farti vivere la storia insieme ai suoi personaggi, accompagnandoti nella storia.

È stata una lettura molto intensa che parla di famiglia e seconde opportunità, di come talvolta la vita sembri accanirsi per poi concederci piccoli momenti felici. Ho apprezzato molto la resilienza dei due protagonisti e sicuramente l’avere il pov doppio ha aiutato a comprenderli e immedesimarsi meglio.

L’unica cosa che ho un po’ patito è il finale, non perché non mi sia piaciuto o perché lo immaginassi così dall’inizio. Il mio problema, e sottolineo l’aggettivo mio, è che l’essere così intrinsecamente buoni e giusti mi dà un po’ fastidio, il buonismo, seppur lieve e “dovuto”, mi scoccia. Preferisco una manifestazione di emozioni più “sbagliata” ma sincera, realistica. Ammetto però che io sono particolarmente irritabile su questo aspetto e che arrivavo da letture che mi avevano già provato.

So che di questo libro hanno fatto uscire da poco anche un film, che ora sono curiosa di vedere.

Sicuramente la Hoover sa raccontare storie toccanti e lo sa fare con la giusta dose di emozioni.
Voto: 4*
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Grazie a Chicca per la grafica

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