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mercoledì 9 novembre 2016

Recensione "L'ora di pietra" di Margherita Oggero e proclamazione vincitore Giveaway


Autrice: Margherita Oggero
Titolo: L'ora di pietra
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 10 maggio 2011
Pagine: 270

Tama:
I suoi primi tredici anni Immacolata, per tutti Imma, li ha vissuti dove è nata, in un paese del profondo Sud, non lontano da Napoli, dove la legge è quella dettata dal boss locale e le donne sono costrette a chinare il capo di fronte al volere - o al rifiuto - dei loro uomini. Già segnata da un grande dolore durante l'infanzia e testimone, non vista, di un terribile delitto, Imma cresce cercando di dominare la propria indole selvatica e indipendente: ma quando, in seguito a un suo gesto di coraggiosa ribellione, la famiglia decide di mandarla al Nord, nascondendola a casa di una zia che lei quasi non conosce, Imma si trova all'improvviso a fare i conti con se stessa, con la ragazza che ancora quasi non si era accorta di essere, con la donna che vuole diventare...
Le lunghe ore solitarie tra le mura dell'appartamento della "zia scaduta" diventano per Imma la sfida più grande. Ferma dietro la finestra che è il suo solo contatto col mondo, aspetta la magica "ora di pietra", in cui per la strada non passa nessuno, le foglie degli alberi sono immobili e nessuna scia solca il cielo, l'ora in cui tutto sembra fermarsi e la verità delle cose si rivela nel silenzio. Ma la vita reale non si ferma mai, e solo violando la prigione che le è stata imposta Imma potrà conoscere il giovane venditore di libri usati che le offrirà la più meravigliosa delle evasioni: seguendo con trepidazione le vicende di Anna Frank, quelle di Michele Amitrano - protagonista di Io non ho paura - o di Oliver Twist, Imma supererà la nostalgia delle sue campagne assolate e assassine e troverà ancora una volta il coraggio per uno slancio di libertà.
Margherita Oggero ha scritto un romanzo di formazione delicato e forte, che ha il ritmo incalzante di un giallo ed è percorso dallo sguardo acuto di chi sa scavare sotto la superficie delle parole e dei gesti per raggiungere il cuore pulsante dei desideri, delle speranze, della libertà. È, questo, un libro che parla di altri libri, di come parole nate per raccontare storie lontane possano rivelarsi miracolosamente vicine alla nostra, e possano essere lievito segreto e forte per una vita nuova.



Imma è come se fosse in prigione. E' dovuta scappare dal suo paese del Sud dopo un fattaccio ed è nascosta a casa di una non ben definita zia, che non conosceva prima. Deve rimanere invisibile, è troppo pericoloso per lei diversamente. Imma ha solo 13 anni ma la sua vita è già stata ricca di disgrazie. Ha perso la madre da piccola, ha un padre assente ed è stata testimone di qualcosa che non doveva vedere. E adesso, chiusa in un appartamento, in una città estranea e fredda, guarda fuori e aspetta l'ora di pietra, quel momento in cui tutto è immobile e tutto sembra possibile.
L'ora di pietra non dura un'ora, ma solo un momento, qualche volta un minuto, qualche volta anche tre o quattro. A me piace tanto e la chiamo così perché tutto resta fermo come impietrito. Non passa gente, non passano macchine, è come se il mondo si fermasse senza fare il rumore della frenata.
Bellissimo questo romanzo, diverso dagli altri letti di questa autrice. Innanzitutto è un romanzo di formazione. Imma è una ragazzina, che affronta i suoi problemi ragionando sulle cose, crescendo. E accettando il fatto che la sua passione per le camminate in solitaria le sta costando la libertà. Ha paura ma è anche stufa. Della reclusione, dei soprusi della camorra, delle ingiustizie che sono capitate a tutta la sua famiglia.
Insomma, la vita è molto più complicata di quanto credevo prima e mi accorgo che è difficile non avere dubbi su di sé, sugli altri, su ciò che abbiamo fatto o non fatto, sulle cose che ci capitano o che facciamo capitare.
Il libro è strutturato su due piani temporali. C'è il presente, raccontato da Imma, con tutte le sue emozioni e le sue elucubrazioni, e c'è il passato, ciò che è successo a lei e alla sua famiglia. Si conosce così pian piano ogni attore di questa storia, sembra di viverla assieme a loro.
C'è un sottofondo di tristezza che permane per tutto il libro, un senso di ineluttabilità. Ma poi sfocia nella speranza, data dalla caparbietà e dal coraggio di Imma.
Ne consiglio la lettura a tutti se vi capita, gli argomenti sono molto importanti e trattati con la sensibilità che accompagna sempre questa autrice.




E ora il momento che stavate aspettando! Ho messo in palio una copia autografata e con dedica di questo libro, per il mio compleanno e ieri ho provveduto subito all'estrazione....

Complimenti Maria Sole! Controlla la mail così ci mettiamo d'accordo.

Ringrazio ancora tutti per gli auguri e la partecipazione. Vi avviso che fortunatamente andrò a sentire altri autori e quindi magari ci saranno altre sorprese. Un bacio a tutti



sabato 29 ottobre 2016

Incontro con l'autore - Margherita Oggero. Giveaway di buon compleanno a me!

Buongiorno a tutti! Oggi è una giornata speciale, è il mio compleanno, e visto che per la prima volta posso festeggiarmi anche sul blog ho deciso di farvi una sorpresa! Ma prima vi racconto la mia serata di mercoledì, sono andata ad ascoltare Margherita Oggero, che è stata ospite nella biblioteca del mio paese, nell'ambito di una rassegna letteraria. Io abito in un paesino piccolo, in una zona decisamente isolata, ma devo ammettere, con piacere, che organizzano diverse manifestazioni culturali. Non posso che apprezzare tutto questo.


Margherita Oggero è una scrittrice che amo molto, di cui ho letto tanto. E' famosa soprattutto per i libri con protagonista Camilla Baudino da cui è stata tratta la serie TV Provaci ancora prof. I cinque libri di quella serie io li ho letti tutti, adoro quel personaggio. Ieri sera purtroppo ha confermato che è conclusa, lei non ha più voglia di parlare ancora di loro, non ne scriverà più, con dispiacere dell'editore e soprattutto di noi lettori. Ha motivato ampiamente la sua scelta e, con rammarico, la capisco pure. Dopo un po' i libri perdono mordente (come sostiene Alice Basso effetto Malvaldi, vero Laura?) e se fai invecchiare troppo i personaggi sono anche meno interessanti. E poi andando avanti rischi di rovinarli. Ma soprattutto lei non trova più piacere nel continuare e quindi semplicemente non lo fa più.
La relatrice ha passato in rassegna tutti i suoi libri, con particolare attenzione all'ultimo, La ragazza di fronte (bellissimo!). Margherita ha raccontato aneddoti della sua vita che le hanno ispirato le trame, si è persa in racconti personali che mi hanno fatto capire di più la persona che c'è dietro l'autrice. Emerge sempre, come anche dai suoi scritti, il fatto che sia stata una professoressa. La sua professione è diventata parte di sé, la contraddistingue. Come anche la sua appartenenza. E' piemontese e si vede, ho riscontrato molti atteggiamenti tipici, che spesso sono anche i miei. E' stato veramente interessante, due ore immersa nel suo mondo. 
Sono riuscita a trovare un libro suo che ancora non ho letto (grazie Laura per il consiglio), ma che dopo aver sentito lei parlarne non ho potuto non comprarlo. Oltretutto la serata è stata a ridosso del mio compleanno, quindi quale regalo migliore? Però ho pensato anche a questo mio angolino, che mi salva quotidianamente dallo sconforto e mi è venuta voglia di condividere questo momento con voi.
Il libro quindi è autografato ma dedicato a voi e ho deciso di regalarvelo. Avviso però che prima lo leggerò io, non sarà intonso, ma prometto di trattarlo bene.

Il libro in questione è L'ora di pietra

Trama:
I suoi primi tredici anni Immacolata, per tutti Imma, li ha vissuti dove è nata, in un paese del profondo Sud, non lontano da Napoli, dove la legge è quella dettata dal boss locale e le donne sono costrette a chinare il capo di fronte al volere - o al rifiuto - dei loro uomini. Già segnata da un grande dolore durante l'infanzia e testimone, non vista, di un terribile delitto, Imma cresce cercando di dominare la propria indole selvatica e indipendente: ma quando, in seguito a un suo gesto di coraggiosa ribellione, la famiglia decide di mandarla al Nord, nascondendola a casa di una zia che lei quasi non conosce, Imma si trova all'improvviso a fare i conti con se stessa, con la ragazza che ancora quasi non si era accorta di essere, con la donna che vuole diventare...
Le lunghe ore solitarie tra le mura dell'appartamento della "zia scaduta" diventano per Imma la sfida più grande. Ferma dietro la finestra che è il suo solo contatto col mondo, aspetta la magica "ora di pietra", in cui per la strada non passa nessuno, le foglie degli alberi sono immobili e nessuna scia solca il cielo, l'ora in cui tutto sembra fermarsi e la verità delle cose si rivela nel silenzio. Ma la vita reale non si ferma mai, e solo violando la prigione che le è stata imposta Imma potrà conoscere il giovane venditore di libri usati che le offrirà la più meravigliosa delle evasioni: seguendo con trepidazione le vicende di Anna Frank, quelle di Michele Amitrano - protagonista di Io non ho paura - o di Oliver Twist, Imma supererà la nostalgia delle sue campagne assolate e assassine e troverà ancora una volta il coraggio per uno slancio di libertà.
Margherita Oggero ha scritto un romanzo di formazione delicato e forte, che ha il ritmo incalzante di un giallo ed è percorso dallo sguardo acuto di chi sa scavare sotto la superficie delle parole e dei gesti per raggiungere il cuore pulsante dei desideri, delle speranze, della libertà. È, questo, un libro che parla di altri libri, di come parole nate per raccontare storie lontane possano rivelarsi miracolosamente vicine alla nostra, e possano essere lievito segreto e forte per una vita nuova.




Le regole per partecipare al giveaway sono queste:
- Essere lettori fissi del blog;
- Lasciare un commento a questo post, raccontandomi il vostro compleanno migliore;
Facoltativo inoltre:
- Cliccare mi piace alla pagina facebook del blog;
- Seguirmi su Twitter;
- Condividere sui vari social.
SCADENZA 07/11/2016

Spero che l'idea vi piaccia, a breve arriverà anche la mia recensione.  Voi avete incontrato Margherita Oggero? Vi piacciono i suoi libri? Qual è il vostro preferito? Fino a oggi per me se la giocano Risveglio a Parigi e Qualcosa da tenere per sé. Fatemi sapere, sono curiosa.
Vado a festeggiare