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giovedì 26 marzo 2020

Recensione di Ludovica - Tu leggi? Io scelgo! - "Il giardino dei fiori segreti" di Cristina Caboni

Buongiorno lettori, oggi tocca a Ludovica, per questa rubrica che amo molto, nata dall'idea di Rosaria. Se vi facesse piacere partecipare fatemi un fischio.


La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante. 

A lei questa volta è capitata Floriana (blog La biblioteca del libraio) e ha scelto questo libro, che ho letto anche io.

Autrice: Cristina Caboni
Titolo: Il giardino dei fiori segreti
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 20 ottobre 2016
Pagine: 360

Trama:
Londra, Chelsea Flower Show, la più grande mostra di fiori del mondo. Sotto gli archi carichi di rose, Iris Donati è felice: fra le piante si sente a casa. Una casa vera, quella che non ha mai avuto, perché fin da piccola ha vissuto in giro per il mondo sola con il padre. Mentre si china per osservare meglio una composizione, Iris rimane paralizzata. Si trova di fronte due occhi uguali ai suoi. Gli stessi capelli castani. Lo stesso viso. La ragazza che ha davanti è identica a lei. Viola è il suo nome. Anche lei ama i fiori e i suoi bouquet sono fra i più ricercati di Londra. Tutte le certezze di Iris crollano in un istante. Quella ragazza è la sua sorella gemella. Sono state divise da piccolissime, e per vent’anni nessuna delle due ha mai saputo dell’esistenza dell’altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo. Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. Tra viali di cipressi e verdi declivi, sorge un’antica dimora circondata da un giardino sconfinato. È qui che i Donati vivono da generazioni. Ed è qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Solo lei può spiegare davvero perché sono state separate e aiutarle a trovare il sentiero giusto per compiere il loro destino. Iris e Viola non lo sanno, ma ogni coppia di gemelle della famiglia, da secoli, ha un compito da svolgere per salvaguardare la sopravvivenza del giardino. Devono imparare cosa significa prendersene cura, e soprattutto devono capire il suo grande potere: quello di curare l’anima. Ma c’è un mistero che affonda le radici nel passato della famiglia Donati, e che sta uccidendo il giardino. Solo Iris e Viola possono salvarlo. C’è una rosa nascosta che può spiegare tutto: perché è attraverso le spine che nasce il cuore più prezioso.

lunedì 11 dicembre 2017

Parole tra i libri #3

Buongiorno, terzo appuntamento per questa rubrica nata da un'idea di Ely del blog Il regno dei libri e trae spunto dalla biblioteca delle lettere presente nel libro "Io e te come un romanzo". 


Ogni secondo lunedì del mese su ogni blog partecipante troverete una citazione alla quale siamo affezionate o che ci ha colpito particolarmente e sotto ci sarà scritto qualcosa di personale al riguardo: una lettera a un'amica, a un ex, a un familiare, a noi stesse, come fosse una pagina del proprio diario.

Non sarò sola quindi in quest'avventura, ma mi accompagneranno anche:


Rosalba - La Rapunzel dei libri (e non solo)

Ecco la citazione di questo mese:

mercoledì 29 novembre 2017

Recensione "La rilegatrice di storie perdute" di Cristina Caboni - Domino Letterario di Novembre

Ciao a tutti, la fine del mese di avvicina e quindi torna il Domino Letterario, cioè la scelta, insieme ad altri blog, di leggere qualcosa che in qualche modo si ricolleghi alla lettura precedente.
Il mio collegamento questa volta è per autrice donna.

Autrice: Cristina Caboni
Titolo: La rilegatrice di storie perdute
Editore: Garzanti Libri
Data di pubblicazione: 12 ottobre 2017
Pagine: 296

Trama:
Il coraggio può nascondersi tra le pagine di un libro
La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta in nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. 
Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte.



lunedì 24 luglio 2017

#bancarellablogger a Pontremoli - La Ropolo c'era

Ciao a tutti, oggi sono qui per provare a raccontarvi l'incredibile esperienza vissuta nel weekend scorso quando, insieme alle mie socie, ho partecipato, in qualità di #bancarellablogger, alla serata conclusiva in cui è stato assegnato il 65° Premio Bancarella, a Pontremoli.


Il progetto bancarella blogger nasce a fine febbraio quando Amanda, libraia facente parte del direttivo dell'associazione librai indipendenti, ha contattato Laura La Libridinosa e le ha chiesto di formare una squadra che seguisse la manifestazione anche sui social e sui blog. Io sono stata inclusa in questo gruppo e non potrò mai ringraziarle abbastanza per la fiducia che hanno riposto in me, ne sono onorata e commossa.


In questi mesi abbiamo fatto diversi post, tra recensioni, interviste, spiegazioni sul premio ecc. e il 16 luglio c'è stata la premiazione. Saprete ormai tutti che il vincitore è stato Matteo Strukul con "I Medici. Una dinastia al potere", edito Newton Compton, a cui vanno i nostri complimenti.

Vorrei raccontarvi come ho vissuto io questi giorni, che sono stati magici e indimenticabili.

Sono partita da casa in compagnia della mia famiglia che mi ha accompagnata e ne ha approfittato per passare del tempo in un campeggio, al fresco e in piscina. Mi sono stati vicini lasciandomi però libera di vivere questo evento senza preoccupazioni, quindi non posso che ringraziarli per il sostegno!

Sono arrivata il sabato e dopo cinque minuti mi sembrava di essere in gita scolastica, insieme alle mie migliori amiche. Laura mi ha fatto le unghie e abbiamo chiacchierato senza sosta. Non solo con lei, con tutte, pure con Amanda che ho sempre visto come un capo e alla cui approvazione ho sempre ambito.
La cosa che più mi ha colpito, di nuovo, è questo senso di appartenenza, di comunione. Persone che ho visto dal vivo pochissime volte o, addirittura, per la prima volta; amiche però che ho sentito vicine come se ci incontrassimo ogni giorno. L'amicizia virtuale può esistere, ve lo assicuro! Ho trovato le sorelle che mi sono sempre mancate, delle complici. Abbiamo una grande passione comune e questa esperienza ci ha legate e unite in una maniera che fatico a spiegare. Laura, Stefania e Lea, Cristina, Deborah vi adoro!

Tornando al resoconto, sabato sera abbiamo cenato a Montereggio, il paese dei librai. E' un borgo stupendo, molto suggestivo, con le vie e le piazze intitolate agli editori. Abbiamo mangiato molto (pure troppo povera la mia dieta!), assaggiando anche i testaroli al pesto, piatto tipico locale, e concludendo la serata in terrazza a casa di un libraio sorseggiando vino e piluccando gorgonzola.
E' stato interessante osservare qualche dinamica interna alla Fondazione e all'associazione dei librai ed è cresciuta la mia ammirazione per Amanda e i suoi colleghi e per la passione che ci mettono.
Fin da questa serata ho riscontrato la considerazione che hanno avuto per noi. Ci hanno trattate come professioniste (sì, lo so, sono la prima a esserne stupita). Ci hanno ringraziate tantissimo (loro!) e siamo state incluse nella manifestazione proprio come parte integrante. Non sono neanche in grado di dirvi quanto questo è stato appagante, la mia paresi penso abbia raggiunto livelli critici di non ritorno.

Il giorno dopo abbiamo visitato Pontremoli che è un paese molto bello, ricco di storia e di scorci interessanti. La vista dal castello è stupenda. Abbiamo passato la giornata a prepararci all'evento della serata, sia psicologicamente che fisicamente.
Il cameratismo di nuovo era al massimo: trucco, parrucco, prove generali per il discorso della serata, siamo state frenetiche. Abbiamo riso e scherzato, sempre supportate dal nostro Sherpa, il compagno di Deborah che ci ha sostenute e accompagnate come un perfetto badante (hai un futuro, sappilo!).
E poi è arrivata la sera. Che emozione, a pensarci ho ancora le palpitazioni. La piazza era pronta, gli autori arrivati tutti tesi e sorridenti, uffici stampa, agenti, tecnici, librai, tutti insieme per gli ultimi preparativi. Abbiamo anche recuperato Anna Rita e Alberto Zuccalà (autore delle graforecensioni) e ci siamo sistemati in seconda fila, tutte pronte a salire sul palco.

Sì perché ognuna di noi ha presentato un autore, raccontando in meno di due minuti il libro. Dire che ero tesa è minimizzare, ero pietrificata, nonostante Dario Vergassola, che conduceva la serata, sia un grande artista e sappia gestire benissimo gli interventi.


Laura è salita per prima, ha raccontato del nostro progetto, invece io ho introdotto il libro di Cristina Caboni, che è una persona stupenda.
La serata poi è proseguita con lo spoglio dei voti e dopo tutto quanto con la cena. E' stata lunga, intensa, entusiasmante. Noi #bancarallablogger siamo piaciute, così ci è stato riferito, ma non potete immaginare quanto noi l'abbiamo apprezzato. Ci siamo sentite parte del progetto, ci hanno fatto sentire volute, apprezzate è tutto ciò davvero non ha prezzo.



Ma bando ai sentimentalismi, all'inizio del progetto vi avevamo annunciato che noi #bancarellablogger avremmo effettuato una nostra votazione, lo Sbancarella. L'abbiamo fatta prima della serata del 16 e il nostro vincitore è stato Lorenzo Marone con Magari domani resto ed. Feltrinelli.

Poco più di un anno fa ho aperto il blog, mi sembrava la giusta evoluzione di questa passione che mi riempie le giornate. Mi auguravo di poter incontrare qualche autore, di partecipare a qualche evento, ma neanche nella migliore delle mie speranze avrei immaginato di far parte di questo. E' stato magico!
La cosa che più mi ha colpita è come noi, io, Laura, Stefania, Lea, Deborah, Cristina, ma anche Amanda e lo Sherpa, siamo diventati una squadra. Siete un'altra famiglia per me.
Questa esperienza è stata eccezionale, mi sono sentita apprezzata e credo che ve ne parlerò ancora per molto. Sono grata per questa opportunità ed estremamente felice di essere riuscita a parteciparvi.

detta anche La Popolo

mercoledì 19 luglio 2017

Premio Bancarella - Le graforecensioni

Buon pomeriggio a tutti, oggi torno di nuovo in veste di #bancarellablogger. Come ormai saprete bene ho avuto l'onore di far parte del team di blogger che ha seguito l'evento e la scorsa domenica ero a Pontremoli per la serata della premiazione. Vi racconterò tutto presto, le emozioni sono state fortissime, è stata un'esperienza meravigliosa, fra le più intense che io abbia mai vissuto.
Oggi però voglio parlarvi di Alberto Zuccalà e delle sue Graforecensioni.
Io sono completamente incapace a disegnare, ma non riesco neanche a fare cosine semplici o stilizzate. I bambini dell'asilo fanno un lavoro migliore del mio, non sono solo negata molto di più!
Quindi quando guardo queste cose rimango a bocca aperta, perché per me è incredibile.
Alberto è bravissimo a disegnare ma anche a catturare l'essenza del libro stesso, io vi consiglio proprio di seguirlo, rimarrete ammirati come me. (Pagina facebook)


Alberto ha graforecensito anche i sei libri finalisti del Premio Bancarella 2017. Cliccando sotto la cover del libro rimanda al video su facebook.

































Bravissimo Alberto, le adoro! E a voi piacciono? 


martedì 25 aprile 2017

Recensione "Il giardino dei fiori segreti" di Cristina Caboni

Ciao a tutti, oggi torno in veste di #bancarellablogger e vi lascio il mio pensiero su questo libro che è nella sestina finalista che concorre per il premio. Se non sapete cosa sto dicendo vi ricordo che qui c'è il post di spiegazione dell'evento e qui quello di presentazione della sestina.

Autrice: Cristina Caboni
Titolo: Il giardino dei fiori segreti
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 20 ottobre 2016
Pagine: 360
Finalista premio Bancarella 2017

Trama:
Londra, Chelsea Flower Show, la più grande mostra di fiori del mondo. Sotto gli archi carichi di rose, Iris Donati è felice: fra le piante si sente a casa. Una casa vera, quella che non ha mai avuto, perché fin da piccola ha vissuto in giro per il mondo sola con il padre. Mentre si china per osservare meglio una composizione, Iris rimane paralizzata. Si trova di fronte due occhi uguali ai suoi. Gli stessi capelli castani. Lo stesso viso. La ragazza che ha davanti è identica a lei. Viola è il suo nome. Anche lei ama i fiori e i suoi bouquet sono fra i più ricercati di Londra. Tutte le certezze di Iris crollano in un istante. Quella ragazza è la sua sorella gemella. Sono state divise da piccolissime, e per vent’anni nessuna delle due ha mai saputo dell’esistenza dell’altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo. Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. Tra viali di cipressi e verdi declivi, sorge un’antica dimora circondata da un giardino sconfinato. È qui che i Donati vivono da generazioni. Ed è qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Solo lei può spiegare davvero perché sono state separate e aiutarle a trovare il sentiero giusto per compiere il loro destino. Iris e Viola non lo sanno, ma ogni coppia di gemelle della famiglia, da secoli, ha un compito da svolgere per salvaguardare la sopravvivenza del giardino. Devono imparare cosa significa prendersene cura, e soprattutto devono capire il suo grande potere: quello di curare l’anima. Ma c’è un mistero che affonda le radici nel passato della famiglia Donati, e che sta uccidendo il giardino. Solo Iris e Viola possono salvarlo. C’è una rosa nascosta che può spiegare tutto: perché è attraverso le spine che nasce il cuore più prezioso.



Non avevo ancora letto nulla di questa autrice che però conoscevo per fama. Ho avuto anche il piacere di incontrarla durante la presentazione della sestina finalista al Premio Bancarella e sono rimasta piacevolmente colpita dalla sua allegria e semplicità. Questo incontro mi ha fatto venire voglia di leggere tutti i suoi libri, cosa che credo farò presto.
Il giardino dei fiori segreti racconta la storia di una famiglia, i Donati, e di come a volte le aspettative che gli altri hanno ne rovinino la vita. Ma soprattutto parla di fiori, infatti per me il protagonista principale è il giardino di Villa Spinosa.
Solo a contatto con la natura l'uomo poteva prosperare. In quel rapporto assolutamente concreto ed esclusivo i fiori restituivano in bellezza - e in conforto - ciò che l'uomo era disposto a dare loro sotto forma di attenzioni e dedizione.
Iris e Viola Donati sono due gemelle che sono state separate da piccole. Una ha vissuto col padre, l'altra con la madre, ignorando l'esistenza degli altri. Questa premessa sembra un film, ma è la base del libro, perché ad un certo punto si incontrano e tutto si ricongiunge, il destino si compie, merito anche di nonna Giulia.
La trama è molto particolare, non vi svelo altro perché è bello assaporarla pian piano. C'è un mistero da scoprire che l'autrice magistralmente tiene in sospeso fino alla fine. Ammetto che l'ho capito ma poco prima che lo svelasse, anche se di indizi ce ne sono. 
L'ambientazione è una delle cose migliori. Siamo a Volterra, in questa villa magnifica, dal sapore di altri tempi, con questo giardino che sembra viva di vita propria. Tutto ruota intorno a questo, tutte le incomprensioni, i litigi, i misteri. Ma anche gli affetti e le riappacificazioni, tutto segue il ritmo imposto dal Giardino.
Giulia scosse la testa. "Gli errori sono come pietre sotto la sabbia: per quanto tu possa coprirle, loro resteranno sempre là, pesanti, innegabili. Tu lo saprai, chi guarderà lo saprà. L'unico modo di liberarsene è afferrarli e scagliarli via." 
Lo stile dell'autrice è proprio come l'impressione che mi ha fatto lei: semplice, dolce, delicato. La sua penna mi è piaciuta tantissimo, si fa leggere con facilità e lascia una sensazione di benessere.
Ho solo due appunti da fare: il primo sui personaggi. Non ho provato empatia, non sono riuscita a entrare in sintonia con nessuno. Sono ben caratterizzati ma non mi hanno colpita. Quella che più mi ha incuriosita, da subito, è Bianca, le sue parti in corsivo, con periodo temporale diverso, disseminate per tutto il libro mi hanno coinvolta molto.
Il mondo aveva bisogno di fiori. Quella era la sua unica certezza.
L'altro fattore è la mia mancata passione per i fiori. Credo che a mia madre o a qualche mia collega questo libro piacerà tantissimo (glielo farò leggere), loro adorano i fiori e le piante. Io ho il pollice nero, non ho pazienza, non mi sono mai interessata ai fiori. A casa è mio marito che cura i gerani e le piante. Da queste pagine traspare un amore assoluto che io non sono riuscita ad apprezzare come avrei voluto. Ma non è assolutamente pesante o noioso.
E' una lettura che consiglio, di sicuro io leggerò altro di suo.
Voto:




e ora la domanda per Cristina

D. Nel libro sono presenti due gemelle, Iris e Viola, che dopo un po' riescono ad avere un rapporto molto intenso, simbiotico. E' un argomento particolare e misterioso che mi incuriosisce molto. Da cosa hai preso ispirazione? Da un desiderio, da una curiosità, da un film?

R. L’idea parte da un concetto preciso che riassume il cuore del romanzo: l’uomo e il giardino sono gemelli. Insieme progrediscono, si sviluppano, si completano. Separati languiscono e soffrono. Per questo le protagoniste de Il giardino dei fiori segreti sono due gemelle. È la storia di un legame spezzato. E chi meglio di Iris e Viola gemelle separate da piccine, poteva rappresentarla? Ho studiato a fondo i gemelli e i loro complesso rapporto che ancora oggi conserva tanti lati misteriosi e straordinari. Purtroppo nella realtà molti gemelli vengono separati, e alcuni devono il loro riconoscimento e la conseguente riunione, proprio alla loro sorprendente somiglianza. Quando i gemelli si ritrovano, è come se le loro anime si riconoscessero. Finalmente uniti, ritrovano la loro condizione ideale. È stato questo a ispirarmi, la dualità che ci lega come esseri umani agli altri, e a luoghi per noi fondamentali come il giardino. L’uomo e la natura sono legati in modo indissolubile. Esattamente come i gemelli.

lunedì 13 marzo 2017

65.ma edizione premio selezione Bancarella - L'annuncio dei finalisti

Ciao a tutti, è lunedì ma io sono ancora piena di energia e di entusiasmo da venerdì. Come vi ho già accennato qui partecipo a questa splendida iniziativa relativa al Premio Bancarella, insieme ad altri nove blogger.

Venerdì scorso a Novara c'è stata la presentazione della Sestina Premio Selezione Bancarella 2017, alla quale io ho partecipato insieme a Laura, che appena posso seguo, non a caso sono la sua stalker! Dire che è stata un'esperienza straordinaria è minimizzare, spero di riuscire a raccontarvela al meglio.
Nel pomeriggio ho raggiunto la sede della conferenza stampa, dentro l'edificio del Conservatorio "Guido Cantelli". Il posto è veramente molto bello e abbiamo avuto anche un basso sottofondo musicale, decisamente piacevole.
Quando sono arrivata ho incontrato Amanda, la nostra referente per questo progetto, che è molto carina e disponibile e mi ha accolto come un'amica. E quando finalmente è arrivata Laura (che qui lo dico era in ritardo!) mi sono sentita veramente speciale. Noi due siamo state trattate con molto rispetto, come se fossimo vere professioniste del mestiere. Sono stati tutti molto carini.
Mi ha fatto tanto piacere notare che tutti quanti prestano attenzione al mondo del blog e dei social. Lo vedono come un investimento e non hanno minimizzato il lavoro che facciamo, anzi ne hanno riconosciuto i meriti. Questo è stato veramente gratificante.

E' poi iniziata la conferenza stampa, dopo una breve introduzione delle autorità, Sindaco di Novara, Sindaco di Pontremoli, rappresentanti della Fondazione Città del Libro, Associazione dei Librai del Premio Bancarella e Circolo dei lettori, si è passati a presentare ufficialmente i sei finalisti. L'evento è stato condotto dallo scrittore Marco Cubeddu e il Presidente del Premio Bancarella 2017 è Marcello Simoni.
Mi sono sentita veramente giovane, perché appena hanno iniziato a snocciolare nomi io e Laura siamo partite con un tam tam sui social, dove le altre nostre colleghe aspettavano per condividere. Io non sono così tanto sciolta, diciamo che mi sto allenando, ma ho digitato più # e @ in quel momento che in tutta la vita. Abbiamo fatto in modo che questo evento fosse mediatico e condiviso in tempo reale. 

Delle modalità di selezione e svolgimento di questo premio parleremo in questi mesi insieme agli altri blog coinvolti. Venerdì era la giornata di presentazione della Sestina.

I libri in concorso sono: 

- "Il giardino dei fiori segreti" di Cristina Caboni ed. Garzanti
- "I medici" di Matteo Strukul ed. Newton Compton
- "Gocce di veleno" di Valeria Benatti ed. Giunti
- "La guardia, il poeta e l'investigatore" di Jung-myung Lee ed. Sellerio
- "La locanda dell'ultima solitudine" di Alessandro Barbaglia ed. Mondadori
- "Magari domani resto" di Lorenzo Marone ed. Feltrinelli

Dopo la presentazione ufficiale sono riuscita a conoscere tutti gli autori, tranne Jung-myung Lee che non è potuto venire, ho scambiato qualche parola e sono riuscita anche a fare qualche foto con loro. 
E' sempre un'esperienza per me riuscire a incontrare di persona gli autori, scambiare due parole, questa volta il tutto è stato amplificato da questo progetto e la mia emozione questa volta si è mischiata alla loro, quindi se vi sembra che nelle foto io abbia una paresi non è così, è solamente felicità allo stato puro!

Finita questa parte che vedeva coinvolti solo gli addetti ai lavori ci siamo spostati in Auditorium dove dopo un breve concerto di percussioni a cura degli artisti del Conservatorio si è passati all'incontro con il pubblico. Qui ho salutato la mia amica e socia che è dovuta rientrare, mentre io ammetto di essermi un pochino distratta perché mandavo messaggi anche a mio figlio (prove pratiche di adolescenza). 
Finita la parte musicale la Sestina è stata presentata al pubblico ma in una maniera particolare. Ogni libro è stato introdotto da un testimonial che lo ha descritto come se si trattasse di vino, abbinandogliene anche uno. Decisamente un modo originale! Inoltre i vari autori hanno poi letto una parte dei loro lavori, cosa che è sempre molto emozionante da sentire.


Terminato questo io ho preferito rinunciare al buffet, visto che mi aspettavano ancora due ore di macchina. Posso dire però che la contentezza non mi ha abbandonata e che se avete visto sulla Torino Milano una pazza che cantava col sorriso stampato ero io! 
Questa prima esperienza da #bancarellablogger (ormai sono lanciatissima) finisce qui ma nelle prossime settimane fino alla serata conclusiva del 16 luglio io e gli altri blog coinvolti vi terremo compagnia con notizie sul premio e ovviamente le recensioni della Sestina. 


Non vedo l'ora di cominciare a leggerli, grazie ancora Amanda per avercene dati copia. 
Spero di essere riuscita a trasmettervi l'emozione che tutt'ora mi accompagna per questo incontro e questo progetto. Inoltre, come premio aggiuntivo, tutto questo mi permette di vedere e stalkerare maggiormente Laura, ed è sempre una cosa bella. Se volete leggere il suo parere lo trovate qui.
Alla prossima