Buongiorno, oggi torna questa rubrichina che tanto tanto mi piace. Ideata da me insieme alla socia onnipresente Dolci e la mentore Laura
Ogni mese verrà scelto un argomento e troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, sarà una specie di catena di recensioni, tutte con un comun denominatore.
Un libro che faccia parte di una serie
Sono una lettrice seriale, lo ammetto. Ebbene sì vostro onore, per ogni serie che finisco (tra l'altro piena di angoscia perché appunto finita), ne comincio almeno tre.
Ne ho quindi iniziate un'infinità e quindi la scelta sarebbe dovuta ricadere su una di queste. Ovvio no? Invece no, ho "dovuto" iniziarne un'altra, dovevo proprio.
Autore: Alessandro Robecchi
Titolo: Questa non è una canzone d'amore
Editore: Sellerio editore
Data di pubblicazione: 10 aprile 2014
Pagine: 420
Serie: #1 Le avventure di Carlo Montessori
Trama:
Ne ho quindi iniziate un'infinità e quindi la scelta sarebbe dovuta ricadere su una di queste. Ovvio no? Invece no, ho "dovuto" iniziarne un'altra, dovevo proprio.
Autore: Alessandro Robecchi
Titolo: Questa non è una canzone d'amore
Editore: Sellerio editore
Data di pubblicazione: 10 aprile 2014
Pagine: 420
Serie: #1 Le avventure di Carlo Montessori
Trama:
Un fortunato autore televisivo ha abbandonato la trasmissione cui deve la fama e una discreta agiatezza. Si chiama Crazy Love e racconta la vita sentimentale della "né buona né brava gente della Nazione". Sotterfugi, tradimenti, odio, passioni e rancori, al motto di "Anche questo fa fare l'amore". Un enorme successo, ma lui non ne può più. Felice e orgoglioso della sua scelta, una sera gli si presenta in casa un tizio che cerca di ucciderlo. Si salva la vita, ma da qui in poi cominciano i guai. Una coppia di killer colti e professionali, due zingari in cerca di vendetta, una giovane segugia col cuore in frantumi, collezionisti e contrabbandieri di souvenir nazifascisti, qualche morto di troppo. Sullo sfondo accanto a una Milano multietnica e luccicante, la vita brulicante del campo rom, la sua cultura, la sua eticità. Questo di Robecchi è un giallo e una commedia, tra Scerbanenco e le canzoni di Enzo Jannacci. Raccontata da una voce caustica e cattiva, che tutto commenta e descrive con acuminata ironia, e che tiene in equilibrio il sarcasmo ribelle e sfacciato del suo investigatore chandleriano (appassionato di Bob Dylan) e il cinismo a suo modo morale del punto di vista criminale e della vendetta.


