Visualizzazione post con etichetta Fernanda Romani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fernanda Romani. Mostra tutti i post

mercoledì 13 marzo 2019

Recensione "La maschera del Dio Senza Cuore" di Fernanda Romani

Autrice: Fernanda Romani
Titolo: La maschera del Dio Senza Cuore
Editore: Self
Data di pubblicazione: 14 gennaio 2019
Pagine: 122
Serie: Prequel de I tre giorni di Atavanno

Trama:
Il libro contiene due racconti prequel del romanzo I tre giorni di Atavanno.
Guerrieri:
Nel Ducato di Odi, patria degli Aldair, diventare guerrieri è sempre stato un onore riservato ai nobili, ma da diversi decenni le leggi sono cambiate.
Nilio è il figlio di un ricco mercante e sta per compiere quindici anni. Diventerà un adulto e potrà realizzare il suo più grande desiderio: accedere alla casta dei guerrieri.
Vikandro ha diciassette anni, appartiene a un'antica casata nobiliare e gli è stato insegnato a disprezzare quelli come Nilio.
Ma l'attrazione che li spinge uno verso l'altro è un istinto che nessuno dei due potrà fermare. Cosa possono fare le tradizioni e i divieti paterni contro due ragazzi decisi a non rinunciare ai propri sentimenti?
La maschera del Dio Senza Cuore:
I guerrieri Aldair sono costretti a trascorrere dieci anni nel regno di Endora, al servizio delle donne dell'esercito. Sono un popolo fiero della propria bisessualità e della regola che impone a chi combatte di concedere il proprio corpo al vincitore, ma esistono ataviche usanze che nemmeno gli editti ducali riescono a cancellare. Malgrado le leggi siano a loro favore, Nilio e Vikandro, amanti fin dall'adolescenza, sono divisi dal ceto sociale e da un padre, nobile fanatico delle antiche tradizioni, che ha destinato il proprio figlio al tempio del Dio Senza Cuore, pur di separarlo dall'uomo a cui si è legato. Il loro amore è senza speranza, ma perché rinunciare a viverlo per tutto il tempo che dovranno passare a Endora? 

giovedì 24 gennaio 2019

Segnalazione "La maschera del Dio senza cuore" di Fernanda Romani

Buongiorno, escono oggi questi due racconti, raccolti in questa novella, prequel del romanzo I tre giorni di Atavanno (recensione)

Titolo: La maschera del Dio Senza Cuore
Autrice: Fernanda Romani
Cover artist: Antonella Monterisi
Genere: romance fantasy m/m
Pagine: 124
Formato: digitale e cartaceo.
Prezzo versione digitale: 0,99
Prezzo versione cartacea: 5, 75

Trame:
Guerrieri:
Nel Ducato di Odi, patria degli Aldair, diventare guerrieri è sempre stato un onore riservato ai nobili, ma da diversi decenni le leggi sono cambiate.
Nilio è il figlio di un ricco mercante e sta per compiere quindici anni. Diventerà un adulto e potrà realizzare il suo più grande desiderio: accedere alla casta dei guerrieri.
Vikandro ha diciassette anni, appartiene a un'antica casata nobiliare e gli è stato insegnato a disprezzare quelli come Nilio.
Ma l'attrazione che li spinge uno verso l'altro è un istinto che nessuno dei due potrà fermare. Cosa possono fare le tradizioni e i divieti paterni contro due ragazzi decisi a non rinunciare ai propri sentimenti?

La maschera del Dio Senza Cuore:
I guerrieri Aldair sono costretti a trascorrere dieci anni nel regno di Endora, al servizio delle donne dell'esercito. Sono un popolo fiero della propria bisessualità e della regola che impone a chi combatte di concedere il proprio corpo al vincitore, ma esistono ataviche usanze che nemmeno gli editti ducali riescono a cancellare. Malgrado le leggi siano a loro favore, Nilio e Vikandro, amanti fin dall'adolescenza, sono divisi dal ceto sociale e da un padre, nobile fanatico delle antiche tradizioni, che ha destinato il proprio figlio al tempio del Dio Senza Cuore, pur di separarlo dall'uomo a cui si è legato. Il loro amore è senza speranza, ma perché rinunciare a viverlo per tutto il tempo che dovranno passare a Endora?  

mercoledì 30 maggio 2018

Recensione "I tre giorni di Atavanno" di Fernanda Romani

Autrice: Fernanda Romani
Titolo: I tre giorni di Atavanno
Data di pubblicazione: 29 aprile 2018
Pagine: 149
Serie: spin-off serie Endora

Trama:
Nilio, guerriero Aldair, è tornato a casa.
I suoi dieci anni di servizio a Endora sono finiti, eppure il suo cuore è pesante. Lo aspettano i suoi genitori e una vita onorata, ma incompleta: Vikandro, l'uomo che Nilio ama da quando erano entrambi ragazzi, non potrà essergli vicino.
Nella società bisessuale degli Aldair l'amore fra due uomini non turba nessuno, ma il padre di Vikandro, un nobile fanatico, contrario a qualsiasi cambiamento, non ha mai accettato la relazione del figlio con chi proviene da una famiglia di mercanti e lo ha punito offrendolo al tempio di Atavanno, il Dio Senza Cuore. Ormai è un guerriero sacro, costretto a portare sempre un maschera con l'effigie della divinità e a ripudiare qualsiasi sentimento.
Ma, durante i tre giorni dedicati a celebrare Atavanno, Nilio e Vikandro si troveranno l'uno di fronte all'altro e il loro sentimento esploderà di nuovo, portando un barlume di speranza.
Dovranno superare il dolore e il rancore, affrontare il sangue e la morte sempre in agguato e sconfiggere gli intrighi degli uomini, più che la collera di un dio.

La saga di Endora:
Recensione "Indegno" spin-off e prequel qui;
Recensione "Endora. Uomini sottomessi" #1 qui;
Recensione "Endora. Donne d'ombra e di spada" #2 qui.
Recensione "Endora. Il tempo degli inganni" #3 qui.

venerdì 13 aprile 2018

Recensione "Endora. Il tempo degli inganni" di Fernanda Romani

Autrice: Fernanda Romani
Titolo: Endora. Il tempo degli inganni
Data di pubblicazione: 5 marzo 2017
Pagine: 287
Serie: #3 Endora

Trama:
LA SAGA DI ENDORA – VOLUME TERZOTre scenari e tre campi di battaglia in questo nuovo terzo episodio.Sul confine ovest del regno di Endora gli attacchi dei selvaggi Qanaki si fanno sempre più audaci. Naydeia si trova a fronteggiare un nemico molto pericoloso con un reggimento stremato e pieno di reclute, mentre il suo matrimonio con Killiar continua ad essere un’incognita, colma di troppi silenzi e incomprensioni. Tra Daigo e l’ex libero-amante è nata un’amicizia ambigua, basata sull’inganno e sulla solitudine, perché l’Aldair vuole avvicinarsi sempre di più al marito di Naydeia, in cerca della propria vendetta.A sua volta, Killiar è molto vulnerabile; troppo solo e tenuto a distanza anche da sua moglie che, pur amandolo profondamente, non riesce a credere al suo interesse verso di lei.Ma il destino è in agguato, pronto a sconvolgere il gioco astuto di Daigo e a mettere alla prova amori e amicizie. La ferocia dei barbari porterà sangue e morte, e i disegni del fato metteranno allo scoperto verità dolorose e segreti antichi. Nella capitale, Omira, spie e sicarie si muovono in una guerra d’intrighi altrettanto pericolosa, portando avanti la congiura per schiacciare gli aneliti di libertà dei maschi del regno. Yadosh e Rainna devono difendere non solo se stessi e le loro alleate, ma anche la famiglia. Gylia, la figlia maggiore, milita nelle Jamirie, ignara della loro corruzione, ma decisa a difenderne l’onore. Invece Nhavi, la figlia minore, si prepara a combattere al fianco della madre e dell’uomo che considera un padre. Com’è possibile fare ciò che è giusto quando questo divide la tua famiglia?Infine, la lotta tra le Sacerdotesse di Katra e le Sciamane di Alcheria si fa sempre più violenta, la magia dello Spirito Guerriero acquista energia e si prepara a reclamare il proprio posto nella società di Endora. Solo un tributo di sangue può fermare la sua corsa verso la verità, e chi è disposta a pagarlo va incontro a un destino di morte.Rimane ancora una speranza per mutare il destino degli uomini di Endora: l’Ultimo Erede di Innho, anche se di lui si sono perse le tracce. Come e dove trovarlo?


Recensione "Indegno" spin-off e prequel qui;
Recensione "Endora. Uomini sottomessi" #1 qui;
Recensione "Endora. Donne d'ombra e di spada" #2 qui.

mercoledì 12 luglio 2017

Recensione "Endora. Donne d'ombra e di spada" di Fernanda Romani

Ciao a tutti, oggi vi parlo di questo libro, secondo della serie, che ho (finalmente) letto e che mi ha tenuta incollata al kindle fino alla fine.



Autrice: Fernanda Romani
Titolo: Endora. Donne d'ombra e di spada
Data di pubblicazione: 4 giugno 2015
Pagine: 202
Serie: #2 Endora

Trama:
Endora- secondo episodio - Il reggimento guidato da Naydeia è arrivato nei territori di confine, dove le incursioni dei Qanaki si fanno sempre più sanguinose. E qui, tra agguati, battaglie e assedi, lei deve arrendersi all’idea che anche la sua vita privata non è scevra da pericoli e da scontri. Soprattutto l’unione con l'uomo che ha sempre amato, ma che non ricambia il suo amore.
Anche Killiar sta cominciando a pensare che quel matrimonio non sia stato una buona scelta. Continua a rimpiangere Izrhad, la sua prima moglie, una donna con un carattere totalmente diverso, e la sua inquietudine lo porta ad agire in maniera impulsiva e a correre rischi che potrebbero costargli molto, forse troppo.
E Daigo, infine, è inquieto. Il suo amore verso Naydeia è senza speranza, il suo astio contro Killiar cresce di giorno in giorno. Eppure l'Aldair è un uomo astuto e intelligente: sa che le sue intenzioni potrebbero fargli rischiare la forca, ma non rinuncerà a costruire le proprie trame.
Nel frattempo, a Omira, la capitale, il potente Yadosh sta per cadere in una trappola. Il suo progetto segreto per ridare dignità agli uomini di Endora ha scatenato una ferocia inestinguibile, perché chi ancora porta avanti il complotto storico che ha dato il potere alle donne non può permettere che le cose cambino. Persino un uomo furbo e senza scrupoli come lui può trovarsi avviluppato in una rete di inganni, tessuta da una nemica di grande intelligenza. 
All’orizzonte si profilano nubi nere per tutti…
A Endora il matrimonio può essere una condizione molto pericolosa. Per un uomo.

Recensione "Indegno" spin-off e prequel qui;
Recensione "Endora. Uomini sottomessi" #1 qui.


Ho fatto passare troppo tempo dalla lettura del primo di questa serie. Non lo dico perché ho dimenticato qualcosa, ma perché è troppo accattivante! Difficile riassumerne la trama senza fare spoiler sul primo quindi non vi dico nulla, se non che potete trovare: amore, guerra, azione, intrighi politici, passione e ingiustizie. E credo ancora molte altre cose.
Non vuoi guai? Peccato, perché tu sei un guaio che cammina.
Forse si è già capito, ma mi è proprio piaciuto, più del primo. Anche perché conoscevo già i personaggi e qualche meccanismo di Endora, in cui tutto sembra ribaltato. Gli uomini sono sottomessi alle donne, non hanno proprio alcun diritto. L'autrice è riuscita a creare una società femminile completa, con leggi e abitudini, in cui i maschi non hanno nessun tipo di potere, sono come schiavi e solo i più fortunati e belli possono ambire a una sorte migliore, soddisfando sessualmente le donne, mentre gli altri sono relegati a meri lavoratori senza possibilità di riscatto.
La cosa che mi ha piacevolmente stupita è il modo in cui spiega ogni cosa. Fa sembrare tutto reale e possibile e fornisce spiegazioni praticamente per ogni particolare. In questo secondo capitolo poi comincia a svelarne anche il perché.

Il libro è diviso in tre blocchi: una prima parte con Naydeia, Killar e Daigo su un campo di battaglia al confine del regno, una seconda parte con Rainna e Yadosh alla capitale e poi di nuovo alla frontiera.
Vista la mia smisurata passione per Daigo ho preferito le parti più di azione, anche se quelle degli intrighi politici mi hanno tenuta col fiato sospeso e mi hanno permesso di capire molte cose.
Non esistono uomini di cui non si possa dubitare.
Lo stile dell'autrice è curato e parco di descrizioni inutili. Decisamente coinvolgente mi ha proprio tenuta incollata alla storia. Nei fantasy questa è una qualità rara, non perdersi in troppe parole, e io lo apprezzo molto anche perché questa volta non ne ho patito la brevità.

Vi consiglio proprio la lettura di questa serie, perché oltre a essere molto curata e precisa è anche una storia originale, che permette di fare profonde riflessioni. E poi i personaggi sono il massimo!
Era un predatore, e non solo a causa dei suoi antenati felini. Lo era e basta. A killiar non piaceva come lo guardava. Era consapevole di cosa significasse quello sguardo. Non voleva sentirsi la sua preda.
So di essere stata sibillina ma spero di avervi fatto capire le emozioni che ha suscitato in me, che sono state tante. Non vedo l'ora di fiondarmi sul terzo e tornare a Endora.
Voto:


sabato 18 marzo 2017

Recensione "Endora. Uomini sottomessi" di Fernanda Romani

Ciao a tutti! Oggi sono in viaggio con mio figlio e la sua squadra di hockey ma grazie alla programmazione riesco a lasciarvi il mio pensiero su questo libro.



Autrice: Fernanda Romani
Titolo: Endora - Uomini sottomessi
Data di pubblicazione: 14 luglio 2014
Pagine: 69
Serie: #1 Endora

Trama:
Il Regno di Endora è una società matriarcale dove gli uomini vivono in condizioni di sottomissione, penalizzati in ogni aspetto della loro vita. Quelli più attraenti vengono avviati alla prostituzione fin da ragazzi diventando così “liberi amanti”, gli unici individui di sesso maschile che hanno la possibilità di diventare ricchi. 
Killiar era uno di loro; ambito e ricchissimo, si è innamorato e ha ceduto al matrimonio con una militare di carriera, Izrhad. È stata un’unione felice ma, alla morte della moglie, in guerra, ha perso tutto.
A Endora gli uomini non hanno diritti ereditari.
Naydeia, ufficiale dell’Armata, Comandante del reggimento “Giglio”, era la migliore amica di Izrhad, la moglie di Killiar, ed è innamorata di lui da prima che loro si conoscessero. Ha sempre vissuto il proprio amore come una condanna; si è allontanata dalla sua amica, incapace di vederla felice assieme all’uomo che anche lei avrebbe voluto, ma gli Dei o il destino hanno deciso di darle un’altra occasione…
Daigo è un Aldair, uno straniero che a Endora può solo fare il mercenario sessuale per le donne dell’esercito che, per evitare di rimanere incinte, usano per il proprio piacere solo uomini di etnie incompatibili con loro. Costretto a prostituirsi per motivi religiosi, Daigo è un guerriero, figlio di un capo tribù. Incontrerà Naydeia e Killiar sulla propria strada e questo potrebbe cambiare il suo destino.
Mentre questi tre personaggi intrecciano le loro vite e i loro sentimenti nel corso di una campagna militare piena di insidie contro i temibili Qanaki, nella capitale, Omira, si dipanano intrighi dove la magia ha un ruolo fondamentale. Yadosh, l’unico uomo di tutto il regno dotato di potere politico, sta cercando una pericolosa verità, nascosta nelle pieghe della Storia. È un individuo senza scrupoli, disposto a tutto pur di migliorare le condizioni sociali degli uomini di Endora, ma dovrà misurarsi con avversarie feroci, ben decise a impedire qualsiasi cambiamento.


Vi avevo già parlato di questo mondo, nella recensione di Indegno (recensione qui), lo spin-off e prequel di questa serie.
Siamo in un mondo immaginario, tormentato dalle guerre, nel regno di Endora dove gli uomini sono appunto sottomessi. Le donne hanno potere su tutto e hanno tutte le responsabilità. Una di loro, Naydeia, è ossessionata da Killiar, uomo bellissimo che una volta era un libero amante, che poi si è sposato con la sua migliore amica e che però poi, in seguito alla morte della moglie si è messo a fare il falegname. C'è da fare una precisazione: gli uomini sono considerati pochissimo, non hanno diritti di nessun tipo, solo quelli molto belli e affascinanti facendo i liberi amanti possono ambire a qualcosa di più. Ma se si sposano tutti i loro averi passano alla moglie, perciò è un evento rarissimo, deve esserci un Legame, cioè vero amore. Inoltre lavorare per gli uomini è degradante e possono fare solo mestieri umili e poco redditizi. 
Un regno dove gli uomini non contavano nulla.
Killiar, rimasto vedovo, ha perso molte doti amatorie e quindi sopravvive come può, ma Naydeia gli fa una proposta.


A complicare il tutto c'è la figura di Daigo, un mercenario del sesso di un'altra etnia che è attratto in maniera inusuale sia da Naydeia che da Killiar.

Ho parlato fin troppo della trama ma credo sia normale per un fantasy o comunque per un primo libro con un mondo inventato. L'ambientazione è particolare e molto interessante, i ruoli come li conosciamo sono ribaltati ed estremizzati. 
E' appunto il primo di una serie e quindi deve presentare tutto, tra cui una realtà completamente diversa dalla nostra. L'autrice lo fa con maestria, mettendo i particolari opportuni al momento giusto e senza esagerare con le descrizioni.

Ho adorato tutti i personaggi, anche se ho un debole per Daigo, forse perché non così definito, né buono né cattivo. Mi piace questa ambiguità che lo contraddistingue in tutto.
La sofferenza e l'amore dei protagonisti, Killiar e Naydeia, mi hanno fatto provare molta empatia per loro. Invece Yadosh non riesco ancora a inquadrarlo bene, è presto secondo me.
I vari personaggi quindi sono molti e caratterizzati benissimo, me li sono proprio immaginati.
Ancora una volta lui dominava i suoi pensieri. Quanti amanti dovevano ancora succedergli prima che lei smettesse di fare confronti? Quanti visi, quanti corpi, quante estasi doveva ancora accumulare per scacciarlo dalla mente, dalle viscere, dal...? Una collera sorda scacciò quell'ultima parola che si rifiutava anche solo di pensare.
Io leggo molti libri autopubblicati, non dico di no a nessuno, magari faccio aspettare ma mi fa piacere dare la mio opinione, che è sempre sincera. Credo sia doppiamente difficile fare tutto da soli, senza una casa editrice alle spalle che si occupa di editing e correzione. Spesso è proprio quello che manca alle opere self. In questo caso non ho assolutamente notato questa mancanza. E' un prodotto di qualità, rifinito nei dettagli, curato al massimo. E' scorrevole ed esaustivo, corretto, accattivante. Il suo modo di scrivere mi ha conquistata, è stata una conferma ai brevi testi letti in precedenza.

Non ho dato la valutazione massima sostanzialmente perché finisce subito, è più una specie di introduzione a Endora. Mi ha lasciata con molti interrogativi e la voglia di saperne ancora, ma qualche pagina in più secondo me era meglio. Ringrazio il fatto che il secondo e il terzo capitolo sono già disponibili altrimenti sarei disperata.
Lo avrebbe voluto vicino a sé, poterlo guardare, sentire l'odore di legno secco dei suoi abiti, sapere che ogni donna in movimento dietro di lei la invidiava. Ma non era possibile, il posto che gli spettava era nelle retrovie, assieme ai carri dei lavoratori e delle vettovaglie.
Dopotutto, era soltanto un uomo
Non posso che consigliarvi questa lettura, magari partendo da Indegno che è pure gratis e permette di capire in poche pagine se è un genere o uno stile che può piacere. Vedrete che vi verrà voglia di saperne di più, è una storia che coinvolge moltissimo.


sabato 11 marzo 2017

Recensioni brevi: "Indegno" di Fernanda Romani e "L'inizio (Stardust) di Monica Lombardi

Buongiorno a tutti, oggi voglio parlarvi di due brevi racconti che ho letto e che introducono a saghe successive. Entrambe le autrici mi piacciono molto e apprezzo sempre la loro cura nei vari scritti. E' proprio questo il caso di dire: corto è bello! In più sono pure gratis, meglio di così!




Autrice: Fernanda Romani
Titolo: Indegno
Data di pubblicazione: 12 maggio 2015
Pagine: 22
Serie: spin-off e prequel Endora

Trama:

Shantir è uno dei “liberi amanti” del Regno di Endora, una società governata dalle donne, dove il valore degli uomini si misura sulla loro capacità di essere utili alle esigenze femminili.
Istruito nell’arte della prostituzione, Shantir è diventato uno dei più ricchi e desiderati, ma incontra il sentimento più temuto da quelli come lui: l’amore. Per amore acconsente a sposare una celebre musicista: Niramay. Le affida il suo patrimonio e la sua vita, confidando che la felicità della loro unione durerà per sempre. Ma Niramay non merita la sua fiducia…




Possono 22 pagine farmi innamorare di un personaggio? Catapultarmi in un mondo nuovo? Lasciarmi la voglia di tornare nel Regno di Endora ma lasciarmi ugualmente una sensazione di completezza? La risposta è sì, Fernanda Romani ci è riuscita. Ho letto questo breve racconto praticamente in apnea, ho sofferto con Shantir e detestato Niramay e alla fine un avevo un sogghigno stampato in faccia.
L'onore di una moglie era una cosa fondamentale nel regno di Endora.
Questo è uno spin-off e anche un prequel della serie Endora, che ovviamente ora non vedo l'ora di leggere, ma può essere tranquillamente letto anche da solo come breve racconto.
La storia è interessante, particolare. Impariamo a conoscere le usanze di questo mondo, governato dalle donne e agghiacciante. Di sicuro ci sarà altro da sapere ma per il momento parteggio per gli uomini, in questo caso veramente discriminati e alla mercè dei capricci di qualche donna, che ne decide il destino, spesso crudele e ingiusto, con l'unica colpa di essere avvenenti.
- Cerco un posto buio dove nascondermi, così almeno la smetterai di rinfacciarmi la mia bellezza come se fosse una colpa.
Quello che posso dire, altrimenti la recensione rimane più lunga del racconto, è che in poche pagine mi ha conquistata, anche grazie allo stile molto curato e coinvolgente.  E nonostante il genere non ho avuto la sensazione di essere sopraffatta dai dettagli né di aver bisogno di altre spiegazioni. Ho assolutamente voglia di continuare la saga ma sarei soddisfatta lo stesso fosse anche solo un episodio a sé. 




Autrice: Monica Lombardi
Titolo: L'inizio (Stardust)
Editore: Emma Books
Data di pubblicazione: 4 febbraio 2016
Pagine: 37
Serie: prequel Stardust

Trama:
“Ho sempre difeso la libertà di un autore di viaggiare nello spazio, oltrepassando i confini del paese dove vive. Ho sempre visto tanti autori viaggiare nel tempo, all’indietro soprattutto. Ora vi invito a partire per un nuovo viaggio insieme a me, a scoprire un nuovo mondo: il mondo dei Raven e degli Hawk, un mondo che vive nel nostro presente ma che parte, per quanto strano possa sembrare, dal futuro. Il sipario si alza su questo nuovo mondo e una ragazza ci viene incontro per accoglierci. Per raccontarci la sua storia. La conoscerete bambina, una bambina davvero straordinaria. Lascio la parola a Dana, figlia di Rave. La miglior guida che potessimo sperare di avere.” – Monica Lombardi




In fondo il genere umano non è cambiato molto nel corso della sua storia. Ma è cambiato il pianeta in cui vive.
Siamo nel futuro, il mondo come lo conosciamo ora è cambiato, la popolazione è divisa in due razze, Mepow e Phys, abitanti delle magapoli i primi e dei Territori selvatici i secondi. Molto psicologici, tecnologici e razionali i Mepow, più fisici, naturali ed emotivi i Phys.
La narratrice è appunto una bambina, non ancora nata, figlia di Allistar, che in questo racconto è appena accennato.
Io e mio padre siamo nati sullo stesso pianeta: la vecchia, amata e molto imperfetta Terra. La nostra data di nascita, però, non è separata da due o tre decenni, come di solito accade tra padre e figlia, ma da diversi secoli, e lui è nato dopo di me. C'è da farsi venire il mal di testa, penserete.
Dana in questo prequel ci presenta il mondo, le differenze fra le razze ma anche le cose in comune, la voglia di cambiare. E' quindi molto descrittivo perché introduce proprio tutto un mondo, un insieme di ambiente, personaggi e modi di agire. Ma riesce lo stesso a farci conoscere la storia d'amore fra Nathan e Leyla, importante poi credo per i libri a seguire.
"Non vedo più il mondo allo stesso modo, da quando ti ho conosciuta. Non so come vederlo".  "Possiamo farlo noi, il nostro mondo, Nathan".
Mi è piaciuto molto questo racconto, Monica introduce molti argomenti ma non confonde, lo fa pian piano. Mi ha lasciata però con un enorme desiderio di sapere, ha stuzzicato la mia curiosità. Dire che mi butterò presto su Free è scontato.




Spero di avervi incuriosito con questi due racconti che, nella loro brevità, sono riusciti a soddisfarmi e a farmi venire voglia di saperne di più. Ricordo inoltre che entrambi sono gratis, così se volete potete anche solo farvi un'idea della storia o del modo di scrivere di queste autrici, a mio parere, molto talentuose.


giovedì 9 marzo 2017

Prossimamente - Spazio al self

Ciao, vi lascio due segnalazioni.


Titolo: Senza fare rumore
Serie: Sweet Surrender #1
Autrice: Rosa Campanile
Editore: Self-publishing
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 388
Euro: 1,99 (ebook) Presto disponibile in cartaceo
Cover: Lovely Covers - Graphic Design
https://www.facebook.com/Lovely-Covers-Graphic-Design-1584690885190883/
Data di uscita: 21 Marzo 2017
Trama:
“A te hanno spezzato il cuore. Il mio, invece, l’hanno preso e portato via con la forza.”
Bastano cinque parole pronunciate dalla donna che credeva di amare per far sì che la vita di Tyler Keyes venga stravolta e il suo cuore si spezzi in due.
La stessa notte, ma a settecento miglia di distanza, la parte migliore della vita di April Holland scompare per sempre per colpa di una tragica fatalità.
Alla ricerca di una nuova prospettiva di sé, Tyler parte in un viaggio on the road. April, invece, nel tentativo di colmare il vuoto che ha dentro, volta pagina nel modo più sbagliato possibile.
Il caso farà incrociare le strade dei due ragazzi, e complice un’attrazione a cui è difficile resistere, Tyler e April si legano l’uno all’altra. Ma il destino non ha ancora terminato con loro. Qualcosa che non si aspettano accadrà. Qualcosa che li porterà a realizzare che non c'è resa più dolce di quella dell'amore.

AGGIUNGILO SU GOODREADS:
https://www.goodreads.com/book/show/34427651-senza-fare-rumore


L’AUTRICE
Rosa Campanile è una ragazza come tante. Ama follemente i suoi due gatti, adora la buona cucina e soprattutto preparare dolci per le persone che ama. La sua grande passione è la lettura e nel 2014 ha fondato il lit-blog Briciole di Parole, dove parla dei molti libri letti e dei tanti altri che vorrebbe leggere. Die Love Rise è il suo romanzo d'esordio, pubblicato nel Marzo 2016 e disponibile da poco anche in versione cartacea. Senza fare rumore, invece, è il primo volume della sua serie contemporary romance Sweet Surrender
CONTATTI
Pagina Facebook Autrice: http://tinyurl.com/gt77ll8
Blog Briciole di Parole: http://bricioleparole.blogspot.it/
Pagina Facebook Blog: https://www.facebook.com/BriciolediParole/







Autrice: Fernanda Romani
Titolo: Endora. Il tempo degli inganni
Data di pubblicazione: 5 marzo 2017
Serie: #3 Endora

Trama:
LA SAGA DI ENDORA – VOLUME TERZO
Tre scenari e tre campi di battaglia in questo nuovo terzo episodio.

Sul confine ovest del regno di Endora gli attacchi dei selvaggi Qanaki si fanno sempre più audaci. Naydeia si trova a fronteggiare un nemico molto pericoloso con un reggimento stremato e pieno di reclute, mentre il suo matrimonio con Killiar continua ad essere un’incognita, colma di troppi silenzi e incomprensioni.
Tra Daigo e l’ex libero-amante è nata un’amicizia ambigua, basata sull’inganno e sulla solitudine, perché l’Aldair vuole avvicinarsi sempre di più al marito di Naydeia, in cerca della propria vendetta.
A sua volta, Killiar è molto vulnerabile; troppo solo e tenuto a distanza anche da sua moglie che, pur amandolo profondamente, non riesce a credere al suo interesse verso di lei.
Ma il destino è in agguato, pronto a sconvolgere il gioco astuto di Daigo e a mettere alla prova amori e amicizie. La ferocia dei barbari porterà sangue e morte, e i disegni del fato metteranno allo scoperto verità dolorose e segreti antichi.

Nella capitale, Omira, spie e sicarie si muovono in una guerra d’intrighi altrettanto pericolosa, portando avanti la congiura per schiacciare gli aneliti di libertà dei maschi del regno. Yadosh e Rainna devono difendere non solo se stessi e le loro alleate, ma anche la famiglia. Gylia, la figlia maggiore, milita nelle Jamirie, ignara della loro corruzione, ma decisa a difenderne l’onore. Invece  Nhavi, la figlia minore, si  prepara a combattere al fianco della madre e dell’uomo che considera un padre.
Com’è possibile fare ciò che è giusto quando questo divide la tua famiglia?

Infine, la lotta tra le Sacerdotesse di Katra e le Sciamane di Alcheria si fa sempre più violenta, la magia dello Spirito Guerriero acquista energia e si prepara a reclamare il proprio posto nella società di Endora. Solo un tributo di sangue può fermare la sua corsa verso la verità, e chi è disposta a pagarlo va incontro a un destino di morte.

Rimane ancora una speranza per mutare il destino degli uomini di Endora: l’Ultimo Erede di Innho, anche se di lui si sono perse le tracce. Come e dove trovarlo?




Io li leggerò entrambi e non vedo l'ora!



sabato 4 marzo 2017

Recensione "Altrisogni Vol.3" AA.VV.

Titolo: Altrisogni Vol.3 - Antologia di narrativa fantastica
Autori: Davide Schito, Fernanda Romani, Alessandro Girola, Matteo Pisaneschi, Claudio Magliulo, Federica Leonardi, Davide Camparsi
Editore: dbooks.it
Data di pubblicazione: 20 novembre 2016

Sinossi:
Altrisogni – Antologia di narrativa fantastica, Vol.3 è la terza uscita di Altrisogni, progetto nato nel 2010 in forma di rivista digitale e trasformatosi poi in una collana di antologie di racconti.
Questo terzo volume propone i migliori racconti inediti di fantasy, horror, fantascienza e weird accuratamente selezionati dalla redazione negli ultimi mesi. 
L’antologia Altrisogni Vol.3, con la magica illustrazione di copertina realizzata da Paolo Lamanna, ospita sette storie mai pubblicate prima di ottimi autori italiani, che spaziano dall’epic fantasy alla fantascienza distopica, dall’horror dissacrante al weird più inquietante. Un mix di generi e suggestioni pensato per soddisfare anche i lettori di fantastico più esigenti.
Altrisogni – Antologia di narrativa fantastica, Vol.3 contiene i racconti:
- Figlio di canti, di Davide Camparsi
- Dietro il frigorifero, di Federica Leonardi
- Furore, di Claudio Magliulo
- Hell Express, di Matteo Pisaneschi
- Mordred, di Fernanda Romani
- La lunga notte del ladro di ricordi, di Davide Schito
- Veduta di Carcosa, di Alessandro Girola


La fantascienza e il fantasy sono generi particolari, con un pubblico peculiare. Io li leggo da sempre anche se non mi definisco una lettrice pura e dura (cit. Fernanda, grazie). Non leggo solo questo, non conosco ogni autore e non so neanche definire bene i sottogeneri, che sono tanti. Ogni tanto mi concedo un libro, per il fantasy vado più sul sicuro, per la fantascienza più alla cieca. Non sono un'esperta del settore, ma mi piace e anche tanto, ultimamente sempre più.

Questa antologia raccoglie sette racconti brevi, che spaziano molto l'uno dall'altro e che si leggono in fretta. Sette autori italiani di talento, sette storie decisamente originali che mi hanno coinvolta tantissimo.
"E allora che ci facciamo ancora qui? Perché non siamo morti?" gli avevo chiesto. La sua risposta era stata di quelle definitive. "Espiazione".
Il comun denominatore di queste avventure, secondo me, è la scelta finale, il bivio al quale prendere una strada oppure percorrerne un'altra. E le conseguenze di detta decisione.
Non vi racconto la trama di tutti, è bello scoprirla pian piano, ma voglio sottolineare una cosa: è un testo di qualità. Non sono raccontini scritti di getto e non riletti, sono curati fin nel dettaglio più piccolo. La prima sensazione che ho provato è stata di avere proprio un prodotto come descritto nel comunicato stampa: sette autori high-profile del fantastico italiano. Ribadisco che non sono esperta del genere, ma questo si nota proprio da subito.
"La paura non esiste più, Direttore, e nessuno l'ha sintetizzata."
Ho amato moltissimo Furore. Posso dire che è il mio preferito, mi ha lasciata a bocca aperta. Una società senza passioni, regolata da pillole, agghiacciante e intrigante. Ma ho apprezzato molto anche Figlio di canti, epic fantasy particolarmente coinvolgente, Mordred brevissimo testo fantasy che offre una visione diversa, La lunga notte del ladro di ricordi, distopico post-apocalittico che mi ha fatto trattenere il fiato. Ma anche Hell Express, che nonostante la nota più sarcastica (cosa che adoro sempre) mi ha fatto riflettere tanto. Ho apprezzato meno i due weird horror, ma credo che sia proprio il mio gusto personale col genere.
Ce n'è per tutti i gusti, davvero. Mi ha anche aiutata a capire cosa prediligo, qual è il sottogenere più adatto a me.
Che seccatura il mal di vita. Buffo, pensa, proprio il nome giuso, giacché se il dolore l'affligge, la vita, c'è poco da fare.
Scrivere un racconto breve secondo me è ancora più difficile che comporre un poema, bisogna concentrare tutti gli elementi necessari in poche righe, ci vuole maestria per far capire il proprio pensiero senza bombardare di nozioni. Ancor di più per la narrativa fantastica dove i mondi il più delle volte sono inventati. Per questo motivo non leggo spesso i racconti, è facile che lascino una sensazione di non completezza, come se mancasse qualcosa, data proprio dal loro essere brevi. In questo caso non è capitato, neanche con Mordred, che è il più corto. Mi hanno veramente soddisfatta.
Ha abiti sontuosi e una corona. Il viso dominato dal rimpianto, la fronte corrugata dai ricordi. E' solo un uomo. Non sarà mai il mio re.
Sono entusiasta di questa lettura e la consiglio a tutti. Se avete voglia di approcciarvi a un genere nuovo qui trovate sette esempi differenti, è utile anche per esplorare i vari filoni senza perdersi in qualcosa di troppo impegnativo.
Sicuramente io leggerò altro di questi autori, sono già alla ricerca. 


E voi leggete narrativa fantastica? Vi incuriosisce? E con i racconti che rapporto avete? Fatemi sapere, sono curiosa.