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venerdì 12 maggio 2017

Recensione "Un terremoto a Borgo Propizio" di Loredana Limone

Autrice: Loredana Limone
Titolo: Un terremoto a Borgo Propizio
Editore: Salani (io ho letto la versione economica)
Data di pubblicazione: 11 giugno 2015
Pagine: 387
Serie: Borgo Propizio #3

Trama:
A Borgo Propizio va in scena la vita che, si sa, è fatta di cose belle e di cose brutte. Cose belle, il borgo ne ha tante da sfoggiare da quando è risorto a nuova vita, con il Castelluccio restaurato e le imbellettate case del contado, ora affacciate sull’elegante pavé a coda di pavone della piazza del Municipio, e con l’elettrizzante fermento culturale che si respira già fuori della cinta muraria e che sicuramente fa rodere il fegato a fior di città d’arte. Ma un giorno qualcosa di molto brutto, un violento sisma, arriva inclemente a distruggere ampia parte del centro storico, gettando nella disperazione i propiziesi che tanto amano il loro paese. La villa del Comune sembra una scatola con il coperchio sfondato; il pavé è sprofondato quasi agli inferi; i lampioni, ora ciechi e senza luce, con le bocce frantumate, appaiono piegati alla catastrofe; le botteghe e le abitazioni sono squarciate, orribilmente. Felice Rondinella, appassionato sindaco, vive l’immane disastro come un fallimento personale, e Padre Tobia si sente troppo stanco per portare il peso della croce. Perché non si tratta solo del terremoto: al borgo i peccati sono diventati incontenibili e le confessioni scandalo allo stato puro. Non si capisce più nulla, tutto è sottosopra. L’unico fatto certo è che il professor Tranquillo Conforti, trovato a terra nella Viottola Scura, non ha avuto un infarto mentre scappava, spaventato dalle scosse, ma è stato ucciso. Un assassino a Borgo Propizio? La faccenda si complica...


La mia recensione di Borgo Propizio qui, di E le stelle non stanno a guardare qui


In attesa dell'uscita del capitolo conclusivo delle avventure Borghigiane vi parlo di questo terzo libro ambientato in quel paese arroccato che sembra quasi lo scenario di una una favola. Anche se all'inizio del libro la situazione non è proprio così idilliaca, in quanto i nostri vari protagonisti sono tutti scontenti: chi è incastrato in una relazione che non da più stimoli, chi sogna la favola ma gli manca il principe, chi ha tutto quello che ha sempre desiderato e si ritrova infelice ecc.
Insomma il malcontento dilaga e pure la natura ci mette lo zampino in una maniera purtroppo ben nota in Italia: arriva un terremoto e distrugge parte del centro storico, dopo che il sindaco aveva fatto così tanto per renderlo il Borgo Propizio Felice.
E non lascia solo macerie a terra, ma anche un omicidio, come se non fosse abbastanza...
Avvilito non si fermò; prima di tutto voleva verificare cosa fosse effettivamente accaduto al centro storico e, quando arrivò in cima, più che i danni preannunciati, ebbe davanti agli occhi la bruciante visione di un immane disastro che gli apparve come il proprio, personale, immeritato eppure inevitabile, fallimento.
Che bello leggere del Borgo, l'ho già detto ma lo ripeto, mi sembra sempre di tornare a casa. Sarà perché vivo in una realtà piccola, sarà perché ormai i personaggi mi sembra di conoscerli da una vita, ma ogni volta la sensazione che mi trasmette è proprio di calore e appartenenza.

La particolarità è sempre lo stile dell'autrice, elegante e colto, con quel tocco di ironia che lascia il buonumore. Riesce però a farti riflettere sulla vita, sul quotidiano e le azioni di ogni giorno, sull'importanza di prendere le cose nella giusta prospettiva.
Il borgo doveva risorgere dalle proprie macerie e ritornare il  luogo che sembrava fatto di pan di zenzero, come lui lo aveva riportato a essere dopo anni d'immobilizzante torpore. Come la Storia lo aveva visto in tempi gloriosi.
Il giallo che questa volta caratterizza il racconto non è al centro della trama, rimangono i personaggi il fulcro. Loro, che potremmo essere noi, imperfetti e molto reali.

Nella parte centrale ho trovato il ritmo un pochino più rallentato ma il finale mi ha lasciata a bocca aperta! E ora non vedo l'ora di sapere cosa succederà ancora ai nostri beniamini.
Voto:

Vi ricordo il Blog Tour (presentazione) dell'ultimo libro di questa serie stupenda, La felicità vuole essere vissuta, si possono vincere copie cartacee con tanto di shopper coordinata! Vi aspetto.


venerdì 16 settembre 2016

Giveaway - proclamazione vincitori

Oggi torno da voi perché ieri è scaduto il giveaway e stamattina ho prontamente fatto le estrazioni. Essendo la prima volta spero di aver fatto tutto giusto, mi sono affidata a Random.org (grazie Dany per l'aiuto!)

- Primo libro: "Un terremoto a Borgo Propizio" di Loredana Limone

.... rullo di tamburi
la vincitrice è il numero 11, Rosa!

- Secondo libro: "Mia suocera beve" di Diego De Silva

... and the winner is

numero 1 Eva!

- Terzo libro: "Odore di chiuso" di Marco Malvaldi

... questa volta tocca a 

numero 5 Stefania!

Ragazze controllate le mail così riesco a fare la spedizione in fretta. Sono soddisfatta di questo primo giveaway, spero sia piaciuto anche a voi. Intanto vi ricordo che con l'iniziativa Leggere italiano Blog tour, nel post qui potete trovare un altro giveaway sempre di un libro cartaceo e con dedica! E, come si dice, rimanete sintonizzati perché le sorprese non sono finite. 
Grazie a tutti per la partecipazione.


lunedì 5 settembre 2016

Giveaway... con dedica!

Buongiorno amici! Nonostante sia lunedì oggi sono molto contenta perché finalmente è arrivato il momento del giveaway! E' la prima volta per me e così ho pensato di proporvi questo: libri con dedica. Se mi avete seguito sapete che nel mese di luglio nel paese dove lavoro indicono un festival letterario. Quest'anno ho partecipato, anche attivamente che emozione, come raccontato nei post: qui per Diego De Silva e Marco Malvaldi e qui per Loredana Limone. In quelle occasioni ho fatto autografare e dedicare tre libri apposta per questo giveaway. Ringrazio la casa editrice Salani che mi ha inviato la copia di Loredana Limone. I titoli in palio sono i seguenti:

Autrice: Loredana Limone
Titolo: Un terremoto a Borgo Propizio
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 11 giugno 2015
Pagine: 387

Trama: 
A Borgo Propizio va in scena la vita che, si sa, è fatta di cose belle e di cose brutte. Cose belle, il borgo ne ha tante da sfoggiare da quando è risorto a nuova vita, con il Castelluccio restaurato e le imbellettate case del contado, ora affacciate sull’elegante pavé a coda di pavone della piazza del Municipio, e con l’elettrizzante fermento culturale che si respira già fuori della cinta muraria e che sicuramente fa rodere il fegato a fior di città d’arte. Ma un giorno qualcosa di molto brutto, un violento sisma, arriva inclemente a distruggere ampia parte del centro storico, gettando nella disperazione i propiziesi che tanto amano il loro paese. La villa del Comune sembra una scatola con il coperchio sfondato; il pavé è sprofondato quasi agli inferi; i lampioni, ora ciechi e senza luce, con le bocce frantumate, appaiono piegati alla catastrofe; le botteghe e le abitazioni sono squarciate, orribilmente. Felice Rondinella, appassionato sindaco, vive l’immane disastro come un fallimento personale, e Padre Tobia si sente troppo stanco per portare il peso della croce. Perché non si tratta solo del terremoto: al borgo i peccati sono diventati incontenibili e le confessioni scandalo allo stato puro. Non si capisce più nulla, tutto è sottosopra. L’unico fatto certo è che il professor Tranquillo Conforti, trovato a terra nella Viottola Scura, non ha avuto un infarto mentre scappava, spaventato dalle scosse, ma è stato ucciso. Un assassino a Borgo Propizio? La faccenda si complica…


Autore: Diego De Silva
Titolo: Mia suocera beve
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 2010
Pagine: 338

Trama:
Ti fa ridere proprio tanto, e non sempre sai perché. Certo, è simpatico, ma il punto è che ti pare scemo e geniale, leggero e profondo ogni volta che parla portandoti dove vuole. E trascinandoti in un vortice di pensieri bislacchi che vanno e vengono dalla sua testa alla tua con assoluta naturalezza, spiazzandoti. Alla fine gli vuoi bene davvero, a Vincenzo Malinconico, avvocato d'insuccesso: «un uomo che sposerei non una ma due volte, sbagliando tutt'e due», ha detto qualcuna. Dall'autore di Non avevo capito niente , un altro pirotecnico romanzo costruito intorno alle divagazioni di un personaggio irresistibile.

Se volete leggere come inizia potete guardare qui


Autore: Marco Malvaldi
Titolo: Odore di chiuso
Editore: Sellerio
Data di pubblicazione: 20 gennaio 2011
Pagine: 198

Trama:
Un giallo di ambientazione ottocentesca: il castello, i delitti, la nobiltà decaduta, il maggiordomo e, un italiano memorabile, il grande letterato gourmet, studioso di storia naturale, Pellegrino Artusi. Sarà proprio il cuoco baffuto con il suo acume a fiutare il colpevole del gelido delitto piombato nella dimora del barone Bonaiuti.


L'inizio lo potete trovare qui



Cosa ne dite? Tre bravissimi autori, tre titoli veramente interessanti vero? Adesso passiamo alle regole:
- Commentare il post qui sotto, specificando per quale libro si partecipa (tutti, uno o due come si vuole, la vincita però è di un libro massimo a testa) e lasciando un indirizzo mail nel quale essere contattati in caso di vincita;
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Scadenza 15 settembre 2016