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giovedì 13 marzo 2025

Recensione "Ma Cupido ha i tacchi a spillo?" di Viviana Giorgi - Tu leggi? Io scelgo!

Buongiorno lettori, appuntamento con la rubrica nata da un'idea di Rosaria, gestita da me, Chicca e Dolci, che adoro sempre di più.


La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante

L'ordine di scelta è casuale, abbiamo usato random.org e questa volta mi è capitata Floriana.
Tra le sue tante scelte ho individuato questo libro, che da troppo tempo aspettava nel kindle.

Il libro: 
Autrice: Viviana Giorgi
Titolo: Ma Cupido ha i tacchi a spillo?
Editore: Emma Books
Data di pubblicazione: 7 marzo 2018
Pagine: 111

Trama:
E se Cupido fosse una robusta infermiera dell’est e la sua freccia un tacco a spillo? Claudia non lo avrebbe mai creduto possibile se l’esuberante Stilettova (come l’ha soprannominata fra sé) dopo averle trafitto senza pietà un alluce non l’avesse condotta dritta dritta tra le braccia del dottor Andrea Di Carlo. La storia di Claudia e Andrea parte così, in quarta, indifferente a chi non li vorrebbe vedere insieme e con la sorpresa di un viaggio in Sud Sudan.
Viviana Giorgi torna con una commedia romantica che ci farà sorridere, sospirare e chiederci perché certe storie non ci capitino mai. Lieto fine assicurato, ma con qualche riflessione qua e là su chi è meno fortunato di noi.



martedì 29 gennaio 2019

Recensione "E a voi piace farlo?" di Viviana Giorgi

Autrice: Viviana Giorgi
Titolo: E a voi piace farlo?
Editore: Emma Books
Data di pubblicazione: 9 gennaio 2019


Trama:
Lei, Sally, è un tipo originale. Di lavoro dipinge cani e gatti.
Lui, Matteo, è un fisico, ricercatore rinomato, appena tornato in Italia dopo anni al CERN di Ginevra.
Lei, Peggy, è una bastardina piccola e vivace, pronta in ogni momento a farsi valere.
Lui, Thor, è un grosso pastore bernese, giovane e scatenato, che solo Peggy è capace di tenere a bada.
Tutti e quattro si incontrano per caso sulle montagne di Gressoney, dove incomincia un’amicizia (o forse un amore) che continuerà con qualche malinteso tra Milano e Parigi e con esiti inaspettati a Londra.
Non mancano le amiche scatenate, un amico gay in difficoltà, un paio di padri invadenti e un lieto fine assicurato.
Perché a Sally, con Matteo, piace farlo. 

giovedì 29 dicembre 2016

Recensione "E infine la bestia incontrò Bella" di Viviana Giorgi



Ciao a tutti, oggi vi propongo l'ultima recensione dell'anno, per chiudere in bellezza. Questo libro è anche l'inizio della mia collaborazione con questa casa editrice, che stimo molto. Con questa autrice poi sono andata sul sicuro.


Autrice: Viviana Giorgi
Titolo: E infine la bestia incontrò Bella
Editore: Emma Books
Data di pubblicazione: 14 dicembre 2016
Pagine: 364

Trama:

Il libro
Avviso ai possibili lettori: questo è un romance, ovvero un romanzo rosa, e come tale può giovare altamente alla vostra salute. 

Nella sua nuova commedia romantica Viviana Giorgi ci riporta a Hope, Wyoming – lo stesso villaggio di Tutta colpa del vento e di un cowboy dagli occhi verdi – che diventa così lo sfondo ideale per un omaggio ironico e sensuale a La Bella e La Bestia, la sua fiaba preferita.
Ray predatore Raider, attaccante di punta degli Ice Breakers di Denver, è un uomo arrabbiato, più furioso di una bestia feroce chiusa in gabbia. E non che non ne abbia ragione. In un assurdo incidente automobilistico non solo si è fracassato un ginocchio, cosa che non gli permetterà mai più di stringere un bastone da hockey, ma ha pure investito un bambino. Il piccolo giace ora in coma in un letto di ospedale e lui darebbe anche l’altro ginocchio perché si risvegliasse…
Bella Satton scrive di moda sulle pagine del “Tribune” di Denver, ma non ne può più di abiti e stilisti. Così, quando il direttore le offre di prendere parte alla misteriosa Operazione Grande Fratello, lei accetta senza pensarci troppo: in un periodo in cui la privacy di tutti è minacciata da un onniveggente occhio digitale, Bella dovrà letteralmente sparire per un mese e dimostrare così che chiunque può trasformarsi in un’ombra invisibile. Ci riuscirà?
“Viviana Giorgi scrive come noi respiriamo e i suoi romanzi sono un’oasi fresca nelle nostre vite caotiche, senza per questo diventare storielle da poco. Niente affatto! Sono un puzzle in cui ogni elemento s’incastra alla perfezione con gli altri, dimostrandoci una volta di più che l’autrice ha in pugno le sue storie e le nostre menti.” Babette Brown (Babette Brown legge per voi)
L'autrice
Amante dei bassotti e dei gatti rossi, Viviana Giorgi scrive per lo più commedie romantiche contemporanee, ma ogni tanto si lascia tentare anche dal lato più sorridente e vivace del romance storico, suo primo indimenticato amore. Le sue eroine? Che vestano in jeans o in stile impero sono donne forti, determinate a farsi strada nella vita, a volte anche a scapito dell’amore (ma il lieto fine è sempre assicurato). I suoi eroi? Gloriosamente da sballo. Perché… se si deve sognare, meglio farlo alla grande, no? Visitate il suo sito – vivianagiorgi.it – e la sua pagina FB – http://bit.ly/2gFl935 – La trovate anche su Twitter e su Goodreads!



Adoro questa autrice, mi piace proprio. E' allegra e divertente senza forzare troppo né storia né personaggi. Questo libro si presenta quasi come una fiaba, il titolo già promette bene. E anche la trama ne ha tutto il sapore.
Bella è ricca e affermata, almeno all'apparenza. Dirige la sezione di moda del Tribune, il giornale di Denver, dove vive. E' considerata fredda e altezzosa e all'apparenza lo è proprio. Ma il suo ruolo comincia a starle stretto, soprattutto per quello che rappresenta. E' stufa di seguire la moda, di digiunare, di essere considerata bella e stupida. Ha un cervello funzionante e vorrebbe poterlo dimostrare. L'occasione si presenta sotto forma di sfida: riuscire a stare nascosta per un mese, quindi senza internet, cellulare, carte di credito ecc. e con soli 100 dollari a disposizione. Elettrizzata da questo parte subito male, viene quasi scoperta subito e solo una rocambolesca fuga con Il Predatore la salva dall'imminente sconfitta.
Certo che per una come lei, abituata a programmare ogni minuto della giornata, vivere sul filo del rasoio era un paradosso. Sfibrante ma, in fin dei conti, piuttosto elettrizzante.
Ray è un uomo distrutto. La sua carriera come giocatore di hockey è finita, con un ginocchio distrutto in un incidente, ma la cosa che lo fa sprofondare nello sconforto è che proprio la dinamica dell'incidente non è chiara e che un bambino è in coma, per colpa sua. Quindi lui è arrabbiato con il mondo, con sé stesso, col destino, con tutti! E grugnisce e ruggisce proprio come una bestia, al posto di esprimersi. E' anche braccato dai giornalisti, per cui quando Bella gli propone una fuga degna dei migliori film d'azione, lui accetta subito.
Com'è che non capiva che, ora che la sua vita era rovinata, voleva solo starsene tutto il giorno su quel divano a commiserarsi senza nessuno tra i piedi?
Mi è piaciuto tanto perché c'è una crescita di entrambi i protagonisti e anche perché subito loro sono quasi odiosi. Lei sembra avere la puzza sotto il naso e lui è un disastro, su tutti i fronti. Ma è apparenza, anzi una forma di difesa personale. Io adoro i personaggi imperfetti, mi stanno più simpatici e mi sembrano più veri. Piano piano si conoscono meglio e ci si affeziona. Sono entrambi in una fase di cambiamento e questa casualità nel condividere la situazione li farà maturare insieme. Senza perdere l'ironia che li contraddistingue, in special modo Bella.
Ho amato i vari riferimenti a film più o meno famosi e poi... mio figlio gioca a hockey quindi sono più informata e bendisposta nei confronti di questo sport.
L'ambientazione è tipica di questa autrice, un paesino del Wyoming, Hope, che dal nome è tutto un programma, è proprio una speranza. Bello, caratteristico, tipico dei romance anche americani che mi piacciono tanto, tipo quelli scritti da Susan Elizabeth Phillips (che viene più volte citata) o Jill Shavis o Rachel Gibson.
Posso dirlo? Viviana Giorgi per me è la SEP italiana, mi lascia addosso le stesse sensazioni positive.
Libro ideale da leggere in questo periodo, per me è anche chiudere l'anno in bellezza.
E' romantico ma anche molto divertente, leggetelo, non ve ne pentirete. Io intanto andrò a recuperarmi il libro di Mich, il cowboy amico di Ray, che vive a Hope e ha già avuto la sua storia, che non ho ancora letto!
Un piede dopo l'altro. Dopotutto non era così difficile se c'era qualcuno per cui ne valesse la pena.
Conoscete l'autrice? Vi piacciono le storie ambientate nel mondo dello sport?




martedì 16 agosto 2016

Recensione "Ritorno a Cape Love" di Viviana Giorgi

Ciao lettori, come va'? Tutti in ferie? Io sono ritornata e sto già preparandomi per ripartire, se riesco. Nel frattempo vi lascio qualche commento alle letture che mi hanno accompagnata al mare la settimana scorsa. Inizio con un raccontino breve, collegato ad un libro già letto e molto apprezzato.


Autrice: Viviana Giorgi
Titolo: Ritorno a Cape Love
Editore: Emma Books
Data di pubblicazione: 23 luglio 2014
Pagine: 42

Trama:
«Ho ambientato questo racconto a Cape Love, il villaggio (fittizio) del Maine dove si svolge il mio romanzo “Alta Marea a Cape Love”. Cape Love è un luogo che sembra fatto su misura per le storie d’amore, romantico e bellissimo, e dove tutto, o quasi, può succedere. Anche di incontrare un tipo come Steve, undici anni dopo...» (Viviana Giorgi)








Questo libro è ambientato a Cape Love, il paesino già conosciuto per me nel libro Alta marea a Cape Love, che ha confermato il mio apprezzamento per questa autrice. Ritorno a Cape Love non è collegato con quella storia, può tranquillamente essere letto sia prima che dopo o anche da solo.
La protagonista è Fiona che torna al paese natale dopo undici anni di assenza e con un "bagaglio" particolare. Ma non ha fatto i conti con il destino che le presenta davanti proprio il motivo della sua fuga, Steve.
La trama è un pochino scontata, ma è un racconto per presentare un luogo e per sorridere un po', quindi mi ha fatto proprio piacere. Fiona è simpatica e un vulcano, non a caso il suo soprannome è uragano.
"Guarda guarda, ma sei proprio tu, Fiona Lawn? Uragano?"
Adoro il modo di scrivere di Viviana Giorgi, ha tutto quello che cerco dai romance: ironia, simpatia, quel tocco di sensualità e spensieratezza. Non mi delude mai.
Dannazione! Si era bruciata undici anni di latitanza sentimentale nel tempo di un bacio.
In questo caso mi ha rapita da subito, anche se avrei apprezzato qualche accenno in più agli abitanti di Cape Love, così originali. Mi ricordano quelli di Star Hollow, il paese immaginario della serie Una mamma per amica.
Non voglio dilungarmi tanto, il racconto è breve ma ne consiglio la lettura anche solo per conoscere un'autrice nostrana molto talentuosa. A costo zero per giunta.
Vi incuriosisce? 




giovedì 30 giugno 2016

Recensione "Alta marea a Cape Love" di Viviana Giorgi

Eccomi qui a proporvi una recensione di un libro che definirei estivo, perché ha il suo svolgimento proprio in questi giorni, dal 17 giugno al 4 luglio e anche perché è allegro e divertente.


Autrice: Viviana Giorgi
Titolo: Alta marea a Cape Love
Editore: Emma Books
Data di pubblicazione: 15 luglio 2013
Pagine: 243

Trama:
Gioia, milanese, illustratrice di libri per bambini, è invitata nel piccolo villaggio di Cape Love, sulla costa dorata del Maine, dalla folle e adorata zia Arianna, che la vuole come damigella d’onore alle sue (quinte!) nozze. Anche se zia Ari è sinonimo di guai, Gioia accetta senza sapere che, dopo le strampalate nozze della zia, rimarrà bloccata a Cape Love e dovrà occuparsi dei due cani di zietta (una terranova e un bassotto scatenati), del bookshop di famiglia e del piccolo Jimmy, il figlio del suo nuovo vicino di casa, Sean, uno che farebbe girare la testa anche a una santa. Peccato che Sean abbia già una fidanzata, Grace, tanto bella e famosa quanto detestabile. Se solo zia Ari fosse così gentile da tornarsene a casa sua (che, per la cronaca, è uno stupendo faro sulla scogliera), Gioia potrebbe ripartire per Milano e dimenticare una volta per tutte la notte bollente trascorsa insieme a Sean. O no? La nuova, esilarante commedia romantica dell’autrice di Bang Bang, tutta colpa di un gatto rosso e di Un cuore nella bufera. L'AUTRICE: ex giornalista, milanese, amante dei bassotti e dei gatti rossi, Viviana Giorgi scrive per lo più commedie romantiche contemporanee, più speziate che sfumate, con eroine decise, ma un po’ imbranate e non certo sofisticate, ed eroi gloriosamente da sballo. Tra una romantic comedy e l'altra, ogni tanto si lascia tentare anche dal lato più sorridente e vivace del romance storico, suo primo indimenticato amore.Il lieto fine per Viviana Giorgi? Obbligatorio e altamente glicemico, sia che la sua eroina vesta in jeans o in stile impero. Perché, come ripete spesso: se si deve sognare, meglio farlo alla grande, no?






Lo sapevate che quasi tutti i romanzi di Stephen King sono ambienti nel Maine? Be’, se per quello anche i telefilm di quella menagramo della signora in giallo, Jessica Fletcher, lo sono e la cosa, detto fra noi, mi pare sinistra.

Vi fate mai condizionare da titolo, cover e sinossi? Ho comprato questo e-book nel 2013, appena uscito. Ho letto altro di questa scrittrice, anche dopo, e mi piace il suo stile fluido e scorrevole. Però da questo mi aspettavo il classico romance e non so perché non ho mai avuto voglia di cominciarlo. Complice una challange mi sono finalmente decisa e dico solo che era ora!
Questo libro è divertente e mi ha fatto ridere più di una volta. Era proprio ciò di cui avevo bisogno in questo periodo, una lettura spensierata e allegra.
Gioia vola a Cape Love, paesino nel Maine che sembra uscito da una cartolina anni ’50, per fare da testimone alla zietta acquisita che convola a nozze per l’ennesima volta (e già da qui ho iniziato a ridere perché la descrizione del vestito stile pocahontas è tutta un programma). La cara zietta la incastra e quindi lei rimane a Cape Love a fare da dog sitter, oltre ad aiutare una libraia indipendente prossima al parto e alcune vecchiette, non proprio indifese, che hanno paura di presunte speculazioni edilizie. Gioia, che di suo non ama gli scossoni, rimane folgorata da Sean, vicino di casa fidanzatissimo e colpito a sua volta. Ma fa breccia anche sul vichingo, aitante sindaco biondo. Insomma nel giro di qualche giorno le capitano un sacco di cose che travolgono la sua voglia di calma e serenità. E non dimentichiamoci di Jimmy, bambino di quasi undici anni che coinvolgerà Gioia in molti modi.

C’è l’alta marea a Cape Love. Ho la fredda sensazione che stia per inghiottirmi, accogliente come una culla, pericolosa come un gorgo.

La trama sembra un po’ scontatina? Forse, ma leggerla per me è stato un piacere. Anche perché ha sì i classici elementi romance, ma ho riso come se fosse un chick-lit. Gioia, o Joy come la chiamano Jimmy e Sean, è un concentrato di ironia che ha dato a questa lettura un’impronta diversa.

Distolgo in fretta lo sguardo dalla zona che dovrebbe essere off limits per una signora e lo alzo sino a quando non mi perdo negli occhi di Sean che ancora mi sta fissando come se fossi una fetta di Sacher ricoperta di panna montata. Ansima lui, ansimo io: sembriamo una coppia di asmatici in crisi di astinenza da Ventolin.

Se state cercando un libro per evadere, per staccare e per ridere, qualcosa di leggero ma ben scritto questo è senz’altro il titolo che fa per voi.