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mercoledì 14 febbraio 2018

Le coppie librose: Eloise e Axel

Buongiorno e buon San Valentino! Lo so, lo so, voi non lo festeggiate, neanche io e bla bla bla ma la mia amica Susy del blog I miei mondi magici mi ha coinvolta in questo progetto bellissimo, e quindi oggi vi tocca parlare d'amore con me.


In cosa consiste questa faccenda? 
"Ogni blogger che ha scelto di partecipare, ha deciso una coppia di cui parlare. Una coppia preferita, una coppia che secondo lei rappresentava l'amore e quindi ce ne parlerà in maniera dettagliata."

Quando mi è stato chiesto di che coppia avrei parlato non ho esitato neanche un millesimo di secondo: nella mia testolina da fangirl è subito apparsa come un neon scintillante la scritta Eloise e Axel, protagonisti di Black Friars - L'ordine della Spada (e anche L'ordine della Chiave).

venerdì 10 febbraio 2017

Recensione "Black Friars. L'ordine della Spada" di Virginia De Winter

Ciao a tutti, oggi vi parlo finalmente di questo libro che, ormai lo sapete, amo alla follia. L'ho appena (ri)letto, insieme con altri blog in una lettura di gruppo, nella quale ho ospitato una tappa, qui il post.

Autrice: Virginia De Winter
Titolo: Black Friars - L'ordine della spada
Editore: Lain/Fazi Editore
Data di pubblicazione: 15 luglio 2010
Pagine: 682
Serie: Black Friars #1

Trama: 
La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.


Prendetevi un momento, guardate la cover. Primo sospiro. Leggete la trama. Secondo sospiro. A fine libro vi assicuro sarete senza fiato, o almeno è quello che è successo a me e che ancora capita ogni volta che lo rileggo. Ho, di nuovo, gli occhi a cuore e sono sempre più innamorata sia della storia che dei personaggi.
Lui l'avrebbe amata anche se fosse stata un mostro
Ho riletto La Spada insieme ad altre blogger nel contesto di un gruppo di lettura, con calma, tre capitoli a settimana. Per me è stato il modo ideale, in quanto non avevo più la curiosità di conoscere il finale e mi sono goduta ogni passaggio, ogni parola. Inoltre questo è il classico esempio di storia che più si legge più si capiscono le cose e si scoprono nuovi particolari.
Tutte le pedine erano disposte sulla scacchiera, che però versava nel disordine più completo, pensò Ashton, allontanandosi con discrezione.
La trama è originale e anche abbastanza complessa. Viene spiegata e svelata lentamente, ma le
nozioni da acquisire sono molte e i personaggi ancor di più. L'autrice però introduce tutto con calma, forse si può avere una sensazione di smarrimento iniziale ma dura poco. E' maestra nello scoprire le carte al momento giusto, lasciando la giusta suspense e mantenendo un alone di mistero, senza però lasciare il lettore con quel senso di disagio dato dal non sapere le cose.
Sulle ali di quel bacio le giunse, rapido, lo sguardo di Axel. Il giovane, sollevando la testa, fermò gli occhi su di lei con l'istinto infallibile con cui sembrava sapere in ogni istante dove trovarla.
La peculiarità della saga è senza dubbio l'ambientazione. Siamo nella Vecchia Capitale, c'è un regno diviso in Novem Nationes, con un sentore medievale, fatto di cappe e spade. In cui però sono presenti anche creature non umane, quali i redivivi e gli abitanti del Presidio, simili ai demoni, che si presentano sotto forma di nebbia e che sono tenuti rinchiusi grazie all'ordine dei frati neri e alla famiglia Blackmore. E' gotica, soprannaturale e storica. Originale senza dubbio. Dietro c'è una ricostruzione complessa sia del regno che della sua storia che dei vari contesti.
Ho amato il fatto che la parte più fantasy sia così amalgamata a quella più politica. E in tutto c'è una
storia d'amore che è La Storia d'Amore, con tutte le maiuscole.
Era possibile innamorarsi due volte della stessa persona?
In questo primo libro abbiamo tre protagonisti: Eloise, Asthon e Axel. Ma non è assolutamente un triangolo e questo merita un premio per me. In realtà sarebbe il libro di Asthon, dedicato a lui che è un personaggio meraviglioso, ma io ho da subito avuto un debole per lo stronzetto. Si Axel soprattutto all'inizio non è presentato così bene, ma se penso a un personaggio letterario di cui innamorarmi è lui, senza dubbio. Non rientra nei mio tipo ideale, né per fisico né per comportamento ma vi assicuro che è il massimo. Amore a prima pagina, davvero, anche per i tanti difetti.
Del resto Axel era anche questo: intrighi, politica e trame, l'amore per il suo ordine e per lo Studium; fascino e conflitti, libri e spade. Non era nemmeno immaginabile che potesse essere altrimenti.
E Eloise l'ho adorata, cosa non facile in mezzo a tutti i meravigliosi esemplari . Anche lei piena di caratteristiche non sempre lodevoli, mi è stata simpatica da subito, si prova empatia per lei.
"Sul mio onore, dovrei portarvi al mio fianco in guerra", cercò ancora i suoi occhi e li trattenne mentre terminava, lentamente. "Siete più sanguinaria della mia spada".
In generale tutti i personaggi, non solo i protagonisti, sono caratterizzati splendidamente. L'autrice si è presa il tempo per farteli conoscere, ma proprio bene. Ad un certo punto mi sembrava che fossero persone vere, ho avuto come l'impressione di specchiarmi nel riflesso di una spada con Bryce, di arrossire con Jordan, di sperimentare con Sthephen, di divertirmi con Cain e così via. Sono tanti, tutti con una personalità solida e nessuno trascurato. Tutti fondamentali per il buon funzionamento, anche quelli che non ci sono più.
"L'ho capito che ti manca ma io non sono lei, non posso riportarla indietro", gridò. "In qualsiasi modo tu mi chieda di essere, non la posso sostituire. Non sono all'altezza, non ho niente di eroico, passo tutto il mio tempo ad avere paura di qualcosa e a sforzarmi di ignorarla. Non riuscirei a restare nel mio palazzo a cercare di calmare una folla malvagia mentre mio marito va a morire. Gli chiederei di abbandonare tutto per scappare. E' pazzesco, tutto questo è troppo per me".
Questo è un tomo, lungo, come ho detto prima l'autrice si prende tutto il tempo necessario per spiegare ogni cosa bene nei dettagli. Il suo stile quindi è ricco di descrizioni e anche lento. Di solito dopo una frase così io non ci provo neanche a leggere, ma per me lei è la famosa eccezione che conferma la regola. Amo tantissimo il suo modo di scrivere, è elegante, ricco, raffinato. Ti accarezza e va assaporato pian piano. Non stufa anche quando si perde nei dettagli, permette di apprezzare bene sia la storia che i suoi attori. Capisco anche che non sia così semplice da leggere, ma ne vale la pena assolutamente.
"Ho fatto la cosa giusta una volta e ti ho persa. Non succederà di nuovo. Non me ne importerebbe nulla se anche il mondo dovesse crollare per questo".
Si capisce che mi piace tutto di questo libro? Che non cambierei neanche una virgola (che comunque sono poche, ihihih)? Che mi sono innamorata proprio della storia oltre che dei suoi personaggi? Che ogni volta mi sembra di tornare a casa? Allora vi consiglio di leggerlo, anche chi non ama i fantasy, venite con me nella Vecchia Capitale, lasciatevi avvolgere dalle nebbie del Presidio. Leggete questo libro, è impegnativo ma merita tantissimo.


P.S. Per chi fosse interessato la (ri)lettura di gruppo prosegue, qui il post di presentazione per la Chiave, e qui il gruppo facebook nel quale commentare insieme.

Spero di avervi tentato


venerdì 6 gennaio 2017

Gruppo di lettura "Black Friars - L'ordine della spada" di Virginia De Winter - Capitoli 13-14-15

Ciao a tutti! Passata la befana? Io, come regalo, vi lascio il mio recap del gruppo di lettura di questa meravigliosa saga, a voi scegliere se è carbone o meno.



E' la mia volta? Che bello tocca a me parlarvi di questi capitoli, secondo il mio parere i migliori di tutto il libro! Mi piace questa saga (si era capito?), per me è una rilettura e fatta così, piano piano e insieme ad altre blogger è un'esperienza stupenda! Ma bando alle ciance e partiamo con la tappa.

Autrice: Virginia De Winter
Titolo: Black Friars - L'ordine della spada
Editore: Lain/Fazi Editore
Data di pubblicazione: 15 luglio 2010
Pagine: 682
Serie: Black Friars #1

Trama: 
La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.


Premessa: Questo post contiene SPOILER! Non posso non raccontare cosa succede quindi se non siete ancora arrivati a questo punto fate attenzione.



Riflessioni Cap.13 "Feriae Matricularum", Cap.14 "Sub Clavi", Cap.15 "Ex spiritibus ortum".

Eravamo arrivati a quando Eloise si risveglia dopo la fatica della fatidica notte al cimitero e guardando allenarsi Axel e Bryce inizia a sospettare chi si nasconde dietro le maschere della Fratellanza delle Cinque Lune.
Intanto fervono i preparativi per le Feriae Matricularum, che vengono spiegate per bene
Le Feriae erano un carnevale che precedeva una Quaresima rappresentata da un inverno al chiuso sui libri. Per le strade dilagavano Badesse, Duchi, Vescovi, Altezze Serenissime, Gran Maestri, Ciambellani, Generali, ciascuno col mantello ornato di stemmi e nastrini e col suo codazzo di dignitari al seguito, tutti impegnati a pavoneggiarsi, irridere i preti e gli statisti, combinare scherzi, banchettare e far scorrere il vino a fiumi.
Eloise quindi ha ancor più lavoro alla Misericordia. In più le viene anche richiesto un aiuto particolare da Axel, farcito dai soliti battibecchi loro, anche se un cambiamento comincia a vedersi, qualcosa si smuove nel loro rapportarsi, merito forse anche della nuova amicizia con Ashton che ingelosisce molto Axel ma apre decisamente gli occhi a Eloise.
"Hai una mira molto precisa", disse a bassa voce, risentito, ma con un certo riluttante divertimento. 
Proprio grazie a questa apertura, e anche a molto vino, Axel si prostra ai piedi di Eloise, in una delle scene più toccanti e strappacuore di tutte, e le chiede un voto di fiducia. Non le può raccontare nulla ma la supplica di credergli, quando afferma che non ha mai voluto farle del male e che il suo cuore è da sempre e per sempre nelle sue mani.



Oh quanto ho sofferto! Anche chi non parteggia per Axel in questo punto un minimo di empatia non può non provarla, figurarsi per me, e le molte come me, che lo adoravano già prima! Sapendo poi gli antefatti... anche senza saperli però qui si soffre e si spera.
Speranze che vengono mantenute nel capitolo successivo, durante l'ultimo giorno delle Feriae.
La tradizione voleva, infatti, che i nuovi capi eletti, per l'intero ultimo giorno delle Feriae, avessero il diritto di esigere un bacio da chi desiderassero.
Faccio una parentesi. Adoro il fatto che per tutto il libro per stemperare i momenti più intensi ci sono molte scene divertenti. Quelle che più mi hanno fatto sorridere riguardano Gilbert Morgan e Lara Degret, e anche in questi capitoli non mancano. Per me è come tirare il fiato, perché la tensione a questo punto della storia è molta e queste parentesi sono un toccasana!
Axel è il Duca uscente dell'ordine della Chiave e per lui dev'essere un trauma, perché quella carica rappresenta in tutto il suo essere, le sue ambizioni, il suo modo di agire. O almeno è quello che crede Eloise, perché durante la parata il nuovo Duca risulta essere di nuovo lui che, appena la vede, esige il suo diritto.

 Ecco, io ho un animo romantico in fondo, ma qui mi viene ogni volta da urlare: Finalmente! Perché quel bacio rappresenta tantissimo, perdono, accettazione, amore, famiglia, appartenenza e amore, di quelli che raramente si incontrano, profondo, che va oltre i problemi e gli ostacoli.
L'istante successivo non esisteva più alcuna strada o persona, non esisteva distanza, soltanto l'affondare il viso nei pizzi morbidi sul suo petto e le dita di una mano sul suo braccio, mentre quelle dell'altra sfioravano, incredule, la chiave d'oro appesa al suo collo.
Non che poi non si penta subito, ma ormai conosciamo Eloise, bugiarda e brava a fuggire, ma anche questo è comprensibile. Sarebbe troppo semplice se riuscisse a passare oltre, come un colpo di spugna sugli ultimi cinque anni e questa storia non lo è.
"Visto che quando hai deciso di capitolare lo hai fatto in grande stile, mi sembra il caso di festeggiare"
 .-.-.-.-.-
Il tempo da cui queste memorie avevano smesso di ferirla, si poteva contare in ore, e non sapeva bene nemmeno che cosa provare e come farlo.
Cosa c'è di meglio per non affrontare gli scombussolamenti del cuore? Una bella seduta spiritica! Eloise aiuta Ashton e per farlo incontra la spiritista che è una testimone importante nella ricerca del redivivo. Ma non è l'unica a partecipare, lì si trova circondata da qualche ragazzo mascherato, di nostra conoscenza.

In conclusione questi sono capitoli fondamentali, soprattutto per il rapporto tra Eloise e Axel, ma anche fra quello di lei con Ashton. Si capisce il tipo di affetto che prova per ognuno di loro e si soffre e si gioisce insieme a Axel, o almeno il l'ho fatto.
Lo stile dell'autrice, così particolare, ricco, descrittivo, elegante, lento ormai non è più una novità e forse si riesce ad apprezzare ancor di più la storia.
Sicuramente per me, visto che è una rilettura, è più semplice da seguire e mi ha permesso di cogliere diversi particolari che avevo sorvolato.
Questo libro non è da divorare, ma va assaporato, lentamente.
Sono sempre più innamorata sia della penna di Virginia che proprio di questa storia, e sono felicissima di rileggerlo. Ringrazio Virginia (del blog Virginia e il labirinto) per aver avuto questa idea e avermi coinvolta. Sicuramente rileggere in gruppo è più divertente e appagante.
Se vi fa piacere c'è un gruppo facebook in cui ci sfoghiamo abbondantemente e dibattiamo insieme e spero di proseguire con tutti gli altri libri della saga. Vi lascio qui sotto il calendario delle prossime tappe:

E voi la pensate come me? Siete sempre più innamorati di questa saga? E di Axel cosa pensate? Sono curiosissima!


RIBADISCO A CHI NON HA ANCORA LETTO QUESTO LIBRO CHE DEVE RECUPERARE, ASSOLUTAMENTE!