Visualizzazione post con etichetta L'ordine della Croce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta L'ordine della Croce. Mostra tutti i post

giovedì 20 luglio 2017

Recensione "Black Friars. L'Ordine della Croce" di Virginia De Winter

Buongiorno, è giovedììììììììììììììììì!
Sono ancora un po' scombussolata dal vortice di Pontremoli ma non potevo saltare l'appuntamento settimanale con Black Friars.
Ormai sapete già tutti del mio amore per questa serie, e anche della rilettura di gruppo fatta in collaborazione con Alice del blog New adult Italia. Ebbene sì, siamo giunte al termine anche di questo ultimo libro e oggi vi lascio il mio pensiero.

Autrice: Virginia De Winter
Titolo: Black Friars. L'ordine della Croce
Editore: Fazi Editore (Lain)
Data di pubblicazione: 11 luglio 2013
Pagine: 517

Trama:
La leggenda vuole che, quando anche il Settimo Cavaliere dell’Ordine della Croce si sarà risvegliato, avrà il compito di chiudere le porte di questo mondo perché sarà ormai distrutto dal male.
La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l’antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L’ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l’Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell’Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi. Virginia de Winter chiude la serie culto Black Friars con una giostra di rocambolesche avventure cappa e spada, di potenti cavalieri e coraggiose eroine che rischieranno tutto per compiere il loro destino.

Recensione L'Ordine della Spada.
Recensione L'Ordine della Chiave.
Recensione L'Ordine della Penna.


Posso piangere? Sì perché è questa la sensazione che mi è rimasta girando l'ultima pagina. Non perché il finale sia tragico ma perché è finito. Già mi manca e ricomincerei da capo.
Questo è il libro conclusivo della serie, tutti i nodi vengono al pettine, tutte le questioni hanno un chiarimento.
L'ho trovato molto più tecnico e ricco di spiegazioni rispetto ai precedenti. Le descrizioni di luoghi e caratteri sono meno presenti, in favore di un aspetto più chiarificatore. Il termine che mi viene in mente per primo è politico, in quanto i sotterfugi vengono svelati e ci sono molte cose da capire.
Ma non è così diverso dai precedenti, non mancano le cose per me così fondamentali: ironia, passioni, mistero e quell'atmosferica gotica che tanto mi ha conquistata.
Come avrete già potuto constatare non sono così precisa nel definire un libro appartenente a un genere piuttosto che a un altro, ma qui c'è proprio un po' di tutto, dal fantasy al romance allo storico, c'è pure la parte mystery!
Virginia De Winter per me è un mistero, di solito io non reggo le descrizioni minuziose, le frasi troppo lunghe e complicate, le pagine e pagine di caratteristiche soprattutto di luoghi. Ma fin dalla prima volta che la lessi mi sono innamorata, adoro il suo stile. E' elegante, poetica, evocativa. Ha un dono, ti catapulta nella storia, ti fa vivere insieme agli attori tutte le avventure.
E vogliamo parlare della caratterizzazione dei personaggi? In pochissimi casi l'ho trovata così accurata, precisa, anche con quelli secondari o poco presenti. Vorrei leggere ancora pagine e pagine su di loro, mi piacerebbe tanto avere qualche spin-off, qualche novella, qualche altra scena tagliata, la lista della spesa... Sono sicura che in tanti saranno d'accordo con me.
Ricapitolando: ho apprezzato la storia, ha una sua conclusione, amo tantissimo lo stile dell'autrice, per i personaggi potrei scriverci un libro intero di apprezzamenti, cosa manca? Ah sì. Finalmente una gioia per Axel. E già per questo bisogna leggerlo.
Vi ho parlato poco del libro in sé ma ho già ampiamente esposto le mie considerazioni nei vari post del gruppo di lettura (Capitoli da 1 a 7 qui; Capitoli da 8 a 14 qui; Capitoli da 15 a 21 qui; Capitoli da 22 a 28 qui; Capitoli da 29 a 35 qui; Capitoli da 36 a 42 qui; Capitoli da 43 a 49 qui; Capitoli da 50 a fine qui).
Vi consiglio dal profondo la lettura di questa serie, merita veramente, io la rileggo sempre con tanto piacere e ogni volta scopro particolari nuovi e ritrovo sensazioni che auguro a tutti di provare. Grazie Virginia per avere creato la Vecchia Capitale, grazie soprattutto per Axel, per tutto. Leggete Black Friars, merita!
Voto:

Non pensate che il gruppo di lettura sia finito, dalla prossima settimana ci butteremo sulla novella Le soglie del buio (gratis in questi giorni, approfittatene!), quindi al prossimo giovedì!


giovedì 13 luglio 2017

Lettura di gruppo "Black Friars - L'ordine della Croce" di Virginia De Winter - Capitoli 50-fine


Riassunto tappe precedenti:
- Presentazione qui;
- Capitoli da 1 a 7 qui;
- Capitoli da 8 a 14 qui;
- Capitoli da 15 a 21 qui;
- Capitoli da 22 a 28 qui;
- Capitoli da 29 a 35 qui;
- Capitoli da 36 a 42 qui;
- Capitoli da 43 a 49 qui.

Autrice: Virginia De Winter
Titolo: Black Friars. L'ordine della Croce
Editore: Fazi Editore (Lain)
Data di pubblicazione: 11 luglio 2013
Pagine: 517

Trama:
La leggenda vuole che, quando anche il Settimo Cavaliere dell’Ordine della Croce si sarà risvegliato, avrà il compito di chiudere le porte di questo mondo perché sarà ormai distrutto dal male.
La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l’antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L’ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l’Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell’Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi. Virginia de Winter chiude la serie culto Black Friars con una giostra di rocambolesche avventure cappa e spada, di potenti cavalieri e coraggiose eroine che rischieranno tutto per compiere il loro destino.


Premessa: Questo post contiene SPOILER! Non posso non raccontare cosa succede quindi se non siete ancora arrivati a questo punto fate attenzione.

Commento ai capitoli da 50 alla fine


Eccoci qui, siamo arrivati all'ultima parte dell'ultimo libro. Non volevo leggerla, non volevo
assolutamente finire questa serie.
Iniziamo subito in grande stile, con Ross e Stephen che portano a Verdenne il necromante che stavano cercando, che mette così fine alle rimostranze di Heric Stuart.
"Sono Vir Nevius, sommo sacerdote della Madre Terra, ceduto dal Granduca di Navalle al servizio di Sua Eminenza il Cardinale de Plessy con l'ordine di obbedire a ogni suo ordine".
Dalla sua testimonianza ricostruiscono l'accaduto, già scoperto dai nostri scholares. Il Granduca di Navalle aveva bisogno di insabbiare un omicidio (la scatola musicale) allora ha chiesto aiuto a de Plessy che con l'aiuto di Belladore ha usato il demone del presidio. In cambio ha ottenuto i servizi del necromante e sappiamo tutti come li ha usati.
Si preparano tutti alla guerra imminente, ma Axel non vuole portare le sue truppe nella Vecchia Capitale perché ormai è invasa dal presidio e vuole evitare una strage come è successo ai tempi della rivolta. Però non può stare lontano da Eloise quindi cede il comando a Jordan e riveste i panni del bandito. Jordan in questo libro ha sempre più il piglio regale, le sue responsabilità aumentano e lui sa benissimo come gestirle!
Sophia intanto riceve la chiamata del cardinale tramite lo scettro e si fa portare da Eloise. Sa che è l'unica che può far tornare il presidio rinchiuso, tramite la spada dei Blackmore, ma sa anche che questo può costarle la vita. E' pronta però al sacrificio.
I piccoli rampolli crescono qui, ognuno non si tira indietro di fronte alle responsabilità derivanti dal  proprio lignaggio, anzi si spingono al massimo. Che emozioni i vari abbracci fra Sophie e Gabriel, Eloise, Julian, Jerome ecc. Ognuno risponde al proprio ruolo, fa il proprio dovere.
Ogni tassello va a posto e tutti hanno un compito da portare a termine.
Ovviamente andare dai frati neri non sarà una passeggiata, ogni creatura tenta di uccidere sia Sophia che Eloise. La prima per impedire di rinchiudere il presidio ed estinguere la discendenza Blackmore, la seconda perché è l'unica con un potere sulle creature demoniache ancora maggiore di quello del Cardinale.
C'è la scena bellissima della resa dei conti fra Axel e Vargas, con spettatori Eloise e Ashton che pur di salvare la sua ragazzina umana si espone alla resa dei conti.
Intanto il male generato dallo sconfinamento del presidio ha risvegliato anche altri cavalieri della Croce: Jerome, Alexandria e Jordan che insieme a Ned, Gabriel e Julian sono arrivati a sei, il limite prima dell'apocalisse.
"Quando tutti e sette i cavalieri avranno ricevuto le armi dei Fondatori, l'ultimo chiuderà le porte su questo mondo ormai distrutto".
Sono davvero dei momenti in cui il fiato viene trattenuto, un susseguirsi di vicende che fanno stare all'erta e con ansia. Mi sono mangiata le unghie leggendo, nonostante per me questa sia una rilettura e quindi sapessi già l'esito finale.
 Sophia intanto scopre che la famosa spada è solo una metafora, Lasaire le spiega che in realtà l'antica
Dea Rose di Blackmore attraverso di lei, usata come spada, può rinchiudere il presidio.
Intanto il Cardinale con una trappola riesce a rapire Sophia e Cain e a soggiogarli al potere dello scettro. Ma la ragazza, in un momento di distrazione del suo aguzzino invoca la sua antenata che compie, di nuovo, la magia.
Si narrava infatti che quando il mondo fosse stato di nuovo in grave pericolo, Rosalienne di Blackmore, la Dea del Vento, si sarebbe risvegliata dal suo sonno eterno e di nuovo avrebbe usato la spada di Blackmore per respingere il Presidio oltre la soglia dei suoi confini.
Il Presidio quindi è di nuovo sotto controllo, ma come punizione per aver infranto la tregua, non potrà uscire dai suoi confini per mille e mille anni.
Finisce quindi la storia, con Sophia di nuovo sorridente accanto a Cain e fra le braccia di Gabriel, Bryce di nuovo in punto di morte, Gilbert che tormenta Lara e Stephen che con l'aiuto di Christabel recupera l'imitazione della spada. Tutto nella norma insomma.
E' un epilogo così perfetto che ero quasi commossa. Spero con tutto il cuore di leggere altro ambientato in questo meraviglioso mondo, anche novelle, potrei andare avanti ancora per molto. Già mi manca.

E ora la domanda. Nel gruppo facebook dove abbiamo discusso man mano i vari pezzi, la fan più fedele è stata Cinzia. Mi sembra quindi doveroso fare l'ultima domanda a lei:
Domanda: Siamo arrivati alla fine della Croce, che conclude la serie. Cosa diresti a una persona che non la conosce per consigliarne la lettura?
Risposta: Vorrei premettere che non ho il dono della persuasione. Quello che mi sento di dire è di leggere questa saga quando ci si sente pronti per poterla amare come la amo io, cioè alla follia! Quindi forse potrebbe essere utile raccontare il mio approccio a Black Friars. Quando ho sentito parlare di questa saga fuori dal comune mi sono sentita “chiamata” , proprio come Ashton da Eloise. Ho seguito l’istinto e acquistato tutti i libri in cartaceo iniziando la lettura con aspettative altissime. Aspettative che, per quanto fossero elevate , sono state addirittura superate e di molto…roba da non crederci! Ho provato da subito un attaccamento morboso per lo stile di scrittura, che tutti giudicano ridondante di descrizioni, cosa che invece io ho AMATO ALLA FOLLIA. Così ho cominciato a ricercare sul web e su facebook immagini e gruppi che parlassero di BF e mi sono imbattuta nel gruppo di lettura che ancora raccoglieva adesioni. Ho dato il mio nominativo e per quando è partito l’evento avevo già terminato la mia prima lettura della Spada e mi accingevo alla rilettura immediata, che si è trasformata in terza lettura immediata, perché non sono riuscita a rispettare i paletti imposti. E così il tutto è proseguito fino ad oggi. Se penso che questo evento è ormai giunto al termine, mi intristisco, ma ora ho la possibilità di leggere altro di Virginia De Winter che ho conosciuto solo con BF e ora non vedo l’ora di approfondire la sua conoscenza con altri romanzi. Sono sicura che, come è successo per l’inizio di questa avventura, anche gli altri suoi lavori sono sublimi…ho grandi aspettative : ANCORA!!! Ma parliamo di BLACK FRIARS…sono senza parole! Nel senso più positivo del termine, perché è talmente bello che non mi so spiegare (purtroppo non sono Virginia). E’ come quando rimani incantato a osservare un paesaggio che ti cattura completamente , ma ciò che riesci a fare è soltanto rimanere a bocca aperta per lo stupore e col cuore che palpita per le emozioni che tale paesaggio ti suscita. A proposito di palpitazioni: non so dirvi quante volte ho rischiato di chiamare mio marito Axel…ed ho detto tutto!!! Questo è un romanzo che dire fantasy è riduttivo, che dire bello è un’offesa…è la storia più completa che ci possa essere: amore ,fratellanza, mistero, intrighi, suspence ,demoni, vampiri favole, luoghi e personaggi ben descritti e molto molto di più. In tutti i libri che ho letto finora MAI, e dico MAI, ho amato i personaggi secondari quasi quanto quelli principali. Tanto da desiderare di poter leggere di loro. Questa, secondo me, potrebbe essere ,autrice permettendo, una di quelle saghe lunghissime di cui io acquisterei ad occhi chiusi tutti i volumi. Alla domanda :” cosa ti è piaciuto di più?” . Io non posso che rispondere TUTTO. Posto d’onore spetta alla Spada che mi ha fatto conoscere questo mondo in cui vorrei perdermi. Una nota positiva merita lo stile poetico , che sicuramente rallenta la lettura, ma è anche quello che io ho amato. Mi sono anche posta la domanda: cosa ti piace di più la storia o questi intermezzi descrittivi? Non voglio e non posso scegliere. “ Esisteva da sempre un senso di appartenenza della notte al sogno-quella corrispondenza perfetta tra il buio e le immagini più dolci, la mente libera di riempire ciò che gli occhi non potevano vedere, e il desiderio che provavano l’uno per l’altra era il sole che inseguiva per tutto il giorno il profilo dell’orizzonte fino a perdersi dietro di esso” Ecco…ora ho vogli di rileggerlo…rinchiudetemi! Questi libri hanno e avranno sempre un posto speciale nel mio cuore e nella mia libreria. Apprezzo molto l’autrice, si percepisce che è molto riservata e mai incline ai litigi e pettegolezzi tra autrici che imperversano sui social. Mi piacerebbe tanto conoscerla. Non posso che concludere dicendo: se volete una storia fuori dal comune, una storia d’amore da batticuore, unire al piacere della lettura anche una sana lezione di italiano e soprattutto se volete DI PIU’ LEGGETE BLACK FRIARS non ve ne pentirete. Cinzia

Io vi do appuntamento il prossimo giovedì per la recensione, non riesco ad abbandonare questo giorno come Black Friars. Infatti io e Alice abbiamo altri progetti, rimanete sintonizzati.


giovedì 29 giugno 2017

Lettura di gruppo "Black Friars - L'ordine della Croce" di Virginia De Winter - Capitoli 36-42


Riassunto tappe precedenti:
- Presentazione qui;
- Capitoli da 1 a 7 qui;
- Capitoli da 8 a 14 qui;
- Capitoli da 15 a 21 qui;
- Capitoli da 22 a 28 qui;
- Capitoli da 29 a 35 qui.

Autrice: Virginia De Winter
Titolo: Black Friars. L'ordine della Croce
Editore: Fazi Editore (Lain)
Data di pubblicazione: 11 luglio 2013
Pagine: 517

Trama:
La leggenda vuole che, quando anche il Settimo Cavaliere dell’Ordine della Croce si sarà risvegliato, avrà il compito di chiudere le porte di questo mondo perché sarà ormai distrutto dal male.
La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l’antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L’ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l’Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell’Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi. Virginia de Winter chiude la serie culto Black Friars con una giostra di rocambolesche avventure cappa e spada, di potenti cavalieri e coraggiose eroine che rischieranno tutto per compiere il loro destino.


Premessa: Questo post contiene SPOILER! Non posso non raccontare cosa succede quindi se non siete ancora arrivati a questo punto fate attenzione.


Commento ai capitoli da 36 a 42


Il terzo passo inizia come sempre con i bambini che vedono i fantasmi e in questa parte la madre preoccupata fa scappare la figlia che ritroveranno abbracciata a una scatola musicale rotta. Vi ricorda qualcosa?
Il magistrato David Weestbrook insieme a Axel e Ross sono al Monte di Pietà, un banco dei pegni per la gente più povera, dove confiscano le scatole musicali apparentemente rotte, in realtà contaminate dal Presidio.
Axel insieme a Ashton va a parlare con Lasaire che mostra loro un libro antico, un catalogo delle creature del Presidio, nel quale compare cosa stanno cercando: il Demone dei Delitti Perfetti. In sostanza questo demone sigilla in queste scatole il delitto e finché non verranno aperte non sarà possibile scoprire nulla riguardo. I testimoni scompaiono o perdono la memoria, i cadaveri non vengono ritrovati ecc. Ma non appena viene liberato il segreto viene alla luce, anche quando sembra impossibile. E' così infatti che il diario della ragazza uccisa è comparso improvvisamente. Devo ammettere che questa parte mi ha fatto decisamente paura.

Intanto Eloise chiede a Lasaire di imprimerle la Fides Armata e mentre è con lui scopre che uno degli omicidi liberati dalle scatole riguarda proprio il padre di Axel. Così corre a consolarlo.
"E' stato come perderlo di nuovo, Eloise", disse Axel piano. "E' come se mio padre fosse stato ucciso un'altra volta". 
Eloise si fa consegnare in ospedale un po' dell'argilla di Aldenor, per confrontarla con quella trovata sotto le suole del fantoccio del Cardinale. Coincide. Dimostrarlo sarà un'altra questione ma almeno conosce la verità. Mentre è alla Misericordia un sicario riconosce il pupazzo ancora sconosciuto delle scatole musicali. E' Marcus Stuart, il precedente Reggente di Maderian, assassinato durante la Rivolta. Lo scenario che si profila è agghiacciante.
"Tre monarchie decapitate a brevissimo tempo l'una dall'altra. La Nazione di Nassar Stuart, i Blackmore e i sovrani di Aldenor", disse Eloise. "Mio Dio".
Si guardarono, poi Stephen disse, lentamente: "Se non fosse ancora troppo avventato supporlo, direi che ci troviamo di fronte a un tentativo di colpo di Stato".
Mentre Gabriel e Sophia si confortano dopo lo spavento della vigilia vengono interrotti da un uomo, lo stesso che aveva assalito la principessa scambiandola per la madre. Lui ha assistito all'omicidio del fratello a opera di Nassar Stuart e Johann Richton. Clarisse per cercare di salvarli ha evocato il demone del presidio, facendo sprofondare nella pazzia il povero testimone, che ora però ricorda tutto.
Da tutti questi frammenti viene fuori un'immagine di Clarisse non troppo lusinghiera e Eloise è sempre più terrorizzata di assomigliarle, di diventare come lei. Ha paura che il Presidio prenda il sopravvento.
C'è un passaggio molto tenero in cui la ragazza supplica Ashton di rispettare la promessa fatta, in quanto Axel sarebbe disposto a distruggere il mondo per lei, anche se diventasse un demone.
"Non fatevi del male, Lady Eloise", la voce di Lasaire era sorprendentemente gentile. "Non continuate a misurare la vostra vita su quella di Clarisse Granville. Siete persone diverse".
A difesa della madre interviene Cain, che comincia a ricordare, grazie anche a momenti di passione con Adrian. Piccola parentesi: quanto amo questa coppia, quanto caldo ho avuto a leggere questo passaggio e quanto mi è piaciuto!
Il giovane redivivo racconta alla sorella di una discussione tra Clarisse e il cardinale in cui ammettevano di aver ideato il piano ma anche in cui Clarisse supplicava di non fare nulla. Lei non voleva far del male a nessuno, ma gli altri due erano tanto determinati.
Sophia vuole raccontare subito tutto a Bryce mentre Cain si arrabbia e le ricorda che è la famiglia la cosa più importante.
Nell'ultimo capitolo assistiamo invece a un colloquio tra il magistrato David Weestbrook e suo nonno, l'oste Coppelius, esperto di diritto. Si scopre così che il cardinale ha rovinato la vita pure a lui e insieme cercano il modo per riuscire a incriminarlo.

Questa tappa è stata molto intensa e vissuta, meno parti passionali e più di azione e rivelazioni varie. Le questioni politiche sono messe in chiaro e vengono dipanati diversi misteri anche sulle vicende che hanno portato alla Rivolta. Inutile dirvi che rispettare le tappe è sempre più difficile.

La mia domanda, fatta a Elena, lettrice fedele, è questa:
In questa tappa ci sono molte coppie personaggi che interagiscono e non solo in termini amorosi. C'è l'amicizia, l'amore fraterno e quello paterno. C'è ammirazione e stima e non manca la passione.
Quali sono le tue preferite della tappa? E quali di tutta la saga? Io posso dire che in questi capitoli mi sono sciolta per Adrian e Cain ma anche per Erin e Lasaire. Ho un debole anche per il rapporto tra Ashton e Eloise, mi piacerebbe avere un'amicizia così.
Risposta:
Allora devo dire che adoro tutte le coppie ,come sempre questa saga è un capolavoro ! In questa tappa non posso che adorare alla follia Adrian e Cain il loro rapporto e' favoloso un amore che va oltre la morte verso l'eternità ! La prudenza di Adrian che si scontra con l'esuberanza e l'ardore di Cain, sono affascinanti. Mi piacerebbe tantissimo leggere di loro in futuro. Poi certamente L'amicizia tra Ashton ed Eloise è unica e molto importante un rapporto di fiducia incondizionata che si instaura in in lasso di tempo molto breve che rivaleggia bene con il rapporto di Eloise ed Axel (povero come è geloso!!!) Anche se Ashton a volte considera Eloise un po come il suo cucciolo preferito e la manda in bestia, però con lui lei è libera di essere se stessa ancora più che con Axel perché non essere condizionata dall'amore e diciamocelo quando lo sfotte fa morire !! Adoro tantissime altre coppie con i loro particolarissimi rapporti di amore /amicizia ma in assoluto quello che adoro di più è il rapporto tra i fratelli Vandemberg si sostengono sempre anche se non esitano a prendersi a cazzotti se serve ! Sono disposti a tutto per la famiglia e per Eloise adoro il modo che hanno di rapportarsi fra loro! Comunque il rapporto interpersonale dei personaggi è fondamentale così ben caratterizzato che da profondità alla storia. diciamocelo li amiamo tutti dal primo all'ultimo con il loro modo di pensare e di essere !anche io vorrei far parte di un gruppo così !! Certo non posso scordare il mio paladino personale il suo non è un vero rapporto però io adoro assolutamente Brice e il beccamorto


Vi lascio il calendario con le prossime tappe:

Giovedì 25 Maggio • Capitoli 1-7 • Blog New Adult Italia
Giovedì 1 Giugno • Capitoli 8-14 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 8 Giugno • Capitoli 15-21 • Blog New Adult Italia
Giovedì 15 Giugno • Capitoli 22-28 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 22 Giugno • Capitoli 29-35 • Blog New Adult Italia
Giovedì 29 Giugno • Capitoli 36-42 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 6 Luglio • Capitoli 43-49 • Blog New Adult Italia
Giovedì 13 Luglio • Capitoli 50-fine • Blog La lettrice sulle nuvole


giovedì 15 giugno 2017

Lettura di gruppo "Black Friars - L'ordine della Croce" di Virginia De Winter - Capitoli 22-28

Ma è giovedììììììììììì, aspettavate l'urlo vero? Quindi sapete già di cosa sto per parlarvi:


Riassunto tappe precedenti:
- Presentazione qui;
- Capitoli da 1 a 7 qui;
- Capitoli da 8 a 14 qui;
- Capitoli da 15 a 21 qui.

Autrice: Virginia De Winter
Titolo: Black Friars. L'ordine della Croce
Editore: Fazi Editore (Lain)
Data di pubblicazione: 11 luglio 2013
Pagine: 517

Trama:
La leggenda vuole che, quando anche il Settimo Cavaliere dell’Ordine della Croce si sarà risvegliato, avrà il compito di chiudere le porte di questo mondo perché sarà ormai distrutto dal male.
La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l’antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L’ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l’Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell’Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi. Virginia de Winter chiude la serie culto Black Friars con una giostra di rocambolesche avventure cappa e spada, di potenti cavalieri e coraggiose eroine che rischieranno tutto per compiere il loro destino.


Premessa: Questo post contiene SPOILER! Non posso non raccontare cosa succede quindi se non siete ancora arrivati a questo punto fate attenzione.



Commento ai capitoli da 15 a 28


Ma quanto mi fa paura l'introduzione al secondo passo? Quella che parla del bambino e della sorella che parlano con il fantasma, fa proprio venire i brividi.
Eravamo rimasti alla fuga dalle creature del presidio da parte di Sophia e amici. Nella Cattedrale della notte incontrano i vampiri Blackmore insieme a Eloise così la principessa si informa della salute dei suoi compagni, per fortuna tutti salvi. Poi fa una considerazione che per me vale la pena che venga riportata.
A volte Sophia pensava che se fosse accaduto qualcosa a Eloise, il Principe Axel avrebbe raso al suolo l'intero mondo. C'era qualcosa di ossessivo nella passione che nutriva per lei, come un trauma mai superato, come se qualcosa o qualcuno fosse sempre sul punto di strappargliela dalle braccia.
Grande Sophia, hai espresso bene il mio pensiero e gli occhi a cuore non mi abbandonano mai.
Il gruppo poi si aggiorna sugli ultimi sviluppi e torna a casa, l'alba è imminente. Prima però di avere il giusto riposo, Cain e Sophia hanno una conversazione a cuore aperto, in cui il vampiro ammette di cominciare a ricordare qualcosa del suo passato e conclude con una promessa che ha il sapore quasi di una minaccia.
"Farò di tutto per proteggerti e se non dovessi riuscirci ti trasformerò, così saremo insieme, per sempre".
Intanto Julian sta cercando di capire cosa significa per lui essere un Chiamato della Croce, grazie alle spiegazioni prima di Justin Sinclair e dopo di Ned Thorne, che sarà poi il suo mentore. Il ragazzo capisce che la sua vita d'ora in poi dovrà per forza cambiare e che sarà necessario rinunciare anche a diventare Duca dell'Ordine della Chiave, il suo più grande sogno. In questo passaggio viene spiegata bene la funzione dell'Ordine della Croce, nato non solo come una Fraternitas studentesca, ma come un vero e proprio ordine militare per contrastare il Presidio. Si scoprono inoltre alcune cose in più su Gabriel, sulla sua ambizione e sul suo onore. E Padre Thorne rivela che le figure dei cavalieri della Croce sono sette, ma di solito ne compaiono solo uno o due consacrati con le armi, mentre già ora sono in tre: Julian, Gabriel e Ned. E cosa capiterebbe se si dovessero riunire tutti e sette?
" [...] La leggenda vuole che, quando anche il settimo si sarà risvegliato, avrà il compito di chiudere le porte di questo mondo perché sarà ormai distrutto dal male, in modo irrimediabile".
Non proprio una previsione rosea diciamo.
Viene decisa una spedizione alle stanze del Sonno Eterno, per analizzare il corpo così simile a quello del Principe della Chiesa, soprattutto per i resti di sporcizia trovati sotto le suole delle scarpe. Eloise scopre che si tratta di argilla gialla, la stessa presente nel luogo dove ha cercato di ucciderli. Diciamo che la ragazza è molto provata dalla notizia.
La necroscopia poi rivela che il corpo è stato oggetto di Necromanzia di Nalvalle, come tutti temevano.
Nella villa dei Ballan, una residenza con una fama decisamente sinistra, vengono ritrovati i resti di Lysette, la ragazza del carillon, come indicato nel suo diario. In qualche modo anche questo delitto gira intorno al nome di Belladore, ma la cosa più agghiacciante è il collegamento con Nevius, un sacerdote Necromante famoso per i suoi lupi, di cui Axel e Ross conservano un ricordo.
Dominus Fenaretes illustra poi le sue conoscenze della Necromanzia, più una religione che una scienza, con buona pace di Stephen. Diciamo che è tutto molto preoccupante ma la cosa che proprio fa sbiancare tutti è che in questo caso c'è stato un innesto di una mente, con in aggiunta alcune pratiche tipiche di Altieres, che noi avevamo visto per le bambole. Devo dire che questa tappa ha più di un punto che fa paura.
Julian e Jordan scoprono poi che il maestro d'armi, Ned Thorne, è stato un allievo molto brillante al Seminario, ma poi ha mosso accuse a qualcuno decisamente in alto (non serve vero dirvi chi?) ed è stato degradato se non proprio sbattuto fuori. Anche per questo è diventato un famoso esorcista.
Alla Misericordia arriva poi la nonna di Lara che chiede aiuto a Eloise per i frati bianchi, ordine dedito al suffragio delle anime purganti, accogliendo anche testimonianze dall'aldilà. Un fratello sembra posseduto e la nobildonna pensa a una contaminazione del Presidio. Non è questo il caso, ma mentre è lì Eloise incontra di nuovo la famosa scatola musicale. Diciamo che in questa tappa la giovane non ha momenti facili.

Questa è stata una tappa più tecnica, vengono spiegate molte cose e visto che alla domanda oggi risponde Chiara, alias Julian, ho pensato a questa domanda:
In questa parta viene spiegata bene la funzione dell’Ordine della Croce, che non è solo una Fraternitas studentesca, ma all’origine aveva una vero e propria funzione militare. I vari ordini sono molto importanti per la storia, sono presenti persino nei titoli e tutti hanno una storia antica. Tu cosa pensi riguardo a questo? Secondo te hanno importanza e di che tipo? E soprattutto quale ti piace di più?

Risposta di Chiara:
Penso che le Fraternitas studentesche abbiano un ruolo molto importante nella vita dello Studium. I ragazzi scelgono a quale appartenere in base alle proprie attitudini e caratteristiche. Infatti spesso l'appartenenza ad un determinato ordine denota un preciso tipo di personalità: ad esempio ci si aspetta che gli appartenenti all'Ordine della Croce siano ragazzi integerrimi, ligi al dovere... e probabilmente era così, almeno finché i gemelli Sinclair non ne sono entrati a far parte. Penso che le caratteristiche degli Ordini si rispecchino anche nei libri a cui danno il titolo: l'Ordine della Spada è stato creato per garantire la tregua tra umani e creature del Presidio e per bandire queste ultime in caso di necessità. Nel primo libro Eloise scopre proprio di avere questo stesso potere e, con una iniziale titubanza, comincia ad usarlo. L'Ordine della Chiave è il più importante e influente: nel volume omonimo si assiste all'ingresso di Axel nella confraternita e alla sua maturazione dovuta, purtroppo, ad esperienze dolorose. La Penna, l'Ordine che custodisce la storia e la conoscenza, e in questo libro si scoprono misteri, segreti e le antiche usanze di Altieres con cui Sophia comincia a familiarizzare. Infine, la Croce. L'Ordine nato per distruggere le creature del Presidio... e qui mi fermo perché non vorrei che mi accusassero di spoiler. Non credo di essere il tipo di persona che entrerebbe in una confraternita, ma se dovessi sceglierne una, direi che quella che più mi attira è la Penna con la sua funzione di memoria storica... e quelle meravigliose biblioteche a cui l'Onorabile Selina tiene tanto.

Risposta di Julian:
Ho solo un dubbio: è stato forse Ned a suggerirti la domanda? Magari per vedere se ero attento alle sue spiegazioni? Ad ogni modo, credo che la mia civile abbia già esposto approfonditamente le caratteristiche degli Ordini (ed è vero quello che ha detto a proposito della Croce: erano davvero molto seri prima dell'arrivo dei gemelli), quindi io mi limiterei a rispondere alla seconda domanda. Gli Ordini ci danno un senso di appartenenza, li scegliamo (di solito) in base a quello che più ci è congeniale e in base alle aspettative che abbiamo per il nostro futuro. Per me è andata diversamente: la Croce mi ha scelto e, come dice Ned, un Chiamato è una cosa rara e preziosa... ho dovuto mettere da parte il mio sogno di diventare Duca della Chiave, ma di sicuro anche questo Ordine mi offrirà grandi possibilità. Di sicuro l'uniforme fa colpo...

Con qualunque uniforme...

Vi lascio il calendario con le prossime tappe:

Giovedì 25 Maggio • Capitoli 1-7 • Blog New Adult Italia
Giovedì 1 Giugno • Capitoli 8-14 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 8 Giugno • Capitoli 15-21 • Blog New Adult Italia
Giovedì 15 Giugno • Capitoli 22-28 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 22 Giugno • Capitoli 29-35 • Blog New Adult Italia
Giovedì 29 Giugno • Capitoli 36-42 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 6 Luglio • Capitoli 43-49 • Blog New Adult Italia
Giovedì 13 Luglio • Capitoli 50-fine • Blog La lettrice sulle nuvole



giovedì 1 giugno 2017

Lettura di gruppo "Black Friars - L'ordine della Croce" di Virginia De Winter - Capitoli 8-14

E' giovedìììììììììììììììì! Ormai questo giorno della settimana comincia con il mio urlo, c'è proprio gente che lo aspetta e se tardo mi bacchetta! Pronti a venire nella Vecchia Capitale con me?


Abbiamo cominciato la scorsa settimana l'ultimo libro di questa saga che amiamo tanto e io personalmente fatico ancora di più a fermarmi e rispettare le tappe.
Riassunto tappe precedenti:
- Presentazione qui;
- Capitoli da 1 a 7 qui.

Autrice: Virginia De Winter
Titolo: Black Friars. L'ordine della Croce
Editore: Fazi Editore (Lain)
Data di pubblicazione: 11 luglio 2013
Pagine: 517

Trama:
La leggenda vuole che, quando anche il Settimo Cavaliere dell’Ordine della Croce si sarà risvegliato, avrà il compito di chiudere le porte di questo mondo perché sarà ormai distrutto dal male.
La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l’antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L’ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l’Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell’Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi. Virginia de Winter chiude la serie culto Black Friars con una giostra di rocambolesche avventure cappa e spada, di potenti cavalieri e coraggiose eroine che rischieranno tutto per compiere il loro destino.


Premessa: Questo post contiene SPOILER! Non posso non raccontare cosa succede quindi se non siete ancora arrivati a questo punto fate attenzione.


Commento ai capitoli da 8 a 14

Questa parte comincia con una seduta spiritica, fatta da qualche matricola che evidentemente non ha ben chiaro i rischi del caso, oltretutto a ridosso dalle Vigiliae Omnium Sanctorum. E come volevasi dimostrare un ragazzo viene posseduto da un'anima non proprio buona e condotto alla Misericordia dove padre Thorne, proprio lui, manda a chiamare Eloise, l'unica che può aiutarlo. Insieme alla ragazza compare anche il suo fidanzato che di nuovo si trova al cospetto del suo passato e soffre. Povero Axel, appena gli capita una gioia ecco che arriva subito qualcosa che rimanda a ciò che non può dire! Scopriamo intanto il perché della venuta di Thorne
Edward Thorne fece un sorriso stanco: "Quello che immagini. Sono qui per riorganizzare l'Ordine della Croce".
Sophia nel frattempo fa la conoscenza di Madrina Lala che le consiglia di pregare la sua antenata Dea affinché la sua parte demoniaca non prenda il sopravvento. A me questa donna mette i brividi, anche se è buona e affezionata alle ragazze. Alexandria fa presente alla principessa che ci sarà un ballo, definito dei Fiori Bianchi, in cui le cortigiane in cerca di protettore si vestiranno di bianco. A qual ballo andranno anche Justin, Drayden e Gabriel. Ovviamente la ragazza pensa immediatamente a un modo per evadere la sorveglianza e andarci, in compagnia delle cugine.
Tornando invece alla Misericordia arriva il capitolo che tutti stavamo aspettando, il famoso cap.10, che tanto ci fa sospirare e sventolare. Eloise ha una discussione con padre Thorne e si rende conto del tormento di Axel e capisce anche che ormai il passato deve restare confinato come cosa superata, non saprà mai la verità ma sarà sempre sicura del suo amore e della sua devozione.
Va così a cercare Axel e si arrende a lui, permettendogli di possederla col corpo e con la mente, donandogli tutto il suo amore incondizionato.
La camiciola finì sul pavimento e lei rimase vestita soltanto di rossore, mentre le mani forti di lui si posavano sul suo seno.
In queste scene ci sono credo le più belle dichiarazioni d'amore mai lette, mi commuovo ogni volta. Cercare di raccontarlo è come sminuire l'enorme emozione che mi ha lasciato, perciò (ri)leggetevelo, anche più volte!
"Ti amo, Eloise, da sempre. Ti ho amata anche dall'inferno in cui ero precipitato, e l'ho attraversato per tornare da te. E ho paura, paura di quei pensieri che non possiamo pronunciare ad alta voce, di quei dubbi che non potrò mai sciogliere perché averti di nuovo mi sembra un miracolo così fragile che prima o poi andrà in pezzi".



 Per fortuna poi i toni si stemperano e torna la banda di smandrappati alle prese questa volta con dei Risvegliati, fantocci nelle mani di un Necromante. Ecco che ricompare così questo nome come anche la provenienza da Nalvalle. Mentre indagano vicino a una scuola di bambine, tra cui una delle molte cugine di Ross, scoprono un fatto sconcertante: Sua Eminenza il Cardinale de Plessy ha benedetto di persona quei luoghi poco tempo prima. Uh le coincidenze!
Eloise intanto incontra Ashton e indagano su un fatto misterioso: otto anni prima una ragazza è sparita e data per morta e solo ora hanno capito il perché. Dentro una scatola musicale, un carillon, la bambolina che balla senza sosta è lei! Nel contempo si è rinvenuto il suo diario in cui la ragazza ha confidato di avere avuto una relazione con un uomo importante e di temere per la propria vita. La persona in questione risulta essere un cugino del Granduca di Navalle, già morto.
Ma apprendono un'ulteriore notizia sconcertante: solo Eloise sente la musica provenire dalla scatola, gli altri non percepiscono nulla.

Finisce così la mia tappa, bellissima, e io sono felice perché stasera potrò andare avanti!
Ma adesso passiamo alla domanda al lettore, una cosa che adoro. Devo dire che amo tantissimo leggere le risposte di chi come me sta rivivendo questa esperienza. Oggi tocca a Hule Jansen Eldrige

Domanda: In questi capitoli c'è come una resa dei conti tra Eloise e Axel, che sfociano in una notte di passione e in cui lui si mette a nudo mostrando le sue fragilità e le sue paure e lei accantona una volta per tutte il passato che tanto li ha fatti soffrire, senza peraltro conoscerlo.Tu ci saresti riuscita ad accettare di non sapere mai la verità? E secondo te chi è che soffre di più, Eloise immaginandosi ogni tipo di scenario o Axel sapendo la verita?

Risposta: Lo so che le domande sono due ma hai parlato del Capitolo 10 e un commentino a parte solo su quello, ho proprio bisogno di farlo. Più che una resa dei conti, la loro mi sembra una resa vera e propria. Benché sembri Axel il primo a cedere le armi, è Eloise che lo va a cercare proprio dopo aver conosciuto Padre Thorne, con tutto quello che ne concerne, mostrandogli che il suo passato potrà anche turbarla ma non lascerà più che si intrometta tra loro.Capisce per intuito (tutto ciò che lega quei due è puro istinto. Si conoscono così bene da non aver bisogno di vedersi per capirsi al volo) che per Axel, rincontrarlo è come il riaprirsi della peggiore delle ferite e il suo desiderio è solo quello di lenirla. Axel cede le armi quando le chiede di andarsene per il suo bene, quando le esprime le sue paure, i suoi tormenti. Ne scaturisce una delle dichiarazioni d'amore più perfette (concedimelo) che abbia mai letto.

«I miei segreti sono tutti ai vostri piedi... Li custodite qui, anche quelli di cui non siete al corrente... Ogni mio dolore, ogni mia paura, ogni mio incubo... Ogni speranza di essere ancora integro... Ti amo, Eloise, da sempre. Ti ho amata anche dall’inferno in cui ero precipitato, e l’ho attraversato per tornare da te. E ho paura, paura di quei pensieri che non possiamo pronunciare ad alta voce, di quei dubbi che non potrò mai sciogliere perché averti di nuovo mi sembra un miracolo così fragile che prima o poi andrà in pezzi». 
Non parliamo poi della splendida scena d'amore descritta dopo. Eloise rende a sua volta nuovamente le armi e cede ad Axel tutto il potere su di lei. Emotivo, mentale e fisico. Qui scattano i fuochi d'artificio. 
Punto 2. Mi chiedi se avrei accettato l'amore di Axel senza sapere la verità. Penso che a volte si possa sapere la verità anche senza conoscerne i particolari. La verità Eloise la sente sulla sua pelle, la vede negli occhi di Axel e nelle sue azioni ogni giorno. Come dice Virginia, è un atto di fede. Ma la fede, quella vera, non è cieca. 
"La fede è la sicura aspettazione di cose sperate, l’evidente dimostrazione di realtà benché non vedute." 
Ti lascio questa perla di saggezza biblica che, oltre a essere scritta benissimo, trovo che sia immensamente vera. Axel le ha fatto capire tutto ciò che poteva, le ha mostrato ogni suo lato oscuro. Non le nasconde nulla della sua vita, se non ciò che non può. Quindi sì, lo perdonerei. Forse qualche ombra potrebbe ancora passare ma nel mio cuore sarebbe la persona più meritevole di perdono al mondo. 
Punto 3. Eloise ha sofferto il tradimento, il vedere l'amore della sua vita, non solo con un'altra ma anche bistrattarla con apparente malignità. Ha sofferto per il dolore di Axel, anche quando non accettava di ascoltare la piccola de stessa chiusa nel suo cuore. Axel però soffriva come chi ha le mani legate mentre torturano la propria amata. Peggio ancora perché sapeva di essere lui ad infliggerle quel dolore. Non è la propria sofferenza a torturarlo ma quella di Eloise. Non oso nemmeno immaginare una sofferenza del genere perché preferirei morire io. Quindi forse Axel ha sofferto e soffre più di Eloise perché lei ha prove tangibili dell'amore di Axel e può scegliere se accettarle o meno ma Axel non solo non ha mai avuto una scelta ma, come dice lui, è ancora un uomo spezzato che non ha certezze. Un uomo che non è nemmeno più certo di meritare quell'amore per cui si è dannato l'anima pur di salvarlo. Non potrei non amare un tale sacrificio.

Che dire, condivido tutto, e voi? Cosa avreste risposto?
Vi lascio il calendario con le prossime tappe:

Giovedì 25 Maggio • Capitoli 1-7 • Blog New Adult Italia
Giovedì 1 Giugno • Capitoli 8-14 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 8 Giugno • Capitoli 15-21 • Blog New Adult Italia
Giovedì 15 Giugno • Capitoli 22-28 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 22 Giugno • Capitoli 29-35 • Blog New Adult Italia
Giovedì 29 Giugno • Capitoli 36-42 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 6 Luglio • Capitoli 43-49 • Blog New Adult Italia
Giovedì 13 Luglio • Capitoli 50-fine • Blog La lettrice sulle nuvole


giovedì 18 maggio 2017

Lettura di gruppo Black Friars. L'ordine della Croce - Presentazione e Recensione L'ordine della Penna

Ormai il giovedì per me rappresenta Black Friars e capitolo dopo capitolo siamo arrivati all'ultimo libro, L'Ordine della Croce.


Io e la mia compagna fidata in quest'avventura, Alice del blog New Adult Italia, vi accompagneremo nella rilettura di quest'ultimo libro, a conclusione dell'intera saga. C'è un gruppo facebook, dove se non siete ancora iscritti vi invito a farlo, ci divertiamo e possiamo dar sfogo a tutto il nostro apprezzamento!

Quindi sempre il giovedì e il calendario sarà:

Giovedì 25 Maggio • Capitoli 1-7 • Blog New Adult Italia
Giovedì 1 Giugno • Capitoli 8-14 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 8 Giugno • Capitoli 15-21 • Blog New Adult Italia
Giovedì 15 Giugno • Capitoli 22-28 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 22 Giugno • Capitoli 29-35 • Blog New Adult Italia
Giovedì 29 Giugno • Capitoli 36-42 • Blog La lettrice sulle nuvole
Giovedì 6 Luglio • Capitoli 43-49 • Blog New Adult Italia
Giovedì 13 Luglio • Capitoli 50-fine • Blog La lettrice sulle nuvole


Se volete rileggere la mia recensione su L'ordine della Spada è qui, l'ordine della Chiave qui, mentre ora vi lascio il mio pensiero su quello appena finito, L'ordine della Penna.

Autrice: Virginia De Winter
Titolo: Black Friars. L'ordine della Penna
Editore: Fazi Editore (Lain)
Data di pubblicazione: 12 luglio 2012
Pagine: 485

Trama:
Libro terzo: la saga Black Friars è composta da tre libri in formato ebook e cartaceo.
Altieres, una delle antiche dinastie regnanti del Vecchio Continente, si è estinta dopo la violenta morte di tutti i suoi discendenti, e a portare il nome della casata sono rimasti solo i vampiri Blackmore, creature immortali a cui regnare non è permesso. Ma qualcosa ora è cambiato: Sophia, unica erede ancora in vita, creduta morta da anni, è stata ritrovata e le già fragili dinamiche del regno sono vicine a spezzarsi una volta per tutte. Gli oscuri segreti di Altieres stanno tornando a celare ombre sulla Vecchia Capitale, fulcro del potere politico e religioso, e spettri senza volto si aggirano per le strade terrorizzando cittadini e studenti. Intanto Sophia sta imparando a conoscere la sua nuova vita. Essere una Blackmore infatti non significa solo indossare meravigliosi vestiti ed essere un giorno incoronata regina, come innocentemente credeva, ma evitare matrimoni politici e sfuggire a continui attentati alla sua vita, anche da parte degli stessi parenti. Eloise Weiss, coraggiosa eroina protagonista dei due romanzi precedenti, deve affrontare invece forze che nemmeno i suoi poteri possono governare. I morti non riposano più in pace nella Vecchia Capitale, disturbati nel loro eterno sonno da forze oscure e implacabili, forse collegate al ritorno dell’erede di Altieres e alle sconvolgenti verità che i vampiri Blackmore nascondono da secoli e sono ora sfuggite al loro controllo. Eloise, grazie al suo potere di dominare le forze oscure, sarà forse la chiave per riportare l’ordine là dove ormai esiste solo il caos.



Dopo la sofferenza patita con L'ordine della Chiave ci voleva proprio questo libro. E' una boccata d'aria e spesso fa sorridere. Non capite male però, gli elementi che contraddistinguono questa serie rimangono: c'è azione, mistero, suspense e magia, ci sono intrighi politici e svolte amorose e su tutto c'è quest'aura cupa, come la nebbia del Presidio che avanza nella Cittadella.
La particolarità è l'introduzione di molti nuovi personaggi e il fatto che questo libro è incentrato su Sophia, l'erede Blackmore che di colpo si ritrova principessa di un regno che non conosce e in cui non viene accettata.
"Per Altieres puoi struggerti di nostalgia anche senza esserci mai stato", disse Fay seria. "Capisco cosa intendi. Un momento fa ho provato qualcosa di molto simile".
La maturazione di questo personaggio è qualcosa di stupendo, da ragazzina spensierata e indisponente a vera sovrana, sempre testarda ma che mette il bene comune al primo posto. Ammetto che subito io non l'ho presa in simpatia, difficile sostituire una protagonista come Eloise, ma poi si è fatta amare pure lei. Anche perché non è una sostituzione. L'autrice (che io ormai venero) ha questa capacità meravigliosa di ampliare il raggio d'azione, di spostare l'attenzione su altri senza dimenticare nessuno dei precedenti. C'è ancora il mio adorato Axel con Eloise e la storia lo fa penare, di nuovo, non poco.
Axel sollevò lo sguardo sull'angelo, sulle sue mani d'osso protese verso l'alto, e si domandò se fosse possibile trovare la pace in questa vita. Non al momento, pensò, non mentre stava accadendo qualcosa che aveva a che fare con Belladore de Lanchale.
Ma c'è anche Gabriel, il nuovo volto maschile.
Ecco lui rappresenta ciò che di solito amo nei libri: è testardo, tenace, cocciuto e arrogante. Non viene presentato così bene all'inizio e pur mantenendo le sue peculiarità alla fine non si può non amarlo. Proprio per la sua arroganza, per come è.
Ormai avrete capito che adoro questa serie e la trama di questo libro copre alcune lacune lasciate dai precedenti, ma non tutte. Si capiscono però meglio determinate situazioni e alcuni giochi politici in atto dai tempi della Rivolta.
Lo stile è sempre il suo, dosa ironia e passione, intrighi e misteri, con il suo modo poetico di esporre.
"Donne", commentò, sinceramente incredulo e del tutto incurante di averne una davanti. "Campassi cent'anni non le capirei mai e, nel caso dovesse succedere, andrei immediatamente a farmi esorcizzare".
Amo questa autrice, amo questa serie, per me è una rilettura ma appena finito mi viene voglia di ricominciare. Se non conoscete ancora la Vecchia Capitale e i suoi abitanti dovete recuperare, vi assicuro che non ve ne pentirete.
Voto:

E io ora vi aspetto con la Croce!