Buongiorno! Oggi devo proprio parlarvi di questo libro, dire che mi è piaciuto è poco, spero di riuscire a trasmettervi il mio pensiero!
Autrice: Holly Black
Titolo: Nel profondo della foresta
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 11 aprile 2017
Pagine: 243
Trama:
Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.
Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli... Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.
Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.
Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.
Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.
Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, Nel profondo della foresta segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l'hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.
Sapete quei libri di cui dovete assolutamente parlare? Quelli che quando finisci li vuoi analizzare o anche solo "fangirlare" insieme ad altri? Quelli che ti lasciano qualcosa nello stomaco, un'inquietudine che devi trasmettere? Ecco l'effetto che Nel profondo della foresta ha avuto su di me.
Ringrazio Denise perché nel suo
blog ha organizzato un gruppo di lettura e in parte ho potuto placarmi (lei è messa peggio di me!).
Di Holly Black avevo letto tempo fa I segreti di Coldtown, libro molto particolare ma che non era riuscito a convincermi per il suo modo di scrivere così ricco e descrittivo. Forse l'autrice ha smussato un po' il suo stile, forse sono io che ora lo apprezzo di più, fatto sta che in questa storia ho ritrovato il genio nel creare un'ambientazione particolare e oscura, ma ne ho amato ogni minima descrizione.
Ma Fairfold aveva il ragazzo nella bara di vetro. Fairfold aveva il Popolo. E per il Popolo, i turisti erano facili prede.
Non è scorrevole, non è leggero, è ricco e pieno di magia, curato nei dettagli, ti catapulta a Fairfold e dopo un po' mi immaginavo di correre nel bosco con Hazel, brandendo un bastone a caccia con lei.
Lasciatemi dire subito che questo è un libro fantasy, ci sono molte creature magiche, elfi, fate, folletti, troll e chi più ne ha più ne metta. Ma è assolutamente fuori da ogni schema, non riesco a inquadrarlo in un genere specifico. E' diverso da ciò che leggo di solito, dai vari tipi di fantasy che tratto. Ricorda quasi una fiaba, ma non quelle che ti leggevano da bambino, diciamo più una dark, se ci fosse la trasposizione cinematografica il regista sarebbe Tim Burton per intenderci.
C'era una volta una bambina che aveva giurato che avrebbe salvato il mondo intero, ma si era dimenticata di se stessa. C'era una volta una bambina...
E' adatta quindi a chi non cerca la classica struttura di un romanzo simile, buoni da una parte e cattivi dall'altra, perché qui la divisione non è netta, anzi piuttosto confusa. E forse è questo particolare ad avermi conquistata: non c'è nessuno troppo perfetto, anzi tutti quanti, e proprio tutti, hanno lati buoni e cattivi e devono imparare a conviverci e ad accettarsi come si è.
Erano spaventose, belle e orribili insieme. Tutte quante.
Ammetto che la storia mi ha stupita in più di un punto, non avevo idea di cosa sarebbe successo, non è assolutamente prevedibile.
Ho amato tutti i personaggi ma da subito ho avuto un debole per Jack, così combattuto e misterioso. Lui incarna tutto ciò che amo nei personaggi. Ma anche Hazel non scherza. Lei è la vera protagonista e veste i panni che di solito sono di predomino maschile, amo la Black! Ma anche Ben e il loro rapporto, e Severin che non inquadri bene fino alla fine. Ho adorato anche re Alno e le mamme di Jack, entrambe, e Carter e Mestizia... insomma mi è piaciuto, si è capito vero?
Ma di una cosa era sicura: che se non ce l'avevi, la normalità ti sembrava un sogno.
Non posso quindi che essere soddisfatta da questa lettura, che consiglio proprio, anche il finale non è scontato né deludente. Ah poi è autoconclusivo, cosa più unica che rara e mi piace pure la cover, più di così!
Voto:
Vi ho incuriosito? Lo leggerete?