lunedì 29 maggio 2017

Recensione "Dopo il buio ancora una speranza" di Lucilla Celso

Autrice: Lucilla Celso
Titolo: Dopo il buio ancora una speranza
Data di pubblicazione: 9 aprile 2017
Pagine: 119

Trama:
Giulia, è una donna in carriera, brillante architetto e designer, è sempre stata una donna sicura, decisa e indipendente, ma dopo una violenta aggressione, le sembra di aver perso tutte le sue sicurezze. Incoraggiata da un’amica testarda, inizia a studiare arti marziali, scoprendo una forza che non credeva di possedere. Giulia si getterà anima e corpo negli allenamenti guidata dal suo istruttore, Alessandro, che la spingerà oltre i limiti. Un passo dopo l’altro la porterà a riconquistare la libertà. Giulia cercherà con tutte le forze la strada per risalire, riscoprendo l’amore verso l'uomo che le sta donando il controllo della sua vita.


Questo libro parla di rinascita, di quella più difficile, quando il mondo sembra crollarti addosso e guardandoti allo specchio non ti riconosci più. E' quanto succede a Giulia, che ha subito una violenza sessuale e ora vive nella paura. Ma gli attacchi di panico non passano e grazie ai consigli di un'amica proverà con le arti marziali, per cercare di superare il colpo. E grazie a queste discipline, e soprattutto al suo allenatore Alessandro, vedrà la luce in fondo al tunnel.
Due mesi erano passati. I lividi erano scomparsi, ma dentro qualcosa si era spezzato e sembrava non voler tornare al suo posto. Nulla sarebbe stato più come prima.
La trama mi è piaciuta molto, l'idea di usare uno sport molto rigoroso come il Hwa Rang Do come terapia per superare un trauma per me è decisamente originale e molto credibile.
Ho apprezzato molto il modo in cui l'autrice ha trattato questo argomento delicato e nella lettura traspare l'amore che lei prova per quest'arte marziale, la dedizione che richiede ma i risultati che si possono ottenere, la soddisfazione che ne deriva.
Mi è piaciuto anche lo stile di Lucilla, semplice ma curato.
"Credo di aver toccato il fondo". "Sì piccola, l'hai fatto, ma ora vedi di ricominciare a salire",
Ho amato meno i personaggi, forse perché è scritto in terza persona e (per fortuna direi) non ho avuto esperienze neanche lontanamente simili, non sono entrata in sintonia con loro.
Da profana, anzi profondamente ignorante, di questo sport inoltre mote cose non le ho capite, diversi termini per me sono risultati ostici.
Inoltre a mio avviso è troppo corto, nel senso che avrei preferito che l'autrice avesse caratterizzato meglio sia l'ambientazione che i personaggi secondari.
Nell'insieme però è stata una lettura stimolante e soddisfacente e sicuramente leggerò altro di Lucilla.
Voi lo conoscete?
Voto:


sabato 27 maggio 2017

Intervista con l'autore: Roberto Gerilli

Ciao a tutti, oggi vi propongo una nuova rubrica, nessuna novità in realtà, ma un'intervista all'autore. Mi piaceva l'idea di conoscere meglio la persona dietro il libro e a voi?

Vi ricordate la mia recensione del libro "Vietato leggere all'inferno" di Roberto Gerilli? Se volete rinfrescarvi la memoria è qui.

Autore: Roberto Gerilli
Titolo: Vietato leggere all’inferno
Editore: Speechless Books
Data di uscita: 10 ottobre
Pagine: 412

Trama:
Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall’età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L’isola del tesoro e non ho più smesso. 
Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. 
Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. 
La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell’editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. 
Vietato leggere all’inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona.





D. Cosa preferisci usare quando scrivi? Carta o PC? C’è un luogo in cui preferisci essere quando scrivi?
R. Quando scrivo un racconto o un romanzo uso sempre e solo il computer, ma ho un blocco dove appunto le idee che mi vengono in mente durante la giornata. Scrivere su carta ha il suo fascino, lo ammetto, ma poi bisognerebbe riscrivere tutto al computer… e io sono pigro! 

D. Come costruisci le personalità dei vari personaggi?
R. Parto da qualche appunto di base e poi lascio che siano i personaggi stessi a mostrarmi le loro personalità. Di solito preferisco far interagire personaggi con caratteri molti diversi, perché trovo che il contrasto sia una grande fonte di umorismo. 

D. C’è qualche autore a cui ti ispiri o che ti piace particolarmente?
R. Quattro autori e un regista: Stephen King, Nick Hornby, Chuck Palahniuk, John Niven e Quentin Tarantino.

D. Quanto c’è di te nei tuoi personaggi?
Molto, penso sia inevitabile, anche se cerco sempre di non creare miei alter ego letterari. Quando scrivo, mi diverto molto a “interpretare” i personaggi e se fossero tutti uguali al sottoscritto sarebbe noioso. 

D. Il genere che hai scelto è particolare, ti piace leggere libri distopici?
R. Non è il mio genere preferito, in realtà, ma mi piacciono le storie ambientate in universi narrativi solo in apparenza diversi dal nostro. Distopie molto vicine a noi, diciamo, che potrebbero diventare realtà al minimo errore. Come quelle di Black Mirror, per dire.

D. Cosa ti ha spinto a scegliere un protagonista così particolare?
R. Adoro i protagonisti sarcastici, gli eroi per caso, che partecipano alla storia solo perché costretti. Colpa degli action movie anni ’80/’90 (su tutti la serie Die Hard) e della mia incapacità cronica di prendermi sul serio. 

D. Come è nata l’idea di Vietato leggere all’inferno? È partita come denuncia dell’editoria in Italia?
R. No, assolutamente no. L’idea era quella di far ridere prendendo in giro le manie dei lettori forti, ma mi sono lasciato prendere la mano e ho preso di mira anche il mondo editoriale. Non sono il tipo che scrive romanzi di denuncia, ma mi piace l’umorismo critico e graffiante. 

D. Nel libro una parte importante è l’avvento del digitale. Cosa ne pensi?
Penso che rappresenti un’alternativa e una grande opportunità per molti scrittori, ma detesto tutti gli “integralisti digitali” che considerano gli e-book come la soluzione a ogni male. Finché i libri elettronici saranno solo la trasposizione digitale di quelli stampati, io preferirò sempre leggere su carta. 

D. Hai progetti futuri o sogni nel cassetto?
R. Sto cercando di “testare” il mio stile narrativo con genere letterari molto più mainstream di quelli affrontati fino a ora. È una bella sfida e sperò ne venga fuori qualcosa di buono. 

Ringrazio ancora tanto l'autore per la disponibilità e di sicuro ora comprendo meglio alcuni particolari del libro.
Spero che l'idea dell'intervista piaccia anche a voi.



venerdì 26 maggio 2017

Spazio al self - Segnalazioni



- Titolo: La Principessa degli Elfi
- ISBN ebook: 9786050320756 (edizione digitale, 07 settembre 2014)
- ISBN cartaceo: 9788892598379 (edizione cartacea, 30 giugno 2016)
- Serie: Trilogia "La Principessa degli Elfi" ("La Principessa degli Elfi"; "La Principessa degli Elfi - La Rivolta"; "La Principessa degli Elfi - La Maledizione”)
- Genere: Fantasy
- Editore: StreetLib Self Publishing
- Pagine: 300
- Prezzo ebook: 0,99 €
- Prezzo cartaceo: 13,99 € 
- Formato: ePub, formato Kindle, formato cartaceo

- Trama: Layra ha vissuto i primi dieci anni della sua vita completamente all’oscuro delle sue origini e del suo retaggio, consapevole solo di essere diversa da tutti gli altri, per il diadema azzurro che le cinge la fronte come un tatuaggio.
Quel simbolo la contraddistingue come Principessa degli Elfi della Luce e il suo destino è riscattare il suo popolo dalla tirannia degli Elfi Oscuri, che hanno usurpato il suo trono. 
Appena scopre la verità, tuttavia, è rapita dai demoni e, nonostante lei tenti più volte la fuga, solo quattro anni dopo ritrova la libertà. La prigionia l’ha marchiata e la sua fiducia nel prossimo è quasi scomparsa, eppure riuscirà a trovare l’amore e l’amicizia che le resteranno accanto, sebbene il suo destino sia incerto, costellato di tradimenti, fughe e nemici potenti. 
Un racconto magico capace di evocare le forze del Bene e del Male sovrane del destino di ognuno di noi.

- Estratto:
Layra stavolta non riuscì a controllare la propria furia. Sentì il gelo del suo ciondolo e il calore del diadema e tutto quel potere che ribolliva dentro di lei.
Amos rise. «Non ti servirà a nulla, principessa. Fallo luccicare quanto vuoi!»
Aveva ragione. Non uscì nessun fascio di luce dal diadema azzurro sulla fronte di Layra, si limitò a brillare.
Amos vi passò sopra il dito, partendo dalla tempia destra e arrivando a quella sinistra, percorrendo tutte le curve del diadema che dopo il suo tocco smetteva di brillare.
Layra si sentì svuotata e, anche se non l’avrebbe mai ammesso, spaventata.
Come poteva Amos, con un solo dito, spegnere tutto il potere che lei aveva avvertito dentro di sé? E perché non riusciva a usare quel potere?
Quasi le avesse letto nel pensiero, Amos le spiegò: «È grazie a me che non puoi usare il potere del diadema. Sono più forte di te, ricordalo sempre.»
Il cuore di Layra saltò un battito e senza accorgersene lei si morse le labbra.
Non sopportava tutta quella situazione.
Le faceva paura.
Amos le sussurrò a un orecchio: «Non sei costretta a stare così sulla difensiva. Puoi semplicemente arrenderti. Puoi rendere le cose più facili a entrambi. Non sono costretto a farti del male...»
Per un secondo solo Layra temette di farsi plagiare, di arrendersi, ma qualcosa la riportò alla ragione, qualcuno... Anter. Se c’era qualcuno per cui lei doveva combattere e resistere era lui e sarebbe stato un affronto verso se stessa, se si fosse lasciata piegare da quelle parole.


-Dove acquistarlo: Nei maggiori store online tra cui: Amazon (cartaceo ed ebook):https://www.amazon.it/Principessa-degli-Elfi-Licia-Oliviero/dp/8892598376/

L'autrice:
Licia Oliviero è nata a Torre del Greco nel 1995. Nel 2014 ha conseguito la maturità Scientifica con il massimo dei voti e si è iscritta alla facoltà di Lettere Moderne.
Ha da sempre una fervida immaginazione e una predilezione per tutto ciò che appartiene al mondo della fantasia. Considera la lettura un bisogno primario, adora perdersi nei mondi di carta e inchiostro. L’amore per la scrittura deriva direttamente da queste passioni, scrivere è stato inizialmente il mezzo per dare sfogo alla fantasia, mentre adesso è una necessità, capace di rapirla anche per giornate intere.
Il suo esordio letterario è stato "La Principessa degli Elfi", seguito da "La Principessa degli Elfi - La Rivolta". La sua ultima pubblicazione, "La Principessa degli Elfi - La Maledizione", è il volume conclusivo della trilogia fantasy.

-Link utili:
Booktrailer dell'intera trilogia: https://www.youtube.com/watch?v=W72p9osIgRU





Titolo: La fine del mondo arriva di venerdì
Autore: Isabel C. Alley
Genere: Romance
Data di pubblicazione: 19 maggio 2017
Prezzo ebook: € 2,99
Sito web: http://www.isabelcalley.com
Facebook fan page: https://www.facebook.com/DiarioIsabel

Trama:
Può una piccola decisione, apparentemente priva di importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile? Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera. Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia. È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall’apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore. È là che conosce Fran. Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo. La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì.

L'autrice:
Isabel C. Alley: emiliana, impiegata, cosplayer. Passa tutto il giorno con la testa tra le nuvole, anche se a volte è costretta a tornare con i piedi per terra per buttare giù un bilancio o una dichiarazione dei redditi. Nerd fino al midollo, se non vi risponde si è probabilmente persa nella lista dei saldi di Steam. Ama la lettura, la scrittura, i videogiochi e la rievocazione storica. Doveste mai capitare a casa sua, vi accoglierebbe con le mani piene di stoffe, sogni e colla a caldo, insieme ai suoi bellissimi gatti. Ha scritto la serie de "I Diari di Isabel" e il libro "La Boulevard". "La fine del mondo arriva di venerdì" è il suo quinto romanzo.



mercoledì 24 maggio 2017

Recensione "Non ditelo allo scrittore" di Alice Basso

Buongiorno a tutti! Vi chiedo già scusa preventivamente per questa recensione, ma è difficile riuscire a trasmettere le emozioni che mi ha suscitato. Alice in questo libro si è superata.

Autrice: Alice Basso
Titolo: Non ditelo allo scrittore
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 18 maggio 2017
Pagine: 316

Trama:
A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c’è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. 
Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l’abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l’unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun’altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l’abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica.
Vani è ormai uno dei personaggi più amati dai lettori italiani. Dopo il successo dell’Imprevedibile piano della scrittrice senza nome e di Scrivere è un mestiere pericoloso, Alice Basso torna con la perfezione e l’originalità di uno stile che le ha portato l’ammirazione della stampa più autorevole. Un nuovo romanzo, stesse caratteristiche imperdibili: libri, indagini, amore e una protagonista che diventerà come un’amica un po’ strana che non riuscirete più ad abbandonare.


A me piacciono poche persone, è un dato di fatto. Quando hanno distribuito tolleranza e stima verso il prossimo sono arrivata tardi perché c'era coda allo sportello del cinismo.
Ok fermi tutti. Era tipo un anno che aspettavo questo libro. Gli altri due prima di questo li avevo semplicemente adorati, nel frattempo ho avuto l'onore di conoscere di persona Alice e ho iniziato il mio hobby di stalkeraggio anche nei suoi confronti, perché oltre a essere una brava autrice e cantante, lei è anche simpaticissima. Quindi le aspettative non erano solo alte, molto di più. E volete saperlo? Non solo non sono state disattese, ma il gradimento è stato ancor più grande di quanto mi aspettassi. 
Prima di passare a questo libro bisogna aver letto i due precedenti, L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome e Scrivere è un mestiere pericoloso. Altrimenti non si può apprezzare in pieno, ma se non l'avete ancora fatto, correte e subito a recuperarli, perché: 1) sono meravigliosi, 2) si leggono in pochissimo tempo, 3) si trovano entrambi in edizione economica, 4) ve lo dico io che, come Vani, sono Una Che Capisce.
Ma a quanto pare quest'empatia del tutto priva di simpatia, se così si può chiamare, mi è sempre venuta naturale, fin da quand'ero piccola, e così ne ho fatto il mio mestiere.
La trama di questo libro è molto interessante ma come per gli altri prima, passa in secondo piano rispetto alla protagonista. Sì perché il punto di forza di tutto è proprio lei, Vani Sarca, professione ghostwriter, dall'aspetto e dai modi di fare simili a Lisbeth Salander (protagonista della Millennium Trilogy di Stieg Larsson). Piccola nota per l'autrice: grazie per il riferimento presente, io l'ho veramente apprezzato.
Al banco è seduto un pipistrello. Un pipistrello enorme oppure un vampiro in miniatura. Una cosa a forma di adolescente ma tutta nera e lucida e chiusa in sé stessa come un origami di vinile. 
Vani questa volta verrà messa di fronte a un'altra persona che fa il suo stesso lavoro, che ha il medesimo approccio verso la gente. Questo incontro è quasi un guardarsi dal di fuori e le farà aprire gli occhi su cosa lei si aspetti dalla vita, non solo su cosa non vuole. Sono sibillina ma non voglio rovinarvi l'esperienza meravigliosa che è scoprirne la trama.
La cosa predominante del libro è proprio la crescita interiore della protagonista. Si mette a nudo, ricordando anche episodi passati che ci permettono di capirla meglio, fa autocritica e finalmente capisce chi è e cosa vuole,  incominciando così ad accettarsi e ad accettare l'affetto che le persone intorno a lei provano costantemente a dimostrale. E' più introspettivo, vengono a galla le fragilità di un personaggio all'apparenza così forte.
Forse inizio ad averne abbastanza di vivere in guerra. Forse a me un po' di pace non farebbe più tanto schifo.
Naturalmente c'è sempre una parte di giallo, un mistero da risolvere. E ritroviamo tutti i personaggi secondari già conosciuti precedentemente: Berganza, Riccardo, Morgana, Ivano, Irma, Enrico, Laura ecc. 
Ma secondo me, oltre alla caratterizzazione dei personaggi, la componente che determina la forza di questo libro è lo stile di Alice. Ironia allo stato puro, un modo accattivante di presentarti le cose, descrivendole bene senza annoiare mai. Io l'ho letto in un momento in cui avevo proprio bisogno di ridere e il suo dovere l'ha svolto perfettamente!
E' veramente seccante essere sempre quella che deve dire ad alta voce ciò che un minimo di attenzione in più basterebbe a svelare. Ambasciator non porta pena. Sì, un cazzo.
Si ride molto in questo libro, anche se non mancano gli spunti di riflessione. Mi è tornato in mente il mio professore di italiano, GDP (sì, ha un suo acronimo), perché come Reale non insegnava soltanto il programma ministeriale, ma dava lezioni di vita. E per me come per Vani è stato fondamentale in quegli anni difficili già da soli senza altre complicazioni.
Gli adolescenti sono così stronzi. Devono sempre criticare per il gusto di criticare, anche quando non lo pensano davvero. Anche lei critica sempre tutto, però lo pensa eccome.
Non credo di avervi fatto capire che tipo di libro sia, ma fidatevi e leggetelo, davvero! E diffondete il verbo.
Voto:
(solo perché di più non esiste, ma meriterebbe altri rinoceronti)

E adesso chi è con me? Bisogna appostarsi e cercare tutte le presentazioni, consigliarlo a tutti, rincorrere, sollecitare e far bene gli stalker perché un anno è lungo e io voglio tipo adesso il nuovo libro. Anzi adesso è già troppo tardi. #escistocazzodiquartolibro


martedì 23 maggio 2017

Gruppo di lettura "Cress - Cronache Lunari" di Marissa Meyer - Capitoli 25-30

Oggi tocca a me la tappa del gruppo di lettura di questo libro, il terzo delle Cronache lunari. (presentazione qui). Abbiamo già sviluppato il primo libro, Cinder (presentazione qui, mia tappa qui, recensione qui) e Scarlet (presentazione qui, mia tappa qui, recensione qui) ora siamo arrivati a Cress.


Riepilogo:
- Cap. 1-6;
- Cap. 7-12;
- Cap. 13-18;
- Cap. 19-24.

Autrice: Marissa Meyer
Titolo: Cress
Editore: Mondadori (Chrysalide)
Data di pubblicazione: 26 aprile 2016
Pagine: 446
Serie: #3 Cronache Lunari

Trama:
Cress ha solo sedici anni e per gran parte della sua vita ha vissuto prigioniera o, come preferisce dire lei, "damigella in difficoltà" su un satellite in orbita nello spazio, dove gli unici contatti con l'esterno sono avvenuti tramite Internet.
Ed è proprio attraverso la Rete che viene contattata dalla Rampion, la nave spaziale del capitano Carswell Thorne, sulla quale viaggiano anche Cinder, Scarlet e Wolf. Cress, infatti, negli anni di isolamento forzato è diventata una hacker eccezionale, e proprio per questo motivo pare l'unica speranza per mettere in atto il piano di Cinder e sconfiggere una volta per tutte la regina Levana e il suo terribile esercito prima che invadano la Terra.
Per farlo, però, Cinder e i suoi devono prima di tutto liberare Cress. Peccato che, una volta approdati sul satellite in cui è imprigionata, il piano non vada esattamente come previsto...
Dopo Cinder e Scarlet, Marissa Meyer ci regala un altro romanzo avvincente, il terzo della saga delle Cronache lunari, dove i colpi di scena si succedono in un mix perfetto di azione, humour e romanticismo. Ma soprattutto, ancora una volta, dà vita a un'eroina che i lettori difficilmente potranno dimenticare.


Premessa: Questo post contiene SPOILER!  Per me è impossibile fare un gruppo di lettura senza raccontare cosa succede quindi se non siete ancora arrivati a questo punto fate attenzione.


RIFLESSIONI CAPITOLI DAL 25 AL 28

In questa parte si comincia subito conoscendo meglio Jacin, la guardia lunare al servizio di Levana che ha tradito la regina in favore della principessa. O meglio vorremmo conoscerlo meglio, ma questo personaggio è sfuggente e misterioso. Si capisce che non ha osato ribellarsi al suo destino di guardia reale perché, in quel caso, familiari o persone vicine vengono perseguitati e uccisi. Per me questa è una rilettura, so cosa si nasconde dietro questo fondamentale passaggio e rileggerlo mi ha ricordato che non avevo capito nulla. Perciò attenzione a questo personaggio, ha molto ancora da dimostrare. A me personalmente piace molto già da qui, ha un non so che di irriverente e quell'ironia velata che adoro.
«È chiaro che Levana non ti ha scelto per il tuo eloquio. Quindi quali sono le qualità che l’hanno spinta a pensare che tu potessi essere una buona guardia?» Sul suo viso tornò a dipingersi un’aria beffarda, come se stesse sorridendo per una battuta che solo lui conosceva. «Il mio fascino» disse. «Non è evidente?»
Senza ombra di dubbio rimane il fatto che Levana è terribile e crudele e non si fa problemi a opprimere il suo popolo.
Il capitolo dopo ci mostra Scarlet che lentamente recupera le facoltà mentali e scopre di essere sulla luna, rapita e manipolata dalla taumaturga Sybil Mira. Lei, che è una persona combattiva, prova subito a scappare ma ovviamente viene fermata immediatamente e il suo futuro non si prospetta così piacevole. Non so voi, ma questa storia della manipolazione mentale continua a darmi i brividi.
Sul fronte del deserto ritroviamo Cress che riemerge dalla febbre e torna a stare meglio. Ma quel simpaticone di Thorne pensa bene di spezzarle il cuore, dandole dell'ingenua e illusa ad aver pensato a lui come un eroe. Capitano, capisco la cecità, ma un po' di tatto! Concordo che è fatto a fin di bene ma mi ha fatto pena. Cress comunque non si perde d'animo, cocciuta pure lei.
Lei deglutì, la bocca divenuta tutto a un tratto secca. Mai avrebbe creduto che delle parole così gentili potessero bruciare tanto, ma non poteva fare a meno di pensare che quel complimento non significava ciò che lei avrebbe voluto.
La carovana che li ha soccorsi arriva a Cufra, un centro abitato caduto nel degrado dopo il diffondersi della peste. Ho amato molto vedere i luoghi attraverso gli occhi di Cress, la sua ammirazione e il suo stupore. Qui i due "sposini" vengono lasciati riposare in un albergo e invitati a raggiungere il resto della compagnia per la serata. Non avete trovato strana la generosità delle persone della carovana? Io quantomeno sospetta. Comunque dopo essersi rinfrescati Thorne va a cercare da mangiare e dei vestiti e a farsi un giro di ricognizione. Vuole andare da solo pur non sapendo muoversi bene. Più che altro sembra una fuga, non si capisce però da cosa.
Si ritorna da Cinder, che sta cercando di rendere meno riconoscibile la Rampion. Durante il lavoro si rendi di nuovo conto che ci sono molte persone che credono in lei, la stimano e addirittura la trovano bella! Lei è sempre stupita da questo, ma anche spaventata oltre che lusingata. 
Wolf finalmente si sveglia ed è fuori pericolo, però quando scopre che Scarlet è stata rapita va in crisi e occorre sedarlo di nuovo.
Lo sentiva ribollire dentro. La paura bruciante e torbida, il panico che si insinuava nel petto, l’istinto animale che si dilatava fino a scatenarsi senza freni. Ma poi il suo respiro divenne faticoso e tutta la sua rabbia si sciolse in un lungo brivido. Crollò sulle ginocchia come se fosse stato colpito mortalmente al cuore, coprendosi la testa con il braccio illeso per tenere il mondo a distanza. Cinder restò immobile a fissarlo. Tutti i suoi sensi erano sintonizzati su quelli di Wolf, concentrati sull’energia e sulle emozioni che si condensavano intorno a lui. Era come guardare una candela spegnersi a poco a poco. Era come vederlo morire.
Cress decide di rendersi utile e provare a rintracciare la Rampion. Mentre scorre le notizie scopre che la loro fuga e il loro atterraggio non sono passati inosservati quindi di sicuro polizia e lunari sono sulle loro tracce. Si spera che pure Cinder abbia scoperto del salvataggio ma nel frattempo è bene non attirare l'attenzione. Decide di comunicare le ultime novità a Thorne, ma quando lo trova scopre che sulle sue ginocchia è seduta una donna bellissima in atteggiamenti decisamente intimi. Sconvolta fugge e viene intercettata da Jina che le offre sostegno, oltre che un bel paio di scarpe, finalmente! La ragazza si confida e ammette di non essere sposata e di essere un guscio lunare. Senza quasi accorgersene viene assalita dai suoi salvatori e gettata in un furgone! Ingenua lo è diciamocelo.
Cosa ne pensate di questi capitoli? Sono stati più tranquilli rispetto all'inizio del libro, così adrenalinico, però la parte finale fa ben sperare. Io amo sempre di più Cinder, la sua crescita, i suoi dubbi, i sensi di colpa, ne fanno un'eroina perfetta. Scarlet devo dire che si sta redimendo ai miei occhi, è una tosta e non ha paura a dimostralo. Wolf è sempre nel mio cuore, la sua sofferenza è tangibile e mi ha commossa. Thorne invece mi sta deludendo, senza la sua ironia e con quel fare pieno di superiorità mi piace meno. Jacin invece mi intriga parecchio.
Non vedo l'ora di proseguire, e voi?


Aspetto i vostri pareri



lunedì 22 maggio 2017

Recensione "Carry on" di Rainbow Rowell

Autrice: Rainbow Rowell
Titolo: Carry On
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 21 marzo 2017
Pagine:538

Trama:
Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l'ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?





Io adoro Rainbow Rowell, di suo ho letto e amato tutto ciò che è stato tradotto in italiano. Mi piace ogni tanto leggere un M/M e apprezzo molto il fantasy e i libri da ragazzi, ho persino una rubrica.
Le premesse c'erano tutte, le aspettative altissime e invece... ho avuto un blocco.
Davvero all'inizio faticavo a credere di avere proprio fra le mani Carry on, non mi sembrava vero. Quanto ho amato Fangirl, quanto ho apprezzato l'idea di questa fan fiction. Oltretutto non ho neanche finito la saga di Harry Potter (la sto leggendo pian piano insieme alla prole) e quindi non ho neppure i paragoni scomodi.
A volte ho l'impressione di cercare da una vita la mappa o la chiave capace di far sì che Watford - che l'intero mondo degli arcimaghi - abbia finalmente un senso. E invece non trovo altro che singoli tasselli del puzzle. Come se fossi in una stanza buia e la poca luce presente mi permettesse di vedere un solo angolo alla volta.
All'inizio del libro davvero la mia delusione e la mia incredulità erano elevatissime, ho persino pensato di mollarlo. Poi per fortuna mi sono imposta di finirlo, perché sì, dopo si riprende. E finalmente è ritornata la penna che adoro, insieme ai personaggi che già avevo amato in Fangirl.
La storia di Simon e Baz ci viene svelata pian piano e come pensavo ho avuto una predilezione per il vampiro. Mentre per il prescelto ho provato solo odio profondo! E' insopportabile, davvero e non ho mai provato simpatia per lui.
Ma quando sentivo che mi stavo allontanando troppo, mi aggrappavo all’unico punto fermo che ho…Occhi blu. Riccioli color bronzo. Al fatto che Simon Snow è il mago più potente tuttora in vita. Che nulla può ferirlo, nemmeno io.Che Simon Snow è in vita, appunto. E che io sono perdutamente innamorato di lui.
Ho adorato le relazioni che intercorrono fra i ragazzi, la profonda amicizia e anche l'amore che non si riesce quasi ad accettare.
Diciamo che questo libro parte male, lento, poi si riprende ma comunque non è ai livelli delle altre cose prodotte da questa autrice. O forse le mie aspettative erano veramente troppo alte.
Voi l'avete letto? La pensate come me?
Voto:



sabato 20 maggio 2017

Recensione "La fioraia del Giambellino" di Rosa Teruzzi

Autrice: Rosa Teruzzi
Titolo: La fioraia del Giambellino
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 18 maggio 2017
Pagine: 176

Trama:
Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. È un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Saranno proprio loro, dopo le iniziali esitazioni, ad andare alla ricerca del misterioso padre. Le tracce, come in una caccia al tesoro di crescente suspense, le condurranno in giro per Milano e nei paesini della Brianza, a rivangare l’oscuro passato della madre di Manuela, custodito nei ricordi e nelle omertà di chi l’ha conosciuta da giovane. E a mano a mano che si avvicineranno alla soluzione del caso, si troveranno di fronte al dilemma: rivelare la scabrosa verità, oppure no?


Che bello tornare al casello, incontrare di nuovo le sue tre abitanti: Iole, Libera e Vittoria. Si perché questo libro è la prosecuzione de La sposa scomparsa (recensione), o meglio è un'altra storia sempre con protagoniste le nostre Miss Marple provette. 
Questa volta, visto il successo nella risoluzione del caso precedente, Libera cerca di scoprire chi è il padre di Manuela, che lo vuole accanto nel giorno delle sue nozze.
Stava per sposarsi e voleva conoscere suo padre. Stava per sposarsi e voleva conoscerlo.
Questa ricerca le smuove qualcosa dentro, anche perché lei stessa ha vissuto questa mancanza. In più nuovi sviluppi relativi all'omicidio di suo marito la sconvolgono non poco e pur di non pensare al passato si butta a capofitto nell'impresa di investigazione. Ha sempre come aiutante la madre Iole e ha sempre da litigare per questo con la figlia, Vittoria, poliziotta di mestiere che mal sopporta il nuovo hobby della madre e della nonna.
E' che mi sento impotente, ammise Libera. Mia figlia mi vuole fuori dalla sua vita, il bigliettino misterioso è lì che aspetta, ma io non so decidermi a mostrarlo a Gabriele. Ho paura che metta in crisi le mie certezze, i fondamenti su cui ho costruito tutti quesiti anni, dopo la morte di Saverio. Quindi sei in ceca di un diversivo?, l'ammonì la vocina. Forse solo di una dilazione.
Ho adorato tornare al casello da Libera, perché è lei la protagonista, di nuovo. Anche se sulla carta il suo personaggio non è perfetto e potrebbe far storcere il naso con tutte le sue insicurezze, sono riuscita a provare un'empatia incredibile nei suoi confronti. La penna dell'autrice mi ha fatto sentire la sua paura come se fosse mia e ho capito e giustificato tutti i suoi comportamenti. Di carattere io agisco di più però le fragilità di Libera sono umane e reali e forse se fossi nella sua situazione le proverei pure io.
Può esistere pace senza verità?
Iole in questo libro è stata fondamentale per me. La sua pazzia, il suo essere sopra le righe, la sua avversione alla biancheria mi hanno fatta sorridere molto e il suo carattere ha smorzato la parte introspettiva che è molto presente.
Invece Vittoria la detesto sempre più. Non so se è questa l'intenzione dell'autrice, ma da questo libro ne viene fuori come una bambina viziata e arrabbiata col mondo, però egoista e troppo intransigente. 
Sempre parlando di personaggi secondari ho apprezzato molto il maggior peso dato a Irene, la giornalista, secondo me ha ancora molto da svelare.
Spesso sono le verità taciute quelle che minano le indagini e permettono agli assassini di farla franca, si disse Libera. Dopo averlo letto in decine di romanzi gialli, ormai lo sapeva.
Per quanto riguarda la trama ho avuto come un'illuminazione all'inizio e ne ho intuito la fine, forse proprio per quell'empatia provata con Libera. Questo però non mi ha minimamente infastidita.
In conclusione Rosa Teruzzi ci ripropone Milano e i suoi personaggi e io devo dire che li ho apprezzati ancora di più della prima volta. L'unico inconveniente ora è aspettare la prossima uscita.
Voto:


Release Blitz "Tander: Dentro di noi l'energia dei fulmini" di Cristina Vichi


Titolo: Tander: Dentro di noi l’energia dei fulmini
Autore: Cristina Vichi
Genere: Urban Fantasy
Editore: Selfpublishing
Pagine: 315
Prezzo Ebook: € 2,99 Aderisce al Kindle Unlimited
Prezzo Cartaceo: € 12.00
Pubblicazione: 20/05/2017

Trama 
Niki ha diciotto anni e, come tutte le ragazze della sua età, si prepara ad affrontare l’ultimo anno delle superiori, con conseguente esame di maturità. 
Da quel primo giorno di scuola, però, di normale nella sua vita rimane ben poco. 
È l’arrivo di Erkan, un ragazzo affascinante e pericoloso, a sconvolgere ogni equilibrio e non solo nel suo cuore. 
Ben presto Niki si ritrova catapultata al centro di segreti che per millenni hanno governato l’universo, senza che gli umani ne avessero mai saputo nulla. 
I Tander e le Dee della Natura sono esseri con doti soprannaturali che vivono sulla terra con leggi e scopi ben precisi. Nelle vene di Erkan scorre l’energia irrefrenabile dei fulmini, e solo quando conosce Niki capisce che la forza dell’amore è ancora più difficile da controllare.

Biografia 
Cristina Vichi vive a Riccione, insieme al marito e tre figli. 
Ha sempre amato molto inventare storie, ma dopo la stesura del primo romanzo la scrittura diventa una passione vera e propria. L’incontro con la Editor Emanuela Navone è illuminante, perché le permette di sperimentare l’universo della scrittura con maggior consapevolezza e nuovi stimoli. 
Quando si conclude un romanzo non conta solo il risultato in sé, ma soprattutto il percorso che l’autore ha compiuto per arrivare a mettere la parola fine alla sua opera. 
Di seguito le sue opere: 
  • “Celeste: L’Ardore di una Donna” (Seconda edizione: 24/07/2016). Romance/Avventura autoconclusivo e prequel di “Celeste: La Forza di una Regina”. 
  • “Destini Ingannati” (Seconda edizione: 06/01/2017). Romance/Mistery autoconclusivo. 
  • “Celeste: La Forza di una Regina” (10/08/2016). Romance/Avventura autoconclusivo e sequel di “Celeste: L’Ardore di una Donna”. 
  • “E se poi te ne penti?!” (01/12/2016). Romance/Humor, autoconclusivo. 
  • “Tander: Dentro di noi l’energia dei Fulmini” (20/05/2017). Urban/Fantasy autoconclusivo. 
Blog Autore: Cristina Vichi Blog
Pagina Facebook: Cristina Vichi Autrice


I PERSONAGGI


Niki è una ragazza di 18 anni alle prese con l’esame di maturità. Vive con la nonna e si reca a scuola in bici perché non ha ancora preso la patente. Dal carattere dolce ma pungente non si lascia intimorire da nessuno e, se si mette in testa una cosa, non cambia idea. 

Dal suo primo incontro con Erkan percepisce sensazioni strane, incomprensibili, che la incuriosiscono e la affascinano oltre le sue aspettative. Non darà tregua al giovane misterioso da cui si sente attratta, e sarà sempre più determinata a scoprire ciò che nasconde.

Arrivata in classe vide Erkan seduto al banco con la testa fra le mani. Si sedette accanto a lui e infierì:
«Scoprirò tutto, prima o dopo».




Erkan dimostra 20 anni. Il suo arrivo non passa inosservato né per la sua bellezza né per le sue abilità fisiche. A tratti si dimostra gentile e socievole, ma il suo umore cambia all’improvviso, senza un motivo apparente. 

Deciso a tenere le distanze da Niki, le rivolge a malapena la parola; eppure quel misto di dolcezza e acidità della ragazza gli rende difficile l’indifferenza. La evita ma la cerca e, con i suoi comportamenti, incentiva ancora di più la curiosità di Niki. 
«Ascoltami, ragazzina», affermò con espressione cupa. «Ognuno di noi due si farà gli affari suoi, intesi?».
«Facile per te», rispose lei alzandosi a sua volta. «Sei tu che hai qualcosa da nascondere, mica io».
Erkan si avvicinò al suo viso.
«È difficile anche per me», sibilò.

Grigio è un vecchio che dimostra 70 anni solo dall’aspetto. È agile e forte, molto forte. La sua cultura è sconfinata, così come la sua ambizione. Parla spesso attraverso proverbi o metafore, soddisfatto di non essere compreso quasi da nessuno. Impossibile capire ciò che pensa dalla sua espressione, possiede un controllo delle emozioni esemplare.

«Risolvo un problema per volta, non sono Dio…», gli scappò un sorrisetto, «…non ancora».

Esmeralda è la nonna di Niki, una signora di 60 anni con la fissa per la matematica. Allegra e con la battuta sempre pronta stupisce persino la nipote con le sue uscite un po’... bizzarre. 
«Non ti preoccupare, è solo una festa tra amici».Esmeralda sorrise.«Fate bene a festeggiare l’inizio della scuola!».

Laila è una delle migliori amiche di Niki, la più seria e responsabile. Convive da sempre con preoccupazioni che l’hanno resa più matura rispetto alla sua età. Spesso è avvolta da una corazza di freddezza con cui si protegge.
 «Oh, non ho intenzione di parlare tutto il giorno di quel tipo, perciò fatela finita!», le zittì Laila.






Emily è la più stravagante del trio. Dal carattere aperto e solare non si lascia sfuggire nessuna occasione per divertirsi. Spesso è la prima a esagerare e sono le amiche a trattenerla o tirarla fuori dai guai.
Stasera c’è una festa!».
«Emily, ti prego, non cominciare...», la zittì Niki.
«Sempre insieme abbiamo detto, no?».




I Blog che partecipano al RELEASE BLITZ sono oltre 60. 

Cliccate sui link per leggere recensioni in anteprima, interviste, estratti e curiosità su Tander: Dentro di noi l’energia dei fulmini. 

Recensioni in anteprima: 
LES FLEURS DU MAL; Capitolo Zero; TantaVogliaDi...Leggere; L'angolo della cultura di Becky; Opinioni librose; LIBRI AL CAFFE; Libri, libretti, libracci; Perché lo dice Krilli; Lo specchio dell'anima; Twins Books Lovers; Esmeralda viaggi e libri; The reading love; Il tempo dei libri; Atelier di una Lettrice Compulsiva

Interviste: 
Emanuela Navone Editor; Il Regno dei Libri; Words of books; I romanzi si raccontano; Hook a Book; Libri e Librai

Estratti e curiosità: 
Cristina Vichi Blog; bookspedia; La libreria di Luce; La spacciatrice di libri; La casa dei libri di Sara; Le mie ossessioni librose; Pretty in Pink Blog; La biblioteca di Eika; Toglietemi tutto, ma non i miei libri; Peccati di Penna; New Adult Italia; Linda Bertasi Blog; 365 Days Of Books; Se ne dicon di parole; L'incanto dei libri; Briciole di Parole; La Fenice Book; Il Salotto del Gatto Libraio; Nel cuore dei libri; La Cercatrice di Storie; La Tartaruga si Muove; Bookish Girl Blog; Ragazza in rosso; Lo scrigno delle letture; Lady Eiry; Un angelo caduto; Fantasticando sui libri; Non solo libri; la biblioteca di Mary; Nicholas ed Evelyn e il Diamante Guardiano; Il rumore dei libri; Emozioni di una Musa; Connie Furnari; Storie attorno al fuoco - blogger; Everpop; Il Baule d'inchiostro; Scheggia tra le Pagine; IL MAGICO MONDO DEI LIBRI; Sweety Reviews; La libreria incantata; La lettrice sulle nuvole; Feeling Reading ღ Le recensioni della libraia; Leggendo Romance


venerdì 19 maggio 2017

Intervista con le vamp... blogger - #7 Tredici

Bentrovati a tutti, oggi è il 19 e come d'abitudine torna la rubrica fatta insieme a Dolci. Vi avviso fin da ora che il prossimo mese l'intervista la faremo il giorno 20 perché per me il 19 giugno è una data importante che andrà festeggiata a dovere!


La rubrica ha cadenza mensile, il 19 e ogni mese risponderemo alle medesime domande, cambierà solo la lettura che potrete scegliere voi fra quelle proposte nel sondaggio in basso.

Questa volta la scelta vostra, fatta con il sondaggio pubblicato sul post del mese scorso, è ricaduta su questo libro, complice anche l'influsso positivo divino (Laura ha detto leggi):

Autore: Jay Asher
Titolo: Tredici
Editore: Mondadori
Data di (ri)pubblicazione: 14 marzo 2017
Pagine: 229

Trama:
"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto."
Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene a Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è scolvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.
Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è da dieci anni uno dei libri più letti dai ragazzi americani.



L'intervista



D. A quale genere appartiene il libro?
R. E' venduto come thriller. Io però lo vedo più come un libro per ragazzi, ideale per chi si relaziona con loro, genitori, insegnati e proprio loro stessi.

D.Cosa pensi dei protagonisti?
R. Quanto tempo ho? Perché all'inizio non potevo sopportare Hannah, la protagonista. Mi veniva da prenderla a sberle. Davvero si è suicidata per due dicerie? E' stata veramente così superficiale? Alla fine del libro mi sentivo in colpa perché la superficiale sono stata io lettrice. Clay invece mi è piaciuto abbastanza e il mio giudizio nei suoi confronti non è mai variato. Sono due ragazzi normali, di quelli che puoi trovare in ogni scuola. 

D.Personaggio preferito?
R. Molto difficile qui. Perché in questo libro non ne esce fuori bene nessuno. Direi Tony, l'unico che in qualche maniera si comporta da amico.

D. Personaggio più odiato?
R. Oh qui invece l'imbarazzo della scelta. Ma se devo proprio indicarne uno direi Courtney. Forse le sue azioni hanno minori conseguenze rispetto ad altre, ma io le persone come lei le detesto con tutto il cuore. Quelle che si vogliono solo far vedere, che vogliono essere perfette, che calpestano chiunque per avere l'immagine dei loro sogni e neanche se ne accorgono. Poi sminuiscono l'accaduto. Ecco.
E non posso non citare il professore. Davvero bastava un suo gesto. Per me questo è inconcepibile.

D. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
R. Come dicevo all'inizio molto fastidio. E un pizzico di noia. A circa il 30% mi è venuta invece una rabbia e un nervoso che avrei dato fuoco a quella scuola. E alla fine una fortissima amarezza e senso di impotenza.

D. Punti di forza?
R. L'idea delle 13 persone, delle audiocassette. E' geniale e originale. E anche il fatto che ogni personaggio è molto reale, possibile.

D. Punti deboli?
R. L'inizio lento? Perché credo che fosse voluto il fastidio iniziale nei confronti di Hannah, il suo sembrare superficiale, il fatto che il motivo del suicidio non stesse in piedi. 

D. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
R. Molto molto scorrevole. Ci sono pochissime descrizioni, va dritto al punto, come un pugno.

D. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
R. All'inizio proprio no. Alla fine sì, tantissimo.

D. Quale aggettivo lo descrive meglio?
R.  Istruttivo. 

D. Frase preferita?
R.  Non si può mai sapere con certezza che tipo d'impatto ognuno di noi può avere sugli altri. Spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Eppure, questo impatto esiste eccome.

D. A chi lo consigli?
R. Ai ragazzi, perché capiscano che ogni azione ha le sue conseguenze. Anche il decidere di non fare nulla. E lo consiglio anche agli insegnanti, ai genitori, agli allenatori. E' facile nascondersi dietro all'ignoranza dei fatti. A volte una sola parola può cambiare tutto.

D. Quante stelline gli dai?
R. 4.5. Mi è piaciuto tantissimo e non l'avrei detto. Avendo due figli che si stanno avvicinando all'adolescenza ora sono terrorizzata, ma è un libro che mi ha lasciato molto, è profondo e purtroppo decisamente reale.


E adesso vi lascio il sondaggio per la scelta della prossima lettura, votate bene mi raccomando. Questo mese abbiamo scelto generi diversi, storico, romance, fantasy e giallo. Ce n'è per tutti i gusti.






Chissà se a Dolci questo libro sarà piaciuto! Il suo post lo trovate qui.

Cosa ne pensate? L'avete letto? Mi consigliate la serie TV? Come sempre se avete qualche domanda che secondo voi deve essere presente, lasciatemi detto nei commenti.


Aspetto i commenti e i voti!