Sabato 28 Jay Kristoff era a Milano per la presentazione di Nevernight in una libreria in centro e la Mondadori (grazie Anna) ha organizzato prima della presentazione un incontro con qualche blogger, al quale ho avuto l’onore di essere invitata. Non posso non essere grata per questo, mi sono sentita proprio privilegiata e ringrazio ancora per l’opportunità.
Visualizzazione post con etichetta Incontro con l'autore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Incontro con l'autore. Mostra tutti i post
lunedì 30 settembre 2019
giovedì 9 novembre 2017
sabato 17 giugno 2017
Incontro con l'autore - una giornata a Milano con Monica Lombardi
Ciao a tutti, oggi vi racconto la mia meravigliosa esperienza a Milano di giovedì, il 15/06/2017.
La casa editrice Emma Books, con la quale io collaboro, aveva indetto un party di inizio estate a Milano per questa data e Monica ha pensato di agganciarsi e organizzare qualcosa per noi blogger, in vista della prossima uscita di Schegge di ricordi.
Abbiamo pranzato in centro e le ore sono trascorse parlando di serie tv, film ma soprattutto libri. Come mi è piaciuto chiacchierare senza nessun problema, facendo commenti e confronti e soprattutto divertendoci un sacco.
Stimavo già Monica come autrice, conoscendola meglio come persona la mia ammirazione è ulteriormente cresciuta e in più ho scoperto che io e sua figlia andiamo veramente d'accordo!
Siamo poi andate da Maria Paola Romeo, agente di Monica e Direttrice Editoriale di Emma Books. Nel suo ufficio alla Grandi & Associati, l'autrice ha letto il prologo di Schegge di ricordi e vi dico solo wow, davvero parte il conto alla rovescia per il 18 luglio, giornata di uscita del libro. Fantastico, davvero. Foto e video saranno pubblicati sulla pagina facebook di Emma Books.
Poi siamo andate al Party e devo dire che la location era da urlo! Su una terrazza al settimo piano, una vista stupenda. Ho potuto salutare diverse persone anche se mi sono fermata poco, avevo il treno che partiva, o meglio credevo di avere il treno. Infatti per un ritardo ho perso la coincidenza e ho tardato ulteriormente, ma non importa, anche con imprevisti dell'ultimo momento è stata una giornata straordinaria. Adoro Monica, è una persona fantastica e mi sono trovata benissimo con tutte (abbiamo anche tempestato Maria Paola di domande e richieste di anticipazioni).
Una giornata all'insegna dei libri e dell'amicizia, un'esperienza che spero di ripetere, grazie, davvero.
La casa editrice Emma Books, con la quale io collaboro, aveva indetto un party di inizio estate a Milano per questa data e Monica ha pensato di agganciarsi e organizzare qualcosa per noi blogger, in vista della prossima uscita di Schegge di ricordi.
Avevo letto il primo libro di questa serie, Schegge di verità (qui la recensione), mi era piaciuto un sacco questo thriller psicologico e quindi potete immaginare la mia curiosità per questo secondo libro, soprattutto dopo aver visto la splendida cover.
Sono arrivata a Milano giusto per pranzo e mi sono incontrata con il gruppo: Monica, sua figlia, un'amica della figlia, Michela Biasca del blog Insaziabili letture e Paola, una delle beta di Monica.
Abbiamo pranzato in centro e le ore sono trascorse parlando di serie tv, film ma soprattutto libri. Come mi è piaciuto chiacchierare senza nessun problema, facendo commenti e confronti e soprattutto divertendoci un sacco.
Amo parlare di libri, lo farei in ogni momento e riuscire a ritagliarsi il tempo senza avere fretta o restrizioni è stato fantastico.
Stimavo già Monica come autrice, conoscendola meglio come persona la mia ammirazione è ulteriormente cresciuta e in più ho scoperto che io e sua figlia andiamo veramente d'accordo!
Ho adorato ogni momento, davvero. Meritava il viaggio già solo per questo.
Abbiamo poi passeggiato per la città, le superstiti cioè io, Monica e Michela, mentre aspettavamo Cristina del blog Jewel Book Lover.
Siamo poi andate da Maria Paola Romeo, agente di Monica e Direttrice Editoriale di Emma Books. Nel suo ufficio alla Grandi & Associati, l'autrice ha letto il prologo di Schegge di ricordi e vi dico solo wow, davvero parte il conto alla rovescia per il 18 luglio, giornata di uscita del libro. Fantastico, davvero. Foto e video saranno pubblicati sulla pagina facebook di Emma Books.
Poi siamo andate al Party e devo dire che la location era da urlo! Su una terrazza al settimo piano, una vista stupenda. Ho potuto salutare diverse persone anche se mi sono fermata poco, avevo il treno che partiva, o meglio credevo di avere il treno. Infatti per un ritardo ho perso la coincidenza e ho tardato ulteriormente, ma non importa, anche con imprevisti dell'ultimo momento è stata una giornata straordinaria. Adoro Monica, è una persona fantastica e mi sono trovata benissimo con tutte (abbiamo anche tempestato Maria Paola di domande e richieste di anticipazioni).Una giornata all'insegna dei libri e dell'amicizia, un'esperienza che spero di ripetere, grazie, davvero.
mercoledì 26 aprile 2017
Tempo di Libri 2017 - La Ropolo c'era! (Sottotitolo: Bambini? Quali bambini?)
Ciao a tutti, oggi voglio raccontarvi la mia esperienza a Tempo di Libri, per me prima occasione in cui partecipavo in qualità di blogger. Grazie a consigli mirati dalla mia mentore (immaginatevi Laura in versione professora, tanto ora potete), sono partita preparata. Badge, biglietti da visita e persino borsa di tela con logo del blog!E' stata un'esperienza straordinaria, due giorni di full immersion in tutto ciò che riguarda libri, con giri per i vari stand e anche assistendo a diverse presentazioni.
Ho stalkerato (ormai è un mio vezzo) Monica Lombardi due volte e scoperto in queste occasioni diversi nuovi autori che non vedo l'ora di leggere, grazie anche a Amazon Publishing che ne ha regalato le copie che sono riuscita pure a farmi autografare (Federico Maria Rivalta, Maria Luisa Minarelli, Rosy Milicia, Marta Savarino e Rosa Ventrella).
Ho sentito la presentazione del libro L'amore addosso di Sara Rattaro e mi sono innamorata di lei, volevo quasi chiederle se potevo trasferirmi a casa sua!E non vedo l'ora di leggere La ladra di ricordi dopo aver ascoltato Barbara Bellomo che l'ha presentato.
Per problemi di orari che non quadravano mi sono persa Rosa Teruzzi e Caterina Bonvicini che spero di sentire in futuro.
Passeggiando per la rassegna era pieno di scrittori. Soprattutto bazzicando attorno allo stand Newton, ho visto Matteo Strukul e varie autrici italiane che sono sempre carine e gentili.Ma soprattutto ho dato un volto ai vari nomi con cui interagisco quotidianamente: le varie blogger e lettrici con cui interagisco sui social. Voi non potete immaginare il piacere che ho provato ad abbracciarle (alcune le ho proprio assalite e braccate!).
In modo particolare Stefania Crepaldi (amicaaaa!), Rosaria Sgarlata (grazie per la compagnia in treno), Alice Land (che è anche un'autrice e io mi sono accaparrata il suo libro, A second life, con tanto di dedica) di New Adult Italia, con la quale collaboro con la rilettura Black Friars che è dolcissima, ma anche Stefania e Ledra (autrice pure lei!) di I miei sogni fra le pagine, Regin, Noemi, tutte! C'è stata la riunione de La biblioteca del libraio, la mia prima insegnante, Floriana, e noi collaboratrici, Dolci, Manuela e Maria Grazia.Non dimentichiamoci delle #bancarellablogger. Ho conosciuto Annarita, dolcissima, Scheggia (e il suo super paziente fidanzato dalla maglietta fighissima) con la quale ho un feeling non solo per i gusti delle letture. Siamo state coordinate anche qui dalla splendida Amanda, in forma come sempre, che ci sta portando tutte a tingerci di rosso come lei.
Sono venute a salutarci Alice Basso e Monica Coppola, ormai catalogate come amiche.

Ma la parte più fantastica di questo mio weekend sono state le amiche, quelle con la A maiuscola.Leggo in giro vari post in cui si fanno battute su questo, vi assicuro che però in questo caso è proprio come appare. Sono come persone di famiglia, anzi di più perché in questo caso ci siamo scelte. Laura Libridinosa, Laura Letizia, La Bacci, Leuccia (special guest pure Dolci anche se l'ho vista meno) non sono solo persone che hanno la mia stessa passione, ma pezzi di me.
Dopo un minuto con loro mi sembra di averci trascorso la vita insieme, ho avuto perennemente mal di pancia da quanto ho riso e mi sono sentita capita e amata.
Laura mi ha ospitato a casa sua, suo marito ha fatto in modo che io mollassi la dieta (ho ancora le bave a pensarci), con suo figlio ho chiacchierato un sacco e persino cani e gatti mi hanno fatto le feste, insomma sono stata accolta come una persona importante per loro (in questo senso tanto tanto vippa) e tutto questo ha contribuito a farmi passare tre giorni memorabili, in cui ho rimosso ogni altra cosa (da qui il sottotitolo). Non devo convincere nessuno, non mi importa, io lo so, siamo come e di più di una famiglia. E chi fa battute è solo perché rosica.
Grazie, davvero, sono felice e fortunata di avere voi come amiche e questa riunione con tanto di pigiama party (per chi lo indossa) va assolutamente replicata!
Giorni felici quindi e grande bottino, ho ancora male alle spalle e alla schiena per averlo trasportato ma ne è valsa la pena.
Tempo di Libri 2017 per me rimarrà nel cuore come indimenticabile! E voglio rassicurarvi, il mio sorriso stampato, tipo serial killer, non è una paresi, prima o poi riuscirò a smettere.
giovedì 24 novembre 2016
Incontro con l'autore - BookCity Milano 20 novembre 2016
Ciao a tutti, finalmente riesco a raccontarvi la mia meravigliosa esperienza a Milano in occasione del BookCity a cui io ho partecipato domenica 20 novembre 2016.
Inizio subito col dire che ho incontrato molte autrici ma anche tantissime blogger! Avevo organizzato questa giornata per assistere alla presentazione di Laura la Libridinosa, lei ha partecipato a una tavola rotonda sull'editoria al femminile e poi ha presentato il libro di Monica Coppola. Sono riuscita ad incastrare nella giornata anche l'evento Emma Books intitolato "Il rosa che non ti aspetti", ci tenevo perché seguo quella casa editrice e mi piace molto, così come le sue autrici di cui un bel numero era presente.
Sono arrivata in centro a Milano in mattinata e ho subito cercato la mia amica nonché mentore, Laura. Ormai mi considera (giustamente) la sua stalker ufficiale e io mi sto impegnando per portare avanti questo ruolo, è un duro lavoro, lo so. E' la terza volta che la incontro di persona e ho di nuovo avuto quella sensazione di intimità e conoscenza, come se ci vedessimo tutti i giorni. Lei è a tutti gli effetti una delle mie amiche più importanti, non conta la distanza geografica. Negli ultimi due anni ho conosciuto virtualmente molte persone che ormai fanno parte del mio quotidiano e che sono diventate fondamentali per me. Fine momento zuccheroso.
Dopo aver recuperato anche Monica Coppola, che era agitata ma come sempre deliziosa siamo andate nell'edificio della Borsa dove c'erano già ad aspettarci le partecipanti alla discussione sull'editoria al femminile.
Ho quindi salutato Alice Basso che ormai è un'habitué e ho anche conosciuto Chirstiana V Verazzo, di cui ho letto i libri e che è proprio simpatica come mi aspettavo. Ho anche conosciuto Francesca Rodella (alias Santa e Benedetta), Mariangela Camocardi (lei non l'ho mai letta ma il suo nome è famoso) e Désirée Pedrinelli, del sito La lettrice al contrario, che ha organizzato il tutto. Ci ha poi raggiunto pure Stefania, una delle due lettrici quasi perfette, che ho finalmente conosciuto!
E' stato bello partecipare a questo evento, ho incontrato autrici e blogger, di lì sono passate Regin, Noemi, Federica e Laura (LMBR). Dopo un pranzo a base di panini e chiacchiere, ho mollato tutte per partecipare all'incontro con le Emme. (Mi dispiace, non sono riuscita a trascinare la libridinosa ad un convegno sul rosa, mi sarebbe piaciuto!) Qui, dopo averle presentate, le molte autrici presenti hanno letto dei brani tratti dai loro libri. Erano presenti: (in rigoroso ordine di apparizione) Rossella Calabrò, Malagoli Elena, Mara Roberti, Sabrina Grementieri, Adele Vieri Castellano, Barbara Solinas, Bianca Garavelli, Monica Lombardi, Paola Gianinetto e Viviana Giorgi. E' stato bellissimo, alcune le conoscevo, le altre senza dubbio le recupererò! Ho adorato sentirle, toccare con mano l'affiatamento che hanno, la mia stima per quella CE è solo salita.
Dopo una corsa trafelata (Stefania ride ancora per il colore che avevo), sono andata alla presentazione del libro Viola, vertigini e vaniglia di Monica Coppola, dove Laura faceva le domande. Se vi siete persi la diretta facebook sulla sua pagina trovate il video, vi consiglio di guardarlo se avete bisogno di sorridere. E' stata un'esperienza intima e simpatica, una chiacchierata fra amici. E la libridinosa è nata per intervistare la gente, è stata bravissima, ma non diteglielo! Ho trascorso una giornata intensa e splendida che porterò nel cuore, mi sono sentita parte di qualcosa oltre che una persona speciale, grazie a tutti quanti per avermi fatto provare queste emozioni.Un pensiero a Loredana che non è potuta venire fisicamente, ma è stata nei pensieri di tutti, sempre!
Inizio subito col dire che ho incontrato molte autrici ma anche tantissime blogger! Avevo organizzato questa giornata per assistere alla presentazione di Laura la Libridinosa, lei ha partecipato a una tavola rotonda sull'editoria al femminile e poi ha presentato il libro di Monica Coppola. Sono riuscita ad incastrare nella giornata anche l'evento Emma Books intitolato "Il rosa che non ti aspetti", ci tenevo perché seguo quella casa editrice e mi piace molto, così come le sue autrici di cui un bel numero era presente.Sono arrivata in centro a Milano in mattinata e ho subito cercato la mia amica nonché mentore, Laura. Ormai mi considera (giustamente) la sua stalker ufficiale e io mi sto impegnando per portare avanti questo ruolo, è un duro lavoro, lo so. E' la terza volta che la incontro di persona e ho di nuovo avuto quella sensazione di intimità e conoscenza, come se ci vedessimo tutti i giorni. Lei è a tutti gli effetti una delle mie amiche più importanti, non conta la distanza geografica. Negli ultimi due anni ho conosciuto virtualmente molte persone che ormai fanno parte del mio quotidiano e che sono diventate fondamentali per me. Fine momento zuccheroso.
Dopo aver recuperato anche Monica Coppola, che era agitata ma come sempre deliziosa siamo andate nell'edificio della Borsa dove c'erano già ad aspettarci le partecipanti alla discussione sull'editoria al femminile.
Ho quindi salutato Alice Basso che ormai è un'habitué e ho anche conosciuto Chirstiana V Verazzo, di cui ho letto i libri e che è proprio simpatica come mi aspettavo. Ho anche conosciuto Francesca Rodella (alias Santa e Benedetta), Mariangela Camocardi (lei non l'ho mai letta ma il suo nome è famoso) e Désirée Pedrinelli, del sito La lettrice al contrario, che ha organizzato il tutto. Ci ha poi raggiunto pure Stefania, una delle due lettrici quasi perfette, che ho finalmente conosciuto!
E' stato bello partecipare a questo evento, ho incontrato autrici e blogger, di lì sono passate Regin, Noemi, Federica e Laura (LMBR). Dopo un pranzo a base di panini e chiacchiere, ho mollato tutte per partecipare all'incontro con le Emme. (Mi dispiace, non sono riuscita a trascinare la libridinosa ad un convegno sul rosa, mi sarebbe piaciuto!) Qui, dopo averle presentate, le molte autrici presenti hanno letto dei brani tratti dai loro libri. Erano presenti: (in rigoroso ordine di apparizione) Rossella Calabrò, Malagoli Elena, Mara Roberti, Sabrina Grementieri, Adele Vieri Castellano, Barbara Solinas, Bianca Garavelli, Monica Lombardi, Paola Gianinetto e Viviana Giorgi. E' stato bellissimo, alcune le conoscevo, le altre senza dubbio le recupererò! Ho adorato sentirle, toccare con mano l'affiatamento che hanno, la mia stima per quella CE è solo salita.
Ma la cosa che più mi ha colpito è stata la maniera in cui mi hanno accolta. Ormai io sono La Ropolo e sono abbastanza conosciuta. Questo per me ha dell'incredibile, ma l'affetto e la partecipazione dimostratomi mi hanno fatta sentire veramente speciale, grazie ancora.
Dopo una corsa trafelata (Stefania ride ancora per il colore che avevo), sono andata alla presentazione del libro Viola, vertigini e vaniglia di Monica Coppola, dove Laura faceva le domande. Se vi siete persi la diretta facebook sulla sua pagina trovate il video, vi consiglio di guardarlo se avete bisogno di sorridere. E' stata un'esperienza intima e simpatica, una chiacchierata fra amici. E la libridinosa è nata per intervistare la gente, è stata bravissima, ma non diteglielo! Ho trascorso una giornata intensa e splendida che porterò nel cuore, mi sono sentita parte di qualcosa oltre che una persona speciale, grazie a tutti quanti per avermi fatto provare queste emozioni.Un pensiero a Loredana che non è potuta venire fisicamente, ma è stata nei pensieri di tutti, sempre!sabato 29 ottobre 2016
Incontro con l'autore - Margherita Oggero. Giveaway di buon compleanno a me!
Buongiorno a tutti! Oggi è una giornata speciale, è il mio compleanno, e visto che per la prima volta posso festeggiarmi anche sul blog ho deciso di farvi una sorpresa! Ma prima vi racconto la mia serata di mercoledì, sono andata ad ascoltare Margherita Oggero, che è stata ospite nella biblioteca del mio paese, nell'ambito di una rassegna letteraria. Io abito in un paesino piccolo, in una zona decisamente isolata, ma devo ammettere, con piacere, che organizzano diverse manifestazioni culturali. Non posso che apprezzare tutto questo.
Margherita Oggero è una scrittrice che amo molto, di cui ho letto tanto. E' famosa soprattutto per i libri con protagonista Camilla Baudino da cui è stata tratta la serie TV Provaci ancora prof. I cinque libri di quella serie io li ho letti tutti, adoro quel personaggio. Ieri sera purtroppo ha confermato che è conclusa, lei non ha più voglia di parlare ancora di loro, non ne scriverà più, con dispiacere dell'editore e soprattutto di noi lettori. Ha motivato ampiamente la sua scelta e, con rammarico, la capisco pure. Dopo un po' i libri perdono mordente (come sostiene Alice Basso effetto Malvaldi, vero Laura?) e se fai invecchiare troppo i personaggi sono anche meno interessanti. E poi andando avanti rischi di rovinarli. Ma soprattutto lei non trova più piacere nel continuare e quindi semplicemente non lo fa più.
La relatrice ha passato in rassegna tutti i suoi libri, con particolare attenzione all'ultimo, La ragazza di fronte (bellissimo!). Margherita ha raccontato aneddoti della sua vita che le hanno ispirato le trame, si è persa in racconti personali che mi hanno fatto capire di più la persona che c'è dietro l'autrice. Emerge sempre, come anche dai suoi scritti, il fatto che sia stata una professoressa. La sua professione è diventata parte di sé, la contraddistingue. Come anche la sua appartenenza. E' piemontese e si vede, ho riscontrato molti atteggiamenti tipici, che spesso sono anche i miei. E' stato veramente interessante, due ore immersa nel suo mondo.
Sono riuscita a trovare un libro suo che ancora non ho letto (grazie Laura per il consiglio), ma che dopo aver sentito lei parlarne non ho potuto non comprarlo. Oltretutto la serata è stata a ridosso del mio compleanno, quindi quale regalo migliore? Però ho pensato anche a questo mio angolino, che mi salva quotidianamente dallo sconforto e mi è venuta voglia di condividere questo momento con voi.
Il libro quindi è autografato ma dedicato a voi e ho deciso di regalarvelo. Avviso però che prima lo leggerò io, non sarà intonso, ma prometto di trattarlo bene.
Il libro quindi è autografato ma dedicato a voi e ho deciso di regalarvelo. Avviso però che prima lo leggerò io, non sarà intonso, ma prometto di trattarlo bene.
Il libro in questione è L'ora di pietra
Trama:
I suoi primi tredici anni Immacolata, per tutti Imma, li ha vissuti dove è nata, in un paese del profondo Sud, non lontano da Napoli, dove la legge è quella dettata dal boss locale e le donne sono costrette a chinare il capo di fronte al volere - o al rifiuto - dei loro uomini. Già segnata da un grande dolore durante l'infanzia e testimone, non vista, di un terribile delitto, Imma cresce cercando di dominare la propria indole selvatica e indipendente: ma quando, in seguito a un suo gesto di coraggiosa ribellione, la famiglia decide di mandarla al Nord, nascondendola a casa di una zia che lei quasi non conosce, Imma si trova all'improvviso a fare i conti con se stessa, con la ragazza che ancora quasi non si era accorta di essere, con la donna che vuole diventare...
Le lunghe ore solitarie tra le mura dell'appartamento della "zia scaduta" diventano per Imma la sfida più grande. Ferma dietro la finestra che è il suo solo contatto col mondo, aspetta la magica "ora di pietra", in cui per la strada non passa nessuno, le foglie degli alberi sono immobili e nessuna scia solca il cielo, l'ora in cui tutto sembra fermarsi e la verità delle cose si rivela nel silenzio. Ma la vita reale non si ferma mai, e solo violando la prigione che le è stata imposta Imma potrà conoscere il giovane venditore di libri usati che le offrirà la più meravigliosa delle evasioni: seguendo con trepidazione le vicende di Anna Frank, quelle di Michele Amitrano - protagonista di Io non ho paura - o di Oliver Twist, Imma supererà la nostalgia delle sue campagne assolate e assassine e troverà ancora una volta il coraggio per uno slancio di libertà.
Margherita Oggero ha scritto un romanzo di formazione delicato e forte, che ha il ritmo incalzante di un giallo ed è percorso dallo sguardo acuto di chi sa scavare sotto la superficie delle parole e dei gesti per raggiungere il cuore pulsante dei desideri, delle speranze, della libertà. È, questo, un libro che parla di altri libri, di come parole nate per raccontare storie lontane possano rivelarsi miracolosamente vicine alla nostra, e possano essere lievito segreto e forte per una vita nuova.
Le regole per partecipare al giveaway sono queste:
- Essere lettori fissi del blog;
- Lasciare un commento a questo post, raccontandomi il vostro compleanno migliore;
Facoltativo inoltre:
- Cliccare mi piace alla pagina facebook del blog;
- Seguirmi su Twitter;
- Condividere sui vari social.
SCADENZA 07/11/2016
Spero che l'idea vi piaccia, a breve arriverà anche la mia recensione. Voi avete incontrato Margherita Oggero? Vi piacciono i suoi libri? Qual è il vostro preferito? Fino a oggi per me se la giocano Risveglio a Parigi e Qualcosa da tenere per sé. Fatemi sapere, sono curiosa.
Vado a festeggiare
lunedì 3 ottobre 2016
Incontro con l'autore - La libridinosa presenta Lorenzo Marone e recensione "La tentazione di essere felici"
Buongiorno, oggi è il primo lunedì di ottobre, un mese che mi piace molto, anche perché manda via settembre che proprio non mi va giù.
Oggi voglio raccontarvi di giovedì sera. Sono andata a Boves (CN) perché nell'ambito della manifestazione Boves Letteraria, la mia amica blogger Laura Libridinosa ha presentato Lorenzo Marone. Forse molti di voi sanno che Laura è la stalker ufficiosa di Lorenzo (ormai lo chiamo anche io per nome ihihih), quindi questa serata è stata sentita fin dall'inizio.
Per sapere come si è svolta la serata vi lascio il link della Libridinosa, dettagliato e divertente come sempre, che racconta splendidamente come si sono svolte le cose, è qui.
Della serata però voglio raccontarvi le mie emozioni, che sono state intense. Mi sono sentita speciale. Gli organizzatori e gli autori (al plurale perché è venuta anche Alice Basso!) mi hanno trattata da VIP, mi hanno fatta sentire parte di loro, non semplice spettatrice, ma coinvolta. E' stato entusiasmante perché non ero solo Chiara che legge i libri, ma Chiara che è amica, che recensisce e fa parte della squadra. Ringrazio tanto Fabio Dutto, l'organizzatore dell'evento e tutti loro che mi hanno fatto vivere una sera da sogno, mi sono sentita importante.

L'altra cosa che volevo condividere con voi è l'arricchimento che mi ha procurato l'aprire questo blog. Sono qui anche grazie a Laura che mi ha prima spronata e poi aiutata e che ancora dispensa preziosi consigli. Lei è diventata presto una mia carissima amica, una delle migliori. Giovedì sera era la seconda volta che la vedevo "dal vivo", ma da subito ho avuto questa sensazione di complicità, è come se ci vedessimo tutti i giorni. L'affetto e la relazione virtuale che abbiamo è importante e forte e non trovo differenza con altre amiche, anzi! Sono stata fiera e onorata di essere presente in un momento tanto speciale e importante per lei, perché era giusto così, dovevo essere lì a sostenerla.
La serata è andata benissimo, c'era molta gente, tra cui un mio amico d'infanzia (che bello rivederlo) e Laura e Lorenzo sono stati bravissimi e molto professionali. Traspariva la loro complicità e si è parlato di felicità e dei libri meravigliosi che ha scritto Lorenzo. Ascoltarlo è bellissimo, mi ha incantata, sentire cosa significano i libri per lui è un'esperienza che auguro a tutti. Il tempo è volato, sono stata rapita dalla conversazione e, tramite facebook, è stata un'esperienza collettiva, mi è piaciuta tantissimo.
Prima di giovedì ho voluto leggere il libro La tentazione di essere felici, volevo essere preparata. La recensione l'ho preparata quindi prima di questa serata meravigliosa, non ne sono stata influenzata, non c'era bisogno, il libro parla da sé.
Dopo questo delirio di emozioni ecco il mio pensiero su un libro che mi ha trasmesso molto e a cui ogni tanto ritorno col pensiero.Autore: Lorenzo Marone
Titolo: La tentazione di essere felici
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 8 gennaio 2015
Pagine: 268
Trama:
Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere.
Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c’è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d’aiuto negli occhi tristi di Emma…
I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo formidabile romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.
C'è poco da fare, esco poche volte vincitore dalla lotta contro me stesso per diventare un po' meno scorbutico.Chi mi segue sa che sono amica della stalker ufficiale di questo autore. Ma sa anche che non mi faccio condizionare da niente e nessuno nelle valutazioni e nelle recensioni, se un libro non mi piace lo dico. Infatti a questa amica in particolare ho stroncato qualche titolo (ancora credo sia offesa per Olivia) e quindi ho iniziato a leggere questo libro non preoccupata per lei, ma per me. Dopo La tristezza ha il sonno leggero avevo timore, perché mi è piaciuto veramente tanto e i confronti nascono spontanei. Oltretutto mi ci sono ritrovata come se fossero pensieri miei e ha avuto un effetto quasi terapeutico. La paura era di rimanere delusa, per le troppe aspettative. Paura totalmente infondata. Posso dire tranquillamente che ora comprendo Laura e le altre amiche che mi continuavano a parlare di Cesare. Non mi è solo piaciuto, mi ha conquistata in pieno, posso farlo rientrare nei libri più belli in assoluto che ho letto. Ho provato a rallentarne la lettura, senza riuscirci. In poco più di un giorno l'ho divorato, non riuscivo a smettere, non riuscivo a mollarlo. Senza dubbio lo rileggerò.
Uffa, non c'è niente di peggio di una persona socievole. Cosa c'è mai di tanto spassoso nel conoscere un nuovo individuo? Tanto siamo tutti uguali, chi più chi meno, un mucchio di difetti che passeggia per strada e incontra altri mucchi simili.
Il protagonista è appunto Cesare, il classico vecchietto rompiscatole e tremendo. E' vedovo e pieno di rimpianti, arrabbiato col mondo. Se ne frega di tutto e di tutti, compresa la sua famiglia. Ha tradito ripetutamente la moglie, che ha smesso subito di amare, non ha un buon rapporto con i figli e neanche col suo nipotino. Insomma non gli va bene niente, si lamenta di tutto. Ha vissuto una vita di cui adesso è pentito e che non ha scelto, ha lasciato che le cose succedessero. Ha sempre bramato ciò che non è riuscito ad ottenere, appunto per la loro natura irraggiungibile. Insomma non proprio un protagonista positivo. Io però l'ho amato dalla prima riga, proprio per i suoi difetti. Di mio amo i personaggi imperfetti e Cesare lo è. Poi è sarcastico, ha sempre la battuta pronta e ha ideali molto forti. Nel suo lamentarsi è simpatico perché non è lagnoso, non so se riesco a spiegarmi. Non da fastidio e fa sorridere. Perché lui vorrebbe essere insensibile ma non lo è. Vorrebbe essere arrabbiato con la moglie ma continua a parlarle e a raccontarle le cose anche se è morta da cinque anni e lui non l'ha amata come avrebbe dovuto. Vorrebbe fregarsene dei problemi dei figli, ma non ce la fa, non ci riesce a non intervenire e dire la sua. E anche con Federico, il nipote, alla fine riesce a fare il nonno come si deve. Tutto questo per merito di Emma, la nuova vicina di casa dagli occhi tristi, disperati. Un'anima sensibile e tormentata che risveglia in Cesare un istinto protettivo e lo sconvolge molto più di quanto ammetta.
Si crede di non aver bisogno di nessuno finché ci si accorge di non avere più nessuno. E quando succede, è un bel casino.
Ho amato tutti i personaggi. Marino, l'amico devoto anche se provato dalla vita, Eleonora, la gattara, Rossana, così bisognosa di affetto ed Emma. Avrei voluto abbracciarla, i suoi occhi (anche se solo immaginati) hanno scosso qualcosa anche in me.
Ma tu guarda un po' se alla mia età dovevo aggiungere un altro individuo al misero elenco di persone delle quali mi interessa. Ho sempre cercato di tenere sotto controllo la lista, così da non farla aumentare a dismisura. Più persone ami, meno dolore eviti.
Un romanzo che mi ha fatta ridere e piangere, soprattutto mi ha fatto riflettere tantissimo. Sulle aspettative, su ciò che vogliamo davvero, su quanto possiamo accontentarci e su quanto è importante trovare qualcosa che veramente ci dia soddisfazione. Su quanto sono fondamentali la famiglia e gli amici, sulle occasioni mancate e quelle colte. Sul fatto che a volte non si possa fare nulla per cambiare le cose. Sul fatto che invece a volte esprimere un sentimento cambia tutto.
Mi piace la sensazione e le emozioni che mi ha lasciato.
Mi piace Cesare.
"Sono contento. O, almeno, combatto ogni giorno per esserlo."
Se non l'avete ancora letto per favore fatelo. Per voi, per non perdervi un capolavoro. Per conoscere Cesare che, scusami Laura, è diventato anche un po' mio.
giovedì 28 luglio 2016
Incontro con l'autore #3 - Loredana Limone 24 luglio 2016
Eccomi qui a raccontarvi l'ultimo pezzo di questo fine settimana letterario che ho vissuto. Nell'ambito del festival Una Torre di libri era prevista la presentazione del libro "Un terremoto a Borgo Propizio" di Loredana Limone.
Quando ho scoperto questo ho subito voluto leggere almeno il primo dei suoi libri che ahimè non avevo ancora fatto. Ho così scoperto un'autrice molto dotata, capace di tratteggiare i personaggi e i luoghi come pochi altri sanno fare. Se volete buttare l'occhio sulla recensione è qui.

Dopo aver saputo della sua presenza nei miei posti l'ho contattata su facebook e ho scoperto che è una persona molto simpatica e disponibile. Abbiamo iniziato a chiacchierare e ci siamo scambiate idee. A settembre se volete ci sarà una sorpresa a riguardo.
Arriva il giorno della presentazione e io, ancora scombussolata per l'incontro del giorno prima, mi presento un pochino prima dell'inizio e lei mi accoglie come solo le amiche più care fanno. E' stato bellissimo, mi ha trascinato nei discorsi e trattata come un'addetta ai lavori, mi ha coinvolto in tutto, foto, commenti. Lei è un vulcano di energia e positività.

E' passata in mezzo alla platea presentandosi a tutti e spendendo due parole per ognuno, elargendo sorrisi su sorrisi. Frizzante, piena di vita, allegra, ha conquistato tutti già prima di salire sul palco.
Quando l'ha fatto è stato divertentissimo, abbiamo riso per un'ora di fila, Francesca, la moderatrice, non riusciva quasi a parlare dalle risate. E' stata una chiacchierata e non solo sul palco, ha coinvolto anche il pubblico che spesso e senza bisogno di microfoni o altro faceva domande. Se non avete mai assistito a una sua presentazione vi consiglio con tutto il cuore di rimediare perché l'esperienza è unica e ne vale la pena.
Ha anche letto qualche pezzo del libro, interpretandolo come solo chi l'ha scritto può farlo. Noi del pubblico eravamo tutti rapiti. Quando è finito, dopo la firma dei libri, che è durata più del previsto perché lei ha speso più di una parola per tutti, mi ha concesso una piccola intervista, che vi propongo:
Quando ho scoperto questo ho subito voluto leggere almeno il primo dei suoi libri che ahimè non avevo ancora fatto. Ho così scoperto un'autrice molto dotata, capace di tratteggiare i personaggi e i luoghi come pochi altri sanno fare. Se volete buttare l'occhio sulla recensione è qui.

Dopo aver saputo della sua presenza nei miei posti l'ho contattata su facebook e ho scoperto che è una persona molto simpatica e disponibile. Abbiamo iniziato a chiacchierare e ci siamo scambiate idee. A settembre se volete ci sarà una sorpresa a riguardo.
Arriva il giorno della presentazione e io, ancora scombussolata per l'incontro del giorno prima, mi presento un pochino prima dell'inizio e lei mi accoglie come solo le amiche più care fanno. E' stato bellissimo, mi ha trascinato nei discorsi e trattata come un'addetta ai lavori, mi ha coinvolto in tutto, foto, commenti. Lei è un vulcano di energia e positività.

E' passata in mezzo alla platea presentandosi a tutti e spendendo due parole per ognuno, elargendo sorrisi su sorrisi. Frizzante, piena di vita, allegra, ha conquistato tutti già prima di salire sul palco.
Quando l'ha fatto è stato divertentissimo, abbiamo riso per un'ora di fila, Francesca, la moderatrice, non riusciva quasi a parlare dalle risate. E' stata una chiacchierata e non solo sul palco, ha coinvolto anche il pubblico che spesso e senza bisogno di microfoni o altro faceva domande. Se non avete mai assistito a una sua presentazione vi consiglio con tutto il cuore di rimediare perché l'esperienza è unica e ne vale la pena.
Ha anche letto qualche pezzo del libro, interpretandolo come solo chi l'ha scritto può farlo. Noi del pubblico eravamo tutti rapiti. Quando è finito, dopo la firma dei libri, che è durata più del previsto perché lei ha speso più di una parola per tutti, mi ha concesso una piccola intervista, che vi propongo:
D: Ciao Loredana, il tuo libro “Borgo Propizio”, primo di una trilogia, è ambientato appunto in un paesino piccolo, un po’ decadente ma con la voglia di rinascere. Provieni da un’esperienza così?
R: No: io sono napoletana e ho sposato un meneghino; ho quindi vissuto in una città di mare e ora in una provincia di pianura. I borghi mi piacciono molto e ne ho visitati parecchi, ma solo in occasione di gite veloci. Però, quando a un certo punto della mia vita ho avuto bisogno di evadere dal mio vissuto, mi sono rifugiata a Borgo Propizio.
D: Secondo te è fattibile e utile una rivalutazione del Borgo, in generale di tutti i paesini piccoli che hanno ancora molto da offrire?
R: Se è fattibile dovrà dircelo il Governo. Infatti c’è una legge per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, proposta dall’On. Patrizia Terzoni, ferma in Commissione che spero si sblocchi e sblocchi qualcosa. Più che utile, per me è doveroso un intervento in tal senso.
D: I personaggi dei tuoi libri sono molto particolari e a me hanno ricordato persone reali. Ti sei ispirata a qualcuno per crearli?
R: Si tratta di romanzi di fantasia, però ho iniziato a scriverli a 45 anni, con un notevole vissuto alle spalle che è stato di grande ispirazione.
D: Qual è il tuo personaggio preferito?
R: Zia Letizia, che considero il mio alter ego; ma ho un debole per le sorelle Mariolina e Marietta. Il loro modo di approcciarsi e interagire è uguale al modo mio e di mia sorella, che adoro.
D: Belinda molla tutto per inseguire un sogno, quello della latteria. Hai fatto anche tu la stessa cosa per la scrittura?
R: Sì, ero un commerciale estero e ho lasciato un impiego di quelli che oggi non esistono più: a tempo indeterminato! Ma volevo essere una scrittrice a 360° e non me ne sono pentita.
D: Quale consiglio ti senti di dare a chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura?
R: Quello che mi diede il compianto Giuseppe Pederiali in un per me fortunato incontro: avere un romanzo pronto in cui credere e affidarsi a un serio agente letterario. Mi sconsigliò i racconti perché poco graditi dagli editori.
D: Qual è la parte che ami di più del tuo lavoro e quale invece quella peggiore?
R: Oltre alla meraviglia del contatto col pubblico dei lettori (principalmente lettrici, ma si sa su 10 lettori 7 sono donne), con cui spesso intreccio rapporti di amicizia, la cosa che preferisco è scrivere (a mano su carta riciclata) seguendo l’ispirazione. La parte peggiore, ancorché fondamentale, è ricopiare al pc.
D: Ci saranno altri libri di questa serie, oltre ai tre già pubblicati?
R: Sì, in autunno/inverno uscirà il 4° romanzo, che chiude le vicende borghigiane.
D: Hai in mente altri progetti al di fuori del nostro Borgo?
R: Ho un progetto letterario di riavvicinamento alla mia citta natia, Napoli, della quale – per motivi non qui dipanabili – fino a poco tempo addietro mi sono sentita figliastra.
D: Qual è il complimento migliore che ti hanno fatto? E la critica peggiore?
R: Il complimento più gradito quando mi dicono di leggere i miei libri con il sorriso sulle labbra. La critica, ma per la quale ringrazio, è definirli libri da ombrellone che fanno ridere un paio d’ore e non di più. Ringrazio, dicevo, perché è una critica che vale più di un complimento: nel terribile mondo in cui ci troviamo a vivere, strappare anche una sola, semplice risata è una gran bella cosa. Io, se qualcuno mi facesse ridere due ore, lo bacerei dalla testa ai piedi e lo riempirei di benedizioni.
Ringrazio ancora tanto Loredana per l'enorme disponibilità e simpatia, una persona che d'ora in poi reputerò amica oltre che grande autrice. Se non conoscete i libri vi consiglio con tutto il cuore di leggerli, lasciano veramente col sorriso sulle labbra. E se avete occasione di incontrare l'autrice fatelo, arricchirà la vostra giornata.
martedì 26 luglio 2016
Incontro con l'autore #2 - Diego De Silva e Marco Malvaldi 23 luglio 2016
Ciao a tutti, finalmente sono riuscita a mettere per scritto le magnifiche emozioni provate sabato scorso, spero ne sia venuto fuori un resoconto abbastanza capibile, è stata una giornata molta particolare e intensa e per me non è facile riuscire a trasmettere il marasma di emozioni che mi ha travolta.
Nel paese vicino al mio ogni anno organizzano un festival letterario ricco di incontri interessanti, Una Torre di libri. Quest'anno ho cercato il programma con maggiore interesse, avevo già in mente l'idea del blog e volevo cercare qualche autore conosciuto o almeno leggibile per me. Il primo nome che mi è saltato all'occhio è stato proprio Diego De Silva in quanto a gennaio avevo letto il suo "Terapia di coppia per amanti" grazie alla challange delle LGS, in quanto era il libro bonus di quella tappa (se volete sbirciare il mio pensiero su aNobii è qui). Il libro mi era piaciuto tantissimo, così come lo stile dell'autore, molto ironico proprio come piace a me. Pensavo quindi di andare a sentire la sua presentazione e magari rubargli una foto, oltre che l'autografo al libro. Invece venerdì (sì, proprio solo il giorno prima della presentazione) mi telefona la mia amica Francesca, che fa parte dell'organizzazione dell'evento.
Mi chiede se mi fa piacere e me la sento di salire sul palco con il moderatore e di fare qualche domanda all'autore, così da avere anche una visone da parte dei lettori e non solo dagli addetti ai lavori. Col batticuore ho accettato, ero entusiasta, anche se spaventata a morte, non ho mai fatto niente di simile e non sapevo proprio come fare. Ho passato praticamente tutto il venerdì sera e il sabato mattina a rileggermi il libro, ho guardato le recensioni delle altre partecipanti alla challenge, anche quelle non troppo positive per farmi un'idea dell'opinione delle lettrici in generale e ho sperato che andasse tutto bene. Sabato pomeriggio è arrivato, e il tempo rispecchiava il mio scompiglio, infatti sulle nostre teste si è abbattuto un temporale di proporzioni epiche, pioggia, tuoni, lampi, vento e anche freddo, che io non ho provato minimamente perché in preda all'agitazione.
Arrivo sul luogo della presentazione e mezz'ora prima dell'inizio vengo informata che sul palco sarò sola e condurrò io in tutto. Ho preso a sfogliare il libro come un'ossessa poi per fortuna non ho avuto troppo tempo per pensarci ed è cominciata. Ci tengo a dire che Diego De Silva è una persona brillante, che sa parlare bene e sa tenere un pubblico. Ha fatto ridere la gente, partendo da una mia semplice domanda è riuscito a parlare e anche a lungo, ha affrontato molti temi anche impegnativi, è stata una chiacchierata veramente appassionante.
Chi ha letto il libro sarà felice di sapere che a lui Viviana piace e anche molto e non condivide la mia opinione su di lei. Tra battutine e risate ci siamo dilungati sul rapporto di coppia, sulla fatica di preservarlo, sulle differenze tra uomo e donna e su quelle fra matrimonio e relazione. E' stato molto interessante, è una persona che sentirei parlare per ore.
Non so dire come sia andata questa mia prima esperienza, mi hanno detto che sono stata brava, ma ero attorniata da persone che mi sostenevano: mia madre, le mie amiche, le mie colleghe (grandi le mie "groupies"). Ho sentito molto l'appoggio e l'incitamento da parte anche di chi non poteva essere presente e tutto questo sostenermi è la cosa che più mi ha riempito il cuore, grazie a tutte.
A fine presentazione c'era la coda per la firma copia, quindi almeno un pochino di curiosità siamo riusciti a trasmetterla, ne sono contenta perché questo libro è veramente interessante e merita di essere più conosciuto.
Subito dopo l'intervento di De Silva è salito sul palco Marco Malvaldi che presentava l'ultimo libro della serie del BarLume (qui la mia recensione del primo), presentato da Simone Sarasso. E' stato molto divertente, ha raccontato aneddoti della sua famiglia che gli hanno ispirato personaggi e situazioni e ha fatto ridere molto. Io sono riuscita a rilassarmi e a godermi l'incontro e ho persino rubato una foto con lui, mentre mi facevo firmare i libri.
E' stata un'esperienza bellissima, mi spiace non essere riuscita a prepararmi meglio, ma per essere la prima volta sono contenta già di non aver fatto scena muta sul palco. Mi è piaciuto molto chiacchierare con Diego De Silva, è una persona squisita e ha fatto in modo che l'intervista fosse piacevole e stimolante per entrambi.
Ringrazio ancora Francesca e Massimo per l'opportunità che mi hanno concesso. E soprattutto ringrazio chi mi è stato vicino con una parola, un gesto, un incoraggiamento. Ultimo pensiero a mio marito che ha portato i bambini al mare concedendomi un intero weekend solo per me e la mia passione.
Se siete arrivati fino a qui, vi chiedo scusa per la lunghezza del post, avevo tante cose da dire e non sono sicura di averle espresse al meglio, spero di non avervi annoiato.
Conoscete questi autori? Li avete incontrati? Vi piacerebbe farlo?
Iscriviti a:
Post (Atom)



























