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venerdì 5 ottobre 2018

Book Tag - È finalmente autunno

Ciao lettori, oggi per cambiare un po' vi propongo un book tag. Mi piacciono, li leggo sempre negli altri blog ma li faccio poco, anche quando mi taggano,chissà poi perché.
Questa volta EricaDolci e Menna mi hanno coinvolta e così eccomi qua. (cliccando sul nome potrete leggere le loro scelte).

È FINALMENTE AUTUNNO BOOK TAG


1. In autunno l'aria è fresca e croccante: un libro con un'ambientazione molto vivida.

venerdì 23 febbraio 2018

5 cose che... 5 letture che mi hanno insegnato qualcosa

È venerdì quindi rubrica


Ideata da Twins books lovers ogni settimana viene scelto un argomento e si devono indicare le varie preferenze.

L'argomento di oggi è:   
letture che mi hanno insegnato qualcosa

Argomento interessante questo, perché a mio avviso ogni libro insegna qualcosa. Ho cercato quindi di trovare qualcosa pensando in maniera più accademica.

Pronti? Via!

sabato 27 gennaio 2018

Recensione "I prescelti" di Steve Sam-Sandberg

Titolo: I prescelti
Autore: Steve Sem-Sandeberg
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 25 gennaio 2018
Pagine: 576

Trama:
Spiegelgrund non esiste più. Le mura che circondavano l’ospedale viennese sono state abbattute e tutto quello che il personale aveva giurato di non rivelare mai a nessuno non è più un segreto. Tra il 1940 e il 1945, in quel diabolico istituto il cui obiettivo ufficiale era di raddrizzare i bambini più ribelli e di assistere quelli affetti da malattie psichiche, la realtà era tragicamente diversa. Adrian Ziegler vi arriva nel gennaio del 1941, in una fredda e limpida mattina d’inverno scintillante di brina. Quegli edifici pallidi all’ombra della collina, con le facciate di mattoni scrostate e le inferriate alle finestre, diventeranno la sua casa negli anni a venire. La sua, come quella degli altri bambini rinchiusi a Spiegelgrund – orfani, ritardati, disabili, piccoli delinquenti, «degenerati razziali» –, è una vita indegna di essere vissuta. Non ci sono cure ad attenderli, solo medici pronti ad attuare il programma nazista di eutanasia infantile voluto da Berlino. Persone convinte che contrastare la malattia, fisica o morale, sia necessario per rafforzare la razza, o forse, banalmente, solo attirate dall’opportunità di tormentare qualcuno. E ancora, ligi esecutori degli ordini, perché a seguire le leggi in vigore non c’è ragione di sentirsi in colpa. Come l’infermiera Anna Katschenka, che pur amando i bambini ubbidisce per lealtà e senso del dovere e, quasi senza rendersene conto, finisce per scivolare dalla parte dei mostri.