martedì 21 luglio 2026

Recensione "Problematic summer romance" di Ali Hazelwood

Il libro:
Autrice: Ali Hazelwood
Titolo: Problematic summer romance
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 7 luglio 2026
Pagine: 384
Serie: Not in love #2 

Trama:
Maya Killgore ha ventitré anni, un master in Fisica e un'abilità straordinaria nel complicarsi la vita. Soprattutto da quando nella sua orbita è entrato Conor Harkness. Trentotto anni, un fascino algido e una mente brillante prestata alla finanza e alle biotecnologie, Conor è l'unica persona che Maya non riesce a togliersi dalla testa. Ma è anche il cliché più proibito e letale: lui è il socio, nonché migliore amico, di suo fratello maggiore. Secondo Conor, la loro differenza d'età crea uno squilibrio di potere insormontabile. Qualsiasi tipo di relazione tra loro sarebbe problematica sotto troppi punti di vista per poter funzionare, e Maya dovrebbe semplicemente dimenticarlo. Dopotutto, dieci mesi prima è stato lui a tagliare ogni contatto, escludendola bruscamente dalla sua vita. Ma non tutto è come sembra, e a volte i cliché sanno trasformarsi in colpi di scena inaspettati. Quando il fratello di Maya decide di sposarsi a Taormina, lei e Conor si ritrovano intrappolati per un'intera settimana in una romantica villa a strapiombo sul mare. Lì, sulla splendida costa ionica, tra antiche rovine greche, granite al caffè e grotte marine nascoste, la vicinanza forzata diventa una lenta, inesorabile tortura. E mentre il matrimonio rischia di naufragare tra imprevisti fuori controllo e l'Etna minaccia di eruttare sullo sfondo, Maya decide che una travolgente avventura estiva potrebbe essere ciò di cui entrambi hanno bisogno. Anche se dovesse rivelarsi una storia d'amore decisamente problematica.




Sicuramente la Hazelwood ha un superpotere: riesce ogni singola volta a inchiodarmi al kindle, a non permettermi di fare altro, di mollarlo, finché non ho finito. Anche stavolta è andata così, ho passato un weekend tra le strade di Taormina insieme a Maya e Conor e tutta la combriccola dei vari amici.

Not in love a me era già piaciuto un sacco, mentre lo leggevo pensavo che mi sarebbe piaciuto poter leggere la storia anche di Maya e Conor, perché si intuiva avessero dei trascorsi e il futuro si prevedeva scoppiettante. L'autrice ci ha fatto un regalo donandoci la loro storia e, secondo me, gestendola benissimo.

La prima cosa che salta all'occhio parlando di questi due personaggi sono i 15 anni di differenza, cosa insormontabile per Conor, che lo ribadisce a ogni occasione. Ma proprio la freschezza di Maya, che fa battute geriatriche che mi hanno fatto ridere, è la sola cosa che può scalfire il muro che quest'uomo ha eretto attorno a sé.
Mi è piaciuto tantissimo come l'autrice ha gestito il age gap, senza minimizzarlo, senza rendere più maturo il giovane e/o infantile il più vecchio, senza nascondere che sì, spesso è un problema, quando c'è disequilibrio di potere. Ho adorato proprio la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto dei due protagonisti, con tutto il bagaglio emotivo pregresso non indifferente.

Avevo timore riguardo l'ambientazione: di solito non amo come gli stranieri dipingono l'Italia e gli italiani, ma la Hazelwood ha origini italiche e si nota l'amore. Stereotipi ci sono, ma nell'insieme non è esagerato. Taormina ha proprio un ruolo chiave in questa storia e ho apprezzato molto.

Ho adorato ritrovare i personaggi già conosciuti in Not in love, ma anche moltissimo trovare ben due crossover con altri libri, ho proprio esultato, adoro queste cose.

Di secondari interessanti di cui vorrei leggere un libro incentrato su loro ce ne sono a bizzeffe: Nyota, Alex (sì mi piacerebbe anche lui), la storia di Minami e Sul ecc. Speriamo.

Dello stile ho già detto che è scorrevolissimo, che si fa leggere da solo, io lo adoro e ogni volta ha questo effetto, mi fa immergere totalmente nella storia al punto di eliminare tutto il resto, come ho detto sopra, un superpotere.
Voto: 5*

Capita anche a voi?

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