Buongiorno, oggi tocca alla rubrica sulle serie, nata da una mia idea e che ha come obiettivo di cercare di portarne a termine qualcuna delle millemila iniziate.
La rubrica quindi consiste nel leggere mensilmente un libro appartenente a una serie cominciata (quindi non il primo) e di parlarne sul blog.
"Boyfriend material" di Alexis Hall - London calling vol.1
Non mi aspettavo che mi prendesse e mi piacesse così tanto questo libro! Molto molto british e divertente, in cui non mancano però momenti intensi e pieni di sentimento.Ho amato alla follia Luc, il protagonista, così fuori dalle righe, che vive di pane e sarcasmo, che molto spesso sbaglia ma sa riconoscerlo e scusarsi.
Mi è piaciuta la storia, da amante del rock ho sempre pensato ai "figli d'arte", alle difficoltà che potrebbero avere nella vita e Alexis Hall è riuscito a caratterizzare un personaggio fragile e spesso con reazioni eccessive, che risponde praticamente solo con sarcasmo o rabbia. Non sembra una bella presentazione, ma è impossibile non amarlo, proprio per i suoi difetti.
Mi è piaciuto anche Oliver, pure molto, nonostante lui sia proprio un perfettino (ma anche lì è molto ben sviluppato e motivato).
Mi ha ricordato quei film anni '90, tipo Quattro matrimoni e un funerale, per quell'umorismo molto british e un po' cattivello.
L'unico neo è il finale, troppo sbrigativo, per il resto una lettura eccezionale, che mi è piaciuta veramente tantissimo e sto consigliando a tutti
"Husband material" di Alexis Hall - London calling vol.2
Il primo libro è stata una sorpresa enorme, mi è piaciuto tantissimo e ho adorato tutto, ridendo a crepapelle. Mi aspettavo di provare, se non proprio le stesse sensazioni, almeno qualcosa di simile.Ammetto che un paio di volte ho riso con questa lettura, ci sono momenti esilaranti, ma per il resto è stato veramente deludente, ci sono rimasta malissimo.
Il mio giudizio così critico è dato dal fatto che ho visto, e apprezzato, il film Quattro matrimoni e un funerale. Alexis Hall nel finale ammette di aver copiato da lì per questa storia, ma per me è stato troppo, ha ripercorso papale papale tutto, finale compreso.
Ecco avesse almeno cambiato un pochino il finale avrei avuto meno sconforto, ma così mi sono sentita un po' presa in giro. C'era necessità di questo libro? Assolutamente no, perché purtroppo alla storia non aggiunge un tubo di niente. Riprende quello già elaborato nel primo libro e lo rimastica più e più volte, facendo anche ridere, ma aggiungendo niente. E ci stava pure secondo me, se almeno non fosse una fotocopia del film!
So che in lingua originale c'è pure un terzo libro, non soffro il fatto che non ci sia in italiano perché non lo leggerei, ma avendo apprezzato gli altri suoi libri letti leggerò altro di questo autore.
Voto: 3*





Il primo libro letto e piaciuto, per il seguito mi sa che a sto punto salto e via
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