mercoledì 11 febbraio 2026

I pensierini

Rubrica in cui vi lascio il mio piccolo pensiero su libri letti che non hanno una recensione vera e propria.



"L'amore di tutta una vita" di Amy Aislin
Una storia semplice, che parla di seconde opportunità e di amicizia che sfocia in qualcosa di più, il tutto contornato da hockey e ambientato pure nella settimana di Natale! Proprio un confort book, di quelle storie che servono per tirare il fiato, per sorridere e sospirare un po'.
Mi è piaciuta l'ambientazione canadese, il freddo e le abitudini locali, così come la calma che spesso si associa a quella popolazione.
Ho apprezzato l'hockey, anche se è ovviamente un contorno, ma mi è piaciuto come è stato trattato.
È una storia molto semplice, si lascia leggere con facilità e non dà troppi scossoni, mi ha coinvolta superficialmente ma l'ho letta con piacere.
Voto: 3.5*



"Orbit orbit" di Caparezza
Apprezzo molto Caparezza come artista nell'ambito musicale e leggendo il perché abbia voluto scrivere la sceneggiatura di questo fumetto ancora di più, oltre ad avermi incuriosita non poco.
Orbit Orbit ci racconta di quando l'ispirazione viene a mancare, di quando per motivi medici oppure perché tritati nel sistema, si perdono di vista le cose importanti e lo fa con una metafora onirica, un viaggio nell'universo che può essere interpretato in diversi modi.
Mi è piaciuto l'argomento, pur non ritrovandomi in quanto non artista, ma apprezzando comunque un po' di più la persona di Caparezza, conoscendone un ulteriore pezzettino.
I disegni sono molto classici e il libro si legge con piacere.
Andrebbe "vissuto" insieme all'ascolto del nuovo album, uscito in contemporanea e che va a completare questa opera
Voto: 3.5*



"Il pappagallo muto. Una storia di Sara Vol.7" di Maurizio de Giovanni
Siamo arrivati al settimo libro con protagonista Sara e se da una parte mi conforta ritrovare personaggi e situazioni, dall'altra mi sembra un raccontare qualcosa giusto per pubblicare, senza andare avanti, cosa che mi dispiace.
De Giovanni scrive benissimo e leggerlo (o ascoltarlo) è sempre un piacere. I personaggi di questa serie sono eccezionali e stavolta ha sottolineato pregi e molti difetti dell'invecchiare, del non avere più la stessa situazione vissuta di anni prima, del corpo che cambia e quindi anche la società si aspetta altro da te.
Quindi questa è una storia malinconica, riflessiva, che ha però un guizzo di adrenalina con la storia raccontata e che finisce di questo libro, che però nella macrostoria generale, come scritto sopra, non ha grossa rilevanza.
Mi piace leggere di Sara, ma appunto mi sembra di rigirare sempre le stesse cose e di questo sono dispiaciuta. Facile però che il seguito, se e quando ci sarà, lo leggerò
Voto: 3.5*



"Tabula rasa" di Mary Durante
Mi hanno consigliato questo libro nel gruppo mm che seguo, ormai i loro consigli per me sono sinonimo di garanzia, prima volta per me con questa autrice. Devo dire che sono molto soddisfatta, il libro mi è piaciuto molto e anche la scrittura della Durante mi ha convinta, sicuramente leggerò altro di suo.
Lo stile è curato nei dettagli, come piace a me, senza troppi fronzoli anche perché la storia non porta a questo. Gli argomenti sono importanti e secondo me non adatti a tutti, ma l'autrice ha affrontato tutto con molta sensibilità e anche la scelta di un solo POV ha il suo perché.
Ho apprezzato anche la struttura del libro, un adesso poi un prima e poi un dopo, anche questo necessario nel raccontare la storia.
Mi sono piaciuti i personaggi e la loro evoluzione, la crudezza di certe tematiche è stata necessaria per la trama e appunto ben gestita. Approvato
Voto: 4*



"L'alba sulla mietitura. Hunger games Vol.0.5" di Suzanne Collins
Mammamia che sofferenza! Pur sapendo come sarebbe andata a finire questo libro è decisamente avvincente, scritto benissimo e mi ha fatto venire voglia di rileggere tutta la serie.
Il personaggio di Haymitch è strepitoso, io l'ho amato da adulto e mi ha fatto piacere, oltre che una pena infinita, conoscere il suo passato, capire il perché è diventato come è, cosa gli sia successo.
Fantastica l'autrice nel fare i collegamenti con i libri successivi, nel creare connessioni e nel far capire tutto al lettore, davvero ogni cosa ha il suo perché e nulla è lasciato al caso.
Mi è piaciuto tanto leggere questo libro, l'ho fatto pure in compagnia e devo dire che è il modo migliore.
L'unico problema per me è la sofferenza che lascia, l'ho letto anche in un momento in cui non avevo proprio bisogno di aggiungerne altra e quindi questo un po' ha influito.
Resta comunque un libro meraviglioso che sono contenta di avere recuperato.
Voto: 4.5*



Ne conoscete qualcuno? 

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